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Migliori piani cottura combinati

I migliori piani cottura combinati selezionati per tecnologie di cottura, efficienza energetica, sicurezza, design e rapporto qualità prezzo.

Aeg HD634170NB

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Hotpoint Ariston PH 941MSTV (IX) HA

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Glem Gas GTL647IX

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Lofra Nettuno 90

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Beko HIZM 64120 SX

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Come scegliere un piano cottura combinato

Quando pensiamo ai piani cottura delle cucine, la nostra immaginazione è spesso portata a considerare i classici fornelli a gas con bruciatori di dimensioni variabili e con differenti capacità di generare la fiamma: piccola, media o grande, a seconda del tipo di cottura desiderato e della dimensione delle pentole usate per cucinare. Le cucine a gas sono state per molto tempo le più diffuse e, se è vero che già da molti anni i piani cottura siano stati dotati di una piastra elettrica, questa rimaneva poco utilizzata, per via dell’elevato consumo di energia elettrica che, in genere, comportava.

Con il tempo però, le nostre abitudini alimentari tendono a cambiare e con esse cambia anche il modo di cucinare le pietanze. Così le tradizionali cucine a gas sono state sempre più sostituite da nuove e più moderne tipologie di cucine, con piani cottura più evoluti e capaci di venire incontro a svariate necessità, non da ultima quella di risparmiare risorse e denaro.

I piani cottura combinati sono pensati proprio per riunire in un’unica soluzione diverse tipologie di fornelli, ossia i tradizionali bruciatori a gas associati a una o più sorgenti di calore di tipo elettrico. Queste ultime, a differenza di quelle di prima generazione, possono essere le classiche piastre elettriche evolute nei materiali oppure piastre a induzione (che consentono un notevole risparmio in termini energetici).
Ma vediamo più nei dettagli quali sono le caratteristiche dei piani cottura combinati presenti in commercio e quali caratteristiche dobbiamo prendere in considerazione per un acquisto consapevole.

Caratteristiche

In commercio vi è ormai una sempre più vasta offerta di sistemi che consentono la cottura combinata, capaci di associare cioè diverse tipologie di fonti di calore in un unico piano cottura.  Ma quali vantaggi offrono questi particolari tipi di soluzione e perché può rivelarsi utile associare piastre elettriche ai tradizionali bruciatori a gas?

Innanzitutto, dobbiamo considerare le caratteristiche peculiari delle piastre elettriche o a induzione, che offrono una maggiore rapidità di cottura rispetto ai fornelli a gas e, inoltre, rispetto a questi ultimi consentono (sopratutto le piastre a induzione) notevoli risparmi in termini energetici. Basti considerare che il tasso di dispersione del calore durante la cottura a induzione non arriva al 10%, mentre nei fornelli a gas supera il 50%, mediamente.

C’è da dire, però, che non tutti i tipi di pietanza rendono al massimo con determinati tipi di cotture, e per l’induzione c’è bisogno di pentole appositamente costruite allo scopo. Ma come scegliere un piano cottura combinato? Vediamo di seguito, punto per punto, a quali cose dobbiamo fare attenzione durante l’acquisto.

Sistemi di cottura

Abbiamo già visto che i piani cottura combinati presentano diverse fonti di calore che consentono diverse modalità di cottura. Ai bruciatori a gas, si associano una o più piastre elettriche o a induzione.  Ma come sono fatte queste ultime due tipologie e in cosa si differenziano? Entrambe, sia la piastra elettrica che quella a induzione, sono alimentate dalla corrente elettrica, ma le seconde (quelle a induzione) sono dotate di speciali bobine, capaci di generare un campo magnetico che genera calore.

Una caratteristica interessante di questo genere di piastra è il fato che la superficie non diventa mai rovente (come invece avviene per le altre tipologie), condizione che le rende particolarmente sicure, poiché riduce notevolmente il rischio di ustioni accidentali. I piani elettrici di tipo tradizionale si dividono in due tipologie: con piastre radianti (che sfruttano il riscaldamento di una resistenza elettrica) oppure alogene (ossia, alimentate da luci alogene o a infrarossi). Nei modelli di ultima generazione, le piastre sono rivestite da vetroceramica, un materiale particolarmente resistente e che non teme le alte temperature.

Dimensioni

Una delle caratteristiche più apprezzate dei piani cottura combinati è la versatilità. Le dimensioni sono piuttosto variabili e dipendono dal numero di elementi di cui il piano è composto. Avremo uno standard di 60/65 cm di larghezza per i piani cottura formati da quattro elementi (per esempio tre fornelli a gas e una piastra elettrica), oppure di 90 cm per piani cottura più complessi che prevedono almeno quattro fuochi e due piastre elettriche.

Materiali

In genere il piano di incasso dei bruciatori è in acciaio inox (con o senza smaltatura), i fornelli a gas possono essere in acciaio o in allumino con griglie in ghisa, mentre le piastre elettriche possono essere in ghisa (nei modelli meno recenti) o in vetroceramica. Quest’ultimo materiale presenta caratteristiche interessanti e sono sempre di più coloro che lo scelgono, perché offre una resistenza e una durata molto elevate a fronte di un aspetto estetico piacevole ed elegante.

Efficienza, durabilità e sicurezza

Gli ultimi fattori da valutare (ma non meno importanti) sono connessi alla efficienza energetica, alla durata nel tempo e alla sicurezza. Gli standard qualitativi elevati, assicurano elevata resistenza e lunga durata (soprattutto nelle fasce di prezzo medio alte). Infine, un’ultima accortezza: assicuratevi che il piano cottura sia dotato di dispositivi atti garantire la sicurezza, come il monitoraggio elettronico della fiamma e il blocco di sicurezza per i fornelli a gas in caso di fortuito spegnimento della fiamma.

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