Migliori robot lavavetri

I migliori robot lavavetri selezionati per rapporto qualità/prezzo, oltre a classifica, recensioni e come scegliere, trovi anche il confronto prezzi.

INDICE
1. Ecovacs Winbot 920
2. Mamibot W120-T
3. Ikohs Wipebot
4. Smartbot HOBOT 298
5. Cecotec WinDroid 870 Connected

Ecovacs Winbot 920

Recensione Ecovacs Winbot 920

Pro

  • Struttura robusta e molto leggera
  • Riprende la pulizia dal punto dell’interruzione
  • Controllo tramite App
  • Batteria ricaricabile di sicurezza
  • Riconosce i bordi anche sulle vetrate senza telaio

Contro

  • Non sempre ritorna al punto di partenza a fine pulizia
  • Rimane qualche alone

Ecovacs Winbot 920 è l’ultimo modello di robot lavavetri proposto dall’azienda cinese. L’apparecchio viene fornito in un’elegante e pratica custodia dove trovano alloggiamento anche alimentatore e accessori. Ciò permette un comodo rimessaggio dopo l’uso e facilita l’eventuale trasporto. Completano la fornitura, oltre al manuale delle istruzioni, un flacone di soluzione detergente per favorire la rimozione dello sporco e 5 panni in microfibra da applicare tramite attacco a velcro.

Il robot presenta una forma perfettamente quadrata con lato di 24,7 centimetri e un peso molto leggero di poco inferiore ai due chilogrammi. Nella parte superiore è stato inserito il pulsante di avvio della pulizia e la maniglia per sollevare e posizionare la macchina sul vetro.

Il funzionamento prevede il collegamento dell’alimentatore a una presa di corrente, mentre il cavo di 4,2 metri permette una certa libertà di movimento per pulire vetri anche di grandi dimensioni. Da sottolineare la presenza di una batteria agli ioni di litio con capacità di 650 mAh, allo sopo di consentire al robot di terminare il lavoro o ritornare al punto di partenza in caso di improvviso blackout.

Il motore senza spazzole assicura una buona velocità di avanzamento, riuscendo a coprire un metro quadro in circa due minuti e mezzo. Il potente sistema d’aspirazione garantisce una presa salda al vetro tuttavia, qualora il robot dovesse perdere aderenza, la fune elastica di sicurezza da 1,5 metri e il robusto moschettone in acciaio impediscono rovinose e pericolose cadute.

Avviare la pulizia è risultato davvero molto semplice. Dopo aver spruzzato il detergente in dotazione sul panno, mi basta accendere il sistema d’aspirazione tramite l’interruttore posto nella parte inferiore e appoggiare il robot sul vetro.

La posizione iniziale viene memorizzata in modo che a fine sessione l’apparecchio possa tornare nello stesso punto e facilitare la rimozione. A tal proposito ho notato come, alcune volte, il robot si ferma da tutt’altra parte e mi costringe a comandarlo tramite l’app per riportarlo in una zona facilmente raggiungibile.

L’adesione al vetro risulta molto forte mentre per iniziare la pulizia mi basta premere il pulsante, attivando così la modalità automatica. Il robot segue un percorso sistematico in orizzontale e verticale riuscendo a coprire la maggior parte della superficie.

Inoltre è in grado di ricominciare la pulizia nel punto dell’eventuale interruzione e riconosce i bordi in maniera intelligente per consentire l’impiego su qualsiasi tipologia di vetrata e finestra anche senza telaio.

L’app l’ho trovata intuitiva e offre giusto le funzioni essenziali per l’immediata gestione del robot. In pratica posso scegliere tre modalità di pulizia (automatica, profonda e spot) e vengo aggiornato in tempo reale sullo stato di funzionamento e l’avanzamento del lavoro.

Secondo la mia opinione, Ecovacs Winbot 920 è un valido aiuto per tenere pulite ampie vetrate e finestre molto alte, ovvero tutte quelle situazioni dove l’intervento manuale risulta parecchio difficoltoso oppure pericoloso.

Pur tenendo presenti i limiti di un sistema incapace di esercitare con il panno un’elevata pressione sulla superficie, ho apprezzato l’efficace rimozione delle macchie più leggere e il velo di polvere e smog che si deposita all’esterno. A volte può rimanere qualche alone ma è un problema piuttosto comune in questa tipologia di apparecchi e si risolve montando un panno nuovo e facendo una seconda pulizia senza applicare il detergente.

Mamibot W120-T

Recensione Mamibot W120-T

Pro

  • Prezzo basso
  • Funziona sia con app che telecomando
  • Forte adesione al vetro
  • Pulisce senza tralasciare nessuna zona
  • Batteria ricaricabile anticaduta

Contro

  • Non ritorna al punto di partenza a fine pulizia
  • Poco efficace contro macchie secche
  • Non adatto su piastrelle e legno

Mamibot W120-T è un robot lavavetri essenziale nell’aspetto estetico così come nel funzionamento. La forma quadrata con dimensioni compatte di 25 x 25 x 10 centimetri e una struttura in plastica con peso complessivo di poco inferiore ai 2,5 chilogrammi, assicurano una notevole comodità negli spostamenti a mano e per il posizionamento sul vetro.

Ricordo che, come per tutti gli apparecchi appartenenti a tale categoria, il funzionamento avviene tramite cavo collegando alla presa di corrente l’apposito alimentatore compreso nella fornitura. Inoltre è necessario inserire la fune di sicurezza in dotazione, altrimenti il robot non si accende.

Ciò evita, in caso di perdita d’adesione, una rovinosa e pericolosa caduta. A tal proposito è stata prevista anche una batteria ricaricabile agli ioni di litio da 600 mAh per assicurare il mantenimento dell’adesione in seguito dell’improvvisa mancanza di energia elettrica. In questi frangenti il robot si ferma automaticamente, emette un segnale acustico di allarme e mantiene il sistema di aspirazione attivo per circa 30 minuti.

Avviare la pulizia non richiede nemmeno la lettura del manuale visto l’utilizzo intuitivo e le poche operazioni da compiere. In pratica devo attaccare il panno in microfibra giallo o grigio (rispettivamente per pulizia bagnata o asciutta) sfruttando gli attacchi in velcro, decidere se spruzzare il detergente fornito dal costruttore oppure utilizzare un prodotto specifico, sollevare il robot tramite la pratica maniglia, posizionarlo sul vetro e schiacciare l’unico pulsante presente.

Dopo pochi secondi si avvia la pompa che genera la depressione necessaria per garantire una forte adesione alla superficie.

L’azienda produttrice dichiara che l’apparecchio può funzionare su vetro, marmo, piastrelle e persino legno. Per quanto ho potuto constatare, sulle finestre non c’è alcun problema mentre sulla ceramica e il legno l’adesione è davvero precaria, pertanto ne sconsiglio l’impiego.

L’intelligenza artificiale non risulta particolarmente sofisticata e la possiamo paragonare a quella di un robot aspirapavimenti entry level. Ciò significa poter scegliere una pulizia con percorso a Z o N oppure la modalità automatica con movimenti sia in verticale che orizzontale. Comunque, alla fine, la superficie viene pulita completamente senza tralasciare nessuna zona.

Per la gestione delle semplici funzioni posso scegliere tra il telecomando a infrarossi con portata di 15 metri oppure l’app (disponibile per dispositivi Android e iOS). Non c’è alcuna differenza visto che i comandi sono esattamente gli stessi nelle due modalità. Secondo la mia opinione risulta decisamente più pratico l’uso del telecomando, anziché perdere tempo per scaricare l’ennesima app sul telefono.

In conclusione, Mamibot W120-T è un robot lavavetri dal prezzo piuttosto economico se confrontato con prodotti di simili caratteristiche; offre un funzionamento molto semplice e risulta adatto per pulire superfici a partire da un’area minima di 45 x 45 centimetri.

La qualità della pulizia l’ho trovata buona ma non certo eccezionale. Ciò significa che non bisogna aspettarsi vetrate senza nemmeno un alone, con soddisfazione dei risultati variabile in base al livello di sporco. Utilizzando il robot frequentemente si possono mantenere i vetri puliti senza fatica, ma se lo impieghiamo di rado sarà difficile eliminare le macchie più ostinate evitando l’intervento manuale.

Ikohs Wipebot

Recensione Ikohs Wipebot

Pro

  • Lascia i vetri ben puliti con pochi aloni
  • Struttura molto robusta
  • Dimensioni compatte
  • Panni con rotazione indipendente
  • Cavo elettrico lungo 6 metri

Contro

  • Non pulisce gli angoli
  • La pulizia richiede molto tempo
  • Qualche difficoltà nel reperire i ricambi
  • Non adatto per la pulizia delle piastrelle

Ikohs Wipebot è un robot lavavetri dal design moderno ed essenziale, realizzato con una struttura in plastica di notevole robustezza che raggiunge un peso di circa 1 chilogrammo. Ciò consente di resistere ad eventuali cadute accidentali nel caso dovesse perdere l’aderenza.

Comunque, per limitare danneggiamenti o situazioni di pericolo, nella fornitura è compresa una fune di sicurezza da agganciare al robot durante la pulizia di vetrate molto alte oppure all’esterno. L’apparecchio può funzionare anche senza collegare la fune, cosa invece richiesta in alcuni modelli concorrenti per consentire l’accessione.

Le dimensioni di 29,1 x 14,4 x 8,2 centimetri permettono di agire su finestre non particolarmente grandi (superficie coperta minima pari a 50×50 centimetri), ma il vero aiuto viene fornito nella pulizia di ampie vetrate che richiedono un lungo lavoro manuale oppure un accesso tutt’altro che confortevole e sicuro.

Il robot è dotato di un cavo elettrico lungo ben 6 metri e un’intelligenza artificiale in grado di ridurre al minimo le zone tralasciate e riconoscere senza difficoltà i bordi.

L’apparecchio segue un percorso a zig zag con la particolarità dei due panni con rotazione indipendente. Un sistema molto efficace che garantisce la minuziosa rimozione dello sporco, lasciando i vetri ben puliti e senza aloni.

Tuttavia, i punti deboli di tale soluzione sono una velocità di pulizia piuttosto lenta che richiede circa 4 minuti per coprire un metro quadro e l’impossibilità di rimuovere lo sporco dagli angoli. Quest’ultimo particolare non è tanto un difetto, quanto la conseguenza della forma circolare dei panni.

Il funzionamento è davvero elementare dovendo accendere il dispositivo, posizionarlo sul vetro, attendere un paio di secondi che la pompa generi la depressione necessaria per consentire l’adesione alla superficie e premere il pulsante per avviare la pulizia automatica.

Tramite il telecomando in dotazione posso arrestare la sessione in qualsiasi momento, mettere il robot in pausa oppure manovrarlo manualmente tramite i tasti direzionali. Una volta terminato il lavoro il dispositivo si ferma in un punto a caso e attende di essere rimosso o spostato in un’altra zona.

Se dovesse mancare improvvisamente la corrente, interviene la batteria ricaricabile agli ioni di litio che mantiene la pompa d’aspirazione in funzione per 30 minuti evitando la caduta del robot.

Rispetto ai diretti competitor manca l’integrazione dell’app, comunque non lo considero un grosso svantaggio visto che il software, solitamente, si limita a riportare sullo smartphone gli stessi controlli presenti nel telecomando, senza offrire funzioni aggiuntive o incrementare la praticità.

Secondo la mia opinione, Ikohs Wipebot offre come punti di forza l’affidabilità, l’efficace rimozione dello sporco e un funzionamento molto pratico. Vista la velocità di pulizia piuttosto lenta è un robot lavavetri che consiglio per finestre e vetrate di piccole e medie dimensioni, ovvero le tipiche situazioni presenti nella maggior parte degli ambienti domestici.

Avendo, invece, la necessità di pulire le vetrine di un negozio oppure le ampie vetrate di un ufficio, suggerisco di valutare l’acquisto di un modello con forma quadrata in grado di coprire la medesima area ma in circa le metà del tempo. Da tenere in considerazione anche una certa difficoltà nel reperire i panni di ricambio che sono acquistabili solo online sul sito del produttore.

Smartbot HOBOT 298

Recensione Smartbot HOBOT 298

Pro

  • Rimuove efficacemente lo sporco dai vetri
  • Possibilità di pulizia a secco o bagnata
  • Serbatoio di buona capienza
  • Spruzzatore automatico a ultrasuoni
  • Funziona con telecomando o app

Contro

  • Prezzo alto
  • L’app non offre nessuna funzione aggiuntiva
  • Manca l’allarme in caso di serbatoio vuoto
  • Serbatoio non removibile
  • Collegamento della fune di sicurezza molto spartano

Smartbot HOBOT 298 è un robot lavavetri caratterizzato dalla possibilità di effettuare una pulizia a secco oppure bagnata aggiungendo nell’apposito serbatoio il detergente in dotazione oppure un prodotto specifico.

L’aspetto estetico è molto simile ad altri modelli di forma quadrata e anche dimensioni e peso risultano nella media di categoria. La struttura in materiale plastico è stata progettata per assicurare una notevole solidità e nel contempo l’adeguata leggerezza per favorire l’adesione alla superficie e la velocità di avanzamento.

Il robot pesa circa 1,28 chilogrammi, integra una maniglia per facilitare gli spostamenti e un serbatoio da 50 ml. Tale capacità permette di pulire anche ampie vetrate, mentre la soluzione pulente viene nebulizzata da uno spruzzatore automatico a ultrasuoni. A mio avviso due pecche riguardano non aver previsto un allarme per avvisarmi quando il detergente è terminato e il serbatoio non removibile.

Posso decidere di effettuare una pulizia a secco applicando solo l’apposito panno in microfibra di colore blue, oppure decidere di effettuare una pulizia bagnata. In questo caso, oltre ad aggiungere il detergente, devo utilizzare il panno giallo (3 in dotazione). In entrambi i casi per far aderire il robot mi basta premere l’interruttore generale e attendere una manciata di secondi che venga attivato il sistema di aspirazione.

Il vuoto creato assicura un’adesione molto forte ed evita il pericolo di cadute, ciò nonostante consiglio sempre di collegare il cavo di sicurezza. Infatti, a differenza di altri modelli, l’apparecchio funziona anche senza fune che dovrò semplicemente annodare nell’apposito punto. Una scelta costruttiva che mi ha lasciato alquanto perplesso visto il prezzo del robot e considerando che molti modelli economici dispongono di un connettore a incastro decisamente più comodo e sicuro.

L’alimentazione avviene tramite cavo lungo circa 4 metri e richiede un consumo energetico di 72 W. In caso di blackout interviene la batteria ricaricabile che mantiene il robot acceso per un certo lasso di tempo, evitando che cada dalla finestra. L’intelligenza artificiale in sinergia con i sensori svolge bene la sua funzione, vale a dire consentire al robot di effettuare efficaci percorsi di pulizia, limitare le zone tralasciate e riconoscere anche i bordi alti solo un centimetro.

Ogni funzione la gestisco tramite telecomando oppure grazie all’app con connessione bluetooth, potendo anche avviare la pulizia premendo solo il pulsante posto al centro della scocca. Non ci sono né particolari differenze e né vantaggi nello sfruttare il software scaricato sullo smartphone, visto che i comandi sono replicati. Semmai l’app mi permette di utilizzare l’apparecchio nel caso si dovesse rompere il telecomando.

Secondo la mia opinione, il principale vantaggio di questo Smartbot HOBOT 298 è la capacità di eliminare efficacemente lo sporco e lasciare i vetri ben puliti. La possibilità di effettuare sia una pulizia a secco che bagnata, mi consente di ottenere buoni risultati anche in presenza di finestre molto impolverate oppure con macchie ormai secche.

A parte la poca praticità del serbatoio non removibile, l’effettiva utilità dell’app e un sistema spartano per collegare la fune di sicurezza, il sostanziale punto debole è un prezzo troppo alto se confrontato con modelli concorrenti.

Un prodotto che consiglio per la pulizia di grandi superfici come, per esempio, le vetrine di un esercizio commerciale. Per l’uso domestico si possono ottenere i medesimi risultati con apparecchi decisamente più economici.

Cecotec WinDroid 870 Connected

Recensione Cecotec WinDroid 870 Connected

Pro

  • Dimensioni compatte
  • Adatto anche per piccole finestre
  • Funzionamento con telecomando oppure app
  • Sistema anticaduta in caso di mancanza di corrente

Contro

  • L’app non aggiunge nessuna funzione extra rispetto al telecomando
  • Non ritorna al punto di partenza al termine della pulizia
  • Non pulisce gli angoli
  • Rimane qualche alone

Cecotec WinDroid 870 Connected è un robot lavavetri con dimensioni molto compatte, infatti non raggiunge nemmeno i 30 centimetri di lunghezza ed è largo circa 15 centimetri. La struttura in plastica l’ho trovata piuttosto robusta anche se il peso è di soli 950 grammi.

Tutte caratteristiche che contribuiscono a rendere l’apparecchio adatto per la pulizia anche delle normali finestre di casa o aree limitate, potendo comunque affrontare lavori più gravosi su grandi vetrate.

Nella confezione è presente, oltre al robot, il telecomando a infrarossi per gestire ogni funzione, l’alimentatore da collegare alla presa di corrente e il cavo con prolunga per disporre di una lunghezza complessiva di 4 metri.

In aggiunta c’è la fune di sicurezza con moschettone in acciaio già fissata all’apparecchio (è semplicemente annodata) e i panni in microfibra a forma circolare riutilizzabili (7 coppie in totale compresa quella già montata). L’unica mancanza rispetto alla consueta fornitura è un flacone di detergente per facilitare la rimozione dello sporco.

Secondo la mia opinione il robot offre tutte le tipiche caratteristiche di questa categoria di prodotti. Mi riferisco a programmi di pulizia automatici che seguono percorsi specifici, pompa di aspirazione molto potente per una forte adesione alla superficie, riconoscimento dei bordi e sistema di sicurezza anticaduta in caso di assenza di corrente.

Per avviare la pulizia devo solo accendere il dispositivo, appoggiarlo sul vetro e scegliere la modalità che preferisco. Dispongo di 4 programmi selezionabili tramite telecomando oppure con l’app.

Inoltre riesco a manovrare manualmente il robot attraverso le frecce direzionali nel caso desidero ripassare in una determinata zona oppure avvicinarlo per la rimozione; infatti al termine della pulizia si arresta automaticamente in un punto che, però, potrebbe risultare di difficile accesso. Grazie ai comandi manuali posso riportare il robot in una zona che mi consente il comodo distacco.

Cecotec WinDroid 870 Connected lo ritengo un robot lavavetri dal favorevole rapporto qualità prezzo e capace di assicurare un’apprezzabile praticità e versatilità d’uso potendolo impiegare sia su piccole che grandi vetrate.

Altro punto di forza è l’efficace rimozione dello sporco, riuscendo a eliminare polvere, smog e macchie lasciate dalla pioggia. Chiaramente, avendo i panni di forma circolare, non è in grado di agire negli angoli. Osservando attentamente il vetro a fine lavoro si nota qualche alone, tuttavia è un problema piuttosto normale visto che anche il più performante dei robot non è ancora in grado di garantire i medesimi risultati della pulizia manuale.

L’app potrebbe sembrare un valore aggiunto ma in realtà si limita a replicare i controlli presenti sul telecomando e non offre nessun tipo di funzione extra, pertanto non è affatto indispensabile.