Addolcitore o anticalcare elettronico?

Addolcitore o anticalcare elettronico? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Il maggior problema dell’acqua di casa è l’alta concentrazione di sali di calcio e magnesio, ovvero i responsabili della formazione di calcare. Per evitare incrostazioni nelle tubazioni, malfunzionamento di elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie e per migliorare il sapore dell’acqua, due possibili soluzioni sono l’addolcitore o l’anticalcare elettronico.

L’addolcitore è un dispositivo con dimensioni variabili a seconda della portata d’acqua da trattare e viene installato a monte dell’impianto idrico. Si presenta con una struttura a forma di parallelepipedo solitamente in solido materiale plastico, dotata di coperchio da cui inserire il sale nel serbatoio e display con pannello comandi per effettuare la programmazione. Il principio di base sfrutta un processo chimico di scambio ionico.

L’acqua, proveniente dalla rete idrica, passa attraverso una resina cationica dove avviene il suddetto scambio, trasformando le molecole di calcio e magnesio in sali di sodio. Dopo ogni reazione chimica la resina perde progressivamente il suo potere di scambio, perciò sarà necessaria la cosiddetta rigenerazione utilizzando il sale immagazzinato nel serbatoio.

Il processo è completamente automatico e gestito da una centralina elettronica in base ai parametri settati al momento dell’installazione. Spetta poi ad un’apposita valvola miscelare l’acqua trattata con quella a monte dell’impianto, in modo da regolare il grado di durezza che non deve mai azzerarsi o risultare troppo basso.

L’anticalcare elettronico è decisamente più semplice e meno ingombrante. Anche in questo caso il montaggio deve avvenire sul tubo principale di ingresso dell’acqua e risulta molto più rapido rispetto ad un addolcitore, tanto che può essere effettuato senza l’intervento di un tecnico. Il dispositivo è composto da un’unità principale da cui fuoriescono due cavi da avvolgere attorno alla tubazione.

Il principio di funzionamento non utilizza alcuna reazione chimica, ma bensì la generazione di impulsi elettronici che impediscono alle molecole di calcio di cristallizzare e formare le incrostazioni di calcare. Quindi non vi è alcuna aggiunta di sale, impiego di sostanze chimiche e la concentrazione di minerali rimane inalterata, così come la composizione organica dell’acqua.

Pro e Contro

Installazione

Come ho già anticipato, per installare un anticalcare elettronico non servono particolari conoscenze, abilità e attrezzi. Il dispositivo è di piccole dimensioni, richiede solo una presa di corrente nelle vicinanze e l’avvolgimento di due cavi attorno alla tubazione mantenendo tra loro la distanza suggerita dal fabbricante. Alcuni modelli invece si inseriscono direttamente sul tubo senza alcun cavo.

Un addolcitore richiede una modifica dell’impianto esistente, creando un circuito di tubazioni e valvole per consentire il corretto funzionamento. Sarà necessario l’intervento di un idraulico per effettuare il montaggio e successivamente di un tecnico per le iniziali impostazioni e la verifica del corretto valore della durezza dell’acqua.

Efficacia

Entrambi i dispositivi si dimostrano efficaci contro il calcare ma con sostanziali differenze. L’addolcitore modifica la composizione chimica dell’acqua rimuovendo i sali di calcio e magnesio e sostituendoli con quelli di sodio. Di conseguenza il calcare non si forma perché la concentrazione di minerali è stata abbattuta sotto determinati livelli.

Ciò impedisce sia la formazione del calcare ma incide anche sul sapore dell’acqua che sarà notevolmente migliorato. Con l’addolcitore puoi stabilire il grado di durezza in base alle tue necessità e portarlo ad un valore attorno ai 7/8 F° (gradi francesi) che mette al riparo da qualsiasi problema.

L’anticalcare elettronico impedisce ai sali di calcio di cristallizzare e depositarsi sulla parete delle tubazioni o all’interno degli elettrodomestici. Di fatto però l’acqua mantiene sempre lo stesso grado di durezza, quindi a livello organolettico non subisce variazioni e miglioramenti.

Ingombri

Da questo punto di vista la sfida è impari con l’anticalcare elettronico che non ha rivali. L’apparecchio ha la forma di una scatola di piccole dimensioni da montare ovunque senza grosse difficoltà. Semmai dovrai tirare un cavo della corrente qualora nelle immediate vicinanze non disponessi di una presa.

Gli addolcitori sono dispositivi con misure variabili in base a portata e consumo d’acqua. Anche i modelli più compatti presentano un certo ingombro, mentre quelli adatti per le esigenze di una famiglia o per alimentare l’impianto di più appartamenti necessitano di appositi locali o comunque di notevole spazio.

Praticità

Dopo averlo montato un anticalcare elettronico non richiede nessun tipo di intervento, mentre per il corretto funzionamento di un addolcitore devi mantenere ad un giusto livello il sale nel serbatoio e aggiungere la resina. Inoltre è necessaria una manutenzione periodica da parte di un tecnico.

Costi

L’anticalcare elettronico è la soluzione in assoluto più economica. Potrai beneficiare di una minor spesa iniziale per l’acquisto del prodotto e non dovrai sostenere alcun costo per l’installazione. Il mio consiglio è comunque evitare apparecchi molto economici che offrono scarsa affidabilità, ma puntare su modelli anche dal costo di 300/400 euro in grado di assicurarti buoni risultati.

L’investimento per un addolcitore è molto oneroso e dipende dalla portata d’acqua dell’impianto e dal consumo previsto. Per una famiglia, considerando anche l’installazione, il prezzo può oscillare tra 2.000 e 4.000 euro. Come vedi il range è ampio e non risulta facile dare indicazioni precise poiché sul costo finale intervengono parecchi fattori. Tieni in considerazione anche la spesa per il consumabile, ovvero sale e miscela di polifosfati per la resina.

Quale scegliere

Se l’acqua che sgorga dal tuo rubinetto ha un’eccessiva durezza e desideri, non solo proteggere lavatrice e lavastoviglie, ma poterla utilizzare in cucina e bere senza problemi, l’addolcitore è la miglior soluzione.

Potrai ottenere un’acqua dolce regolando a tuo piacimento la durezza mantenendola attorno ad un valore ottimale di 7/8 F°. L’anticalcare elettronico è un valido aiuto se vuoi allungare la vita degli elettrodomestici ed evitare la dannosa formazione di incrostazioni nelle tubazioni. Tuttavia la durezza dell’acqua rimarrà inalterata non potendo abbattere la concentrazione di calcio e magnesio.