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Migliori cuffie wireless

Le migliori cuffie wireless selezionate per rapporto qualità/prezzo, oltre alla classifica e le recensioni trovi anche il confronto prezzi.

INDICE
1. Classifica migliori cuffie wireless
1.1 Sennheiser RS 175
1.2 WH-1000XM3
1.3 AirPods Max
1.4 Marshall Major II
1.5 Mpow H7
1.6 Panasonic RP-BTD10
1.7 JBL T450BT
2. Come scegliere le cuffie wireless
2.1 Tecnologia ad infrarossi o radiofrequenza?
2.2 Raggio d’azione
2.3 Impedenza e frequenza
2.4 Driver
2.5 Struttura
2.6 Funzioni

Classifica migliori cuffie wireless

Sennheiser RS 175

Recensione Sennheiser RS 175

Sennheiser RS 175

Sennheiser RS 175 sono cuffie wireless con trasmissione del segnale attraverso radio frequenza. Ciò implica la presenza di un trasmettitore da posizionare nei pressi della sorgente audio e che funge anche da stazione di ricarica.

Le dimensioni non sono certo tra le più compatte e anche il peso alla lunga si avverte; tuttavia, essendo cuffie da utilizzare prevalentemente durante la visione di un film, sono aspetti che non indicono più di tanto sulla praticità d’uso.

I materiali sono di buona qualità anche se le plastiche esterne potevano essere realizzate con maggior cura, mentre imbottitura e rivestimento dei padiglioni auricolari offrono un comfort soddisfacente.

Una volta indossate, le cuffie racchiudono bene le orecchie sfruttando l’adeguata ampiezza dei padiglioni, mentre l’archetto esercita una certa pressione contro la testa. La stabilità è rapportata al tipo di utilizzo che non prevede grossi movimenti né tantomeno il dover svolgere dell’attività fisica, per cui è una caratteristica che riteniamo nel complesso positiva.

Passando alla resa sonora, il modello di questa recensione è senza dubbio un prodotto molto valido. La qualità audio si dimostra all’altezza sia durante i dialoghi di un film ma anche ascoltando brani musicali. Ciò che più impressiona è la profondità dei bassi con una risposta in frequenza che parte da 10 Hz.

Anche la riproduzione delle medie frequenze è di buon livello così come gli alti che risultano nitidi e cristallini. Il suono è nel complesso equilibrato e anche al massimo volume non si avvertono problemi di distorsione. Non è altrettanto impressionante l’isolamento acustico che non permette di escludere completamente i rumori esterni: con fonti rumorose nelle vicinanze l’ascolta potrebbe risultare disturbato.

L’autonomia della batteria consente di raggiungere anche le 24 ore ma, ricordandosi di posizionare le cuffie sulla stazione al termine di ogni utilizzo, si avrà sempre un buon livello di carica.

La massima portata è figlia delle tecnologia utilizzata. Com’è risaputo le radio frequenze non garantiscono grandi distanze di trasmissione, soprattutto se ci sono degli ostacoli interposti. Anche in questo caso però si tratta di un aspetto secondario, visto il tipo di utilizzo che prevede una certa vicinanza al trasmettitore di segnale.

Sennheiser RS 175 sono cuffie wireless destinate ad un impiego in sistemi home theatre e per ascoltare la TV senza disturbare chi ci sta accanto. Si tratta di un prodotto nel complesso valido che offre come punti di forza la qualità audio e un utilizzo molto semplice.

Il maggior svantaggio è rappresentato da un design un po’ ingombrate che, con l’aggiunta di un peso non dei più leggeri, potrebbe rendere il prodotto alla lunga poco comodo. Se per la durata di un film non ci sono particolari problemi, per chi prevede lunghe sessioni di ascolto è un aspetto da tenere in considerazione.

WH-1000XM3

Sony WH-1000XM3

Pro

  • Sistema di cancellazione del rumore di ottimo qualità
  • Ottimo comfort
  • Autonomia delle batterie
  • Dispone degli assistenti vocali di Google e Siri

Contro

  • Il materiale dei padiglioni tende a riscaldare un po troppo le orecchie
  • Bassi troppo accentuati

Se dovessi sintetizzare in poche parole queste WH-1000XM3, potrei dire che Sony è riuscita nell’impresa di migliorare ulteriormente il miglior modello di cuffie wireless che io abbia mai provato in questa fascia di prezzo.

Al pari delle WH-1000XM2 (anzi, addirittura meglio) da cui deriva, il sistema di cancellazione del rumore attivo lavora in maniera egregia, e mi hanno pienamente convinto anche qualità audio, autonomia e versatilità. Ma non solo.

I padiglioni ora presentano anche la porta USB-C e mi sembrano più comodi, sono più grandi e si adattano meglio alla mia testa. Il primo test l’ho svolto accoppiando le cuffie al mio smartphone, e sono rimasto piacevolmente stupito dalla facilità con cui si controlla il telefono direttamente dalle cuffie, con una risposta al tocco precisa e una gestualità intuitiva.

Ho lasciato lo smartphone in tasca e sono riuscito a fare una passeggiata ascoltando musica, alzando e abbassando il volume, cambiando tracce e usando l’assistente vocale integrato senza alcuna difficoltà. I comandi a sfioramento funzionano molto bene.

L’isolamento acustico è pregevole, ma in strada mi sono sentito poco a mio agio perché non sentivo più i rumori delle auto e delle persone intorno. A tal riguardo ho potuto apprezzare i microfoni esterni, che si attivano sfiorando il padiglione destro. Con un semplice gesto entra in cuffia il rumore d’ambiente, permettendoti di ascoltare cosa succede intorno. Un sistema semplice e molto efficace.

Buono il comfort, l’imbottitura è morbida e i materiali danno una sensazione di alta qualità. Piacevole al tatto il telaio con finitura soft-touch che avvolge bene la mia testa.

Ottima l’autonomia: ho provato queste WH-1000XM3 per due giornate a volume piuttosto sostenuto senza riuscire a scaricarle del tutto.

La qualità dell’audio, considerando che non si tratta di un modello destinato agli audiofili, è comunque soddisfacente con una buona definizione dei toni medio alti, mentre in basso il suono sembra impastarsi un po’ con le impostazioni di fabbrica. Personalmente ho dovuto equalizzare riducendo in parte i bassi che mi sono sembrati fin troppo presenti.

Ho provato a fare delle telefonate, e gli interlocutori mi riferiscono che la mia voce arriva in maniera piuttosto naturale, seppur il volume sia risultato per tutti un po’ basso. La ricezione da parte mia invece è stata invece sempre abbastanza chiara e forte.

AirPods Max

Apple AirPods Max

Pro

  • Qualità dei materiali
  • Design ricercato
  • Suono molto dettagliato

Contro

  • Prezzo alto
  • Manca un interruttore on/off
  • Non si possono piegare i padiglioni
  • Funzione audio spaziale attiva solo con iPhone e iPad

AirPods Max sono l’ultimo modello di cuffie circumaurali, ovvero che avvolgono il padiglione auricolare, proposto da Apple e caratterizzato da un costo destinato a poche tasche. Se sei un estimatore e utilizzatore dei prodotti dell’azienda di Cupertino non è certo un aspetto che dovrebbe sorprenderti, tuttavia vediamo di capire i motivi di un prezzo così alto e, soprattutto, se è giustificato.

Partendo dalla qualità costruttiva non posso muovere nessuna critica, anzi devo sottolineare la scelta di materiali di fascia alta. La struttura dei padiglioni è in alluminio con parte a contatto dell’orecchio realizzata in un morbido tessuto e imbottitura in memory foam.

L’archetto ha il telaio in acciaio e rivestimento in gomma, mentre l’appoggio alla testa è in rete per offrire stabilità esercitando una minima pressione. Tutto questo porta come risultato una certa comodità nonostante non siano cuffie tra le più leggere che abbia provato, ma comunque confortevoli anche dopo molte ore di utilizzo.

A mio parere il vero punto di forza di questo modello è la qualità audio. Il suono risulta limpido e ben equilibrato, permettendomi di cogliere qualsiasi dettaglio. Alti e bassi si integrano alla perfezione per offrire una scena sonora coinvolgente. Un aspetto che meglio si coglie ascoltando musica strumentale piuttosto che altri generi più commerciali e moderni. Notevole anche l’azione del chip integrato per la cancellazione del rumore in grado di eliminare disturbi, ronzii e creare un elevato isolamento acustico con l’ambiente esterno.

Altre due importanti caratteristiche riguardano l’attivazione della modalità trasparenza e dell’audio spaziale. La prima, a dire il vero, non è una novità e mi consente di ascoltare musica e nel contempo sentire la voce di chi mi sta accanto nonché i rumori ambientali più forti.

Decisamente di maggior interesse l’audio spaziale capace di creare un coinvolgente effetto surround durante la visione di contenuti con supporto allo standard Dolby Atmos 5.1 o 7.1. Una funzione davvero impressionante ma purtroppo attivabile solo se le cuffie vengono utilizzate con iPhone o iPad.

Dopo aver analizzato i pregi è giunto il momento di vedere gli eventuali punti deboli. Ho subito notato la mancanza di un interruttore on/off, con le cuffie che rimangono sempre attive sfruttando una tecnologia di risparmio energetico. In pratica entrano in modalità basso consumo dopo 5 minuti senza movimento e rimangono in tale condizione per 72 ore se non vengono spostate, passando poi allo stato di bassissimo consumo.

Entrambe le modalità si avviano anche inserendo le cuffie nello smart case ma con tempistiche diverse, ossia immediatamente in basso consumo e passaggio a bassissimo consumo dopo 18 ore. Alla fine l’autonomia garantita da Apple è di circa 20 ore con abilitati sia la cancellazione del rumore che l’audio spaziale.

A mio avviso l’impossibilità di spegnere manualmente le cuffie rimane comunque un limite; infatti mi chiedo cosa succede al sistema di risparmio energetico in situazioni di non utilizzo ma con cuffie in movimento come, ad esempio, durante un lungo viaggio lasciandole appese al collo oppure in uno zaino.

Un aspetto negativo di queste AirPods Max è non poter piegare i padiglioni, aumentando l’ingombro durante il trasporto. Oltretutto lo smart case offre poca protezione non essendo rigido e lasciando scoperta una parte dei padiglioni.

Concludendo non è certo facile stabilire se il prezzo sia consono a ciò che viene offerto, rimane il fatto che si tratta di un prodotto che non teme rivali sotto il profilo della qualità costruttiva, ricercatezza del design e purezza del suono. Sono cuffie che mi sento di consigliare ai possessori di dispositivi mobile iOs che potranno meglio sfruttare tutte le potenzialità rispetto agli utenti Android.

Marshall Major II

Marshall Major II

Marshall Major II sono cuffie wireless che sfruttano la tecnologia Bluetooth 4.0 per la trasmissione del segnale audio. Come consuetudine dell’azienda inglese, anche questo modello offre un design che unisce lo stile vintage con quello moderno.

Pur trattandosi di un prodotto di fascia media, la manifattura è di buon livello, i materiali sono di qualità e si può apprezzare una particolare cura dei dettagli. Il look total black e l’utilizzo della similpelle e del vinile conferiscono un tocco di originalità ed eleganza.

I padiglioni sono sufficientemente ampi per contenere agevolmente le orecchie, con una morbida imbottitura e un liscio rivestimento che assicurano un elevato comfort. Anche l’archetto è molto comodo con la possibilità di regolare la larghezza per adattarsi a qualsiasi testa, garantendo adeguata stabilità. Q

uesto modello può essere utilizzato associandolo con qualsiasi dispositivo dotato di connettività Bluetooth, ma offre anche il collegamento tramite cavo audio con jack da 3,5 millimetri. Ciò consente di poter ascoltare musica da qualsiasi sorgente dotata di uscita audio analogica. Sul cavo è presente il piccolo telecomando per regolare il volume, gestire l’ascolto dei brani musicali e rispondere ad una telefonata sfruttando il microfono incorporato. A

ltra particolarità molto interessante è la presenza di attacchi audio su entrambi i padiglioni, per permettere di collegare un altro paio di cuffie e condividere la musica con un secondo ascoltatore.

La batteria agli ioni di litio garantisce una buona autonomia che varia a seconda del livello di volume impostato, mentre il peso di poco superiore ai 200 grammi rende le cuffie comode anche per lunghe sessioni.

La resa sonora è un altro aspetto che impressiona in modo positivo. Da sempre i prodotti Marshall sono votati ad una certa enfatizzazione dei bassi, tuttavia in questo caso si avverte un maggior equilibrio che consente un piacevole ascolto. Da sottolineare anche un adeguato isolamento acustico e la mancanza di fenomeni distorsivi al massimo volume consentito.

Marshall Major II è un prodotto capace di offrire un soddisfacente rapporto qualità prezzo; riesce ad unire un aspetto estetico accattivante con un’apprezzabile qualità audio che si nota soprattutto nell’ascolto di musica rock. Le dimensioni molto compatte e la stabilità, sono caratteristiche che verranno senza dubbio apprezzate soprattutto da chi prevede un utilizzo in mobilità.

Mpow H7

Mpow H7

Pro

  • Prezzo basso
  • Leggere e confortevoli
  • Materiali di buona qualità
  • Connessione di due dispositivi nello stesso tempo

Contro

  • Voce molto disturbata dai rumori ambientali
  • Tasti di controllo volume e microfono funzionano solo in modalità wireless

Mpow H7 sono cuffie wireless entry level dal prezzo molto economico ma, nel complesso, le ho trovate un prodotto soddisfacente. Come consuetudine il materiale principale è la plastica, comunque di buona qualità tanto da offrirmi la sensazione di robustezza e senza generare preoccupanti scricchiolii durante l’utilizzo.

Il peso è di poco superiore ai 250 grammi il che incide positivamente sulla comodità e mi consente di indossare le cuffie anche per lunghe sessioni. I padiglioni sono rivestiti in similpelle e presentano una morbida imbottitura, così come la parte interna dell’archetto a contatto con la testa. L’unico appunto che posso muovere riguarda le dimensioni abbastanza limitate dei padiglioni e per utenti con orecchie più grandi della media potrebbe causare una certa scomodità.

Per quanto riguarda l’autonomia il fabbricante dichiara un range compreso tra 18 e 25 ore, valori in linea con prodotti di pari caratteristiche. Il collegamento con lo smartphone avviene in pochi secondi con avviso tramite voce in inglese e possibilità di connettere due dispositivi nello stesso tempo.

Agendo sulle cuffie regolo il volume e l’avanzamento dei brani musicali attraverso i tasti posti sulla sinistra. Non è una soluzione pratica come disporre di comandi touch, ma comunque una scelta standard in prodotti di fascia bassa. Oltre alla modalità wireless, posso collegare le cuffie grazie al cavo audio con attacco da 3,5 mm in dotazione. In questo caso però vengono disattivati i comandi e l’uso del microfono.

Sfruttando il buon isolamento acustico e altoparlanti da 40 mm, ottengo un suono potente e pulito anche al massimo volume. L’intera gamma di frequenze è riprodotta con sufficiente precisione, garantendo alti nitidi e bassi abbastanza corposi. Non sono certo cuffie progettate per audiofili tuttavia, per l’impiego al computer o visione di un film alla TV, svolgono bene il loro compito.

Sono invece rimasto alquanto deluso dalla qualità del microfono; da una parte è senza dubbio molto comodo poiché mi permette di effettuare chiamate in vivavoce tenendo le mani sempre libere, ma dall’altra i rumori ambientali disturbano la conversazione producendo un fastidioso ronzio di sottofondo e rumori metallici.

In conclusione Mpow H7 sono, a mio modesto avviso, cuffie wireless adatte per chi non ha particolari pretese; mantengono un suono bilanciato durante l’ascolto di qualsiasi genere musicale, offrono un buon comfort, assicurano una lunga autonomia e si trasportano con comodità potendo piegare a 90° i padiglioni.

Se prevedi l’impiego per comunicare in chat oppure effettuare video conferenze o semplici telefonate, ti suggerisco di rivolgere l’attenzione verso prodotti dotati di un’efficace tecnologia di cancellazione dei rumori e un microfono di qualità.

Panasonic RP-BTD10

Panasonic RP-BTD10

Panasonic RP-BTD10 sono cuffie wireless che, pur rientrando in una fascia media, offrono caratteristiche interessanti. Il look è decisamente moderno grazie al contrasto cromatico tra le rifiniture in acciaio spazzolato, il nero lucido delle plastiche e la vivacità dell’anello verde inserito nel padiglione.

I cuscini sovrauricolari risultano ben imbottiti e comodi, mentre non è presente nessun tipo di rivestimento felpato all’interno dell’archetto. Sulla parte esterna di sinistra sono stati posizionati i comandi per poter rispondere o terminare una chiamata e il pulsante che svolge la duplice funzione di accensione/spegnimento e associazione Bluetooth.

Nella stessa zona trovano collocamento la presa micro USB per la ricarica e l’attacco audio da 3,5 millimetri per l’eventuale collegamento tramite cavo. In quest’ultimo caso è bene ricordare che la connessione wireless attiva viene subito interrotta e non sarà nemmeno possibile rispondere ad eventuali chiamate in arrivo.

Una particolarità da evidenziare è la presenza della connessione tramite NFC che avviene avvicinando il dispositivo compatibile al padiglione di sinistra.

Passando alle prestazioni sonore, la resa audio è complessivamente di buona qualità e offre un corretto equilibrio. La riproduzione delle medie e alte frequenze rappresenta senza dubbio uno degli aspetti più positivi di questo modello, con i bassi che risultano molto profondi con connessione cablata, mentre perdono consistenza in modalità wireless.

Panasonic RP-BTD10 hanno la tendenza ad enfatizzare maggiormente le media e alte frequenze. Non rappresentano un modello che consigliamo a chi ama i bassi particolarmente profondi, ma piuttosto a chi sta cercando un prodotto con connessione Bluetooth o NFC e che sia in grado di assicurare leggerezza, comfort e solidità per un pratico utilizzo in qualsiasi condizione.

JBL T450BT

JBL T450BT

JBL T450BT sono cuffie wireless dotate di connettività Bluetooth 4.0. Tra le migliori qualità offerte c’è da annoverare una buona comodità dovuta soprattutto a dimensioni contenute e una certa leggerezza.

Una volta indossate si possono utilizzare anche per molte ore di ascolto senza particolari problemi. Il design compatto ed essenziale risulta adeguato per un pratico utilizzo sia durante brevi spostamenti che lunghi viaggi.

Come spesso accade per questa tipologia di prodotti, mentre i padiglioni sono imbottiti di materiale estremamente morbido, l’archetto presenta la nuda plastica senza alcun rivestimento. Tuttavia, è un aspetto che non incide più di tanto sul comfort che risulta nel complesso soddisfacente.

I padiglioni sono girevoli e si possono anche piegare a 90 gradi per ridurre le dimensioni e facilitare il trasporto nella borsa o in uno zaino. Altre caratteristiche di questo modello sono i 4 pulsanti di controllo per gestire l’ascolto delle tracce musicali e la risposta ad una chiamata, l’autonomia di 11 ore con utilizzo continuato e un tempo di ricarica pari a circa 2 ore.

Alla luce del prezzo offerto la qualità del suono risulta valida, anche se il livello di potenza sonora non è particolarmente elevato. I driver hanno un diametro di 32 millimetri con una risposta in frequenza da 20 a 20 mila Hz e assicurano un ascolto equilibrato, con una piacevole sensazione soprattutto nella riproduzione delle alte e medie frequenze. I bassi sono meno enfatizzati risultando poco profondi, mentre l’isolamento acustico permette un ascolto soddisfacente anche in ambienti rumorosi.

Secondo la mia opinione, JBL T450BT sono cuffie wireless che offrono un favorevole rapporto qualità prezzo e rappresentano una buona scelta per chi sta cercando un modello Bluetooth dalle buone prestazioni e dal costo contenuto. Unico limite la mancanza di un ingresso jack da 3,5 millimetri per la connessione tramite cavo.

Come scegliere le cuffie wireless

Le cuffie wireless sono tra le categorie di accessori più utilizzate in ambito domestico; sono sfruttate per ascoltare musica o seguire programmi Tv senza disturbare e sopratutto senza l’impaccio di lunghissimi cavi. In questa guida abbiamo deciso di prendere in considerazione le cuffie wireless specifiche per l’utilizzo con la TV, oltre che modelli con tecnologie bluetooth. Quest’ultimi sono impiegati anche per il gaming e l’uso con lo smartphone.

Tecnologia ad infrarossi o radiofrequenza?

Utilizzate spesso come alternativa all’impianto home theatre, le cuffie wireless possono sfruttare due differenti tecnologie di trasmissione del segnale: a infrarossi o radiofrequenza.Le cuffie a infrarossi utilizzano un segnale ottico per la trasmissione. Sono meno impiegate di quelle a radiofrequenza ma offrono interessanti vantaggi: sono economiche e con una fedele riproduzione audio. L’altro lato della medaglia è il limitato campo d’azione e un segnale molto sensibile alla presenza di ostacoli.

La tecnologia a radiofrequenza invece, come si può facilmente intuire, utilizza un segnale radio generato da un trasmettitore posto in prossimità della fonte sonora. Al contrario delle cuffie ad infrarossi, assicurano una grande libertà di movimento senza il problema degli ostacoli e con un campo di ricezione più ampio. Il problema è che aumentando la distanza tra trasmettitore e cuffie, la qualità della ricezione peggiora. In linea di massima i modelli a infrarossi sono la scelta ideale per chi sta seduto sul divano o comunque poco distante dalla TV, mentre le cuffie a radiofrequenza sono la soluzione per chi vuole gironzolare per casa senza perdere il segnale.

Raggio d’azione

Come abbiamo già accennato per una cuffia wireless la libertà di movimento è fondamentale e questa dipende esclusivamente dal tipo di prodotto scelto. Cuffie a raggi infrarossi offrono copertura in campo libero di 10/15 metri, superati i quali il segnale audio si interrompe. Sono modelli estremamente sensibili agli ostacoli: se la distanza è anche di 5 metri ma c’è un muro di mezzo il segnale non passa. Molti utenti le utilizzano con la televisione in camera da letto (le più vendute sono quelle da 32 pollici), perché la distanza dal monitor non eccessiva mette al riparo da interferenze, inoltre non si disturba il sonno degli altri inquilini.  I prodotti a radiofrequenza offrono un raggio di copertura anche di 100 metri, oltrepassano gli ostacoli che si frappongono tra trasmettitore e ricevitore. Un aspetto da tenere presente è l’eventuale interferenza di frequenze radio provenienti da sorgenti esterne.

Impedenza e frequenza

A differenza di quanto accade per le soundbar, di cui è utile conoscere la potenza espressa in Watt, i soli dati tecnici che possono risultare utili nella scelta di qualsiasi tipo di cuffia sono impedenza e frequenza. Il primo valore esprime la resistenza che incontra il segnale elettrico prima della conversione in segnale acustico. Nella pratica più alto è il valore dell’impedenza minori saranno i fenomeni di distorsione. Questi avvengono quando si mette il volume al massimo della potenza. Siccome questa tipologia di prodotti è spesso utilizzata da persone con problemi di udito, è buona cosa scegliere dei modelli con un’impedenza elevata. Purtroppo tale valore spesso viene omesso nella scheda tecnica e quindi non c’è dato modo di conoscerlo. La frequenza è invece un parametro più standardizzato con un valore compreso tra 17 e 22000 Hz, giusto per soddisfare la sensibilità acustica dell’orecchio umano che è in grado di percepire suoni con frequenze comprese tra 20 e 20000 Hz.

Driver

Il termine sta ad indicare gli altoparlanti inseriti nel padiglione. Una buona cuffia normalmente ha un solo driver che è in grado di riprodurre tutte le frequenze con un diametro compreso tra 30 e 50 mm. Normalmente a dimensioni più grandi corrisponde un suono migliore, ma non è comunque sempre vero. Dalla qualità dei driver dipende la resa sonora: se si vogliono suoni nitidi, cristallini e ben equilibrati è necessario scegliere modelli di fascia medio-alta.

Struttura

Questo aspetto è uno tra i più difficili da valutare. Normalmente un paio di cuffie si acquista senza la possibilità di provarle. Solo dopo averle indossate ci si rende conto se sono effettivamente comode. Oltretutto tale aspetto è influenzato, non solo dalla struttura della cuffia e dai metodi di regolazione, ma anche dalla conformazione anatomica della testa di chi la deve indossare.

La valutazione che si può fare è tra scegliere una cuffia over-ear oppure on-ear. Le prime sono di tipo circumaurali e ricoprono completamente il padiglione auricolare offrendo il massimo isolamento acustico. Le on-ear sono invece sovraurali: si appoggiano sopra l’orecchio e sono più soggette a soffrire i disturbi esterni; a loro vantaggio hanno una maggior leggerezza e scaldano meno l’orecchio, risultando più adatte per un uso prolungato.

Il peso è un elemento importante che influisce sulla comodità. In linea di massima le over-ear sono più pesanti rispetto alle on-ear, tuttavia raggiungono al massimo i 300 grammi.

Funzioni

Le funzioni che caratterizzano questa tipologia di prodotti sono molti semplici. In un modello di fascia media è presente la regolazione del volume, del bilanciamento e spegnimento on/off direttamente sulle cuffie. I prodotti più performanti permettono di avere anche la possibilità di un equalizzatore per personalizzare l’audio in base al tipo di ascolto. I modelli top di gamma consentono di collegare più cuffie contemporaneamente allo stesso ricevitore, con ogni utente in grado di settare l’audio secondo le proprie necessità.

Per quanto riguarda la ricarica, i modelli entry level potrebbero prevedere belle batteria stilo usa e getta poste direttamente nel padiglione. Sono prodotti molto economici ma risultano pesanti, per la presenza delle batterie, scomodi e con la qualità dell’audio sensibile al calo dell’autonomia. Ormai la maggior parte dei modelli prevede il sistema di ricarica integrato nel trasmettitore che funge da base dove appoggiare le cuffie una volta terminato l’utilizzo.

Classifiche correlate

Articolo di Andrea Pilotti

Sono un appassionato di tecnologia, dal 2005 ho recensito oltre 3000 elettrodomestici. La mia missione è trovare i prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo.