Caraffa filtrante o filtro acqua da rubinetto?

Caraffa filtrante o filtro acqua da rubinetto? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

L’acqua di casa, pur essendo potabile, presenta spesso un sapore sgradevole per via di un eccesso di cloro e altre sostanze disciolte. Una possibile soluzione per migliorarne la qualità è applicare un filtro direttamente sul rubinetto oppure utilizzare una caraffa filtrante.

Il filtro per rubinetto è un dispositivo da applicare molto semplicemente a pressione sulla bocca di uscita, appunto del rubinetto, per migliorare la purezza dell’acqua. La struttura esterna ha forme e ingombri differenti a seconda dei modelli, mentre all’interno è presente un elemento filtrante in ceramica oppure ai carboni attivi.

La ceramica è un materiale poroso in grado di trattenere sostanze indesiderate come microplastiche e molte altre particelle dannose per la salute. Il carbone vegetale è invece un materiale naturale con elevato potere assorbente e capace di eliminare cattivi odori e rimuovere cloro e pesticidi, nonché eventuali metalli pesanti come piombo, mercurio e alluminio.

La caraffa filtrante a prima vista appare come un normale contenitore in plastica dotato di un manico. In realtà presenta al suo interno (circa a metà) una sorta di imbuto in cui viene incastrata la cartuccia filtrante removibile.

Si vengono così a formare due scomparti, quello superiore dove inserire l’acqua del rubinetto e quello sottostante in cui si accumula l’acqua una volta depurata passando attraverso il filtro. Il sistema sfrutta la forza di gravità e necessita di un tempo variabile in base alla capacità della caraffa e quantità d’acqua inserita.

Terminato il processo puoi utilizzare il dispositivo come una qualsiasi caraffa per versare il contenuto. Il coperchio è caratterizzato da un comodo meccanismo salvagoccia, foro per facilitare l’inserimento dell’acqua e piccolo display per indicare la durata del filtro.

La caraffa filtrante funziona con cartucce a scambio ionico oppure a carboni attivi, per cui è in grado solo di trattenere sostanze di natura chimica e non microbiologica. Di conseguenza può essere utilizzata unicamente con acqua potabile in cui è garantita l’assenza di batteri.

Pro e contro

Qualità dell’acqua

Indipendentemente dal tipo di metodo, non devi mai dimenticare che entrambe le categorie sono efficaci solo con acqua potabile. In tal senso non dovrebbero esserci problemi visti i periodici controlli. Tuttavia, se l’azienda idrica dovesse non assicurare la potabilità, non pensare che l’uso di un filtro installato sul rubinetto o una caraffa filtrante possa rendere l’acqua microbiologicamente pura.

Fatta questa doverosa premessa i risultati finali sono simili con ambedue i dispositivi e possono variare in base al tipo di filtraggio. La caraffa utilizza filtri ai carboni attivi oppure a scambio ionico.

Nel primo caso assorbono sostanze organiche che conferiscono cattivo odore all’acqua e nel contempo rilasciare molecole di argento per evitare la proliferazione di batteri sul filtro. Nel secondo una resina effettua uno scambio di sostanze con l’acqua attraverso una reazione chimica. Mi riferisco alla sostituzione dello ione di calcio con quello di sodio e dei nitriti con il cloro.

Su ogni filtro è chiaramente indicato quali sostanze è in grado di eliminare. Quindi una caraffa filtrante riesce ad addolcire l’acqua riducendo il calcare e migliorare la qualità chimica eliminando nitrati, pesticidi e minerali pesanti.

Un filtro per rubinetto quasi sempre monta una cartuccia al carbone che non è in grado di abbassare i livelli di calcare. Riesce invece a migliorare il sapore dell’acqua riducendo la concentrazione di cloro ed eliminando il cattivo sapore e odori sgradevoli.

Inoltre agisce su inquinanti e sostanze pericolose come pesticidi ed erbicidi. Presta molta attenzione a ciò che viene pubblicizzato dai produttori che tendono ad esagerare e spesso parlano di eliminare il calcare e anche fino al 99% dei batteri. In realtà i modelli migliori offrono una microfiltrazione fino a 0,5 micron, quando per rimuovere i microrganismi serve una nanofiltrazione ad almeno 0,15 micron.

Praticità

Entrambi i sistemi sono molto pratici anche se con alcune differenze. Il filtro montato sul rubinetto richiede una perdita di tempo di pochi minuti per l’installazione e, normalmente, sono presenti nella fornitura adattatori per facilitare l’operazione.

L’acqua viene immediatamente filtrata e alcuni modelli integrano un piccolo display LCD che mostra il countdown dei litri per sapere quando sostituire la cartuccia. Altra possibilità è poter scegliere se erogare acqua filtrata oppure escludere il filtro.

La caraffa filtrante presenta il solo limite di dover attendere qualche minuto prima del consumo perché l’acqua possa attraversare il filtro. Per il resto godi della praticità tipica dell’uso di una caraffa portandola in tavola o dove hai necessità di utilizzare l’acqua filtrata.

Durata

La durata del filtro dipende esclusivamente dalla quantità d’acqua utilizzata e varia a seconda dei modelli. Tra i maggiori svantaggi per entrambe le categorie c’è il non individuare con precisione il momento della sostituzione. In linea di massima l’autonomia varia da uno a tre mesi.

I pochi modelli di filtri per rubinetto con display consentono di avere una chiara indicazione, mentre negli altri casi dovrai seguire i suggerimenti forniti dal costruttore. Le caraffe filtranti hanno invece un coperchio con piccolo schermo integrato in cui sono presenti delle tacche che diminuiscono progressivamente ad ogni utilizzo; è meglio di niente ma rimane un metodo parecchio approssimativo.

Prezzo

I prezzi sono del tutto simili e con una spesa tra i 20 e 50 euro puoi acquistare la maggior parte dei modelli per ambedue i prodotti. Ciò che devi valutare con maggior attenzione è il costo delle cartucce in base al consumo, soprattutto per le caraffe filtranti.

Quale scegliere

Se hai un’acqua molto dura con grande concentrazione di calcare la caraffa filtrante a scambio ionico è una buona ed economica soluzione. Nel caso invece siano presenti cattivi odori un filtro sul rubinetto ai carboni attivi ti permette di migliorare la qualità e godere di un’elevata praticità. In ogni caso entrambi i sistemi ti assicurano una riduzione di sostanze pericolose e metalli pesanti.