Migliori affettatrici

di Andrea Pilotti 7 Maggio 2019

Le migliori affettatrici selezionate per diametro della lama, potenza, profondità di taglio, sicurezza, rapporto qualità prezzo e marca.

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Come scegliere un’affettatrice

L’affettatrice è l’elettrodomestico per eccellenza dei salumieri. Serve per tagliare salumi e carne. Può naturalmente diventare anche un piccolo attrezzo da utilizzare a casa nostra. Ma come? Semplicemente acquistando una piccola affettatrice per uso casalingo, ma che abbia sicuramente le caratteristiche simili a quelle professionali. Questo elettrodomestico, per gli utenti più esigenti, va spesso ad accompagnare il tritacarne elettrico nel “reparto macelleria” di casa.

Se a pranzo e a cena, gli affettati sono sempre sulle vostre tavole , potrebbe fare al caso vostro. Soprattutto d’estate, con le temperature alte e il caldo, i salumi non sono certi consigliati. Se acquistate un paio d’etti di prosciutto o quant’altro di simile, vi potrete accorgere, che una volta messo sulla tavola apparecchiata, non presenta più le stesse caratteristiche, la stessa profumazione.

Insomma, ha perso le qualità che aveva in origine, appena il salumiere l’ha tagliato. D’inverno, ovviamente è tutto un altro discorso. In frigorifero gli affettati si conservano meglio. Ma l’affettatrice diventa utile in ogni caso. Permette infatti di risparmiare economicamente, acquistando diversi tranci di affettati che voi abitualmente consumate. Sicuramente, degustare una fettina di prosciutto appena tagliata , è più gustosa di un’altra tagliata e riposta in frigo per qualche ora. E poi, serve anche per tagliare la carne con precisione. Avete fatto l’arrosto e non sapete come tagliarlo? L’affettatrice fa al caso vostro.

O meglio, se lo fate a fette con un comunissimo coltello da cucina la carne può sicuramente venir tagliata male. Con un coltello elettrico le cose possono migliorare, ma non siamo ancora ai livelli di precisione, potenza e sicurezza garantiti da un’affettatrice elettrica. Con l’aiuto di questo elettrodomestico, non esisteranno più questi problemi. Ai vostri ospiti potrete presentare un antipasto di salumi freschi appena tagliati e un arrosto tagliato a regola d’arte.

Ma quante tipologie ne esistono? Andiamo con ordine citando per prima :

  • Affettatrice a volano manuale
    Utile ai giorni nostri, in caso andasse via corrente, ma non proprio comoda, essendo nati modelli più tecnologici. Utilizzata molto per il metodo professionale dagli esercenti.
  • Affettatrice automatica
    Sono utilizzate nelle salumerie di città, ma anche nei ristoranti, nei centri commerciali e in tutti quei posti, dove se ne fa un uso davvero importante.In questo tipo di macchina, l’automatismo deve funzionare davvero a regola d’arte , dando quindi maggiore sicurezza non solo nei risultati ma anche nel suo utilizzo.
  • Affettatrice a gravità
    Possiedono il piano d’appoggio inclinato, permettendo ai salumi, ma soprattutto alla carne di cadere direttamente sul vassoio.
  • Affettatrice verticale
    Al contrario del tipo sopra descritto, in questo caso la fettina di salame o la fetta di carne, deve essere portata sul vassoio dell’affettatrice , da parte di colui il quale utilizza l’elettrodomestico, accompagnato sempre da un accessorio apposito.

Ricordate che ci sono sostanziali differenze tra le tipologie professionali e quelle più “commerciali”. Se vi serve per un uso casalingo, acquistate un modello adatto alle vostre esigenze.

Caratteristiche tecniche

Quali sono le principali caratteristiche tecniche di un’affettatrice? Variano a seconda dei modelli. Diciamo comunque che la costruzione è di alluminio anodizzato, mentre le parti cui vengono a contatto gli alimenti, nella maggior parte dei modelli, sono di acciaio inox.

La lama deve in ogni caso essere protetta e in acciaio cromato. La regolazione dello spessore per il taglio deve essere compreso tra lo zero e il 15mm. Il peso medio è di circa 10 chilogrammi. Le misure variano da modello a modello, e a seconda che siano professionali o domestiche. Da non sottovalutare , quando andate ad acquistare apparecchi di questo genere, il fatto di accertare che siano conformi alle direttive CE (Comunità Europea).

Solitamente , l’apparecchio è garantito un paio d’anni proprio per legge. Ricordatevi di conservare lo scontrino e anche il libretto delle istruzioni, dove troverete tutti i consigli per un corretto utilizzo. La garanzia comprende eventuali difetti meccanici ma non copre le parti elettriche. In calce al libretto o comunque in un libricino a parte, potrete trovare gli indirizzi relativi ai tecnici autorizzati per le riparazioni.

Come ogni altra apparecchiatura di questo genere, per la pulizia basta utilizzare un panno umido con un prodotto sgrassante per procedere alla pulizia della lama e all’esterno dell’affettatrice. Risciacquare abbondantemente e asciugare con un altro panno morbido asciutto.

Non è necessario acquistare un’affettatrice professionale per un uso domestico. Dovrete però assicurarvi che il modello che avete intenzione di acquistare abbia alcune fondamentali caratteristiche. Iniziamo dall’ingombro. Tenete presente che per un uso casalingo, dove in ogni caso, non ne farete un uso quotidiano per 365 giorni all’anno, vi conviene acquistare una macchina di dimensioni modeste. Un occhio di riguardo anche sul posto dove lo installate.

La superficie deve essere piana e meglio ancora se l’affettatrice sia dotata dei classici piedini di gomma, che ne impedisce i graffi sulla base. Le attrezzature professionali sono quasi tutte dotate di affilatoio che permettono una grande durata della lama e un utilizzo sicuramente più perfetto.

Diciamo che questa è una caratteristica che può sicuramente possedere anche un apparecchio casalingo, meglio se incorporato. Utili anche i cuscinetti alla base, che garantiscono al meglio la rimozione di ogni parte da pulire con la massima tranquillità. Alcune dispongono anche di un blocco che permette la sicurezza nel momento in cui si cerca di rimuovere una parte della macchina durante il suo normale funzionamento.

Design, peso e potenza

Prima di parlare di prestazioni e consumi va fatta una piccola premessa: posto che dai valori di potenza assorbita dipendono strettamente i consumi energetici di ogni apparecchio elettrico, è importante sapere che un utilizzo corretto può portare a ridurre i consumi in bolletta.

Nella scelta dell’affettatrice giusta, uno dei primi aspetti da prendere in considerazione, è il design. Innanzitutto, un’affettatrice di qualità, dovrebbe avere il corpo in alluminio anodizzato, resistente e inossidabile. Tutte le altre componenti a contatto diretto con il cibo, soprattutto le lame, taglienti e affilate – in grado di tagliare in modo fine e sottile anche i salumi e i formaggi più stagionati – dovrebbero essere in acciaio cromato o, preferibilmente, in acciaio inox.

Le affettatrici meno pretenziose, invece, generalmente si contraddistinguono per peso e diametro estremamente ridotti, nonché per le parti principali rivestite in plastica e, di tal guisa, facilmente deteriorabili. Inoltre, le affettatrici di bassa lega, potrebbero essere anche poco stabili, causando non pochi rischi in ordine alla sicurezza per chi le utilizza.

Altra caratteristica da prendere in considerazione è il peso. Le affettatrici domestiche, ovviamente, saranno molto più piccole e meno ingombranti di quelle professionali che, da parte loro, dovendo soddisfare esigenze completamente diverse, non possono che avere un peso e un ingombro maggiori.

Se, però, il vostro sogno è di possedere un’affettatrice di design che si avvicini quanto più possibile a quelle ultramoderne e professionali, sappiate che in commercio, adesso, sono disponibili vari modelli compatti e dotati di un’ottima potenza che, pur se destinati a uso domestico, non vi faranno rimpiangere i modelli più chic e costosi. Un buon compresso, può esser dato da affettatrici medie, con un peso compreso tra gli 8 e i 10 chilogrammi.

Quanto alla potenza, essa non può che dipendere dal modello prescelto. Esistono alcune affettatrici nate per essere utilizzate solo per pochi minuti e poi lasciate riposare a lungo per evitare il surriscaldamento e altre, invece, che possono lavorare ininterrottamente anche per un periodo di tempo più lungo. La potenza di quelle migliori, in genere, oscilla tra i 130w e i 150w.

Prezzi

Ovviamente, però, queste affettatrici hanno un costo, spesso, anche molto elevato.  Come nella maggior parte dei casi, nella scelta di un attrezzo da cucina, i prezzi differiscono – anche di molto! – a seconda dei modelli e soprattutto delle marche. Senza, ovviamente, scendere nel dettaglio, possiamo distinguere tre fasce di prezzo: bassa, media e alta, entro cui ricomprendere le affettatrici e, in base alle nostre esigenze, scegliere quella che più ci aggrada.

La fascia bassa, compresa tra i 30€ e gli 80€, prevede macchine poco complesse, semplici da usare, ma senza pretese.  Le lame piccole e le ridottissime dimensioni, non ne consentono un uso intensivo. La fascia media, invece, tra gli 80€ e i 150€, comprende macchine piuttosto precise, dalle lame lucide e affilate.

L’ultima fascia, quella alta, come suggerisce già il nome, prevede il top della categoria, comprendendo le migliori affettatrici domestiche immesse sul mercato, con prezzi che vanno dai 150€ ai 400€. Tutt’altro discorso per le affettatrici professionali: curate nei minimi dettagli, partono da 350€.

Norme per la sicurezza

Quando si sceglie di acquistare un’affettatrice, che sia essa di tipo professionale o casalingo, è buona norma, gettare più di uno sguardo ai sistemi di sicurezza che la caratterizzano. Se assumiamo come dato certo che tutti i macchinari di questo tipo debbano avere un efficace sistema di controllo e sicurezza, capiamo bene come, nel caso delle affettatrici, questi diventino d’importanza basilare.

A prescindere dalla qualità o dalla fascia di prezzo in cui essa vada collocata, una buona affettatrice deve vantare un sistema di sicurezza direttamente sull’accensione. Considerato un vero e proprio blocco, esso si rivela estremamente utile in caso di movimenti avventati e bruschi e in presenza di bambini.

Altri fondamentali aspetti, sono quelli del salvadita e del “salva lama“, ideali per proteggere le dita mentre si affettano gli alimenti, i primi, e per evitare un danneggiamento irreparabile della lama dall’esterno, i secondi. Le affettatrici professionali più moderne, inoltre, sono dotate di un eccellente affilatoio che consente di affilare la lama in modo costante, per rendere sempre perfetto ed pulito il taglio, anche dopo lunghi periodi di utilizzo.

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