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Migliori impastatrici planetarie

Le migliori impastatrici planetarie selezionate per potenza, capacità della ciotola, dotazione di accessori, sicurezza e rapporto qualità prezzo.

miglior impastatrice planetaria

Klarstein Bella Pico

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Bomann KM 392 CB

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Ariete Pastamatic Gourmet 1950 Edition

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Bosch MUM54A00

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Kenwood KM242 Prospero

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Come scegliere una impastatrice planetaria

L’impastatrice planetaria è un elettrodomestico da cucina che permette di realizzare qualsiasi tipologia di impasto in modo rapido, semplice ed efficace. Ad esempio, viene impiegata per ottenere pizza, pasta o pane, ma anche dolci e biscotti. Se si sceglie un modello di buona qualità, i risultati saranno eccellenti. Oltre a diminuire notevolmente i tempi di preparazione, evita l’impiego di pentole e utensili.

La rapida diffusione di questo accessorio negli ultimi anni è stata favorita dalla riduzione del prezzo, oltre che da una diminuzione delle dimensioni. Oggi, infatti, anche chi dispone di una cucina di piccole dimensioni può trovare lo spazio per posizionare un’impastatrice. Inizialmente, invece, solo panettieri, pizzaioli e pasticceri avevano deciso di farne uso, proprio per i motivi indicati. Con il tempo, anche le famiglie hanno iniziato a trovare in questo elettrodomestico uno strumento adatto alle proprie esigenze.

Affrontando una spesa non eccessiva è ormai possibile portare a casa un modello che mette in mostra qualità professionale o semi-professionale. Diverse persone non hanno un’idea ben chiara della differenza che esiste tra un’impastatrice “normale” e una planetaria.

La prima mescola un composto attraverso un solo movimento, quello di tipo rotatorio. Un’impastatrice planetaria si dimostra molto efficiente grazie all’impiego di 2 movimenti. Con quello rotatorio mescola l’impasto, ma è il movimento di rotazione intorno alla parte centrale a fare la differenza.

Quest’ultimo, infatti, permette al composto di mescolarsi in modo uniforme lungo tutti i lati della ciotola. Una volta innestate sul braccio meccanico e azionate, le fruste riescono a raggiungere qualsiasi punto, tanto che le pareti rimangono pulite anche una volta ultimato il lavoro.

Il nome è stato preso in prestito dal movimento compiuti dai pianeti, che riescono a ruotare sia intorno ad una stella che su se stessi. Proprio da questo accostamento ai pianeti, tra l’altro, è nato il nome di planetaria.

Scegliere tra i molti modelli proposti non è semplice, anche se alcune caratteristiche meritano maggiore attenzione. Questo elettrodomestico, innanzitutto, deve apparire solido e robusto, ma è soprattutto il motore a doversi mostrare potente.

In questo ambito, con il termine “potenza” si intende non tanto la velocità (sono altri gli elettrodomestici che sfruttano la potenza per sviluppare velocità di rotazione molto elevate, come i frullatori), ma soprattutto alla forza nel mescolare gli impasti, anche quelli particolarmente duri; questo senza rischiare di bloccarsi durante le operazioni o, ancora peggio, di bruciare il motore stesso.

Quando si osserva sul cartellino o sulla confezione di questo elettrodomestico la potenza del motore, si troverà un valore espresso in Watt. Questi sono espressi in kilowatt/ora; in Italia il costo dell’energia elettrica è di circa 19 centesimi per ogni kWh. Nel caso di una planetaria di media potenza (circa 1000 watt) in 30 minuti di utilizzo la spesa sarà limitata ad una decina di centesimi.

Per quanto riguarda i materiali costruttivi, l’acciaio è sicuramente una scelta migliore della plastica, sopportando senza problemi le trazioni sviluppate da impasti particolarmente densi. Verificare anche che, al tatto, non si presentino rumori sospetti o scricchiolii che potrebbero rivelare una scarsa attenzione riposta nella fase di realizzazione.

Un’impastatrice planetaria ha una capienza che varia in base al modello. Pur apparendo come un’indicazione non necessaria, in realtà riveste un’importanza notevole. Infatti, acquistare una impastatrice di dimensioni generose, e utilizzarla per lavorare quantità minime di ingredienti, può portare a risultati non ottimali.

Solitamente, in ambito domestico, si parte da un minimo di 500 grammi fino a raggiungere i due chili. Le famiglie composte da almeno 4 o 5 persone dovranno affidarsi ad un elettrodomestico più grande mentre, per un single, è sufficiente un modello decisamente più compatto.

In tema di accessori, la maggior parte dei modelli presenti sul mercato può fare affidamento a due accessori. Il primo è costituito dal gancio a K (oppure ad A), che viene utilizzato per gli impasti di media durezza.

Il secondo, invece, è il gancio ad uncino, ideale per gli impasti più duri, solitamente impiegato per il pane. Esistono anche planetarie che offrono degli accessori in più, tra i quali può essere segnalato il gancio con frusta a filo. Quest’ultimo è uno strumento molto utile per preparare dolci e impasti morbidi.

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