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Migliori videoproiettori per home cinema

I migliori videoproiettori per rapporto qualità/prezzo, oltre alla classifica e le recensioni trovi anche il confronto prezzi.

Classifica migliori videoproiettori per home cinema

Benq W1720

Benq W1720

Pro

  • Buona qualità cromatica
  • L’effetto 4k è notevole
  • Miglior rapporto qualità/prezzo

Contro

  • Le persone più sensibili possono soffrire dell’effettto rainbow dovuto alla ruota colore
  • Più rumoroso dei prodotti nativi 4k per via della vobulazione

Benq W1720 è un videoproiettore caratterizzato da una risoluzione 4K e supporto allo standard HDR. Nonostante queste caratteristiche tecniche di prim’ordine, viene venduto a un costo decisamente accessibile.

Per essere un modello 4K offre dimensioni compatte pari a 35,3 x 27,2 x 13,5 (h) centimetri. Il design è elegante e moderno grazie ad una scocca in materiale plastico di colore bianco e angoli arrotondati.

Una forma che permette di alloggiare il dispositivo sia in un salotto che in un locale dedicato. Compreso nella fornitura c’è un pratico telecomando con comoda disposizione dei pulsanti e retroilluminazione.

Il dispositivo utilizza la tecnologia DLP a singolo chip per generare le immagini. Rispetto a sistemi dotati di tre chip viene migliorata la nitidezza e in più, grazie ad una lente con rivestimento a bassa dispersione, si riducono gli errori nella riproduzione dei colori.

Un ulteriore valore aggiunto è il supporto allo standard HDR10. Solitamente i videoproiettori sono in difficoltà del riprodurre contenuti con tale formato video, ma questo modello adotta una serie di interessanti accorgimenti tecnici.

Uno di questi è l’Auto HDR Natural Color Rendition che compensa i verdi e i rossi eccessivamente saturi. Così facendo si migliora la resa cromatica rendendola più realistica. Un’altra funzione permette di mantenere l’accuratezza della scala dei grigi, bilanciando la saturazione del colore per assicurare buoni dettagli anche nelle aree più scure.

Ulteriori due tecnologie inserite in questo dispositivo sono la CinematicColor e la CinemaMaster Video. La prima cerca di migliorare la gamma cromatica per avvicinarla allo standard Rec 709, mentre la seconda utilizza processi di elaborazione delle immagini focalizzati su nitidezza, colore e tonalità della pelle.

Alla prova dei fatti questo Benq W1720 si dimostra un dispositivo molto valido. I suoi punti di forza sono la naturalezza dei colori, una sorprendente luminosità sia di picco che di base anche nella riproduzione di contenuti HDR e immagini particolarmente realistiche sempre con buona nitidezza. Il movimento è gestito in modo accurato, e anche nelle scene più veloci non si avvertono problemi di sfocatura.

Passando ai punti deboli di questo modello, il più significativo è rappresentato dai livelli di nero che non sembrano spingersi troppo in profondità, rendendo le tonalità scure più vicine a un grigio molto scuro che non a un nero vero e proprio.

Il motivo è l’elevata luminosità che richiede lo standard HDR. Tuttavia, è un problema che non fa perdere dettagli né tantomeno rende i colori più sbiaditi. Resta il fatto che le parti luminose e chiare offrono una qualità migliore di quelle scure.

Benq W1720 si dimostra un videoproiettore in grado di unire buone prestazioni con un costo contenuto. Per molti aspetti non ha nulla da invidiare a modelli 4K appartenenti a più alta fascia di prezzo. Rappresenta una scelta che consigliamo a chi desidera realizzare una appagante postazione home cinema senza spendere cifre esagerate.

Optoma UHD65

Optoma UHD65

Pro

  • Immagini nitide e dettagliate
  • Elevato rapporto di contrasto
  • Ampia gamma cromatica
  • L’upscaling funziona molto bene
  • Nessun effetto arcobaleno
  • Bassa rumorosità

Contro

  • Prezzo alto
  • Nessuna messa a fuoco / zoom motorizzata
  • Non accetta file video tramite USB
  • Qualità audio migliorabile

Optoma UHD65 è un videoproiettore per home cinema caratterizzato da una robusta scocca in plastica, finitura lucida, peso di quasi 8 chilogrammi e dimensioni pari a 49,8 x 33,1 x 14,1 centimetri. La lente è stata posizionata al centro mentre sul lato di destra troviamo un’ampia presa d’aria per meglio dissipare il calore. Sul retro sono state collocate due prese HDMI 2.2, l’ingresso VGA per il collegamento al PC, il connettore ethernet RJ-45, l’uscita audio ottica e il jack da 3,5 millimetri. E’ presente anche una porta USB-A, tuttavia serve per funzioni di servizio visto che non accetta video archiviati su chiavette o hard disk esterni.

La configurazione iniziale è piuttosto semplice anche se disponiamo del solo spostamento in verticale dell’obiettivo e messa a fuoco / zoom manuale. Da un modello dal prezzo non certo economico mi sarei aspettato un meccanismo motorizzato. Comunque, basta veramente poco per la calibrazione potendo sfruttare la griglia di prova proiettata sullo schermo. Nel caso utilizzo una parete come sfondo ho la possibilità di variare il colore della luce per avvicinarmi alla tinta dell’intonaco.

Questo modello sfrutta un sistema di illuminazione DLP per garantire una luminosità di 2.200 lumen e un rapporto di contrasto 1.200.000:1. Inoltre, grazie alla tecnologia XPR, è in grado di riprodurre immagini con risoluzione nativa UHD (3840 x 2160 pixel) e raggiungere la massima definizione di 4096 x 2160 pixel. Posso anche armeggiare con molte impostazioni e modalità di visualizzazione già definite, così da scegliere la predisposizione che meglio si adatta al contenuto da proiettare.

La resa visiva è molto equilibrata, nel senso che non sorprende lasciando l’osservatore a bocca aperta ma nemmeno delude. Sia con una certa luce ambientale che totale oscurità, nonché visualizzando contenuti di vario genere otteniamo sempre immagini nitide e una gamma cromatica ben bilanciata. La profondità dei neri e il livello dei dettagli non risultano al top della categoria, tuttavia sono in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze. Devo sottolineare la mancanza dell’effetto arcobaleno che, di solito, colpisce i modelli DLP con ruota dei colori RGB e chip singolo. In questo caso non ho percepito alcun flash rosso, verde e blu anche con elevato contrasto, presenza di oggetti in movimento su sfondo scuro o scene particolarmente concitate. Molto efficace il sistema di upscaling per proiettare contenuti a bassa risoluzione con qualità simile al 4K.

Secondo la mia opinione, Optoma UHD65 è un videoproiettore adatto per chi desidera gustarsi su schermo di grandi dimensioni film in 4K oppure documentari ed eventi sportivi con risoluzione UHD. Uno dei pregi di questo modello è la capacità di mantenere una buona qualità delle immagini sia con luce ambientale che completamente al buio. Considerando il prezzo di acquisto molto alto, mi sarei aspettato un telecomando dal design più moderno, la messa a fuoco motorizzata e un sistema audio di maggiori prestazioni.

LG CineBeam HU70LSB

LG CineBeam HU70LSB

Pro

  • Elevata luminosità
  • Qualità delle immagini
  • Funzionamento silenzioso
  • Sistema operativo intuitivo
  • Molte app di streaming disponibili
  • Legge qualsiasi file video tramite USB
  • Telecomando retroilluminato
  • Compatibile con Amazon Alexa e Google Assistant

Contro

  • Altoparlanti poco potenti
  • Prestazioni non adeguate per il gaming

LG HU70LSB è un videoproiettore per home cinema dal design moderno, dimensioni abbastanza compatte e un peso leggero per facilitare trasporto e spostamenti. La casa sudcoreana ha abbandonato la classica lampada UHP a favore di una sorgente luminosa a LED a quattro canali. Ciò significa sviluppare meno calore, beneficiare di una maggior durata (circa 30.000 ore) e ridurre il cosiddetto effetto arcobaleno presente in modelli tradizionali. Inoltre, il funzionamento risulta piuttosto silenzioso visti i rari avvii della ventola.

Osservando il pannello posteriore abbiamo la sensazione di un apparecchio spartano, ma in realtà disponiamo di tutto il necessario. I due ingressi HDMI 2.0 (di cui uno ARC) offrono un’adeguata larghezza di banda per gestire l’HDR e il colore a 10 bit, mentre la porta USB-C accetta segnali video. Per la connessione alla rete possiamo scegliere la modalità wireless tramite Wi-Fi oppure collegamento con cavo. Disponiamo anche di due uscite audio rispettivamente con connettore da 3,5 mm e porta ottica. Molto utili anche le due USB-A per collegare periferiche come mouse e tastiere, nonché chiavette o hard disk per riprodurre video di qualsiasi formato.

Ciò che mi ha maggiormente impressionato è la nitidezza delle immagini e la vivacità dei colori. Grazie alla tecnologia XPR l’apparecchio riesce a gestire la risoluzione Ultra HD (3840 x 2160 pixel) con diagonale massima di 140 pollici. In aggiunta posso sfruttare 5 modalità HDR tra cui quella Cinema, la regolazione del contrasto e la funzione di mappatura dinamica dei toni per personalizzare al meglio la visione. I videoproiettori a LED sono noti per non essere particolarmente luminosi. Sebbene questo modello sorprende per la resa visiva, risulta adatto per locali di piccole dimensioni e possibilmente con totale oscurità.

Una nota a parte merita il telecomando Magic Remote che integra un microfono per impartire comandi vocali tramite Amazon Alexa e Google Assistant, puntatore laser e retroilluminazione dei tasti. Possiamo effettuare una calibrazione molto precisa anche da remoto grazie ai controlli per gestire colore e bilanciamento del bianco.

Secondo la mia opinione, LG HU70LSB è un videoproiettore versatile offerto ad un prezzo interessante. L’apparecchio si dimostra una valida scelta, non solo per l’home cinema, ma anche per osservare canali del digitale terrestre su un ampio schermo di quasi 150 pollici, accedere a contenuti in streaming come con una smart TV e anche gustare film e documentari in 4K tramite Sky Q.

Per quanto riguarda gli aspetti negativi, il più significativo è l’alto ritardo di input che si attesta su valori compresi tra 43 e 53 millisecondi. Se nella visione di contenuti non comporta alcun problema, il discorso cambia durante sessioni di gaming e specialmente giocando online. Altro punto debole è la coppia di altoparlanti da 3 watt che offre una qualità audio piuttosto deludente.

Epson EH-LS500W

Epson EH-LS500W

Pro

  • Può essere posizionato molto vicino alla superficie di proiezione
  • Adatto anche in ambienti non completamente al buio
  • Lunga durata della sorgente luminosa
  • Immagini nitide
  • Menu impostazioni intuitivi
  • Adatto per il gaming

Contro

  • Nessuna funzione multimediale di serie
  • Contrasto piuttosto moderato
  • Audio di bassa qualità

Epson EH-LS500W è un videoproiettore per home cinema equipaggiato con sorgente luminosa laser, tecnologia 3LCD e otturatore a cristalli liquidi RGB per gestire immagini con massima risoluzione UHD (3840 x 2160 pixel). Il design segue la linea dei modelli della casa giapponese che adottano il sistema a luce corta Ultra Short Throw. Rispetto ai diretti competitor le dimensioni risultano più ingombranti (45,8 x 37,5 x 22,8 centimetri), mentre il peso supera di poco i 9 chilogrammi. Ciò che però differenzia maggiormente questo modello dalla concorrenza è la posizione della lente. Il gruppo ottico è stato inserito in una struttura collocata sopra la scocca, ovvero una soluzione funzionale ma poco elegante.

Ho trovato gradevole il pannello anteriore rivestito in tessuto e con fissaggio magnetico per nascondere i comandi, la messa a fuoco manuale e alcune connessioni. A tal proposito dispongo di due HDMI 2.0, porta USB-A, uscita audio analogica con jack da 3,5 millimetri e presa LAN. Nella parte rivolta verso l’osservatore troviamo un’altra HDMI e un’ulteriore porta USB-A.

Uno dei vantaggi di questo modello è il posizionamento vicino al muro. Per proiettare un’immagine con diagonale da 100 pollici la distanza tra parete e lente è di circa 60 centimetri, vale a dire 40 centimetri dal profilo anteriore dell’apparecchio. Tali misure sono da prendere in seria considerazione prima dell’acquisto, soprattutto se desideriamo posizionare il videoproiettore sopra un mobile TV.

La configurazione iniziale non è immediata, dovendo agire con un po’ di pazienza sulla leva manuale della messa a fuoco e nel contempo cercare il giusto allineamento qualora il videoproiettore non si trovasse perfettamente centrato con lo schermo. In questo caso posso sfruttare la correzione trapezoidale sia orizzontale che verticale. Per quanto riguarda la rumorosità, con luce laser alla più bassa intensità la ventola è molto silenziosa. Il rumore cresce notevolmente impostando la massima illuminazione e potrebbe dare fastidio.

La qualità delle immagini la ritengo, nel complesso, soddisfacente con un buon livello dei dettagli e upscaling piuttosto efficace. Tramite i semplici menu delle impostazioni posso effettuare correzioni, attivare funzioni speciali e scegliere diverse modalità predefinite per migliorare la nitidezza e rendere i colori più brillanti. Anche in locali con una certa luce ambientale ottengo apprezzabili risultati, mentre grazie alla funzione di contrasto dinamico ottengo la regolazione della luce laser in tempo reale a seconda dell’immagine visualizzata.

Nonostante i suddetti vantaggi, ha costatato la persistenza di alcuni limiti tipici dei proiettori laser. Il principale riguarda la difficoltà nel visualizzare scene molto scure, con zone nere che tendono al grigio. In secondo luogo la sorgente luminosa produce blue intensi e verde con tonalità vicino al giallo, anche se i tecnici giapponesi sono comunque riusciti a creare una riproduzione dei colori bilanciata.

Prima di concludere volevo evidenziare due particolari che ho poco gradito. Innanzitutto la qualità audio non è all’altezza di un prodotto di alta fascia di prezzo. La coppia di altoparlanti da 10 watt se la cava sulla alte e medie frequenze, ma offre bassi poco profondi. L’altro aspetto riguarda il telecomando davvero troppo essenziale, con design anonimo e senza retroilluminazione.

Epson EH-LS500W è, secondo la mia opinione, un videoproiettore adatto all’home cinema e anche per l’utilizzo con console di gioco di ultima generazione visto un ritardo di input pari a soli 28,6 millisecondi. Per chi sta cercando un modello multimediale e interattivo, meglio rivolgere l’attenzione su prodotti che integrano di serie il Wi-Fi e un sistema operativo per il comodo accesso a piattaforme di streaming. Tuttavia, possiamo acquistare una chiavetta da collegare tramite USB per disporre delle funzioni di un’Android TV.

Sony VPL-HW65ES

Sony VPL-HW65ES

Sony VPL-HW65ES è un videoproiettore con risoluzione Full HD che utilizza la tecnologia ottica SXRD brevettata dalla casa giapponese.

Le caratteristiche tecniche principali sono di tutto rilievo con una luminosità di 1.800 ANSI lumen, una durata della lampada particolarmente lunga pari a 6000 ore e un rapporto di contrasto di 120.000:1 estremamente alto.

Questo modello risulta insolitamente grande e pesante per essere un videoproiettore destinato ad impianti home cinema, tuttavia risulta molto solido e robusto. Il design è ricercato con una finitura lucida e una colorazione a scelta tra bianco e nero per meglio soddisfare ogni esigenza estetica.

Le connessioni a disposizione non offrono sorprese con la presenza di 2 porte HDMI, ingresso USB, porta trigger da 12V per collegare, per esempio, uno schermo motorizzato e presa Ethernet per la connessione alla rete. Il dispositivo non è dotato di presa per il collegamento del trasmettitore 3D visto che è già integrato al suo interno.

Installare ed utilizzare questo videoproiettore sono entrambe operazioni molto semplici. Per il giusto posizionamento su un piano e per regolare l’immagine, lo zoom e la messa a fuoco servono pochi minuti.

Le prese per il raffreddamento posizionate frontalmente permettono di poter accostare il dispositivo con il retro vicino ad una parete senza preoccupazioni. Ciò consente anche di massimizzare la distanza tra proiettore e lo schermo, ottenendo un’immagine più grande in rapporto alle dimensioni del locale.

Una particolarità di questo modello è la presenza di configurazioni preinstallate per la visione di film o specifiche per il gaming. Sono impostazioni molto utili che evitano di dover effettuare i settaggi manuali.

La qualità delle immagini è uno dei punti di forza di questo modello: dettagli, chiarezza e contrasto risultano particolarmente soddisfacenti. Da sottolineare anche i livelli di nero che conferiscono all’immagine una notevole profondità. Tali risultati si ottengono grazie all’azione combinata del potente processore Reality Creation 2, il Contrast Enhancer e la tecnologia Motionflow.

Se la riproduzione in 2D offre risultati sorprendenti, non si può dire lo stesso con immagini in 3D. La qualità è buona ma la presenza di uno sfarfallio nelle scene più luminose dà un certo fastidio.

Sony VPL-HW65ES è un videoproiettore pensato per chi vuole godersi un film come fosse al cinema. Gli unici limiti riscontrati sono una luminosità un po’ troppo bassa in modalità Eco e una riproduzione di contenuti in 3D con qualità non esaltante.

 

Hisense 100L5F

Hisense 100L5F

Pro

  • Grandi dimensioni dell’immagine
  • Semplice installazione
  • Immagini di buona qualità
  • Effetto surround virtuale efficace
  • Connessione Wi-Fi
  • Funzioni smart

Contro

  • Qualità delle immagini sensibile alla luce ambientale

Hisense 100L5F è definita una TV laser ma in realtà il termine può ingannare visto che si tratta di un videoproiettore a focale corta in grado di generare un’immagine con diagonale di ben 100 pollici. Una soluzione innovativa pensata per chi desidera godersi film ed eventi live su grande schermo con risoluzione massima Ultra HD 4K e tecnologia HDR, ma senza utilizzare una TV OLED dai costi proibitivi. È possibile acquistare il solo proiettore laser oppure la versione all in one che aggiunge uno speciale pannello da 100 pollici da montare a parete.

Avendo la necessità di ottenere immagini di notevoli dimensioni è necessario passare a sistemi di proiezione e l’oggetto di questa recensione potrebbe essere una buona scelta. Hisense 100L5F è costituito da una sorgente laser da 2700 lumen che dovrà essere posizionata a circa 20 / 30 cm dalla parete, per poter così generare l’immagine da 100 pollici. La particolare installazione offre il vantaggio di eliminare il fastidioso problema del passaggio cavi dei videoproiettori 4K, invece collocati a diversi metri di distanza dalla superficie di proiezione.

Prima di acquistare questo dispositivo consiglio di valutare attentamente le dimensioni del locale, il livello di illuminazione e l’utilizzo previsto. Mentre una normale TV a schermo piatto non ha difficoltà ad essere vista di giorno o di notte in qualsiasi zona della casa grazie all’elevata luminosità, un video proiettore offre il meglio di sé con buio perfetto e perdendo progressivamente qualità all’aumentare della luce ambientale. Hisense 100L5F non si sottrae del tutto a tale regola, ciò nonostante anche se la stanza è parzialmente illuminata la visione rimane più che soddisfacente.

Per quanto riguardo l’uso per i videogiochi, con una risposta di 120 ms non mi sembra adattissimo.

Nelle condizioni ottimali il laser assicura una buona qualità delle immagini, con dettagli ben definiti, colori brillanti e livelli di nero molto profondi. Ricordo che l’unità è equipaggiata con sistema di altoparlanti e subwoofer integrati, capace di generare un coinvolgente effetto surround virtuale. Gli appassionati di apparecchi smart non rimarranno delusi vista la dotazione di sistema operativo VIDAA 4.0, connessione Wi-Fi (sia per reti a 2,4 che 5 Ghz) e applicazioni preinstallate come Netflix, Youtube e molte altre. Il tutto gestibile tramite il pratico telecomando ma è possibile anche avvalersi dei comandi vocali di Amazon Alexa. Per quanto riguarda il sintonizzatore TV il dispositivo integra DVB-T2, DVB-S2 e CI+.

Hisense 100L5F è una laser TV destinata ad un mercato di nicchia, ovvero coloro che desiderano un’esperienza visiva domestica di qualità su grande schermo ma alternativa ai pannelli OLED di ultima generazione.

Come scegliere un videoproiettore per home cinema

Come scegliere un videoproiettore per home cinema

Quando si vuole riprodurre un contenuto multimediale come un film o un videogame su schermi di grandi dimensioni, una soluzione molto efficace è utilizzare un videoproiettore.

Scegliere un modello adeguato alle proprie necessità non è particolarmente facile, vista la grande varietà che offre il mercato. Di seguito andremo ad analizzare le qualità che deve avere un prodotto di buon livello per l’Home Cinema.

Utilizzo

Prima di acquistare un videoproiettore è opportuno aver ben presente l’utilizzo a cui è destinato. Molte caratteristiche tecniche che contraddistinguono questa tipologia di prodotti, variano sensibilmente e possono essere adeguate per determinati utilizzi e non per altri.

Avere a disposizione un locale più o meno ampio e con un’illuminazione parziale o completamente al buio, comporta grosse differenze nella scelta finale. Non è detto che, acquistando anche un prodotto di fascia alta, si possano ottenere risultati soddisfacenti in tutte le condizioni.

Tecnologia

In base al tipo di tecnologia adottata per la proiezione si trovano in commercio diversi videoproiettori. Una delle più utilizzata è la DLP (Digital Light Processing) in cui l’immagine viene generata da moltissimi piccoli specchi (fino ad un massimo di 2 milioni) che proiettano la luce e sono responsabili di generare ognuno un singolo pixel.

I vantaggi sono qualità elevata delle immagini, videoproiettori poco ingombranti e ridotta richiesta di manutenzione. Lo svantaggio è l’utilizzo di una ruota per proiettare un singolo colore per volta che può causare un fastidioso effetto ottico chiamato arcobaleno, con un’innaturale sovrapposizione di più colori.

Dispositivi di fascia più bassa possono adottare la classica tecnologia LCD. L’immagine viene generata dalla luce che attraversa dei filtri polarizzati con una soluzione di cristalli liquidi nel mezzo, mentre un campo elettrico provvede ad eccitare i singoli pixel. Sono dispositivi leggeri, facili da trasportare ma con qualità delle immagini di livello inferiore rispetto ad un videoproiettore DLP.

I prodotti dotati di tecnologia 3LCD prevedono l’uso di 3 pannelli a cristalli liquidi, uno per ogni colore. Ciò permette di ottenere immagini molto definite, nitide e nettamente superiori ai modelli LCD tradizionali ma anche a molti videoproiettori DLP.

Ci sono poi una serie di tecnologie proprietarie di alcuni costruttori come la D-ILA proposta da JVC, LCOS di Canon o la SXRD brevettata da Sony. Quest’ultima è quella più prestazionale delle tre e cerca di unire i vantaggi offerti dai sistemi LCD e DLP.

Luminosità

La luminosità è un dato tecnico molto rilevante espresso in ANSI lumen o più semplicemente solo in lumen. Il valore di per sé è importante ma va correlato al tipo di ambiente in cui si andrà ad utilizzare il videoproiettore.

È importante capire che un fascio di luce troppo potente non permette di generare il giusto contrasto tra parti chiare e scure e nel complesso offre un’immagine non particolarmente nitida.

In base alle luce ambientale è necessario scegliere un proiettore con adeguato numero di lumen. Valori attorno ai 1500-2000 lumen sono ideali per ambienti completamente bui tipici dell’uso per home cinema. Per locali parzialmente illuminati è consigliabile una luminosità di 2500-4000 lumen. Oltre i 4000 lumen sono videoproiettori idonei per stanze illuminate, come in uffici dove spesso non è possibile abbassare la luce più di tanto.

Rapporto di contrasto

È un valore che indica la capacità del videoproiettore nella resa delle zone scure e delle zone chiare a prescindere dalle condizioni di luminosità. Tale fattore va ad agire sulla profondità delle immagini e sulla gamma di colori.

Dati troppo bassi portano ad una resa visiva abbastanza di scarsa qualità. Per un utilizzo in ambito domestico in sistemi home theatre è necessario scegliere modelli con rapporti di contrasto di 50.000: 1 a salire, mentre per uso generico o in ufficio o in altre situazione dove non serve una grande qualità delle immagini, si possono acquistare anche videoproiettori con valori di 10-25.000:1.

Risoluzione

La risoluzione di un videoproiettore di medio/alto livello è Full HD, ovvero 1920 x 1080 pixel. In commercio si possono trovare anche modelli 4K HD (3840 x 2160) che possono essere acquistati ma che daranno eventuali vantaggi solo nella riproduzioni di contenuti alla massima definizione possibile.

La scelta dipende esclusivamente dalle proprie esigenze ma visto che la maggior parte dei film è ancora in Full Hd, scegliere un modello più prestazionale potrebbe essere non particolarmente conveniente.

Dimensioni schermo

Sono espresse in pollici e rappresentano la misura della diagonale del rettangolo proiettato. Le dimensioni sono direttamente collegate alla luminosità della lampada: a maggiori lumen corrispondono schermi più ampi che in media partono da un minimo di 30/40 pollici fino ad arrivare ad oltre 300 pollici per i videoproiettori dotati di lampade molto potenti.

Distanza minima di proiezione

Un aspetto spesso sottovalutato è la distanza minima di proiezione. È un fattore da valutare con attenzione soprattutto se si dispone di un locale molto piccolo.

In questi casi se si vogliono avere immagini di qualità, è necessario acquistare un modello con focale corta che può essere posizionato anche a meno di un metro di distanza dalla parete di proiezione.

Connettività

Ultimo aspetto da valutare sono le connessioni messe a disposizione. Normalmente è sempre presente un ingresso VGA e una o due prese HDMI.

A questo si aggiungono almeno una presa USB e un attacco audio per jack da 3,5 millimetri.

L’uscita audio è spesso mancante per videoproiettori destinati a sistemi home cinema che processano in modo indipendente gli effetti sonori, mentre è sempre presente per modelli di fascia più bassa impiegati in ambito lavorativo e in grado di fornire anche l’audio.

Dispositivi di ultima generazione possono offrire la connettività Bluetooth e Wi-Fi: riguarda soprattutto i modelli con sistema operativo Android destinati ad un uso portatile con lo smartphone, da impiegare in ufficio o per gli appassionati di gaming.

Domande frequenti

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