Quando sostituire il frullatore?

Quando conviene cambiare il frullatore con un nuovo elettrodomestico? Ecco una serie di segnali da prendere in considerazione per la sua sostituzione.

L’apparecchio non si accende

Più che un segnale è un dato di fatto e nel migliore dei casi potrebbe solo riguardare un filo staccato. Anche in questo frangente devi però provvedere allo smontaggio dell’apparecchio, verificare il problema e procedere alla riparazione in totale autonomia perché risulti conveniente. Spesso il gusto è dovuto al pulsante on/ff rotto oppure al motore elettrico danneggiato.

Odore di bruciato

Se durante il funzionamento avverti una puzza acre di plastica bruciata è il sintomo di un guasto imminente. Devo comunque evidenziare che in prodotti molto economici potrebbe essere un fenomeno del tutto normale, soprattutto quando l’apparecchio è nuovo. Certo è poco piacevole ma non significa che il frullatore abbia un reale problema e con buona probabilità l’odore scomparirà dopo qualche utilizzo. Se la puzza persiste significa che il motore si surriscalda in maniera eccessiva e nel giro di poco tempo finirà col danneggiarsi definitivamente.

Comandi rotti

Difficoltà nell’accensione o nell’azionare ad impulsi la rotazione delle lame è indice di un pulsante o selettore ormai prossimo al cedimento. Il problema è certo banale ma, come ti ho già spiegato in precedenza, rimane scarsa la convenienza nel riparare il frullatore. Se pensi di procedere ad un tentativo di intervento fai da te, metti in conto la difficoltà nel reperire il ricambio.

Accessori danneggiati

Altri componenti soggetti ad usura sono gli attacchi del pacco lame e gli agganci del bicchiere; tutte parti realizzate in plastica che col tempo possono rompersi. Anche se in questo caso non c’è bisogno di rivolgersi ad un centro assistenza, rimane il solito problema di trovare i ricambi. In linea di massima se hai acquistato un frullatore di un marchio famoso e non sono passati troppi anni, sono maggiori le probabilità di reperire in commercio il necessario per la riparazione. Per brand sconosciuti e anche se il prodotto ha poco tempo, non è rara l’impossibilità di trovare lame, bicchiere e qualsiasi altro accessorio.

E’ poco conveniente riparare un frullatore

Minipimer e frullatori sono elettrodomestici presenti in ogni cucina e di uso molto frequente. Sono altresì dispositivi soggetti ad usura delle parti meccaniche e del motore elettrico che si surriscalda con una certa facilità. Purtroppo difronte ad un modello guasto non è mai una buona idea procedere alla riparazione per via della scarsa convenienza.

Per avvalorare questa mia affermazione è sufficiente che effettui una ricerca online e osservi le decine di modelli in vendita, con prezzi che oscillano dai 30 ai 120 euro. Considera che portare un frullatore in un centro riparazioni, anche per la sola sostituzione di un pulsante, ti costerà nel migliore dei casi quasi come l’acquisto di un apparecchio nuovo.

Riparazione spesso impossibile

Nonostante il frullatore sia un dispositivo tutt’altro che complicato e risulti semplice individuare il responsabile di un guasto, la riparazione è spesso impossibile. Il motivo è la difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio, soprattutto per prodotti di marchi pressoché sconosciuti. In questi casi non è nemmeno facile trovare un centro assistenza ufficiale, perciò è sempre una buona idea gettare il frullatore danneggiato senza perdere tempo.

Nuovi modelli in commercio