Minipimer o passaverdure?

Minipimer o passaverdure? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Minipimer e passaverdure sono attrezzi da cucina impiegati quotidianamente per svolgere un compito molto simile, ma comunque caratterizzati da profonde differenze.

Minipimer è il termine creato a suo tempo dell’azienda spagnola che disegnò il primo modello di quello che oggi è comunemente chiamato frullatore ad immersione. La struttura è costituita da un corpo principale che alloggia il motore elettrico ed è sagomato in modo da assicurare una presa ergonomica e un comodo azionamento dei pulsanti.

La lama è protetta da un paraschizzi e collegata al termine di un lungo stelo in acciaio, il che consente di immergerla senza difficoltà direttamente in una pentola oppure nel bicchiere solitamente compreso nella fornitura. L’apparecchio è alquanto semplice visto che prevede il solo pulsante on/off e in alcuni casi la modalità turbo per sfruttare la massima potenza e un variatore per selezionare diverse velocità.

Il passaverdure è uno strumento tanto essenziale quanto utile per ottenere purè e vellutate utilizzando sia frutta che verdura. In commercio trovi per lo più modelli manuali, ma anche dispositivi elettrici. La struttura è di solito completamente in acciaio inox e talvolta in plastica, con un manico, il blocco lame per triturare gli alimenti e il disco removibile forato per separare la polpa da bucce e semi.

Per ottenere una passata dovrai solo inserire frutta o verdura precotta e girare la manovella. La purea fuoriesce passando attraverso il disco forato che svolge la funzione di un setaccio trattenendo le parti più grossolane. Con un passaverdure elettrico ottieni gli stessi risultati, ma la rotazione della lama è prodotta da un piccolo motore e azionata da un pulsante.

Pro e contro

Versatilità d’uso

Sotto questo punto di vista non c’è proprio partita e vede vincitore il minipimer. Il modello più essenziale ti permette di frullare qualsiasi alimento cotto direttamente in una pentola posta sui fornelli oppure in appositi contenitori. Tuttavia in commercio la maggior parte dei minipimer offre una serie di accessori che puoi ritenere standard. Mi riferisco alla frusta a filo per montare gli albumi a neve, il contenitore tritatutto e il bicchiere graduato con coperchio.

Il passaverdure è un attrezzo monouso con cui puoi solo preparare una purea di frutta e verdura. Gli unici accessori disponibili possono essere alcuni dischi intercambiabili con fori di diverso diametro per ottenere una passata più o meno vellutata.

Digeribilità degli alimenti

Il maggior vantaggio di un passaverdure è l’efficace separazione della polpa da buccia e semi, ovvero le parti di frutta e verdura che mettono più sotto pressione il sistema digerente. Quindi il suo utilizzo è indicato nella preparazione di pappe per neonati o persone con problemi digestivi. Il minipimer invece lavora tutto ciò che inserisci nel bicchiere quindi dovrai, eventualmente, rimuovere a mano le parti che non vuoi frullare.

Manutenzione

Entrambi gli attrezzi devono essere puliti con cura per eliminare ogni residuo della lavorazione. Ciò è fondamentale per assicurarti la massima igiene e non avere alcun problema di infezioni o intossicazioni alimentari.

La pulizia di un minipimer è molto rapida dovendo lavare solo il blocco lama, il paraschizzi e gli eventuali accessori utilizzati. Il passaverdure richiede un po’ più di tempo avendo un meccanismo meccanico più complesso. Nei modelli migliori le varie parti sono smontabili, il che ti facilita il lavaggio.

Prezzo

In linea di massima un passaverdure risulta più economico di un minipimer. Molto però dipende dalla qualità dei modelli che decidi di acquistare. Un buon passaverdure di elevata capienza e interamente in acciaio inox può costare anche 50/60 euro, arrivando ai prodotti migliori che sfiorano i 100 euro. Se invece scegli un modello in plastica i prezzi calano vertiginosamente, ma nel contempo anche la robustezza e la qualità delle passate di frutta e verdura.

Per il frullatore ad immersione hai solo l’imbarazzo della scelta e puoi spendere dai 20 euro per i prodotti più essenziali e meno potenti, fino a superare i 100 euro per quelli con completa dotazione di accessori e motore da 1000 watt.

Quale scegliere

Non è detto che tu debba per forza di cose fare una scelta e potrebbe risultare utile possedere entrambi gli strumenti. Anche se svolgono una funzione del tutto simile, l’utilizzo dell’uno o dell’altro sistema dipende dalle diverse necessità.

Un passaverdure ti permette di meglio separare la polpa da semi e buccia, il che è un notevole vantaggio nelle preparazioni dei pasti per neonati o persone che hanno problemi a digerire le parti più coriacee di frutta e verdura. Il minipimer invece frulla tutto ciò che trova senza fare alcuna distinzione. Alla fine ti offre passate molto vellutate e cremose, tuttavia conterranno anche la buccia ed eventuali semi tritati di più difficile digestione.