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Migliori TV OLED 4K 55 pollici

Le migliori TV OLED 4K 55 pollici selezionate per qualità delle immagini, standard video, funzioni smart, consumo energetico, qualità e potenza audio, prezzo e marca.

Samsung QE55Q70RATXZT

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Panasonic TX-55EZ950E

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Philips 55OLED903/12

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Sony KD-55AF8

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LG OLED 55C8PLA

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Come scegliere una TV OLED

Le TV Oled stanno acquisendo una fetta di mercato sempre più ampia a dispetto dei modelli con tecnologia LCD. Appena immessi sul mercato avevano prezzi proibitivi, come sempre accade per gli ultimi ritrovati tecnologici.

Ora invece si possono trovare modelli con costi accessibili, anche nel formato da 65 pollici, e quindi sempre più consumatori decidono di orientarsi su questa scelta. Quali sono le caratteristiche principali da valutare prima dell’acquisto di una TV Oled? Lo scopo di questa guida è proprio rispondere a questa domanda.

Risoluzione

Il primo aspetto fondamentale per la scelta di un TV Oled è la sua risoluzione. In commercio si possono trovare televisori in Full HD (1920 x 1080 pixel), UltraHD (3840 x 2160 pixel) o 4K (4096 x 2160 pixel). Partiamo subito con il dire che le risoluzioni UltraHD e 4K sono oggi lo standard di riferimento.

Se fino a qualche anno potevano esserci ancora dei dubbi, visto i pochi contenuti UltraHD fruibili, oggi invece la direzione è segnata. Certamente in commercio esistono modelli Full HD che offrono immagini di ottima qualità e con prezzi decisamente economici, ma il rischio e di dovere rimettere mano al portafoglio nel giro di breve tempo, è decisamente alto.

Colossi dell’intrattenimento come Sky, Netflix, Infinity ma anche le reti Rai, hanno come obbiettivo, nell’immediato futuro, di proporre contenuti in UltraHD. Il nostro consiglio è di orientarsi su modelli 4K che si possono acquistare a prezzi decisamente interessanti.

Dimensioni dello schermo

L’altro aspetto fondamentale sono le dimensioni: i famosi pollici che rappresentano la diagonale dello schermo. La scelta non è da sottovalutare perché acquistare un modello da 45, 55 o 65 pollici può significare una gran bella differenza di prezzo.

Il fattore che condiziona la decisione è lo spazio disponibile nel locale e la conseguente distanza tra osservatore e TV. Con un calcolo empirico che però da un’idea abbastanza precisa, si può ottenere la distanza minima e massima dalla TV: è sufficiente moltiplicare per 4 e per 6 le dimensioni in pollici dello schermo (i valori che si ottengono sono da considerarsi in centimetri). Per fare un esempio un modello da 55 pollici è la soluzione perfetta se il divano è distante tra i 2,2 e 3,3 metri.

Formati video supportati

Dolby Vision, HDR, HDR10 Pro e HLG sono sigle ormai ricorrenti nel mondo delle TV. Spesso si fa gran confusione senza sapere esattamente di cosa si stia parlando.

E’ importante spulciare nelle caratteristiche tecniche di un modello per scoprire quali formati video supporta. L’HDR (High Dynamic Range) nei Tv Oled è praticamente un must. Dopo l’introduzione dell’alta risoluzione rappresenta la più importante svolta per la qualità dell’immagine.

La presenza o no dell’HDR porta a notevoli differenze a livello di dettagli visivi. Tra i più utilizzati c’è il formato HDR10, mentre il Dolby Vision è uno standard proprietario (serve pagare una licenza per il suo utilizzo) e in molti casi potrebbe non essere presente.

In linea di massima una buona Tv Oled supporta il formato HDR e HDR10, mentre il Dolby Vision rappresenta un ulteriore step verso modelli top di gamma.

Componente smart

Ormai la tendenza dei produttori è quella di realizzare TV Oled con funzionalità smart. Questo significa modulo Wi-Fi integrato e possibilità di connessione ad internet.

E’ diventato di uso comune anche l’impiego dell’assistente vocale per trasformare la Tv in un vero dispositivo multimediale, per fruire i contenuti con grande facilità direttamente dalla rete. In tutto questo c’è naturalmente la piena compatibilità con lo smartphone e l’utilizzo di relative app per comandare la Tv con il telefono. Ogni costruttore aggiunge qualcosa in più per cercare di superare la concorrenza, con Tv che vengono dotate di intelligenze artificiali sempre più avanzate e in grado di comunicare anche con altri elettrodomestici compatibili presenti in casa.

Sistema audio

Il video è sicuramente importante ma anche l’audio non dev’essere trascurato. Un modello Oled di fascia alta offre notevoli prestazioni anche sotto questo punto di vista, con delle vere e proprie soundbar realizzate sfruttando la cornice anteriore.

Sono dotati di sistemi ad alta fedeltà per una riproduzione sonora decisamente soddisfacente. A tal proposito, gli amanti del cinema “a casa” preferiscono scegliere impianti Home Theatre perché garantiscono la massima resa sonora soprattutto nell’ascolto di un film.

Design

Anche l’occhio vuole la sua parte e mai come per i TV Oled questo regola viene rispettata. I vari brand propongono prodotti con design ricercati e molto moderni, cercando di stupire il consumatore con modelli sempre più sottili e senza la classica cornice.

Diventano a tutti gli effetti dei complementi d’arredo: possono essere appesi al muro e utilizzati come quadri, sfruttando lo schermo per visualizzare magari un bel paesaggio immortalato durante l’ultima vacanza.

Anche per questo aspetto più si sale di prezzo e più l’eleganza migliora, tuttavia anche con modelli che potremmo definire entry level, lo stile e le linee rimangono decisamente accattivanti.

Perché scegliere un televisore OLED?

Tecnologia

Un televisore OLED è basato su una tecnologia chiamata Organic Light Emitting Diode (diodo organico ad emissione di luce), oltre a un LEP (Light Emitting Polymer, polimero ad emissione di luce) e un OEL (Organic Electro Luminescence, elettroluminescenza organica). È un LED (Light Emitting Diode, diodo ad emissione di luce) il cui strato che emette elettroluminescenza è composto da una pellicola di composto organico.

Questo strato di solito contiene un polimero che consente a composti organici adattabili di depositarsi. Questi sono depositati in righe e colonne su una superficie piatta con un semplice processo di “stampa”. La matrice di pixel risultante può emettere luce di differenti colori.

Sistemi simili possono essere usati in schermi televisivi, display di computer, piccoli schermi portatili come quelli dei cellulari e palmari, pubblicità, informazioni e indicazioni. Gli OLED possono essere usati anche come fonte di luce per illuminare gli spazi, ed elementi di grandi dimensioni per l’illuminazione.

Gli OLED di solito emettono meno luce per superficie rispetto ai LED a base inorganica a stato solido, che sono solitamente progettati per essere usati come sorgenti di luce guida.

Un beneficio rilevante dei display OLED rispetto ai tradizionali LCD (liquid crystal display) è che gli OLED non richiedono la retroilluminazione per funzionare. Grazie a questo portano via meno energia e, quando vengono alimentati da una batteria, possono operare più a lungo con la stessa carica.

Dato che non c’è bisogno di retroilluminazione, un display OLED può essere molto più sottile di un pannello LCD. I dispositivi con display basati sugli OLED possono inoltre essere prodotti più efficientemente dei display LCD e plasma. Comunque, la degradazione dei materiali OLED ha limitato il loro uso.

Vantaggi

Il processo di produzione radicalmente diverso dei televisori OLED conferisce esso stesso molti vantaggi rispetto ai display piatti fatti con la tecnologia LCD.

Visto che gli OLED possono essere stampati su qualsiasi substrato adattabile, usando una stampante ad inchiostro o anche tecnologie di serigrafia, in teoria possono avere un costo significativamente inferiore rispetto agli schermi LCD o al plasma.

Stampare OLED su substrati flessibili apre le porte a nuove applicazioni come display pieghevoli e display inseriti nel tessuto o negli abiti. Gli OLED consentono una più ampia gamma di colori, luminosità e angolo visuale degli LCD perchè i pixel OLED emettono direttamente la luce.

I colori dei pixel OLED appaiono corretti e fissi, anche se l’angolo di visuale si scosta dai canonici 90 gradi. Gli LCD usano una luce retroilluminante e non sono mai realmente spenti, mentre un elemento OLED “spento” non produce luce e non consuma energia.

L’energia viene ulteriormente sprecata negli LCD perchè richiedono polarizzazione, la quale filtra circa metà della luce emessa dalla luce retroilluminante. In più, i filtri colore nella maggior parte degli LCD a colori filtrano due terzi della luce; la tecnologia per separare i colori della luce retroilluminante con la diffrazione non è stata ancora adottata da tutti.

Gli OLED hanno inoltre un tempo di risposta più veloce degli schermi standard LCD. Mentre un LCD standard attualmente ha una media di tempo di risposta di 4-8 millisecondi, un OLED può averne uno di meno di 0.01 ms.

Svantaggi

Il più grande problema tecnico dei televisori OLED è la durata limitata dei materiali organici. In particolare, gli OLED blu storicamente hanno una durata di circa 14.000 ore (5 anni ad 8 ore al giorno) quando vengono usati per display sottili, che è più bassa della durata tipica degli LCD, LED o PDP – ognuna delle quali attualmente valutata in 60.000 ore circa, a seconda del produttore e del modello.

Toshiba e Panasonic sono arrivati ad una soluzione per risolvere questo problema con una nuova tecnologia che può duplicare la durata della vita dei display OLED, spingendo la durata prevista più in là di quella dei display LCD. Una membrana metallica aiuta a portare la luce dai polimeri fino nel substrato attraverso la superficie vetrata più efficiente degli attuali OLED. Il risultato è la stessa qualità d’immagine con metà della luminosità e il doppio della durata di vita dello schermo.

Nel 2007, furono creati PLED sperimentali che possono mantenere una luminosità di 400cd/m² per più di 198.000 ore per gli OLED verdi e 62.000 ore per quelli blu. L’ingresso di acqua nei display può danneggiare o distruggere i materiali organici, perciò per la produzione pratica sono importanti i processi di miglioramento di impermeabilizzazione, ma possono limitare la longevità dei display più flessibili. Chi soffre di qualche malattia oculare incluso il nistagmo non può usare i display OLED per lungo tempo, per via del modo in cui i LED emettono un fascio di luce non costante. Il nistagmo colpisce circa 1 persona su 5-10.000.

Ultrapiatti

Le tv al plasma ed LCD presto saranno una cosa del passato, immagina uno schermo televisivo sottile come un foglio di carta e che pesi non più di qualche decina di grammi. Oppure così flessibile che può essere piegato attorno al tuo polso e che sia virtualmente indistruttibile.

Il beneficio principale dei display OLED rispetto ai tradizionali LCD è che gli OLED non richiedono la funzione di retroilluminazione, e consumano meno energia durante le operazioni. Ci si aspetta che gli schermi OLED siano più efficienti di quelli LCD e plasma.

La tecnologia AMOLED è realizzata con strati di catodi, molecole organiche e anodi. Lo strato di anodi riveste una rete di transistor a pellicola sottile (TFT) che formano una matrice. La rete TFT stessa è la circuiteria che determina quali pixel verranno accesi per formare l’immagine.

La tecnologia dei display ultra piatti che sfrutta diodi organici ad emissione di luce (OLED) sta dandi i suoi frutti grazie a Sony, Samsung, LG e altre case produttrici che la stanno inserendo nelle nuove TV.  Società coreane come la Samsung Electronics, Samsung SDI, LG Electronics, Philips LCD e Neoview Kolon stanno anch’esse investendo in questa tecnologia, che dovrebbe rimpiazzare gli attuali schermi LCD e al plasma nel lungo periodo, diventando la norma per quanto riguarda i display digitali. Attualmente il costo medio per una tv oled da 55 pollici è di circa 2500 €.

Il presidente della Samsung Electronics Digital Media, Park Jong-woo, ha affermato che i display organici possono essere una svolta per i suoi affari televisivi, dato che la competizione per creare schermi più grandi che c’è oggi non importa molto ai consumatori finali.

Qualità

Altro fattore determinante è lo spessore dello schermo TV, che in alcuni casi raggiunge i 3 millimetri, il fattore di contrasto, che nei migliori televisori al plasma può raggiungere il rapporto di 10.000:1 nei televisori OLED raggiunge l’incredibile risultato di 1.000.000:1, consentendo una visione sempre ottimale, anche in condizioni di luce ambientale avversa.

Altro punto a favore degli schermi OLED è l’ancor più elevato angolo di visione, che già nei più recenti modelli di televisori LCD è significativo.

I televisori OLED producono un impatto ambientale notevolmente inferiore rispetto ai televisori LCD e Plasma e possono essere stampati su molteplici materiali, anche flessibili. I vecchi problemi di scia degli LCD, non si possono verificare sugli schermi OLED, dotati di una velocità di refresh  notevolmente superiore. Anche i migliori prodotti devono avere qualche problemino, per i televisori OLED, il maggior difetto è legato alla minore durata dello schermo, che essendo costituito da materiale organico, e maggiormente soggetto a deperibilità.

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