Migliori cuffie wireless

di Andrea Pilotti 7 Maggio 2019

Le migliori cuffie wireless selezionate per qualità audio, risposta in frequenza, isolamento acustico, ergonomia, autonomia della batteria, design, prezzo e marca.

migliori cuffie wireless

Sennheiser RS 165

Recensione

Sony MDRRF895RK

Recensione

Marshall Major II

Recensione

Panasonic RP-BTD10

Recensione

JBL T450BT

Recensione

 

Come scegliere le cuffie wireless

Le cuffie wireless sono tra le categorie di accessori più utilizzate in ambito domestico; sono sfruttate per ascoltare musica o seguire programmi Tv senza disturbare e sopratutto senza l’impaccio di lunghissimi cavi. In questa guida abbiamo deciso di prendere in considerazione le cuffie wireless specifiche per l’utilizzo con la TV, oltre che modelli con tecnologie bluetooth. Quest’ultimi sono impiegati anche per il gaming e l’uso con lo smartphone.

Tecnologia ad infrarossi o radiofrequenza?

Utilizzate spesso come alternativa all’impianto home theatre, le cuffie wireless possono sfruttare due differenti tecnologie di trasmissione del segnale: a infrarossi o radiofrequenza.Le cuffie a infrarossi utilizzano un segnale ottico per la trasmissione. Sono meno impiegate di quelle a radiofrequenza ma offrono interessanti vantaggi: sono economiche e con una fedele riproduzione audio. L’altro lato della medaglia è il limitato campo d’azione e un segnale molto sensibile alla presenza di ostacoli.

La tecnologia a radiofrequenza invece, come si può facilmente intuire, utilizza un segnale radio generato da un trasmettitore posto in prossimità della fonte sonora. Al contrario delle cuffie ad infrarossi, assicurano una grande libertà di movimento senza il problema degli ostacoli e con un campo di ricezione più ampio. Il problema è che aumentando la distanza tra trasmettitore e cuffie, la qualità della ricezione peggiora. In linea di massima i modelli a infrarossi sono la scelta ideale per chi sta seduto sul divano o comunque poco distante dalla TV, mentre le cuffie a radiofrequenza sono la soluzione per chi vuole gironzolare per casa senza perdere il segnale.

Raggio d’azione

Come abbiamo già accennato per una cuffia wireless la libertà di movimento è fondamentale e questa dipende esclusivamente dal tipo di prodotto scelto. Cuffie a raggi infrarossi offrono copertura in campo libero di 10/15 metri, superati i quali il segnale audio si interrompe. Sono modelli estremamente sensibili agli ostacoli: se la distanza è anche di 5 metri ma c’è un muro di mezzo il segnale non passa. Molti utenti le utilizzano con la televisione in camera da letto (le più vendute sono quelle da 32 pollici), perché la distanza dal monitor non eccessiva mette al riparo da interferenze, inoltre non si disturba il sonno degli altri inquilini. I prodotti a radiofrequenza offrono un raggio di copertura anche di 100 metri, oltrepassano gli ostacoli che si frappongono tra trasmettitore e ricevitore. Un aspetto da tenere presente è l’eventuale interferenza di frequenze radio provenienti da sorgenti esterne.

Impedenza e frequenza

A differenza di quanto accade per le soundbar, di cui è utile conoscere la potenza espressa in Watt, i soli dati tecnici che possono risultare utili nella scelta di qualsiasi tipo di cuffia sono impedenza e frequenza. Il primo valore esprime la resistenza che incontra il segnale elettrico prima della conversione in segnale acustico. Nella pratica più alto è il valore dell’impedenza minori saranno i fenomeni di distorsione. Questi avvengono quando si mette il volume al massimo della potenza. Siccome questa tipologia di prodotti è spesso utilizzata da persone con problemi di udito, è buona cosa scegliere dei modelli con un’impedenza elevata. Purtroppo tale valore spesso viene omesso nella scheda tecnica e quindi non c’è dato modo di conoscerlo. La frequenza è invece un parametro più standardizzato con un valore compreso tra 17 e 22000 Hz, giusto per soddisfare la sensibilità acustica dell’orecchio umano che è in grado di percepire suoni con frequenze comprese tra 20 e 20000 Hz.

Driver

Il termine sta ad indicare gli altoparlanti inseriti nel padiglione. Una buona cuffia normalmente ha un solo driver che è in grado di riprodurre tutte le frequenze con un diametro compreso tra 30 e 50 mm. Normalmente a dimensioni più grandi corrisponde un suono migliore, ma non è comunque sempre vero. Dalla qualità dei driver dipende la resa sonora: se si vogliono suoni nitidi, cristallini e ben equilibrati è necessario scegliere modelli di fascia medio-alta.

Struttura

Questo aspetto è uno tra i più difficili da valutare. Normalmente un paio di cuffie si acquista senza la possibilità di provarle. Solo dopo averle indossate ci si rende conto se sono effettivamente comode. Oltretutto tale aspetto è influenzato, non solo dalla struttura della cuffia e dai metodi di regolazione, ma anche dalla conformazione anatomica della testa di chi la deve indossare.

La valutazione che si può fare è tra scegliere una cuffia over-ear oppure on-ear. Le prime sono di tipo circumaurali e ricoprono completamente il padiglione auricolare offrendo il massimo isolamento acustico. Le on-ear sono invece sovraurali: si appoggiano sopra l’orecchio e sono più soggette a soffrire i disturbi esterni; a loro vantaggio hanno una maggior leggerezza e scaldano meno l’orecchio, risultando più adatte per un uso prolungato.

Il peso è un elemento importante che influisce sulla comodità. In linea di massima le over-ear sono più pesanti rispetto alle on-ear, tuttavia raggiungono al massimo i 300 grammi.

Funzioni

Le funzioni che caratterizzano questa tipologia di prodotti sono molti semplici. In un modello di fascia media è presente la regolazione del volume, del bilanciamento e spegnimento on/off direttamente sulle cuffie. I prodotti più performanti permettono di avere anche la possibilità di un equalizzatore per personalizzare l’audio in base al tipo di ascolto. I modelli top di gamma consentono di collegare più cuffie contemporaneamente allo stesso ricevitore, con ogni utente in grado di settare l’audio secondo le proprie necessità.

Per quanto riguarda la ricarica, i modelli entry level potrebbero prevedere belle batteria stilo usa e getta poste direttamente nel padiglione. Sono prodotti molto economici ma risultano pesanti, per la presenza delle batterie, scomodi e con la qualità dell’audio sensibile al calo dell’autonomia. Ormai la maggior parte dei modelli prevede il sistema di ricarica integrato nel trasmettitore che funge da base dove appoggiare le cuffie una volta terminato l’utilizzo.

Elettrodomestici che potrebbero interessarti
GUIDA ACQUISTI
Guida all'acquisto degli Elettrodomestici
Dal 2007 Guida Acquisti è la rivista consumatori indipendente che ti aiuta scegliere gli elettrodomestici, attraverso classifiche,recensioni e offerte dei migliori prodotti sul mercato.