Recensione Gaggia Viva Chic

Recensione della macchina da caffè espresso con cialde Gaggia Viva Chic, oltre alle mie opinioni sul prodotto trovi pro e contro, caratteristiche e comparazione prezzi.

Recensione Gaggia Viva Chic

Pro

  • Prezzo basso
  • Prepara un espresso alla corretta temperatura e di buona cremosità utilizzando caffè in
  • polvere
  • Riscaldamento rapido
  • Serbatoio piuttosto capiente
  • Si possono impiegare sia cialde ESE che caffè in polvere

Contro

  • Con le cialde l’espresso non risulta sempre di buona qualità
  • Pannarello con rivestimento in plastica
  • Interruttore on/off in scomoda posizione
  • Vaschetta raccogli-gocce di bassa capienza

Gaggia Viva Chic è una macchina per caffè espresso che consente di utilizzare cialde ESE da 44 mm o in alternativa sfruttare la miscela preferita di caffè in polvere. Nel primo caso beneficio di maggior comodità ma ho notato che, a volte, ottengo un caffè abbastanza annacquato. Con la polvere devo perdere più tempo per caricare l’apposito filtro impiegando il misurino / pressino in dotazione, tuttavia riesco a preparare sempre un espresso cremoso di qualità vicina a quella del bar.

Nonostante il termine chic con cui viene denominato il prodotto, il design non mi ha particolarmente colpito. Le linee squadrate creano uno stile piuttosto essenziale e anche la console comandi con una sola manopola e tre indicatori luminosi non offre una grande resa estetica. Positiva la possibilità di scegliere tre colorazioni (cappuccino, industrial grey e midnight blue) per meglio integrare la macchina nell’ambiente domestico.

La struttura è completamente in plastica, una scelta che non sorprende più di tanto e contribuisce a rendere l’apparecchio piuttosto leggero e facilitare eventuali spostamenti. Tuttavia il peso di nemmeno 4 chilogrammi mi costringe a operare sempre con due mani, dovendo tenere ferma la macchina quando blocco il portafiltro.

Ho poco apprezzato il pannarello per erogare il vapore con rivestimento in plastica anziché inox e anche la mancanza di un poggia tazzine in acciaio inossidabile. Infatti è presente la sola vaschetta raccogli-gocce, peraltro di bassa capienza, che funge anche da piano di appoggio ed estraibile per svuotamento e pulizia.

Il funzionamento non presenta nessun tipo di difficoltà da dover segnalare essendo davvero semplice. Ci sono solo alcune accortezze da considerare a seconda se utilizziamo cialde o caffè in polvere, comunque spiegate nel manuale delle istruzioni. Per avere accesso al serbatoio da 1 litro devo rimuovere parte del tettuccio così da poter estrarre la tanica dall’alto. In questa zona trovo anche comodamente alloggiati i due filtri e il misurino.

Una volta posizionato il portafiltro a pressione mi basta ruotare il settore sulla posizione di sinistra per erogare caffè e su quella di destra se desidero utilizzare il pannarello per ottenere acqua calda o vapore. In questo caso dovrò regolare l’erogazione con la manopola posta a lato. Le tre spie luminose indicano, rispettivamente, la macchina accesa e il raggiungimento della corretta temperatura per caffè o vapore.

Devo sottolineare la mancanza di segnalazione per la decalcificazione e la posizione poco comoda dell’interruttore generale situato nella parte posteriore. La macchina è comunque dotata di spegnimento automatico dopo circa 15 / 20 minuti di inattività.

Tirando le somme, secondo la mia opinione Gaggia Viva Chic è una buona scelta di acquisto rapportando le prestazioni offerte al prezzo di vendita competitivo. Tuttavia è una macchina per espresso che consiglio a chi utilizza principalmente caffè in polvere, potendo sfruttare al meglio il sistema di riscaldamento con pressione a 15 bar. Viceversa, prevedendo l’impiego di sole cialde ESE, non è detto che l’espresso risulti cremoso come ci aspettiamo, pertanto suggerisco di valutare altri modelli.

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