Migliori cuffie wireless

Le migliori cuffie wireless selezionate per rapporto qualità/prezzo, oltre alla classifica e le recensioni trovi anche il confronto prezzi.

migliori cuffie wireless

INDICE
1. Classifica migliori cuffie wireless
1.1 Sennheiser RS 175
1.2 Sony Pulse 3D
1.3 Beats Solo3
1.4 Philips TAH5205
1.5 Marshall Major IV
1.6 Panasonic RB-HF420BE
1.7 JBL T450BT
1.8 AirPods Max
2. Come scegliere le cuffie wireless
2.1 Tecnologia ad infrarossi o radiofrequenza?
2.2 Raggio d’azione
2.3 Impedenza e frequenza
2.4 Driver
2.5 Struttura
2.6 Funzioni

Classifica migliori cuffie wireless

Sennheiser RS 175

Recensione Sennheiser RS 175

Pro

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Qualità costruttiva

Contro

  • Nessuno

Sennheiser RS 175 sono cuffie wireless con trasmissione del segnale attraverso radio frequenza. Ciò implica la presenza di un trasmettitore da posizionare nei pressi della sorgente audio e che funge anche da stazione di ricarica.

Le dimensioni non sono certo tra le più compatte e anche il peso alla lunga si avverte; tuttavia, essendo cuffie da utilizzare prevalentemente durante la visione di un film, sono aspetti che non indicono più di tanto sulla praticità d’uso.

I materiali sono di buona qualità anche se le plastiche esterne potevano essere realizzate con maggior cura, mentre imbottitura e rivestimento dei padiglioni auricolari offrono un comfort soddisfacente.

Una volta indossate, le cuffie racchiudono bene le orecchie sfruttando l’adeguata ampiezza dei padiglioni, mentre l’archetto esercita una certa pressione contro la testa. La stabilità è rapportata al tipo di utilizzo che non prevede grossi movimenti né tantomeno il dover svolgere dell’attività fisica, per cui è una caratteristica che riteniamo nel complesso positiva.

Passando alla resa sonora, il modello di questa recensione è senza dubbio un prodotto molto valido. La qualità audio si dimostra all’altezza sia durante i dialoghi di un film ma anche ascoltando brani musicali. Ciò che più impressiona è la profondità dei bassi con una risposta in frequenza che parte da 10 Hz.

Anche la riproduzione delle medie frequenze è di buon livello così come gli alti che risultano nitidi e cristallini. Il suono è nel complesso equilibrato e anche al massimo volume non si avvertono problemi di distorsione. Non è altrettanto impressionante l’isolamento acustico che non permette di escludere completamente i rumori esterni: con fonti rumorose nelle vicinanze l’ascolta potrebbe risultare disturbato.

L’autonomia della batteria consente di raggiungere anche le 24 ore ma, ricordandosi di posizionare le cuffie sulla stazione al termine di ogni utilizzo, si avrà sempre un buon livello di carica.

La massima portata è figlia delle tecnologia utilizzata. Com’è risaputo le radio frequenze non garantiscono grandi distanze di trasmissione, soprattutto se ci sono degli ostacoli interposti. Anche in questo caso però si tratta di un aspetto secondario, visto il tipo di utilizzo che prevede una certa vicinanza al trasmettitore di segnale.

Sennheiser RS 175 sono cuffie wireless destinate ad un impiego in sistemi home theatre e per ascoltare la TV senza disturbare chi ci sta accanto. Si tratta di un prodotto nel complesso valido che offre come punti di forza la qualità audio e un utilizzo molto semplice.

Il maggior svantaggio è rappresentato da un design un po’ ingombrate che, con l’aggiunta di un peso non dei più leggeri, potrebbe rendere il prodotto alla lunga poco comodo. Se per la durata di un film non ci sono particolari problemi, per chi prevede lunghe sessioni di ascolto è un aspetto da tenere in considerazione.

Sony Pulse 3D

Sony Pulse 3D

Pro

  • Design accattivante
  • Comode e leggere
  • Suono di buona qualità

Contro

  • Modalità di ascolto poco personalizzabili

Sony Pulse 3D sono cuffie wireless realizzate completamente in plastica e presentano un design ricercato con finiture opache e contrasto cromatico tra parti bianche e nere. Altro aspetto che salta subito all’occhio è il doppio archetto per una maggior stabilità durante l’utilizzo. Il peso di circa 295 grammi nonché cuscinetti in morbida similpelle consentono un impiego prolungato senza affaticare e nemmeno scaldare troppo le orecchie.

Per quanto riguarda la qualità audio, questo modello punta sulla tecnologia Tempest 3D AudioTech che dovrebbe simulare un suono tridimensionale anche in modalità wireless. Tale funzione è attiva durante sessioni di gaming con titoli compatibili. La resa sonora risulta gradevole con bassi potenti, parlato piuttosto pulito e un effetto surround abbastanza coinvolgente.

I comandi sono inseriti sul padiglione di sinistra dove troviamo anche il tasto per sentire la nostra voce in cuffia durante le chat, il connettore USB-C e il jack da 3,5 millimetri per la connessione tramite cavo. Inoltre, è collocato il doppio microfono che offre una buona riproduzione della voce grazie all’efficiente tecnologia di rimozione dei rumori, anche se le prestazioni sono inferiori rispetto a cuffie con asta e microfono esterno.

Questo modello nasce per l’utilizzo con la PlayStation 5, tuttavia lo possiamo impiegare senza particolari problemi anche con altre console oppure PC. Devo comunque evidenziare che alcune funzioni sono attive solo su PS5 come, ad esempio, il bilanciamento tra volume di gioco e chat vocali. Per personalizzare l’ascolto devo collegare le cuffie alla console Sony, ma anche in questo caso posso scegliere solo 5 configurazioni che modificano la percezione del suono.

Considerando prezzo di vendita e caratteristiche tecniche, Sony Pulse 3D è un buon prodotto. Secondo la mia opinione ha senso l’acquisto unicamente prevenendo l’impiego delle cuffie con la PS5. Viceversa non godiamo di nessun particolare vantaggio, anzi disponiamo di funzioni limitate.

Beats Solo3

Beats Solo3

Pro

  • Stabilità della connessione
  • Bassi profondi
  • Durata della batteria
  • Rapidità della ricarica

Contro

  • Scalda un pò le orecchie dopo un’ora di utilizzo

Beats Solo3 sono cuffie wireless apprezzate da chi è sempre molto attento alla moda e allo stile, visto il design elegante con padiglioni sottili e diverse colorazioni a scelta. Questo modello monta il chip W1 che non raggiunge le prestazioni del più recente H1, ma offre agli utenti Apple la possibilità di comunicare immediatamente con un dispositivo iOS.

La connessione bluetooth è comunque compatibile con qualsiasi smartphone Android ed altri apparecchi, dovendo effettuare la solita procedura tramite menu impostazioni del telefono. Qualora fosse impossibile l’associazione, dispongo del jack da 3,5 millimetri per il collegamento tramite cavo. In tale modalità ho piene funzioni solo con dispositivi iOS, mentre con sistemi Android non sono in grado di regolare il volume e cambiare traccia con il controller sul filo.

La struttura interamente in plastica mi sembra abbastanza robusta, anche se un paio di particolari lasciano qualche dubbio. Mi riferisco ad archetto e cerniere che danno la sensazione di una certa delicatezza. Le orecchie vengono accolte da un rivestimento in similpelle e un’imbottitura in schiuma molto confortevole. Tuttavia, la traspirazione è davvero ridotta al minimo e dopo circa un’ora il disagio per il calore accumulato costringe a prendersi una pausa. Ho notato anche un certo fastidio indossando gli occhiali per via di un’eccessiva pressione dell’archetto.

Uno degli aspetti più positivi di queste cuffie è la stabilità del segnale. Possiamo mettere il telefono in tasca, nello zaino, lasciarlo sulla scrivania e allontanarci di 30 metri che la musica non subirà nessuna interruzione. Notevole anche la durata della batteria che arriva a quasi 46 ore di riproduzione continua, ma ancor più sorprendente è la tecnologia Fast Fuel che fornisce circa tre ore di autonomia con soli 5 minuti di ricarica.

Passando alla qualità audio, essendo un modello over ear l’isolamento acustico è buono e protegge a sufficienza dai rumori esterni. Il suono risulta un po’ sbilanciato per via di bassi troppo enfatizzati che finiscono con il coprire alti e medi. Ciò rende la risposta in frequenza poco dinamica e impedisce una nitida percezione dei dettagli.

Secondo la mia opinione, Beats Solo3 sono state progettate pensando più a utenti Apple e chi predilige ascoltare musica con bassi preponderanti come generi hip hop e beat. Per essere un prodotto dal costo non certo economico ho trovato alquanto deludenti il microfono che impedisce la chiara trasmissione della voce e la presenza di uno scomodo e ormai obsoleto connettore micro USB.

La qualità costruttiva è migliorata rispetto alla precedente versione ma rimangono ancora un paio di punti deboli. Gli aspetti che mi hanno maggiormente impressionato riguardano la stabilità del segnale bluetooth, la lunghissima autonomia della batteria e la rapidità della ricarica. In conclusione, sono cuffie wireless dal rapporto qualità prezzo non particolarmente favorevole visto che con una spesa simile possiamo acquistare modelli più prestazionali.

Philips TAH5205

Philips TAH5205

Pro

  • Materiali di qualità
  • Si possono usare sia in modalità bluetooth che con cavo
  • Bassi profondi
  • Buona autonomia della batteria

Contro

  • Poco adatte durante l’attività fisica

Philips TAH5205 sono cuffie wireless over ear non tra le più leggere della categoria, comunque piuttosto comode grazie ai padiglioni di generose dimensioni che accolgono in modo confortevole le orecchie.

Le parti in plastica offrono la sensazione di una buona robustezza e poter sopportare le sollecitazioni conseguenti a utilizzi in mobilità. Una volta indossate si dimostrano cuffie stabili, con possibilità di regolare l’archetto in base alle dimensioni della testa.

Ciò nonostante, secondo la mia opinione, si tratta di un modello poco adatto per l’ascolto durante attività fisiche considerando, non tanto il peso, quanto il riscaldamento delle orecchie e la conseguente sudorazione. Comodi i padiglioni ruotabili per piegare le cuffie e occupare poco spazio nello zaino, in valigia o nel cassetto.

Sul padiglione di destra troviamo i comandi per controllare la musica e gestire eventuali chiamate, il pulsante per accensione e associazione, porta USB tipo C per la ricarica e il microfono. Inoltre, è presente il jack da 3,5 millimetri per consentire il collegamento con cavo e il tasto Bass Boost per potenziare le basse frequenze. Il collegamento a dispositivi fissi e mobile tramite Bluetooth 5.0 non presenta alcuna difficoltà e risulta pressoché immediato.

Per quanto riguarda resa sonora e autonomia, sono entrambi aspetti che valuto positivamente. Gli altoparlanti riproducono con una certa fedeltà l’intera gamma di frequenze, restituendo un suono pulito e bilanciato senza distorsioni anche al massimo volume.

Il valore aggiunto di un tasto per enfatizzare i bassi mi permette di personalizzare l’ascolto in base al tipo di musica. Durante le conversazioni telefoniche la voce viene trasmessa in modo chiaro. La batteria ai polimeri di litio da 250 mAh assicura un funzionamento continuo di circa 29 ore (con Bass Boost disattivato), mentre per una ricarica completa servono 2 ore.

Philips TAH5205 sono cuffie wireless nel complesso di buona qualità e senza particolari punti deboli da evidenziare. Un modello adatto per lavorare al computer o guardare la TV senza disturbare chi si trova nelle vicinanze, nonché ascoltare musica stando tranquilli sul divano o durante rilassanti passeggiate. Come ogni modello over ear tende a scaldare le orecchie, quindi sconsiglio l’utilizzo in estate e per attività fisiche prolungate.

Marshall Major IV

Marshall Major II

Pro

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Qualità costruttiva
  • Jack da 3,5 mm

Contro

  • Nessuno

Marshall Major IV sono cuffie wireless che sfruttano la tecnologia Bluetooth 5.0 per la trasmissione del segnale audio. Come consuetudine dell’azienda inglese, anche questo modello offre un design che unisce lo stile vintage con quello moderno.

Pur trattandosi di un prodotto di fascia media, la manifattura è di buon livello, i materiali sono di qualità e si può apprezzare una particolare cura dei dettagli. Il look total black e l’utilizzo della similpelle e del vinile conferiscono un tocco di originalità ed eleganza.

I padiglioni sono sufficientemente ampi per contenere agevolmente le orecchie, con una morbida imbottitura e un liscio rivestimento che assicurano un elevato comfort. Anche l’archetto è molto comodo con la possibilità di regolare la larghezza per adattarsi a qualsiasi testa, garantendo adeguata stabilità.

Questo modello può essere utilizzato associandolo con qualsiasi dispositivo dotato di connettività Bluetooth, ma offre anche il collegamento tramite cavo audio con jack da 3,5 millimetri. Ciò consente di poter ascoltare musica da qualsiasi sorgente dotata di uscita audio analogica. Sul cavo è presente il piccolo telecomando per regolare il volume, gestire l’ascolto dei brani musicali e rispondere ad una telefonata sfruttando il microfono incorporato.

Altra particolarità molto interessante è la presenza di attacchi audio su entrambi i padiglioni, per permettere di collegare un altro paio di cuffie e condividere la musica con un secondo ascoltatore.

La batteria agli ioni di litio garantisce una buona autonomia che varia a seconda del livello di volume impostato, mentre il peso di poco superiore ai 178 grammi rende le cuffie comode anche per lunghe sessioni.

La resa sonora è un altro aspetto che impressiona in modo positivo. Da sempre i prodotti Marshall sono votati ad una certa enfatizzazione dei bassi, tuttavia in questo caso si avverte un maggior equilibrio che consente un piacevole ascolto. Da sottolineare anche un adeguato isolamento acustico e la mancanza di fenomeni distorsivi al massimo volume consentito.

Marshall Major IV è un prodotto capace di offrire un soddisfacente rapporto qualità prezzo; riesce ad unire un aspetto estetico accattivante con un’apprezzabile qualità audio che si nota soprattutto nell’ascolto di musica rock. Le dimensioni molto compatte e la stabilità, sono caratteristiche che verranno senza dubbio apprezzate soprattutto da chi prevede un utilizzo in mobilità.

Panasonic RB-HF420BE

Panasonic RB-HF420BE

Pro

  • Molto leggere
  • Lunga durata della batteria
  • Suono di buona qualità in rapporto al prezzo economico

Contro

  • Scaldano un po’ le orecchie
  • Non hanno un attacco jack per l’utilizzo con cavo

Panasonic RB-HF420BE sono cuffie wireless realizzate con una struttura in plastica che unisce il peso leggero (circa 150 grammi) con un’apprezzabile solidità. I padiglioni possono essere ruotati per facilitare portabilità e rimessaggio.

La parte a contatto con le orecchie in pelle sintetica risulta morbida e confortevole per garantire un’adeguata accoglienza. Comunque bisogna mettere in conto un certo surriscaldamento già dopo mezz’ora di utilizzo. Del resto rappresenta un problema comune a quasi tutte le cuffie over ear.

Uno degli aspetti di maggior importanza nel giudicare tale categoria di prodotti è la qualità del suono. Al netto del tipo di musica ascoltata, secondo la mia opinione la coppia di speaker da 30 millimetri con magnete al neodimio offre una buona resa sonora.

Le alte frequenze sono piuttosto nitide senza distorsioni anche al massimo volume, mentre i bassi di sufficiente profondità. Il tutto tenendo presente che stiamo parlando di cuffie appartenenti ad una fascia di prezzo molto economica.

Se l’ascolto l’ho trovato nel complesso soddisfacente, non posso dire altrettanto per le conversazioni telefoniche. La qualità del microfono lascia un po’ a desiderare e riproduce una voce in uscita ovattata. Per il controllo di tracce musicali e telefonate trovo una serie di pulsanti sul padiglione di destra, dov’è inserito anche il connettore micro USB per la ricarica. Non è presente il jack da 3,5 millimetri per il collegamento via cavo, pertanto l’utilizzo è possibile solo con bluetooth.

In conclusione, Panasonic RB-HF420BE sono cuffie wireless dal favorevole rapporto qualità prezzo e che si associano rapidamente a qualsiasi dispositivo mobile. Un modello da portare sempre con sé senza preoccupazioni grazie alla robustezza e lunga durata della batteria.

A tal proposito le 50 ore di riproduzione continua indicate dal costruttore sono un dato da prendere con le molle, comunque arriviamo sempre a fine giornata. Nel caso restassimo senza carica, bastano soli 15 minuti per ottenere 3 ore di autonomia.

JBL T450BT

JBL T450BT

JBL T450BT sono cuffie wireless dotate di connettività Bluetooth 4.0. Tra le migliori qualità offerte c’è da annoverare una buona comodità dovuta soprattutto a dimensioni contenute e una certa leggerezza.

Una volta indossate si possono utilizzare anche per molte ore di ascolto senza particolari problemi. Il design compatto ed essenziale risulta adeguato per un pratico utilizzo sia durante brevi spostamenti che lunghi viaggi.

Come spesso accade per questa tipologia di prodotti, mentre i padiglioni sono imbottiti di materiale estremamente morbido, l’archetto presenta la nuda plastica senza alcun rivestimento. Tuttavia, è un aspetto che non incide più di tanto sul comfort che risulta nel complesso soddisfacente.

I padiglioni sono girevoli e si possono anche piegare a 90 gradi per ridurre le dimensioni e facilitare il trasporto nella borsa o in uno zaino. Altre caratteristiche di questo modello sono i 4 pulsanti di controllo per gestire l’ascolto delle tracce musicali e la risposta ad una chiamata, l’autonomia di 11 ore con utilizzo continuato e un tempo di ricarica pari a circa 2 ore.

Alla luce del prezzo offerto la qualità del suono risulta valida, anche se il livello di potenza sonora non è particolarmente elevato. I driver hanno un diametro di 32 millimetri con una risposta in frequenza da 20 a 20 mila Hz e assicurano un ascolto equilibrato, con una piacevole sensazione soprattutto nella riproduzione delle alte e medie frequenze. I bassi sono meno enfatizzati risultando poco profondi, mentre l’isolamento acustico permette un ascolto soddisfacente anche in ambienti rumorosi.

Secondo la mia opinione, JBL T450BT sono cuffie wireless che offrono un favorevole rapporto qualità prezzo e rappresentano una buona scelta per chi sta cercando un modello Bluetooth dalle buone prestazioni e dal costo contenuto. Unico limite la mancanza di un ingresso jack da 3,5 millimetri per la connessione tramite cavo.

AirPods Max

Apple AirPods Max

Pro

  • Qualità dei materiali
  • Design ricercato
  • Suono molto dettagliato

Contro

  • Prezzo alto
  • Manca un interruttore on/off
  • Non si possono piegare i padiglioni
  • Funzione audio spaziale attiva solo con iPhone e iPad

AirPods Max sono l’ultimo modello di cuffie circumaurali, ovvero che avvolgono il padiglione auricolare, proposto da Apple e caratterizzato da un costo destinato a poche tasche. Se sei un estimatore e utilizzatore dei prodotti dell’azienda di Cupertino non è certo un aspetto che dovrebbe sorprenderti, tuttavia vediamo di capire i motivi di un prezzo così alto e, soprattutto, se è giustificato.

Partendo dalla qualità costruttiva non posso muovere nessuna critica, anzi devo sottolineare la scelta di materiali di fascia alta. La struttura dei padiglioni è in alluminio con parte a contatto dell’orecchio realizzata in un morbido tessuto e imbottitura in memory foam.

L’archetto ha il telaio in acciaio e rivestimento in gomma, mentre l’appoggio alla testa è in rete per offrire stabilità esercitando una minima pressione. Tutto questo porta come risultato una certa comodità nonostante non siano cuffie tra le più leggere che abbia provato, ma comunque confortevoli anche dopo molte ore di utilizzo.

A mio parere il vero punto di forza di questo modello è la qualità audio. Il suono risulta limpido e ben equilibrato, permettendomi di cogliere qualsiasi dettaglio. Alti e bassi si integrano alla perfezione per offrire una scena sonora coinvolgente. Un aspetto che meglio si coglie ascoltando musica strumentale piuttosto che altri generi più commerciali e moderni. Notevole anche l’azione del chip integrato per la cancellazione del rumore in grado di eliminare disturbi, ronzii e creare un elevato isolamento acustico con l’ambiente esterno.

Altre due importanti caratteristiche riguardano l’attivazione della modalità trasparenza e dell’audio spaziale. La prima, a dire il vero, non è una novità e mi consente di ascoltare musica e nel contempo sentire la voce di chi mi sta accanto nonché i rumori ambientali più forti.

Decisamente di maggior interesse l’audio spaziale capace di creare un coinvolgente effetto surround durante la visione di contenuti con supporto allo standard Dolby Atmos 5.1 o 7.1. Una funzione davvero impressionante ma purtroppo attivabile solo se le cuffie vengono utilizzate con iPhone o iPad.

Dopo aver analizzato i pregi è giunto il momento di vedere gli eventuali punti deboli. Ho subito notato la mancanza di un interruttore on/off, con le cuffie che rimangono sempre attive sfruttando una tecnologia di risparmio energetico. In pratica entrano in modalità basso consumo dopo 5 minuti senza movimento e rimangono in tale condizione per 72 ore se non vengono spostate, passando poi allo stato di bassissimo consumo.

Entrambe le modalità si avviano anche inserendo le cuffie nello smart case ma con tempistiche diverse, ossia immediatamente in basso consumo e passaggio a bassissimo consumo dopo 18 ore. Alla fine l’autonomia garantita da Apple è di circa 20 ore con abilitati sia la cancellazione del rumore che l’audio spaziale.

A mio avviso l’impossibilità di spegnere manualmente le cuffie rimane comunque un limite; infatti mi chiedo cosa succede al sistema di risparmio energetico in situazioni di non utilizzo ma con cuffie in movimento come, ad esempio, durante un lungo viaggio lasciandole appese al collo oppure in uno zaino.

Un aspetto negativo di queste AirPods Max è non poter piegare i padiglioni, aumentando l’ingombro durante il trasporto. Oltretutto lo smart case offre poca protezione non essendo rigido e lasciando scoperta una parte dei padiglioni.

Concludendo non è certo facile stabilire se il prezzo sia consono a ciò che viene offerto, rimane il fatto che si tratta di un prodotto che non teme rivali sotto il profilo della qualità costruttiva, ricercatezza del design e purezza del suono. Sono cuffie che mi sento di consigliare ai possessori di dispositivi mobile iOs che potranno meglio sfruttare tutte le potenzialità rispetto agli utenti Android.

Come scegliere le cuffie wireless

Le cuffie wireless sono tra le categorie di accessori più utilizzate in ambito domestico; sono sfruttate per ascoltare musica o seguire programmi Tv senza disturbare e sopratutto senza l’impaccio di lunghissimi cavi. In questa guida abbiamo deciso di prendere in considerazione le cuffie wireless specifiche per l’utilizzo con la TV, oltre che modelli con tecnologie bluetooth. Quest’ultimi sono impiegati anche per il gaming e l’uso con lo smartphone.

Tecnologia ad infrarossi o radiofrequenza?

Utilizzate spesso come alternativa all’impianto home theatre, le cuffie wireless possono sfruttare due differenti tecnologie di trasmissione del segnale: a infrarossi o radiofrequenza.Le cuffie a infrarossi utilizzano un segnale ottico per la trasmissione. Sono meno impiegate di quelle a radiofrequenza ma offrono interessanti vantaggi: sono economiche e con una fedele riproduzione audio. L’altro lato della medaglia è il limitato campo d’azione e un segnale molto sensibile alla presenza di ostacoli.

La tecnologia a radiofrequenza invece, come si può facilmente intuire, utilizza un segnale radio generato da un trasmettitore posto in prossimità della fonte sonora. Al contrario delle cuffie ad infrarossi, assicurano una grande libertà di movimento senza il problema degli ostacoli e con un campo di ricezione più ampio.

Il problema è che aumentando la distanza tra trasmettitore e cuffie, la qualità della ricezione peggiora. In linea di massima i modelli a infrarossi sono la scelta ideale per chi sta seduto sul divano o comunque poco distante dalla TV, mentre le cuffie a radiofrequenza sono la soluzione per chi vuole gironzolare per casa senza perdere il segnale.

Raggio d’azione

Come abbiamo già accennato per una cuffia wireless la libertà di movimento è fondamentale e questa dipende esclusivamente dal tipo di prodotto scelto. Cuffie a raggi infrarossi offrono copertura in campo libero di 10/15 metri, superati i quali il segnale audio si interrompe. Sono modelli estremamente sensibili agli ostacoli: se la distanza è anche di 5 metri ma c’è un muro di mezzo il segnale non passa.

Molti utenti le utilizzano con la televisione in camera da letto (le più vendute sono quelle da 32 pollici), perché la distanza dal monitor non eccessiva mette al riparo da interferenze, inoltre non si disturba il sonno degli altri inquilini.  I prodotti a radiofrequenza offrono un raggio di copertura anche di 100 metri, oltrepassano gli ostacoli che si frappongono tra trasmettitore e ricevitore. Un aspetto da tenere presente è l’eventuale interferenza di frequenze radio provenienti da sorgenti esterne.

Impedenza e frequenza

A differenza di quanto accade per le soundbar, di cui è utile conoscere la potenza espressa in Watt, i soli dati tecnici che possono risultare utili nella scelta di qualsiasi tipo di cuffia sono impedenza e frequenza.

Il primo valore esprime la resistenza che incontra il segnale elettrico prima della conversione in segnale acustico. Nella pratica più alto è il valore dell’impedenza minori saranno i fenomeni di distorsione. Questi avvengono quando si mette il volume al massimo della potenza. Siccome questa tipologia di prodotti è spesso utilizzata da persone con problemi di udito, è buona cosa scegliere dei modelli con un’impedenza elevata.

Purtroppo tale valore spesso viene omesso nella scheda tecnica e quindi non c’è dato modo di conoscerlo. La frequenza è invece un parametro più standardizzato con un valore compreso tra 17 e 22000 Hz, giusto per soddisfare la sensibilità acustica dell’orecchio umano che è in grado di percepire suoni con frequenze comprese tra 20 e 20000 Hz.

Driver

Il termine sta ad indicare gli altoparlanti inseriti nel padiglione. Una buona cuffia normalmente ha un solo driver che è in grado di riprodurre tutte le frequenze con un diametro compreso tra 30 e 50 mm. Normalmente a dimensioni più grandi corrisponde un suono migliore, ma non è comunque sempre vero. Dalla qualità dei driver dipende la resa sonora: se si vogliono suoni nitidi, cristallini e ben equilibrati è necessario scegliere modelli di fascia medio-alta.

Struttura

Questo aspetto è uno tra i più difficili da valutare. Normalmente un paio di cuffie si acquista senza la possibilità di provarle. Solo dopo averle indossate ci si rende conto se sono effettivamente comode. Oltretutto tale aspetto è influenzato, non solo dalla struttura della cuffia e dai metodi di regolazione, ma anche dalla conformazione anatomica della testa di chi la deve indossare.

La valutazione che si può fare è tra scegliere una cuffia over-ear oppure on-ear. Le prime sono di tipo circumaurali e ricoprono completamente il padiglione auricolare offrendo il massimo isolamento acustico. Le on-ear sono invece sovraurali: si appoggiano sopra l’orecchio e sono più soggette a soffrire i disturbi esterni; a loro vantaggio hanno una maggior leggerezza e scaldano meno l’orecchio, risultando più adatte per un uso prolungato.

Il peso è un elemento importante che influisce sulla comodità. In linea di massima le over-ear sono più pesanti rispetto alle on-ear, tuttavia raggiungono al massimo i 300 grammi.

Funzioni

Le funzioni che caratterizzano questa tipologia di prodotti sono molti semplici. In un modello di fascia media è presente la regolazione del volume, del bilanciamento e spegnimento on/off direttamente sulle cuffie. I prodotti più performanti permettono di avere anche la possibilità di un equalizzatore per personalizzare l’audio in base al tipo di ascolto. I modelli top di gamma consentono di collegare più cuffie contemporaneamente allo stesso ricevitore, con ogni utente in grado di settare l’audio secondo le proprie necessità.

Per quanto riguarda la ricarica, i modelli entry level potrebbero prevedere belle batteria stilo usa e getta poste direttamente nel padiglione. Sono prodotti molto economici ma risultano pesanti, per la presenza delle batterie, scomodi e con la qualità dell’audio sensibile al calo dell’autonomia. Ormai la maggior parte dei modelli prevede il sistema di ricarica integrato nel trasmettitore che funge da base dove appoggiare le cuffie una volta terminato l’utilizzo.

Classifiche

Articolo di Andrea Pilotti

Sono un appassionato di tecnologia. Dal 2005 ad oggi ho recensito più di 3500 elettrodomestici. La mia missione è trovare i prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo. Nel mio sito trovi classifiche, recensioni, consigli e news di elettrodomestici ed elettronica di consumo per la casa.