Come scegliere un parquet laminato

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Questo tipo di pavimento offre notevole risparmio economico rispetto al parquet in legno massello o prefinito, facilità di pulizia e di applicazione dello stesso in quanto non necessità l’ausilio di particolari colle ma viene semplicemente appoggiato sul pavimento già esistente essendo dotato di un meccanismo ad incastro. Leggi la guida all’acquisto per conoscerne caratteristiche, tipologie, e consigli su come scegliere i migliori parquet laminati per qualità, marche, prezzo e opinioni.

La scelta della pavimentazione di una abitazione è sempre un punto importante e critico a cui pensare quando si acquista una casa in costruzione. Anche in caso di ristrutturazione, molto spesso occorre effettuare il rifacimento delle superfici calpestabili, perché danneggiate o dalle caratteristiche non confacenti ai desideri del proprietario.

La scelta è piuttosto vasta perché le varietà di pavimentazioni che il mercato offre sono molte: si va dal pregiato e costoso marmo alle piastrelle in monocottura ceramica, al gres porcellanato, al cotto. Più recentemente, sono state introdotte le pavimentazioni realizzate con una gettata in resina anche per le abitazioni residenziali. In tutti questi casi, e soprattutto per i primi, la sensazione che il piede nudo ha quando poggia sul pavimento è di freddo, la cosa può essere gradevole d’estate ma, normalmente, non è considerato un pregio.

Se la sensazione che si vuole è quella, più piacevole, di un pavimento non freddo, bisogna rivolgersi ai pavimenti in legno come il parquet. Questo materiale è in grado di rendere anche l’ambiente visivamente più caldo grazie al colore e al disegno del legno.

Se si vuole ottenere lo stesso effetto ma spendere meno si può optare per il parquet laminato, che è il tipo di pavimentazione che prenderemo in esame in questo articolo.

Com’è fatto

Questa tipologia di rivestimento del piano calpestabile delle abitazioni è costituita essenzialmente da un pannello di High Density Fibreboard (HDF), un materiale formato da fibre di legno tenute assieme da leganti di tipo resinoso. Il tutto è poi portato a temperature e pressioni elevate in modo da ottenere un materiale dalle buone proprietà meccaniche e piuttosto resistente agli agenti atmosferici.

A questo pannello viene applicato un foglio, in genere di materiale plastico, stampato con il colore e il disegno delle venature simili a quelle del legno di cui si vuole simulare l’effetto. L’applicazione avviene tramite pressofusione.

A completamento della struttura è infine sovrapposto uno strato trasparente, che può essere a base di ossido di corindone, resine melamminiche e ossido di alluminio, indispensabile per ottenere la necessaria robustezza nei confronti del calpestio e dell’abrasione.

Dal punto di vista del tipo di lavorazione esistono essenzialmente due tipi di laminati. Il più economico è chiamato Direct Pressure Laminated (DPL). La sua realizzazione prevede livelli di pressione con la quale si assemblano i vari strati non elevatissima. Il risultato è un prodotto comunque valido, della durata media pluridecennale ma nel contempo economico.

Più pregiato, e conseguentemente più costoso, è quello realizzato con la tecnica chiamata High Pressure Laminated (HPL). Le elevate temperature e le elevate pressione alle quali sono sottoposti questi tipi di prodotti danno luogo ad un prodotto di una compattezza, indivisibilità dei vari strati e resistenza all’usura superiori.

Questi pannelli sono poi tagliati nelle forme tipiche dei listelli usati anche per le pavimentazioni in legno massello e sono dotati di sistemi di aggancio laterali che semplificano la posa e favoriscono la stabilità del pavimento nel tempo.

In effetti, tra i vantaggi di un parquet laminato rispetto ad uno di vero legno massello troviamo, oltre all’economicità, la maggiore facilità di posa, la maggiore stabilità nei confronti delle deformazioni e la facilità della manutenzione.

Inoltre, questo tipo di pavimentazione offre una varietà di tipologie (colori e disegni delle venature) molto più elevata rispetto al parquet in legno, e per questo possono adattarsi più facilmente agli stili di casa più disparati, dalle abitazioni con arredamento di tipo classico a quelle con arredamento moderno e contemporaneo.

Come scegliere

Quando si deve scegliere un parquet laminato, è quindi importante conoscere quale sarà lo stile complessivo della casa, e adottare le forme, i colori e il tipo di venatura che meglio si adatta.

Durante la scelta della pavimentazione in laminato è necessario prendere in considerazione, oltre all’estetica e all’effetto che volete riprodotto, alcuni parametri fondamentali:

  • Destinazione d’uso
    Bisogna sempre tenere a mente in quale ambiente verrà posta questa tipologia di pavimentazione, per prevedere l’eventuale usura alla quale la superficie in questione andrà incontro. Se desiderate un pavimento laminato dentro casa tenete a mente che la superficie sarà destinata a un uso continuo e quindi sarà più soggetta a deterioramento mentre la pavimentazione di un ufficio, o degli spazi commerciali, soffrirà meno l’usura. Per la casa è necessario quindi scegliere una tipologia di laminato molto resistente. Durante la scelta dovete farvi guidare dal parere dei rivenditori specializzati e dalle scale di classificazione standard riconosciute commercialmente, che suddividono le varie superfici di laminati in base alla resistenza a graffi, al calpestio e all’usura in generale.
  • Spessore
    In commercio sono disponibili vari spessori e ad ogni spessore corrisponde un prezzo diverso. Lo spessore minimo si aggira intorno ai 6mm e si tratta di una tipologia di pavimentazione molto economica. Lo spessore massimo, invece, arriva fino ai 10mm e in questo caso il costo della superficie sale inevitabilmente.

Prima dell’acquisto calcolate quante doghe sono necessarie per ricoprire il vostro pavimento ma compratene sempre qualcuna in più e conservatela nel caso, nel corso del tempo, dobbiate sostituire una doga deteriorata o macchiata. Non correrete così il rischio di non trovare più in commercio il motivo, il colore o la tipologia scelta magari anni prima. Se decidete di applicare voi stessi il rivestimento munitevi sempre dei kit speciali per applicazioni fai da te.

La sua posa è relativamente semplice. Di tipo flottante, non utilizza ne’ la colla ne’ i chiodi per il suo fissaggio al pavimento. Per una corretta posa, è indispensabile che il fondo sia sufficientemente liscio e asciutto.

È consigliato di frapporre tra il pavimento e il parquet un foglio di circa 3 mm di spessore di materiale isolante che, oltre all’isolamento termico, smussa le eventuali irregolarità e migliora la protezione all’umidità. Anche il “suono” del calpestio, con questo foglio isolante, risulta attutito e più gradevole.

A causa della dilatazione termica, per evitare rigonfiamenti del pavimento occorre lasciare uno spazio di circa 1,2 – 1,5 cm ai bordi, al confine con le pareti. Questo spazio sarà poi coperto dallo zoccolino.

Il parquet laminato può essere posato su un pavimento preesistente, quindi senza effettuare lavori murari per eliminarlo. In questo caso occorrerà considerare che il piano del suolo aumenterà di circa 1 / 1,5 cm, per cui bisognerà molto probabilmente riaggiustare l’altezza delle porte dal pavimento.

Come dicevamo precedentemente, una delle caratteristiche che rendono attraente questo prodotto è l’economicità rispetto ad uno in vero legno, pur mantenendo un aspetto del tutto simile. Va detto a questo punto che le code delle due produzioni possono sovrapporsi, cioè, un pavimento in laminato di alta gamma può essere più costoso di uno in legno di qualità e caratteristiche scadenti.

Abbiamo già visto due tecniche di assemblaggio dei pannelli, una delle quali, quella denominata HPL, offre una qualità e robustezza superiore a quella DPL, e per questo interviene nella definizione del prezzo.

Importante è poi la resistenza al calpestio. Per questo parametro, chiamato AC, esiste una classificazione che va da 1 (minima resistenza) a 5 (massima resistenza al calpestio). Per i pavimenti domestici sono consigliati tipologie con fattori AC non inferiori a 3 (AC3).

Prezzo

L’ultima caratteristica importante che interviene direttamente nella definizione del costo di questo tipo di pavimentazione è il suo spessore. Maggiore è lo spessore, a parità delle altre caratteristiche, superiore sarà il prezzo. In commercio esistono prodotti con spessori che vanno da un minimo di 6 mm ad un massimo di 12 mm.

Mediamente possiamo considerare prezzi tra i 4 e gli 8 euro al metro quadrato per laminati di 6 mm di spessore, che salgono a 7 – 10 euro per spessori di 7 mm e a circa 15 euro per i tipi da 10 mm.
I prodotti da 12 mm hanno prezzi medi attorno ai 20 euro. Chiaramente, in caso di lavorazioni, disegni e colori del legno particolari, questi prezzi possono essere anche superiori.

Per il lavoro finito, oltre al costo della mano d’opera, occorre considerare il tappetino in materiale isolante, il cui prezzo, in funzione delle tipologie, può variare da circa 1.5 euro a 4 euro al metro quadrato.

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