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Un risparmio di 500 euro grazie alle nuove regole UE

La nuova regolamentazione della Comunità Europea sulla progettazione degli elettrodomestici promette benefici in termini di maggiore efficienza energetica e durata dei prodotti. Noi abbiamo provato a calcolare quale potrebbe essere il risparmio per una famiglia di 4 persone.

nuovi regolamenti europei di ecoprogettazione

I nuovi regolamenti di ecoprogettazione

Nel quadro della lotta contro i cambiamenti climatici, l’UE si è impegnata a migliorare la propria efficienza energetica del 20% entro il 2020 e del 32,5% entro il 2030. Per contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, la Commissione ha adottato una serie di misure incentrate su una progettazione dei prodotti legati al consumo energetico più ecocompatibile e sull’informazione dei consumatori. A tal fine, sono stati stanziati circa 0,8 miliardi di euro per il periodo 2007-2020

A Ottobre 2019 la Commissione europea ha adottato 10 regolamenti di eco-progettazione nel tentativo di prolungare la durata degli elettrodomestici e ridurre il loro consumo di energia.

Questa politica, alla quale dovranno uniformarsi tutti i produttori, si applica a tutti gli elettrodomestici prodotti o immessi sul mercato europeo, indipendentemente dal paese di costruzione.

La progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica dovrebbero essere complementari. Da un lato, i requisiti imposti dalla progettazione ecocompatibile promuovono l’innovazione e “spingono” il mercato ad abbandonare i prodotti meno efficienti.

Dall’altro, le etichette energetiche aiutano i consumatori a prendere decisioni con maggior cognizione di causa, “attirando” così il mercato verso una maggiore efficienza energetica. La vigilanza esercitata sul mercato è quindi fondamentale per fare in modo che i prodotti siano conformi ai requisiti.

Risparmio di energia

Nell’UE, la direttiva quadro sulla progettazione ecocompatibile stabilisce un quadro che impone ai produttori di prodotti connessi all’energia di migliorare le prestazioni ambientali dei loro prodotti.

Gli elettrodomestici nel mirino della commissione europea sono soprattutto i più energivori, come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, televisori ma anche una lunga serie di prodotti elettrici.

Il conseguente aumento di efficienza energetica, dovuto alle nuove linee guida, dovrebbe produrre un risparmio energetico di 167 TWh entro il 2030 e una riduzione di oltre 46 milioni di tonnellate di CO2 equivalente.

Maggiore durata degli elettrodomestici

Le nuove regole sulla progettazione ecocompatibile e sull’etichettatura energetica mirano a ridurre i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) facilitandone la riparazione, anche grazie a una maggiore regolamentazione sulla disponibilità dei pezzi di ricambio più disponibili e di più facile riparazione.

L’annuncio dovrebbe garantire che i prodotti elettrici durino più a lungo in quanto possono essere riparati più facilmente, riducendo così i rifiuti, afferma la Commissione.

I pezzi di ricambio dovranno essere disponibili per un periodo di tempo più lungo dopo l’acquisto, ad esempio un minimo di sette anni per gli apparecchi di refrigerazione e un minimo di dieci anni per le lavastoviglie domestiche.

I produttori dovranno garantire che le parti possano essere sostituite con strumenti comunemente disponibili e senza danni permanenti all’elettrodomestico.

Risparmio di acqua

Le misure di progettazione ecocompatibile per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie stabiliscono un uso massimo di acqua per ciclo.

Allo stesso tempo, sono richiesti un minimo di efficienza di lavaggio ed efficacia di risciacquo in modo tale che la riduzione del consumo di acqua non sia raggiunta a scapito delle prestazioni di lavaggio e risciacquo.

Per le lavatrici domestiche e le lavasciuga domestiche, la valutazione d’impatto delle nuove misure stima che entro il 2030 si raggiungerà un risparmio idrico di circa 700 milioni di metri cubi per anno, mentre per le lavastoviglie si dovrebbe aggirare intorno ai 16 milioni di metri cubi per anno.

Quanto risparmierà il consumatore italiano?

Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione europea per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Sia che si tratti di promuovere la riparabilità o di migliorare il consumo di acqua, l’eco-design intelligente ci consente di utilizzare le nostre risorse in modo più efficiente, portando chiari benefici economici e ambientali. ”

Da uno studio realizzato dalla nostra rivista online, una famiglia composta da 4 persone dotata di elettrodomestici realizzati secondo la nuova regolamentazione europea, potrà contare su un risparmio medio annuo di circa 580 euro. 

L’analisi è stata effettuata considerando non solo il risparmio energetico, ma anche l’aumento di durata degli elettrodomestici.

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