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Migliori forni da incasso a vapore

I migliori forni da incasso a vapore selezionati per volume del vano cottura, funzioni automatizzate, gestione del vapore, classe di efficienza energetica, prezzo e marca.

Hotpoint FA4S 544 IX HA

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Candy FCPKS816X

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Smeg SF64M3DN

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AEG 574222 M

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Electrolux EOB9956XAX

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Bosch HSG636BS1

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Come scegliere un forno da incasso a vapore

Il forno è un elettrodomestico indispensabile all’interno di ogni cucina, in quanto permette di cucinare in breve tempo e in una maniera molto più salutare rispetto alla cottura in padella.

Considerato il suo ruolo quindi, e una volta organizzato adeguatamente lo spazio, sarà opportuno conoscere e valutare le diverse possibilità presenti sul mercato dei forni da incasso. Al giorno d’oggi esiste una gran varietà di forni con cui completare la propria cucina, ma una delle opzioni che più sta prendendo piede è quella rappresentata dal forno a vapore in tutte le sue declinazioni.

Caratteristiche

I forni a vapore nascono per soddisfare le necessità dell’alta cucina ed erano, fino a qualche tempo fa, principalmente destinati ad un utilizzo professionale. Negli ultimi anni, la tendenza ad occuparsi maggiormente della propria salute, e il rilievo sempre maggiore che la cultura culinaria sta assumendo all’interno della nostra società, hanno spinto il mercato ad adattarsi alle nuove richieste, prevedendo dei modelli di forno a vapore destinati all’utilizzo domestico.

Da un punto di vista tecnico, il forno a vapore si distingue dai tradizionali forni elettrici per la sua capacità di abbinare la cottura termoventilata con quella a vapore, permettendo in tal modo di cuocere ogni cibo nella maniera più adatta ad esaltarne le qualità. Le sue caratteristiche permettono inoltre di ottenere un buon livello di efficienza energetica, arrivando a consumare più del 20% in meno rispetto ad un comune forno e incidendo in tal modo sui costi energetici. Considerando che, secondo stime ufficiali, un forno elettrico medio classe A arriva ad ottenere un consumo medio annuo di 80kwh, un forno a vapore della stessa classe dovrebbe consumare in media 50kwh.

Oltre che esaltare i sapori e le consistenze, la cottura a vapore risulta anche molto salutare: l’utilizzo dell’acqua permette di non bagnare i cibi con un’eccessiva quantità di condimento, rendendoli più sani e digeribili; contemporaneamente ne mantiene intatti i sapori e le consistenze poiché, a differenza di ciò che accade durante la bollitura, nella cottura a vapore i cibi non vengono mai a contatto direttamente con l’acqua.

Temperatura di cottura

Un altro aspetto da non sottovalutare è la temperatura di cottura: le proprietà nutritive dei cibi tendono a calare con l’aumentare del calore che si utilizza per cucinarli, che solitamente, in un forno tradizionale, può arrivare attorno ai 250°. I forni a vapore sono progettati in maniera che il calore si propaghi principalmente tramite la vaporizzazione del liquido, mantenendo la camera di cottura ad una temperatura compresa tra i 30° e i 120°.

Sebbene la gestione della temperatura di cottura sia uno dei valori aggiunti che contraddistinguono questo tipo di forno, è opportuno approcciarsi alla scelta di questo elettrodomestico con la consapevolezza che non tutti i modelli permettono la gestione adatta a consentire questa variabilità di temperatura.

Questa opportunità è strettamente legata ad un parametro fondamentale che più di ogni altro potrebbe esser capace di influire sulla scelta finale, ossia la modalità con cui il forno si procura l’acqua da trasformare in vapore.

Classe energetica

Un’altra delle caratteristiche che influisce sul costo dell’apparecchio è la classe energetica cui appartiene. Come ogni altro elettrodomestico, anche i forni a vapore vengono classificati in diversi livelli a seconda della propria efficienza energetica: al giorno d’oggi, la maggior parte dei forni a vapore presenti sul mercato appartiene alle classi energetiche A, A+ e A+++, ossia quelle categorie che consentono un consumo energetico molto limitato.

Considerando che un apparecchio appartenente alla classe A+ offre un’efficienza energetica del 50% superiore rispetto ad un elettrodomestico in classe A, si può facilmente dedurre come l’appartenenza ad una classe energetica superiore possa influire sull’investimento iniziale, garantendo però notevoli risparmi futuri e una minor incidenza ambientale.

Tipologie

Attualmente, in commercio è possibile trovare forni che presentano tre diverse modalità di prelievo dell’acqua:

  • Caldaia interna: Questo sistema di vaporizzazione avviene tramite l’inserimento manuale di una vaschetta all’interno del vano cottura, in maniera tale che il calore procurato dalle resistenze elettriche porti l’acqua ad ebollizione generando il vapore utile a cuocere ciò che si desidera.
    Tra i sistemi qui illustrati, questo sembra essere il più penalizzante per diversi motivi: per prima cosa, questa modalità non permette di gestire la quantità di vapore acqueo da utilizzare; in secondo luogo, collocando la vaschetta dell’acqua nello stesso ambiente dedicato al cibo che si desidera cucinare, e necessitando di una temperatura di almeno 100° per portare l’acqua all’ebollizione, è evidente che il calore con cui il cibo verrà a contatto si troverà ad essere nettamente superiore al range ottimale compreso tra 30°-120° che permette la preservazione delle proprietà nutritive delle pietanze.
  • Allaccio diretto: I forni a vapore con allacciamento diretto prelevano l’acqua dall’impianto idrico di casa e necessitano quindi di un’organizzazione dell’ambiente sofisticata abbastanza da contemplare anche questa possibilità.
    Ovviamente, questa opzione permette di regolare la quantità di vapore che si desidera utilizzare e non lascia spazio ad imprevisti come l’esaurirsi dell’acqua disponibile alla vaporizzazione che invece potrebbero verificarsi con la vaschetta da inserire manualmente.
  • Caldaia esterna: L’opzione che sembra presentare meno svantaggi è quella dei forni a vapore dotati di caldaia esterna. La vaporizzazione tramite caldaia esterna potrebbe rappresentare un interessante compromesso tra le prime due opzioni in quanto, grazie alla collocazione sterna della vasca, permette di regolare la quantità di aria e di vapore che si desidera utilizzare, offrendo contemporaneamente la possibilità di essere smontata facilmente per eseguirne una corretta pulizia.

Oltre che per la modalità con cui prelevano l’acqua, i forni a vapore si differenziano anche per l’impiego che ne fanno, distinguendosi quindi tra modelli che utilizzano l’acqua in maniera diretta e modelli che impiegano esclusivamente il vapore. Nel primo caso, l’acqua viene spruzzata all’interno del vano cottura da degli appositi iniettori riscaldati che nebulizzano uniformemente il vapore, mentre nel secondo caso il vapore viene generato da una camera esterna che permette anche di regolarne la temperatura.

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