Migliori lavasciuga slim

di Andrea Pilotti 18 Aprile 2019

Le migliori lavasciuga slim selezionate per capacità di carico, silenziosità, efficienza energetica, programmi, rapporto qualità prezzo.

miglior lavasciuga slim

Hoover WDXOA40 464AHC

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Indesit EWDE 71280 W EU

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Hotpoint FMUG 502 B IT

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Samsung WW60J4060LW

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Come scegliere una lavasciuga slim

Tecnologie

Tra gli elettrodomestici più poplari ed utilizzati possiamo annoverare la lavasciuga. Ciò che viene più apprezzato è la comodità offerta dal sistema che integra le funzioni di una lavatrice con quelle di un’asciugatrice. Uno dei primi aspetti da valutare è la tecnologia utilizzata.

Partiamo subito col dire che le differenze riguardano solo la fase di asciugatura, mentre per il resto tutti i modelli funzionano allo stesso modo come una classica lavatrice. Una volta terminato il ciclo di lavaggio, il bucato è asciugato tramite l’utilizzo di una pompa di calore: in pratica viene investito da un getto d’aria riscaldato da una resistenza elettrica e fatto circolare da una ventola.

Questo processo genera vapore acqueo che dovrà essere eliminato. È in questa fase che vengono utilizzate due tecnologie differenti e precisamente: condensazione o espulsione.

  • Lavasciuga a condensazione
    In questi modelli è presente il così detto condensatore; altro non è che un semplice serbatoio di raccolta dell’acqua. Come detto l’aria calda che circola nel cestello asciuga progressivamente il bucato, generando vapore acqueo. L’immissione di acqua fredda in un circuito separato provvede a condensare il vapore che andrà a finire nell’apposita vaschetta. A dire il vero esistono anche modelli che non hanno il serbatoio di raccolta ma la condensa viene eliminata direttamente dal tubo di scarico dell’acqua.
  • Lavasciuga a espulsione
    In questa tipologia di lavasciuga il processo che genera il vapore è lo stesso, quello che cambia è il metodo di espulsione che non prevede nessun serbatoio. Il vapore non viene trasformato in condensa ma immesso direttamente nell’ambiente esterno attraverso un tubo.

I risultati che si ottengono a livello di lavaggio e asciugatura sono praticamente gli stessi. L’aspetto da valutare è che nel caso di un modello a espulsione, è necessaria l’installazione in un ambiente particolarmente arieggiato, altrimenti l’immissione di vapore potrebbe causare problemi di accumulo d’umidità.

Dall’altra parta un modello a condensazione, se munito di serbatoio, costringe a prestare molta attenzione al suo livello di riempimento e allo svuotamento.

Consumi elettrici

Un fattore determinante nella scelta di una lavasciuga sono i consumi. Essendo un elettrodomestico dall’uso intensivo, questo aspetto assume un’importanza maggiore. Tutte le informazioni sensibili le ritroviamo raggruppate sull’etichetta energetica che per legge deve essere allegata ad ogni elettrodomestico.

Si può facilmente consultare anche sul sito del produttore in base al modello scelto. Quello che dobbiamo controllare è la classe di efficienza energetica indicata con una lettera e il numero di kWh/anno. In una lavasciuga la fase più dispendiosa e quella dell’asciugatura per via dell’utilizzo di una resistenza elettrica. In linea di massima, i modelli migliori hanno una classe di efficienza energetica A+ o A++ per il lavaggio e B per l’asciugatura.

Per quanto riguarda il consumo annuo è un valore medio puramente indicativo calcolato su un ciclo completo. Sull’etichetta energetica vengono riportati anche i consumi idrici con la possibilità della doppia dicitura per il solo lavaggio o per il ciclo completo. Per questo tipo di elettrodomestico il consumo d’acqua è abbastanza abbondante, con valori compresi tra gli 80 e 120 litri per lavaggio e asciugatura.

Capienza del cestello

La presente guida si riferisce ai modelli di lavasciuga slim. Questo sta ad indicare che rispetto ad un prodotto standard, la profondità si riduce dai canonici 60 centimetri a 40/45 centimetri.

Se da una parte si guadagna spazio per poter installare l’elettrodomestico proprio dove è lo spazio a mancare, dall’altro lato si perde un po’ in capienza. Un modello slim può raggiungere circa una capacità di carico totale di 6 chilogrammi che si riduce a 4/5 per la fase di asciugatura.

Programmi di funzionamento

Un altro aspetto da valutare sono i programmi disponibili. Maggiore sarà il loro numero e più alta sarà la versatilità d’uso. Ci sono programmi di base che sono presenti su tutti i modelli come le modalità Eco per il massimo risparmio energetico, Rapido per un ciclo breve e Intensivo per lo sporco più ostinato.

Normalmente è presente anche una funzione per il prelavaggio e una modalità chiamata stiratura facile, in grado di ridurre al minimo le pieghe nei capi in cotone. Sono presenti anche tutta una serie di programmi appositamente studiati per le diverse tipologie di tessuti.

Una lavasciuga di fascia medio-alta permette di trattare praticamente qualsiasi capo senza problemi. I modelli più performanti hanno funzioni aggiuntive come la possibilità di connessione wi-fi alla rete domestica per il controllo da remoto tramite smartphone.

Estetica

Vista la tipologia di elettrodomestico non si può pretendere più di tanto a livello estetico. Tuttavia, è facile trovare, in modelli di fascia alta, prodotti con design molto ricercati e con ampi display touch che danno un tocco di eleganza e modernità e si discostano dalla solita linea tradizionale di una classica lavasciuga.

Lavasciuga o asciugatrice?

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