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Migliori piani cottura elettrici in vetroceramica

I migliori piani cottura elettrici selezionati per potenza termica, numero di zone cottura, facilità di pulizia, design, sicurezza e rapporto qualità prezzo.

Classifica migliori piani cottura elettrici

Bosch PKF631B17E

recensione Bosch PKF631B17E

Pro

  • Timer per stabilire la durata
  • Mantiene le impostazioni memorizzate in caso di spegnimento accidentale
  • Zona di cottura con diametro di 21 centimetri

Contro

  • Non è possibile utilizzare pirofile o padelle di grandi dimensioni
  • Segnale acustico di fine cottura molto basso e senza regolazione

Bosch PKF631B17E è un piano di cottura elettrico in vetroceramica con dimensioni di 59,2 x 52,2 x 4,5 centimetri e dallo stile elegante con bordi smussati e senza alcuna cornice in metallo. Le 4 zone di cottura offrono una certa flessibilità, permettendo di posizionare padelle con diametro della superficie a contatto da 12 fino a 21 centimetri.

Per quest’ultima misura sfrutto l’area con doppio anello interno / esterno da selezionare in base alle necessità. Purtroppo non è possibile cucinare impiegando pirofile, pesciere e tegami dalla forma ovale.

La potenza massima assorbita è pari a 6.600 Watt, pertanto serve prestare attenzione al massimo carico sopportato dal nostro impianto nel caso volessimo attivare le quattro zone contemporaneamente. Il pannello di controllo è del tutto simile a quello presente in un piano a induzione, offrendo i soliti pulsanti touch e display per visualizzare i valori impostati.

Il funzionamento è quantomai semplice dovendo solo accendere l’apparecchio tramite l’interruttore generale, selezionare la zona di cottura e decidere il livello del riscaldamento da 1 a 9.

Molto comodo il timer che consente di stabilire la durata per ogni zona di cottura. Inoltre, l’apparecchio dispone di timer automatico allo scopo di programmare lo spegnimento su tutte le aree.

Ulteriori particolari da evidenziare sono l’arresto automatico in caso una zona di cottura rimanga in funzione per molto tempo senza alcuna modifica, indicatore di calore residuo, blocco tasti per evitare avvio o modifiche da parte di bambini piccoli e memorizzazione impostazioni a seguito di spegnimento accidentale.

Secondo la mia opinione, oltre all’impossibilità di utilizzare pentole con forma ovale, l’altro aspetto negativo di questo Bosch PKF631B17E è il segnale acustico di fine cottura troppo basso e senza regolazione del volume.

Ciò potrebbe causare qualche disagio durante il funzionamento con programmazione del timer. Per il resto, è un piano di cottura elettrico in vetroceramica che assicura un rapido riscaldamento e il mantenimento a luongo del calore una volta spento, il che permette di lasciare la pentola posizionata per tenere al cado la pietanza.

Indesit AAR 160 C

recensione Indesit AAR 160 C

Pro

  • Funzionamento molto semplice
  • Solidità costruttiva
  • Rapido riscaldamento

Contro

  • Prezzo alto in rapporto alle funzioni disponibili

Indesit AAR 160 C è un piano di cottura elettrico in vetroceramica con dimensioni di 58 x 51 centimetri, caratterizzato dal consueto aspetto estetico e funzioni molto essenziali.

Le 4 zone di cottura permettono di alloggiare pentole con diametro da 14,5 fino a 21 centimetri, tuttavia non concedono alcuna flessibilità. Infatti, non è presente un’area con doppio o triplo anello di riscaldamento e tantomeno una zona espandibile per utilizzare padelle di forma ovale.

Anche le funzioni non offrono nulla di particolare ma solo lo stretto necessario. A tal proposito, posso regolare la potenza su 9 livelli, impostare il timer da 1 a 99 minuti e bloccare i comandi per evitare accensione e modifiche accidentali. Inoltre, l’apparecchio dispone di spegnimento automatico che si attiva a seguito di utilizzo prolungato oppure dopo un’ora alla massima potenza e indicatore di calore residuo.

Secondo la mia opinione, Indesit AAR 160 C svolge bene il suo compito assicurando un funzionamento molto semplice e un rapido riscaldamento. Tuttavia, il prezzo è piuttosto alto se confrontato con piani di cottura elettrici in vetroceramica di pari dimensioni e potenza, ma dotati di zone di cottura espandibili e maggiori funzioni.

Beko HIC 64401

Beko HIC 64401

Pro

  • Controlli touch
  • Funzione Booster
  • Timer generale o per singola zona di cottura

Contro

  • Non si possono usare padelle di grandi dimensioni

Beko HIC 64401 è un piano cottura elettrico da incasso in vetroceramica a 4 zone e potenza massima assorbita di 6000 W. L’unico limite che ho riscontrato è l’impossibilità di impiegare padelle di grandi dimensioni. Le piastre sono equamente suddivise tra una coppia da 1800 W per tegami da 18-20 cm e una da 1200 W adatta per l’utilizzo di pentole con diametro di 14-16 cm.

Il funzionamento è quantomai intuitivo, dovendo semplicemente scegliere uno dei 9 livelli di potenza tramite i tasti a sfioramento e osservando il valore impostato sul display. Molto utile la possibilità di impostare la funzione Booster per ogni postazione, ovvero aggiungere un surplus di potenza per qualche minuto in modo da velocizzare la cottura. La modalità può essere disinserita manualmente oppure in automatico a tempo scaduto.

Un’ulteriore particolarità che ritengo interessante è il timer multifunzionale. Ho potuto impostare un contaminuti generale con allarme indipendente dalle zone di cottura attive, oppure programmare un timer per ogni piastra in funzione. Beko HIC 64401 è anche dotato di blocco tasti per impedire modifiche accidentali, indicatore di calore residuo con simbolo H lampeggiante e calibrazione del sensore con messaggi di errore nel caso il sistema di controllo rilevasse qualche anomalia.

Come scegliere un piano cottura elettrico

miglior piano cottura elettrico in vetroceramica

Il vetroceramica è un materiale innovativo, di grande impatto estetico, che si ottiene con la cristallizzazione del vetro e l’integrazione di polvere di ceramica. Il risultato è un materiale solido, indistruttibile ed indeformabile che non si rovina facilmente e che è, oggettivamente, molto bello.

Una delle sue qualità principali è l’elevatissima resistenza al calore, infatti riesce a supportare senza nessun problema oltre 800°. Di seguito si elencano le possibili caratteristiche di un piano cottura in vetroceramica, per procedere all’acquisto più adatto alle proprie esigenze con cognizione di causa e conoscenza del prodotto:

Tipologie di alimentazione

Esistono tre tipi di piano cottura in vetroceramica: a gas, elettrico o ad induzione:

  • i piani cottura in vetroceramica a gas sono i più economici in termini di consumo ma i più lenti in termini di cottura. Sono, solitamente, organizzati con un fuoco in meno, che è sostituito da una zona calda da utilizzare come scaldavivande o per scongelare lentamente delle pietanze surgelate
  • i piani cottura in vetroceramica elettrici si suddividono, a loro volta, in due categorie: quelli a lampade alogene e quelli a resistenza. La differenza sta nella metodologia di cessione di calore. Nei modelli alogeni la lampada è posta direttamente sotto il vetro e cede calore alla pentola, con minor dispersione. Nei modelli a resistenza, invece, questa scalda il piano che poi cede calore alla pentola, con una maggiore dispersione e, quindi, lentezza nella cottura. In entrambi i modelli i fuochi sono delimitati da cerchi colorati, che ne evidenziano il funzionamento ed avvisano di non toccare. Le luci si spengono in automatico quando il calore sarà sceso oltre la soglia di pericolo. Su questo piano cottura si possono utilizzare tutti i tipi di tegami che abbiano il fondo liscio e regolare. Da evitare solo la plastica
  • i piani cottura in vetroceramica ad induzione: è il metodo di cottura più veloce, funzionale e performante. Il calore viene irradiato direttamente al tegame, che deve essere necessariamente in ghisa o acciaio, come le pentole studiate per la cottura a induzione e l’alimentazione inizia solo quando si appoggia la pentola sul fuoco. Di contro, cesserà automaticamente non appena verrà rimosso il tegame, evitando così incidenti e scottature

Design

La scelta di un piano cottura in vetroceramica è, spesso, dettata dalla voglia di avere un elettrodomestico bello, di elegante e piacevole impatto estetico. Quando si acquista un piano cottura di questo tipo è importante sceglierne uno che incontri perfettamente i propri gusti, visto che l’estetica è una delle caratteristiche fondamentali per cui si opta per questo materiale.

In commercio ne esistono di diversi tipi: i più apprezzati sono neri ed il gioco di colori si basa sui cerchi luminescenti che segnalano la presenza di calore. In alcuni modelli sono blu, in altri rossi, mentre nei modelli più innovativi e di alto design sono disponibili anche in altri colori.

La funzionalità dei comandi

Nei piani cottura in vetroceramica esistono due tipologie di comandi: a pomello o pulsante classico, o touch screen. Nel primo caso si tratta di tradizionali pulsanti da girare o schiacciare per accendere il fornello mentre, nel caso del touch screen, che ritroviamo anche su alcuni tra i migliori forni elettrici, sono abbastanza sensibili da rilevare anche un semplice sfioramento.

Un dettaglio a cui fare attenzione, in caso si optasse per la versione touch, è che i sensori siano posizionati in modo da poterli raggiungere agevolmente, senza rischiare di passare la mano su un eventuale fuoco funzionante, evitando così di scottarsi e farsi male.

Il tipo di installazione

Il piano cottura in vetroceramica può essere installato in rilievo o ad incasso, in modo da risultare a filo col piano di lavoro. La versione in rilievo è più indicata per le cucine classiche ed eleganti, arredate ed organizzate in stile tradizionale, mentre quella a filo è perfetta e consigliata per le cucine moderne, dalle linee lisce e svelte, con un aspetto che richiama la tecnologia e l’innovazione. Nel primo caso si cercherà di ricreare l’aspetto estetico delle più tradizionali cucine a gas.

A livello di prestazioni il tipo di montaggio non comporta differenze, quindi si può scegliere il risultato estetico che più si gradisce. Da ricordare che i piani cottura vanno fatti installare da personale specializzato, che sappia montarli e collegarli all’impianto, e devono necessariamente essere accoppiati a una cappa di aspirazione, seguendo e rispettando tutte le norme di sicurezza previste dalla legge.

Domande frequenti

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