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Come pulire il purificatore d’aria domestico?

Un purificatore d’aria non richiede molto tempo per la sua pulizia, tuttavia ci sono alcuni interventi che risultano fondamentali per assicurarne il corretto funzionamen e la conseguente riduzione delle particelle ultrafini presenti nell’ambiente domestico.

Come pulire il purificatore d'aria domestico

INDICE
1. Filtro
2. Scocca
3. Pannello di controllo
4. Sensore per analisi aria
5. Griglie d’areazione

Filtro

Lo scopo di un purificatore d’aria è eliminare virus, batteri, allergeni, polveri sottili e anche i cattivi odori che si formano dentro casa. Di conseguenza il sistema di filtraggio rappresenta il cuore di tale tipologia di apparecchi e dalla sua efficienza dipende la qualità dell’aria che respiriamo.

Come sempre consiglio un’attenta lettura del manuale prima di intervenire. Nella sezione relativa alla manutenzione è presente una dettagliata descrizione della procedura per rimuovere i filtri, a cui si aggiungono una serie di suggerimenti sulla frequenza della pulizia e ogni quanto è necessario effettuare la sostituzione.

I purificatori d’aria di un certo livello sono dotati di allarme per segnalare il filtro intasato. Fintantoché l’utente non interviene, il dispositivo rimane bloccato mostrando uno specifico codice di errore sul display. Anche dopo la pulizia, qualora venissero rilevati livelli di sporco ancora troppo alti, l’apparecchio non riprende a funzionare.

A prescindere dalle eventuali diversità tra i marchi, in generale il filtro è costituito da tre componenti. Il primo è un pre-filtro con la funzione di trattenere polvere, peli di animali e particelle di più grosse dimensioni. Si tratta di una semplice retina di materiale plastico che possiamo pulire con un aspirapolvere oppure lavare sotto un getto d’acqua, aiutandoci con una spazzola per rimuovere le impurità. Molto importante asciugare accuratamente il pre-filtro prima di rimontarlo.

Il secondo elemento è il filtro ai carboni attivi che, invece, ha lo scopo di trattenere cattivi odori come, ad esempio, il fumo di sigaretta. Tale filtro, di solito, terminata la sua vita non può essere pulito, bensì va sostituito.

La durata dipende dalle ore di funzionamento e dalla qualità dell’aria, tuttavia è opportuno cambiarlo ogni 6 mesi. Ben più raramente è possibile lavare il filtro ai carboni attivi, comunque tale evenienza è sempre specificata nel manuale d’uso.

L’ultimo elemento è rappresentato dal filtro HEPA che trattiene dal 95% al 99,995% delle particelle con spessore fino a 0,3 micron (la percentuale dipende dalla categoria di appartenenza H11, H12, H13 o H14).

Quando sul display compare l’allarme intasamento dobbiamo rimuovere il componente e procedere alla pulizia. A tal proposito l’unico intervento possibile è il lavaggio, sempreché previsto dal costruttore ed espressamente indicato nel libretto delle istruzioni.

In ogni caso il filtro HEPA va lavato a mano solo con acqua e mai messo in lavatrice poiché perderebbe gran parte della capacità filtrante. Prima del rimontaggio controlliamo con attenzione che il filtro sia perfettamente asciutto, altrimenti si intaserà dopo poche ore di utilizzo.

Scocca

La pulizia del rivestimento esterno rappresenta un’operazione da eseguire, anche tutti i giorni, per eliminare la polvere depositata sulla superficie. Le case costruttrici sono sempre più attente a fornire prodotti dal design ricercato, pertanto impiegano materiali plastici con finiture eleganti ma, molto spesso, alquanto delicate. Se non vogliamo correre rischi di graffiare o decolorare la verniciatura, è sufficiente utilizzare un panno morbido o una spugna inumiditi con semplice acqua. Per una miglior sanificazione possiamo pulire con specifici detergenti igienizzanti.

Pannello di controllo

Tutti i purificatori d’aria portatili, appartenenti ad una fascia di prezzo medio / alta, presentano una console comandi con display e pulsanti touch. Per eliminare impronte antiestetiche bastano un panno in microfibra e un detergente specifico per schermi. Evitiamo sempre sgrassatori o prodotti aggressivi con pH acido.

Sensore per analisi aria

Al fine di rilevare il livello di inquinanti e polveri sottili presenti nell’ambiente domestico, il purificatore d’aria sfrutta un apposito sensore. Per un corretto funzionamento è molto importante effettuare una periodica pulizia che consiste, semplicemente, nel rimuovere il leggero strato di polvere depositato sulla superficie del sensore.

A tale scopo suggerisco di consultare il manuale delle istruzioni in modo da capire dove si trova il suddetto componente; di solito è posizionato nella parte posteriore del purificatore e protetto da uno sportellino. Per intervenire basta un panno morbido appena bagnato con dell’acqua o un detergente neutro.

Griglie d’areazione

L’aria purificata viene rimessa nel locale tramite un’ampia bocca d’uscita protetta da apposite alette mobili o griglie fisse. Al netto delle differenze tra i vari modelli, è opportuno pulire con regolarità ogni griglia presente in cui si potrebbero accumulare polvere e sporco. Per facilitare l’operazione possiamo impiegare un pennello, una spazzola con setole morbide oppure passare rapidamente un aspirapolvere.

Migliori purificatori d’aria

Articolo di Andrea Pilotti

Sono un appassionato di tecnologia. Dal 2005 ad oggi ho recensito più di 3500 elettrodomestici. La mia missione è trovare i prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo. Nel mio sito trovi classifiche, recensioni, consigli e news di elettrodomestici ed elettronica di consumo per la casa.