Migliori videoproiettori per home cinema

di Andrea Pilotti 7 Maggio 2019

I migliori videoproiettori per home cinema selezionati per qualità delle immagini, rapporto di contrasto, luminosità, silenziosità, durata della lampada, tecnologia di riproduzione, risoluzione, prezzo e marca.

miglior videoproiettore home cinema

Sony VPL-HW65ES

Recensione

Benq W1700

Recensione

Epson EH-TW650

Recensione

Optoma HD143X

Recensione

Acer H6530BD

Recensione

 

Come scegliere un videoproiettore per home cinema

Quando si vuole riprodurre un contenuto multimediale come un film o un videogame su schermi di grandi dimensioni, una soluzione molto efficace è utilizzare un videoproiettore.

Scegliere un modello adeguato alle proprie necessità non è particolarmente facile, vista la grande varietà che offre il mercato. Di seguito andremo ad analizzare le qualità che deve avere un prodotto di buon livello per l’Home Cinema.

Utilizzo

Prima di acquistare un videoproiettore è opportuno aver ben presente l’utilizzo a cui è destinato. Molte caratteristiche tecniche che contraddistinguono questa tipologia di prodotti, variano sensibilmente e possono essere adeguate per determinati utilizzi e non per altri.

Avere a disposizione un locale più o meno ampio e con un’illuminazione parziale o completamente al buio, comporta grosse differenze nella scelta finale. Non è detto che, acquistando anche un prodotto di fascia alta, si possano ottenere risultati soddisfacenti in tutte le condizioni.

Tecnologia

In base al tipo di tecnologia adottata per la proiezione si trovano in commercio diversi videoproiettori. Una delle più utilizzata è la DLP (Digital Light Processing) in cui l’immagine viene generata da moltissimi piccoli specchi (fino ad un massimo di 2 milioni) che proiettano la luce e sono responsabili di generare ognuno un singolo pixel.

I vantaggi sono qualità elevata delle immagini, videoproiettori poco ingombranti e ridotta richiesta di manutenzione. Lo svantaggio è l’utilizzo di una ruota per proiettare un singolo colore per volta che può causare un fastidioso effetto ottico chiamato arcobaleno, con un’innaturale sovrapposizione di più colori.

Dispositivi di fascia più bassa possono adottare la classica tecnologia LCD. L’immagine viene generata dalla luce che attraversa dei filtri polarizzati con una soluzione di cristalli liquidi nel mezzo, mentre un campo elettrico provvede ad eccitare i singoli pixel. Sono dispositivi leggeri, facili da trasportare ma con qualità delle immagini di livello inferiore rispetto ad un videoproiettore DLP.

I prodotti dotati di tecnologia 3LCD prevedono l’uso di 3 pannelli a cristalli liquidi, uno per ogni colore. Ciò permette di ottenere immagini molto definite, nitide e nettamente superiori ai modelli LCD tradizionali ma anche a molti videoproiettori DLP.

Ci sono poi una serie di tecnologie proprietarie di alcuni costruttori come la D-ILA proposta da JVC, LCOS di Canon o la SXRD brevettata da Sony. Quest’ultima è quella più prestazionale delle tre e cerca di unire i vantaggi offerti dai sistemi LCD e DLP.

Luminosità

La luminosità è un dato tecnico molto rilevante espresso in ANSI lumen o più semplicemente solo in lumen. Il valore di per sé è importante ma va correlato al tipo di ambiente in cui si andrà ad utilizzare il videoproiettore.

È importante capire che un fascio di luce troppo potente non permette di generare il giusto contrasto tra parti chiare e scure e nel complesso offre un’immagine non particolarmente nitida.

In base alle luce ambientale è necessario scegliere un proiettore con adeguato numero di lumen. Valori attorno ai 1500-2000 lumen sono ideali per ambienti completamente bui tipici dell’uso per home cinema. Per locali parzialmente illuminati è consigliabile una luminosità di 2500-4000 lumen. Oltre i 4000 lumen sono videoproiettori idonei per stanze illuminate, come in uffici dove spesso non è possibile abbassare la luce più di tanto.

Rapporto di contrasto

È un valore che indica la capacità del videoproiettore nella resa delle zone scure e delle zone chiare a prescindere dalle condizioni di luminosità. Tale fattore va ad agire sulla profondità delle immagini e sulla gamma di colori.

Dati troppo bassi portano ad una resa visiva abbastanza di scarsa qualità. Per un utilizzo in ambito domestico in sistemi home theatre è necessario scegliere modelli con rapporti di contrasto di 50.000: 1 a salire, mentre per uso generico o in ufficio o in altre situazione dove non serve una grande qualità delle immagini, si possono acquistare anche videoproiettori con valori di 10-25.000:1.

Risoluzione

La risoluzione di un videoproiettore di medio/alto livello è Full HD, ovvero 1920 x 1080 pixel. In commercio si possono trovare anche modelli 4K HD (3840 x 2160) che possono essere acquistati ma che daranno eventuali vantaggi solo nella riproduzioni di contenuti alla massima definizione possibile.

La scelta dipende esclusivamente dalle proprie esigenze ma visto che la maggior parte dei film è ancora in Full Hd, scegliere un modello più prestazionale potrebbe essere non particolarmente conveniente.

Dimensioni schermo

Sono espresse in pollici e rappresentano la misura della diagonale del rettangolo proiettato. Le dimensioni sono direttamente collegate alla luminosità della lampada: a maggiori lumen corrispondono schermi più ampi che in media partono da un minimo di 30/40 pollici fino ad arrivare ad oltre 300 pollici per i videoproiettori dotati di lampade molto potenti.

Distanza minima di proiezione

Un aspetto spesso sottovalutato è la distanza minima di proiezione. È un fattore da valutare con attenzione soprattutto se si dispone di un locale molto piccolo.

In questi casi se si vogliono avere immagini di qualità, è necessario acquistare un modello con focale corta che può essere posizionato anche a meno di un metro di distanza dalla parete di proiezione.

Connettività

Ultimo aspetto da valutare sono le connessioni messe a disposizione. Normalmente è sempre presente un ingresso VGA e una o due prese HDMI.

A questo si aggiungono almeno una presa USB e un attacco audio per jack da 3,5 millimetri.

L’uscita audio è spesso mancante per videoproiettori destinati a sistemi home cinema che processano in modo indipendente gli effetti sonori, mentre è sempre presente per modelli di fascia più bassa impiegati in ambito lavorativo e in grado di fornire anche l’audio.

Dispositivi di ultima generazione possono offrire la connettività Bluetooth e Wi-Fi: riguarda soprattutto i modelli con sistema operativo Android destinati ad un uso portatile con lo smartphone, da impiegare in ufficio o per gli appassionati di gaming.

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