Come usare bene la stufa a pellet?

Una serie di consigli e trucchi per utilizzare al meglio una stufa a pellet che ti consentiranno di ridurne i consumi e aumentarne la durata nel tempo.

Esegui con regolarità la manutenzione

La stufa a pellet prevede due tipi di interventi. Da una parte c’è la manutenzione ordinaria che spetta all’utente e rappresenta la prassi per un corretto utilizzo quotidiano della stufa unita a piccole operazioni per mantenerla efficiente. La manutenzione straordinaria è invece quell’insieme di interventi previsti dalla normativa vigente ed eseguiti da personale specializzato.

Non scordare mai che la periodica manutenzione è l’unico modo per avere una stufa a pellet sempre performante e limitare al minimo i possibili malfunzionamenti.

Mantenere le parti interne perfettamente pulite, provvedere alla regolare sostituzione della candeletta, controllare la tenuta delle guarnizioni e di tutta la componentistica elettromeccanica nonché pulire la canna fumaria, sono la garanzia di un’efficiente combustione con minima produzione di residui e sostanze inquinanti. Una stufa con alti rendimenti consuma meno pellet per il riscaldamento, quindi alla lunga ti assicura un sensibile risparmio.

Manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria comprende anche tutte le fondamentali operazioni di pulizia che devi eseguire con assoluta regolarità. Fai molta attenzione ad intervenire sempre quando la stufa è fredda e non dimenticare che la pulizia risulterà tanto più semplice quanto migliore è la qualità del pellet utilizzato. Il motivo è molto semplice e dovuto alla minor produzione di residui che dovrai rimuovere.

Come pulire focolare, cassetto cenere e vetro ceramico

Gli interventi quotidiani riguardano la pulizia del focolare da effettuare prima di ogni accensione per rimuovere la cenere presente al suo interno. Per facilitarti il compito impiega un’apposita spazzola e un bidone aspiratutto che eviterà la dispersione di residui nell’ambiente circostante.

Avere un focolare sempre ben pulito consente all’aria comburente un comodo accesso senza ostruzioni e migliora il rendimento della stufa. Almeno una volta a settimana ricordati di svuotare il cassetto di raccolta della cenere. Anche in questo caso puoi aiutarti con un aspirapolvere, mentre se desideri lavare il contenitore usa solo dell’acqua senza detergenti o prodotti abrasivi.

Infine rimane la pulizia del vetro della finestrella che ti consente di osservare la fiamma durante la combustione. La superficie interna si sporca con molta facilità e per mantenere una visione nitida devi pulirla ogni giorno. Puoi utilizzare un normale sgrassatore facendo solo attenzione ad evitare prodotti abrasivi e, soprattutto, a non rovinare la guarnizione dello sportello.

Non dimenticare la pulizia del filtro aria

Un particolare che spesso viene trascurato o del tutto dimenticato è il filtro dell’aria comburente. Di solito è posizionato nella parte bassa della stufa o sul retro, comunque basta consultare il manuale delle istruzioni per capire come effettuare l’intervento. Tra le indicazioni del fabbricante troverai anche informazioni sulla tipologia del filtro e possibilità o meno di poterlo lavare.

Per la pulizia straordinaria chiama una ditta specializzata

Una volta all’anno è necessario provvedere alla pulizia della scambiatore di calore e della canna fumaria. Entrambe le operazioni richiedono una certa conoscenza, una buona esperienza e strumenti adatti. Anche se non sono interventi che obbligano al rilascio di una certificazione, consiglio di avvalerti di addetti qualificati.

Rimuovere la fuliggine depositata nella canna fumaria è fondamentale per consentire un corretto tiraggio dei fumi di scarico. Effettuare una pulizia non accurata e lasciare residui e incrostazioni sulle pareti potrebbe danneggiare col tempo la stufa e causare un incendio della canna fumaria.

Utilizza pellet di qualità

A volte si investono cifre non indifferenti per acquistare stufe dalle elevate prestazioni e poi si cerca di risparmiare sul pellet. Non c’è peggior cosa che utilizzare un combustibile di scarsa qualità. Il risultato sarà abbattere i rendimenti della stufa, compromettere la combustione e produrre una maggior quantità di residui che si depositano nel focolare, sullo scambiatore di calore e nella canna fumaria.

Oltre a peggiorare le performance di riscaldamento, si rendono le operazioni di pulizia più gravose e difficoltose. Il tutto senza dimenticare che aumenterà anche il rischio di incappare in guasti e malfunzionamenti.

Per scegliere un pellet di qualità è sufficiente che osservi con attenzione l’etichetta in cui trovi tutte le indicazioni necessarie. Se non vuoi avere preoccupazioni acquista pellet in classe A1 e verifica la presenza di certificazioni quali En plus e Pellet Gold. Così facendo hai la certezza di inserire nella tua stufa un combustibile di assoluta qualità, con elevato potere calorifico e privo di pericolose sostanze chimiche.

Altro aspetto che non devi trascurare è il corretto stoccaggio dei sacchi di pellet in un ambiente asciutto e ben ventilato. Il nemico numero uno è l’umidità che va a compromettere le caratteristiche del combustibile, provocando difficoltà in fase di accensione e riducendo il potere calorifico.