Bilancia da cucina analogica o digitale?

Bilancia da cucina analogica o digitale? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

L’unico aspetto che hanno in comune una bilancia da cucina analogica o di tipo digitale è la loro mansione, ovvero pesare gli alimenti. Per il resto design, ingombri e funzionamento sono completamente differenti.

La bilancia da cucina digitale è caratterizzata da dimensioni compatte e da una forma rettangolare o circolare con spessore piuttosto sottile. Presenta un piano dove appoggiare ciò che desideri pesare e un display LCD retroilluminato per visualizzare la misura. Ci sono modelli che integrano una bacinella removibile per facilitare il posizionamento degli alimenti. Il peso viene rilevato grazie a sensori che trasformano la pressione esercitata sulla superficie in un segnale elettrico.

La bilancia analogica ha un design molto più spartano e dimensioni decisamente ingombranti. Si sviluppa in verticale e nella base il display è stato sostituito da un’ampia finestra con il classico ago mobile e scala numerata. Nella parte superiore c’è il contenitore removibile dove appoggiare gli alimenti, mentre il meccanismo per rilevare il peso è completamente meccanico.

Pro e contro

Precisione

Una bilancia da cucina deve garantire una certa precisione e in tal senso i modelli digitali sono nettamente migliori. Sul display viene fornito un chiaro valore numerico, con accuratezza che va da 1 grammo fino ad arrivare a 0,1 grammi nei modelli più costosi. In una bilancia analogica dovrai invece leggere il peso osservando la posizione dell’ago e non otterrai mai la medesima precisione. Inoltre il meccanismo meccanico potrebbe subire dei danneggiamenti a seguito di urti e perdere la corretta taratura col passare del tempo.

Limite di peso

Normalmente una bilancia da cucina digitale arriva a misurare al massimo 5 kg, tuttavia puoi trovare modelli con limite di 10/15 kg. Questi ultimi valori sono invece piuttosto nella norma per una bilancia analogica che, infatti, meglio si presta per pesare grandi quantità di alimenti anche se con un minor livello di precisione.

Facilità di utilizzo

L’uso di una bilancia da cucina è tutt’altro che complicato, ciò nonostante un modello digitale offre una serie di pratiche funzioni. La più importante è l’azzeramento della tara che diventa indispensabile per pesare gli ingredienti una volta inseriti in una tazza o contenitore. Inoltre hai la possibilità di cambiare unità di misura scegliendo tra grammi, oncia, oncia liquida, libbra e millilitri.

Quindi puoi pesare con la medesima precisione e semplicità sia alimenti solidi che liquidi. Devo comunque evidenziare che anche alcuni modelli analogici presentano più unità di misura, ma non di così immediata lettura come su un chiaro display.

Ingombro

Una bilancia da cucina digitale con design piatto occupa davvero pochissimo spazio e la puoi riporre in un cassetto senza il minimo problema. Discorso diverso per un modello analogico che, sviluppandosi in altezza, necessita di maggior spazio sia sul piano di lavoro che per l’eventuale rimessaggio.

Alimentazione

Un modello analogico non richiede alcun tipo di alimentazione, di conseguenza non devi preoccuparti di nulla e continuerà sempre a funzionare tranne per eventuali rotture del meccanismo meccanico.

Una bilancia digitale solitamente è alimentata con due batterie stilo AAA da sostituire periodicamente. Tuttavia considerando il limitato consumo, l’utilizzo non certo continuo e l’autospegnimento dopo pochi minuti di inattività, l’autonomia raggiunge anche diversi anni. Se non vuoi avere nemmeno il disturbo di sostituire le pile, puoi scegliere un modello con batteria ricaricabile.

Quale scegliere?

La bilancia da cucina digitale è ormai ampiamente diffusa e ha quasi del tutto soppiantato quella analogica. Del resto offre praticità d’uso, dimensioni compatte, notevole precisione e costi molto economici.

La bilancia con sistema meccanico può essere ancora una valida soluzione qualora dovessi pesare grandi quantità di alimenti, potendo sfruttare la capiente bacinella ma senza richiedere estrema precisione.