Caraffa filtrante o depuratore acqua?

Caraffa filtrante o depuratore acqua? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Nonostante la potabilità dell’acqua di casa, il più delle volte per poterla bere o utilizzare in cucina è necessario un’adeguata filtrazione. Possibili soluzioni sono l’uso di una caraffa filtrante oppure impianti di depurazione. In entrambi i casi lo scopo è migliorare la qualità dell’acqua, tuttavia i due sistemi hanno ben poco in comune.

La caraffa filtrante è un dispositivo molto semplice ed economico che funziona senza necessità di energia elettrica. In apparenza sembra una normale caraffa in materiale plastico, ma se la osservi da vicino noterai la presenza all’interno di un particolare componente.

Si tratta del filtro removibile che va incastrato nell’apposita sede e divide in due il contenitore. L’acqua viene inserita dal foro sul coperchio riempiendo lo scomparto superiore e per effetto della gravità passa attraverso il filtro per finire sul fondo. Il processo richiede qualche minuto, dopodiché puoi versare e consumare l’acqua depurata come meglio credi. Un piccolo display con delle barre luminose numerate ti indicherà il progressivo consumo del filtro e quando procedere alla sostituzione.

Per depuratore d’acqua domestico intendo quel sistema, più o meno complesso, da installare a monte dell’impianto idrico oppure direttamente presso l’utenza finale. Le moderne tecnologie hanno permesso di ridurre gli ingombri, rendendo possibile il comodo montaggio, per esempio, sotto il lavandino della cucina.

In commercio si trovano molti modelli e non esiste una configurazione standard, tuttavia la più diffusa impiega il sistema ad osmosi inversa. Di solito l’impianto è costituito da due o tre filtri al carbone attivo in entrata, la membrana osmotica, una pompa di pressurizzazione e un filtro sempre al carbone in uscita.

Un’ulteriore differenza è tra impianti a produzione diretta e quelli ad accumulo che aggiungono un serbatoio per immagazzinare l’acqua trattata. Siccome durante il processo di osmosi inversa l’acqua viene privata di buona parte del contenuto salino, sarà presente anche un sistema di rimineralizzazione.

Un’alternativa all’osmosi inversa sono i più economici impianti di microfiltrazione che si limitano a trattenere i sedimenti più grossolani e abbattere la concentrazione di cloro.

Pro e contro

Qualità della filtrazione

La caraffa filtrante può utilizzare una cartuccia ai carboni attivi con cui eliminare odori sgradevoli e sostanze disciolte nell’acqua come erbicidi, pesticidi, cloro, composti chimici e metalli pesanti. Alcuni modelli montano filtri a scambio ionico in cui l’impiego di una resina, combinato con una reazione chimica, permette di catturare ioni di calcio e nitriti riuscendo ad addolcire l’acqua e migliorandone il sapore.

Un depuratore domestico offre prestazioni decisamente superiori, soprattutto se decidi di acquistare un sistema ad osmosi inversa. Tale fenomeno sfrutta il processo chimico-fisico che avviene tra due soluzioni a base d’acqua con diversa concentrazione salina.

In pratica avviene un passaggio spontaneo attraverso una sottile membrana dalla soluzione più diluita a quella maggiormente concentrata, fino ad equilibrare la salinità. Normalmente l’acqua del rubinetto presenta un’alta concentrazione soprattutto di calcio e impurità disciolte e sospese, che saranno separate ed eliminate dalla membrana osmotica da 0,0001 micron.

Il risultato è un livello di depurazione che non ha nulla a che vedere con quello ottenuto da una caraffa filtrante. Infatti verranno trattenuti pesticidi, metalli pesanti, batteri, virus, nitriti, nitrati, cloro e gran parte del residuo fisso.

Manutenzione

Una caraffa filtrante richiede la sola sostituzione periodica del filtro. Nei depuratori d’acqua più semplici è necessario solo cambiare le cartucce, mentre in un impianto a osmosi inversa si dovranno seguire le specifiche del costruttore e richiedere l’intervento del centro assistenza per una corretta manutenzione.

Costo

La caraffa filtrante è un prodotto molto economico che puoi acquistare tranquillamente con 20/30 euro e avendo quasi sempre una serie di filtri compresi nella fornitura. Semmai il costo maggiore è nel successivo acquisto delle cartucce.

Un sistema di depurazione dell’acqua richiede un certo investimento che varia a seconda della complessità dell’impianto, comunque devi mettere in conto una spesa a partire da un minimo di 200 euro. In aggiunta ci sono gli eventuali costi per l’installazione da parte di un idraulico e la periodica manutenzione.

Quale scegliere

Considerando le grandi differenze tra i due sistemi la scelta non è per nulla difficile. Se desideri un impianto fisso di filtrazione che ti permetta effettivamente di migliorare la qualità dell’acqua potabile di casa e poterla bere in tutta tranquillità, non dovrai che montare un depuratore possibilmente ad osmosi inversa.

La caraffa filtrate è una soluzione molto economica per rendere l’acqua del rubinetto più gradevole e abbassare il livello di calcare, ma non è in grado di eliminare virus, batteri e qualsiasi altro microrganismo.