Migliori Stufe a Pellet

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Classifica, Recensioni e Offerte delle Migliori Stufe a Pellet sul mercato, selezionate dalla nostra redazione per potenza riscaldante, rendimento termico, autonomia di funzionamento, funzioni automatizzate, prezzo e marca.

Classifica e Recensioni delle Migliori Stufe a Pellet

Tabella comparativa

Modello Potenza Termica massima (kW) Rendimento Termico (%) Capacità serbatoio (Kg)
Dal Zotto Azzurra 9,6 93,4 19
Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare 8 91,5 15
Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW 11,8 90,1 50
Innofire Lory kW 12 12 90 25
La Nordica Extraflame Lucia 12 91,3 27
Ravelli RV 100 11,5 87,5 25

Dal Zotto Azzurra

Iniziamo la nostra recensione delle migliori stufe a pellet sul mercato con un prodotto italiano, Dal Zotto Azzurra, che trova un buon posto in classifica per le sue caratteristiche di efficienza e funzionalità.

Esternamente, il prodotto si presenta con un rivestimento in acciaio dove la parte centrale, verniciata in nero lucido, può essere a contrasto cromatico con i fianchi e la parte superiore di colore bianco, o in variante tutta nera per un aspetto più rigoroso. Il design è caratterizzato dalle forme smussate, e l’assenza di spigoli vivi restituisce alla vista un’idea di dinamismo che richiama la sinuosità delle fiamme sprigionate dal braciere.

Il senso di continuità prosegue con la doppia porta in cristallo caratterizzata dall’interno in ghisa, che assicura resistenza agli shock termici e separa elegantemente l’ambiente esterno dalla camera di combustione. Qui, il pellet contenuto nel serbatoio da 19 Kg viene bruciato per  riscaldare gli ambienti attraverso il sistema di ventilazione forzata, generando una potenza termica che può andare da 3,9 a 9,6 kW, con un consumo orario compreso tra 0,7 e 2 Kg.

L’autonomia di funzionamento risulta così di 9,5 ore alla massima potenza, e supera le 27 ore al minimo regime, raggiungendo a nostro avviso buoni livelli di efficienza: il rendimento termico massimo è infatti del 93,4%, per un prodotto capace di riscaldare ambienti  con volume fino a 258 m3.

La stufa a pellet di Del Zotto può avere lo scarico dei fumi nella parte superiore o in quella posteriore, per una maggiore libertà di installazione, è dotata di telecomando e  cronotermostato settimanale per una comoda programmazione delle fasce orarie, ed è in grado di autoregolare la potenza termica in base alla temperatura richiesta per un’ottimizzazione dei consumi di pellet.

Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare

Per la qualità dei materiali e le avanzate funzionalità, Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare occupa una buona posizione nella nostra classifica delle migliori stufe a pellet sul mercato.

La parte superiore infatti, così come fianchi e inserto frontale, sono realizzati in pietra ollare, un materiale molto resistente al calore e con capacità di conduzione termica fino a 10 volte superiori rispetto al più comune materiale refrattario.

Il focolare è realizzato in acciaio e ghisa, lo scarico dei fumi con bocchetta circolare da 80 millimetri di diametro permette l’allaccio sia nella parte superiore che posteriore, e il ventilatore con cui è equipaggiata questa stufa a pellet permette di canalizzare l’aria calda prodotta, per poter riscaldare anche altri ambienti.

Il cronotermostato, azionabile dal telecomando in dotazione, permette una programmazione giornaliera e settimanale del riscaldamento, ed è possibile acquistare come optional il Kit di comunicazione WiFi e GSM, per accendere o spegnere la stufa a pellet anche dal cellulare.

Altre funzioni interessanti da segnalare in questa recensioni sono l’opzione Confort Clima, che regola la potenza termica della stufa in base alla temperatura desiderata, permettendo di ottimizzare rendimento termico e consumi, il sistema diagnostico Autocheck che individua autonomamente eventuali anomalie, e la pulizia automatica del crogiolo durante il funzionamento.

Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare sviluppa una potenza termica utile che va da 2,5 a 8 kW, per un consumo di pellet compreso tra 0,6 e 1,8 Kg per ora di funzionamento, e il serbatoio da 15 Kg permette un’ autonomia di 8 ore a pieno regime, per arrivare a 25 ore alla minima potenza, per un rendimento termico del 91,5%.

Questo prodotto, dalle dimensioni di 97 x 53 x 55 centimetri, riesce a riscaldare un volume pari a 210 m³, e rientra nei requisiti che permettono di accedere alle agevolazioni fiscali  per la sostituzione di impianti termici più datati e meno efficienti.

Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW

La nostra redazione ha selezionato Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW nella classifica delle migliori stufe a pellet sul mercato, per la potenza termica che riesce a produrre e per il suo  particolare design.

Le dimensioni di questo prodotto sono importanti, e secondo la nostra opinione  rendono questa stufa a pellet una buona scelta per chi ha necessità di riscaldare ambienti molto grandi: con 138 x 99 x 74,5 centimetri, Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW riesce ad ospitare un serbatoio del pellet da ben 50 kg di capienza, per un’ autonomia massima di 54 ore in uso continuato.

L’elettrodomestico è realizzato interamente in ceramica, materiale dalle note proprietà di conduzione termica e resistenza alle alte temperature, e presenta una base in cemento grezzo  nel quale è ricavata una nicchia che ricorda i vecchi focolari delle case rurali, per un aspetto “caldo” già a prima vista.

Se l’aspetto rimanda a un design di altri tempi, la tecnologia di costruzione è invece moderna: il vetro ceramico che ripara il braciere è dotato di un sistema di autopulizia, mentre un sensore a controllo automatizzato rileva il livello di pellet residuo nel serbatoio.

Disponibile nelle varianti di colore Rosso Bordeaux o Beige, la stufa a pellet di questa recensione ha una potenza termica nominale di 11,8 kW per 10200 cal/h, e consuma una quantità di pellet compresa tra 0,9 e 2,8 Kg ogni ora, per un rendimento massimo del 90,1%.

Per questo prodotto è disponibile come optional il Kit di comunicazione GSM, per poterlo accendere e spegnere da cellulare, ed è possibile attivare l’estensione di garanzia, per una copertura massima di 5 anni.

Innofire Lory kW 12

Innofire Lory kW 12 è un prodotto dal design semplice e pulito, che in uno stile contemporaneo presenta tutte le principali caratteristiche di una moderna stufa a pellet.

La struttura in acciaio è proposta in due differenti configurazioni di colore, entrambe a contrasto cromatico: la zona centrale, dove  trovano posto il braciere,  la porta e la bocchetta di ventilazione, è verniciata in nero opaco per far risaltare la fiamma all’interno, mentre i fianchi sono disponibili in bianco o rosso, con gli angoli posteriori , sempre a contrasto, in grigio.

L’elettrodomestico di questa recensione gode dei vantaggi legati alle detrazioni fiscali previste dalla legge, risultando quindi a nostro avviso una buona soluzione per chi deve ristrutturare casa sostituendo il vecchio impianto termico con uno più moderno ed efficiente.

La stufa a pellet dell’azienda italiana InnoFire è totalmente canalizzabile, per poter riscaldare altre stanze oltre a quella in cui è installata, ed è dotata di cronotermostato per la programmazione settimanale della temperatura, richiamabile da pannello di controllo e dal telecomando in dotazione.

Un prodotto in Classe energetica A+, capace di riscaldare un volume massimo di 315  m3, con una potenza utile variabile tra 3,5 e 12 kW. Il serbatoio del combustibile dalla capienza di 25 Kg, garantisce un’autonomia di funzionamento fino a 31 ore al minimo della potenza, e a pieno regime si riesce a bruciare pellet utile al riscaldamento di casa per 9 ore consecutive.

Il rendimento termico arriva così a un valore del 90%, per una stufa a pellet dalle dimensioni contenute in rapporto alle sue prestazioni: Innofire Lory kW 12 misura infatti 111 x 57 x 57 centimetri.

La Nordica Extraflame Lucia

La Nordica Extraflame Lucia è una stufa a pellet che, con una di una potenza termica nominale di 12 kW, riesce a riscaldare un volume massimo di 342 m³.

Numerose le funzioni de questo prodotto, che inseriamo nella nostra classifica delle migliori stufe a pellet sul mercato per la qualità e  la dotazione tecnologica al passo coi tempi.

In caso di blackout, il prodotto esegue una serie di controlli e torna in funzione autonomamente, e il flusso d’aria controllato elettronicamente per una maggiore efficienza energetica svolge anche la funzione di pulizia del vetro che separa il braciere dall’ambiente domestico.

La regolazione del pellet da bruciare è automatica, consentendo così di evitare sprechi di combustibile, così come la velocità della ventola, che spinge l’aria calda in funzione della temperatura richiesta senza andare oltre il valore ottimale, per una maggiore silenziosità di funzionamento.

Le funzioni automatizzate di questo elettrodomestico comprendono anche la pulizia automatica delle componenti interne, la possibilità di interfacciare la sonda ambiente in dotazione con i termostati già presenti in casa per ottenere la temperatura desiderata, e la programmazione a fasce orarie grazie al cronotermostato in dotazione.

Il tastierino del display, dall’uso semplice e intuitivo, ha la funzione blocco tasti utile secondo la nostra opinione per chi ha bambini in casa e desidera una maggiore sicurezza. In caso di problemi o malfunzionamenti, comunque, è possibile effettuare il ripristino dei dati di fabbrica così da riportare il prodotto alle condizioni iniziali, senza dover necessariamente chiamare un tecnico e godersi il calore di casa nella massima tranquillità.

Completano la dotazione di serie il telecomando touch retroilluminato a infrarossi, il vano raccolta ceneri estraibile, e il sistema di sicurezza di tipo differenziale della camera di combustione.

Con un rendimento superiore al 91,3%, La Nordica Extraflame Lucia consuma 2,73 Kg di pellet ogni ora, e il suo serbatoio da 27 Kg garantisce un’autonomia a pieno regime di funzionamento di quasi 10 ore consecutive.

Ravelli RV 100

Stufa a pellet ventilata disponibile in tre varianti di colore, Ravelli RV 100 garantisce un elevato rendimento termico che, assieme al basso livello di emissioni prodotte, permette di accedere agli incentivi fiscali attualmente in vigore in caso di sostituzione dell’impianto termico di vecchia generazione presente in casa.

In questo prodotto troviamo diverse tecnologie utili al raggiungimento di una buona efficienza di funzionamento, e che segnaliamo in questa recensione: la combustione è regolata elettronicamente per il massimo rendimento termodinamico dal sistema Ravelli Dynamic System, mentre la funzione Clear tiene pulito il vetro del braciere sfruttando un flusso d’aria interno.

Il cronotermostato in dotazione permette una programmazione a fasce orarie, richiamabile anche dal telecomando in dotazione, e grazie alla tecnologia Sense è possibile aggiungere essenze per umidificare e profumare l’aria dell’ambiente riscaldato.

I materiali con cui è costruita questa stufa a pellet sono l’acciaio inox, il Firex 600/700 e la maiolica, per una migliore diffusione del calore contribuendo allo stesso tempo a migliorare l’aspetto estetico del prodotto.

La potenza termica introdotta va da 3 a 11,5 kW, e con un consumo di 0,6 – 2,4 Kg di pellet per ogni ora di funzionamento, i 25 kg di capienza del serbatoio combustibile assicurano un’autonomia compresa tra 10 e 41 ore consecutive, per un rendimento dell’ 87,5%.

La bocchetta di uscita dei fumi di combustione si trova sulla parte posteriore della stufa a pellet  Ravelli RV 100, che con dimensioni pari a 110,5 x 52,4 x 55,4 centimetri è secondo la nostra opinione un elettrodomestico dagli ingombri contenuti, in relazione alla potenza termica di cui è capace.

Offerte Stufe a Pellet

Come scegliere una stufa a pellet di qualità

Le stufe a pellet sono solitamente più economiche, più ecologiche e più sicure della maggior parte di stufe a legna, inquinano di meno e richiedono di essere ricaricate di combustibile solo una volta al giorno, e visto che il combustibile è compresso e ben confezionato in comodi sacchi, non è necessario portare di qua e di là tronchi sporchi e polverosi.

Inoltre, la maggior parte delle parti esterne della stufa, tranne ovviamente gli sportelli in vetro, non si scaldano eccessivamente durante il funzionamento, riducendo il rischio di scottature accidentali e di incendi, e rendendo necessaria una manutenzione inferiore rispetto ai modelli a legna.

Sfortunatamente, questi apparecchi sono piuttosto complessi e dotati di componenti costose che potrebbero rompersi. In più, per funzionare devono essere collegare alla corrente elettrica, che fa funzionare la ventilazione e i sistemi di alimentazione dei pellet. Se dovesse venire a mancare la corrente si perderebbe quindi il calore e ci sarebbe la possibilità che del fumo fuoriesca dalla stufa ed aleggi nella casa.

La maggior parte dei modelli si aggirano tra i 1.400 e i 3.000 euro IVA inclusa, anche se sono solitamente più economiche e semplici da installare rispetto a quelle a legno, dato che non richiedono particolari lavori per la canna fumaria, rendendo il costo complessivo inferiore a quello di un sistema a legno. I pellet hanno invece un costo che va dai 2 ai 4 euro a sacco (solitamente di 15 kg).

Tipologie

Stufa a pellet indipendenteLe stufe a pellet sono disponibili sia come stufe indipendenti che come inserti da camino. Le unità indipendenti sembrano delle tradizionali stufe a legna che sono in grado di riscaldare bene una sola stanza ma non quelle adiacenti, almeno che non si utilizzi una ventola per convogliare l’aria calda anche negli altri ambienti.

Esistono anche speciali modelli che si inseriscono all’interno di un tradizionale camino, e tante aziende produttrici di sistemi di riscaldamento a pellet producono fornaci e boiler che possono rimpiazzare (o supportare) i vecchi modelli a gas o a olio negli impianti di riscaldamento domestici.

Sono dotate di appositi scompartimenti dove poter accumulare i pellet, alcuni hanno una capacità che va dai 16 ai 60 chilogrammi, che possono durare un giorno intero con un utilizzo normale.

Stufa a pellet con inserto da caminoUn sistema di alimentazione, che ha la forma di una grossa vite, fa cadere un paio di pellet alla volta nella camera di combustione, e la velocità con cui il sistema rilascia i pellet per la combustione determina la quantità di calore in fuoriuscita.

I gas di scarico sono eliminati da una piccola canna fumaria che può essere fatta fuoriuscire da un muro laterale, oppure in verticale attraverso il tetto.

I modelli più avanzati sono dotati di un piccolo computer e di un termostato per determinare la velocità e la quantità di combustibile inserito nella camera di combustione.

Stufe con alimentazione dal basso o dall’alto

Schema funzionamento stufa pelletQueste stufe generalmente utilizzano due sistemi di alimentazione automatici: dall’alto e dal basso. Nei sistemi dall’alto, il dispositivo è inclinato a un determinato angolo e fa scivolare i pellet dall’alto o lateralmente nella camera di combustione, riducendo in questo modo la possibilità di eventuali ritorni di fiamma nelle scorte di combustibile.

Nonostante tutto, i sistemi con alimentazione dall’alto potrebbero non riuscire ad eliminare la cenere dalla grata del braciere, e quando questo succede si potrebbero formare delle scorie create dal continuo riscaldamento e raffreddamento delle ceneri che possono interferire con il flusso d’aria della combustione e far spegnere il fuoco.

Per evitare la formazione di queste scorie, i produttori di stufe con alimentazione dall’alto raccomandano di utilizzare pellet di buona qualità, con ridotta formazione di cenere.

I modelli con alimentazione dal basso solitamente utilizzano un dispositivo orizzontale che muove il combustibile all’interno della camere di combustione, facendo in modo che i pellet in entrata spingano via e buttino ai lati le ceneri e le scorie, facendole cadere dentro il vassoio per la cenere. In questi casi non è necessario usare obbligatoriamente pellet di massima qualità.

Sistema di ventilazione interno

Per ottenere il massimo calore da ogni pellet e creare una combustione “pulita”, le stufe a pellet utilizzano un apposito sistema di ventilazione che procura l’aria per la combustione e spinge via allo stesso tempo i fumi di scarico. Il sistema di ventilazione può o aspirare via l’aria dal braciere o soffiarla dentro, e ognuno di questi metodi potrebbe causare qualche problema.

ventilazione stufa pelletAd esempio, l’aria che viene soffiata dentro la camere di combustione causa una pressione positiva nella stufa, e se si dovesse aprire lo sportello ci sarebbe uno sbuffo verso l’esterno di ceneri e fumo. In più, con l’invecchiamento della stufa si potrebbero creare anche delle piccole perdite di aria; se questo succede, i fumi di scarico potrebbero piano piano invadere la stanza.

Nel caso dei modelli in cui l’aria viene aspirata fuori dalla stufa, l’apertura dello sportello spesso causa lo spegnimento del fuoco, e il sistema richiede inoltre molta più manutenzione per mantenere il ventilatore libero dalla cenere e garantirne il corretto funzionamento.

Seguire tutte le istruzioni di funzionamento e di manutenzione della stufa e utilizzare pellet di buona qualità con un basso tasso di formazione di cenere può in ogni modo contribuire a minimizzare questi problemi. Per non parlare del fatto che tutti i produttori di stufe, indipendentemente dal tipo di sistema, sconsigliano vivamente di aprire lo sportello mentre la stufa è in funzione.

Installazione e manutenzione

canna fumaria stufa a pelletIl tipo di stufa scelta determina dove e come dovrà essere installata. I modelli indipendenti (chiamati in gergo tecnico “freestanding”) dovrebbero essere posizionati in un’area spaziosa e aperta, di modo che il calore possa raggiungere ogni angolo dell’ambiente.

Gli inserti da camino invece vanno posizionati, per l’appunto, nel camino, anche se ci sono modelli che possono essere installati in un angolo della stanza o addirittura applicati alla parete. Ogni azienda produttrice fornirà, insieme alla stufa, le istruzioni dettagliate che devono essere seguite alla lettera per assicurare un funzionamento corretto, nella massima sicurezza.

Dato che tutte queste apparecchiature sono dotate del sistema di ventilazione per introdurre aria nella camera di combustione e per eliminare i fumi di scarico, è necessario installare una canna fumaria adatta e certificata; utilizzare un altro tipo di canna fumaria (ad esempio quella della cappa della cucina), oltre ad essere contro la legge, potrebbe far decadere la garanzia in caso di malfunzionamento.

Potrebbero inoltre essere richieste anche specifiche installazioni per la ventilazione nel caso in cui la stufa venga installata in un’abitazione che si trova a oltre 700 metri di altezza, a causa della scarsità di ossigenazione dell’aria.

La maggior parte dei modelli permette di scegliere tra una ventilazione orizzontale (dove la canna fumaria va in orizzontale attraverso un muro) o verticale, attraverso il soffitto. Bisogna sempre tenere presente che, in caso di mancanza di corrente elettrica, il sistema di ventilazione della stufa si interrompe, causando la possibile introduzione di fumo nella stanza fino a che il combustibile nel braciere non si esaurisce.

Manutenzione stufa pellet

Secondo il risultato di alcune indagini, la maggior parte dei problemi in questo tipo di stufa viene causata dalle persone, più che dall’effettivo malfunzionamento della stufa, per questo è molto importante seguire alla lettera le istruzioni e le raccomandazioni dei produttori, ispezionando regolarmente ventole e motore, e mantenendoli il più possibile puliti.

Si raccomanda anche di rimuovere i pellet non utilizzati dai serbatoi e dal sistema di alimentazione alla fine della stagione invernale; questo riduce il rischio della formazione di ruggine, che potrebbe causare danni di grande entità all’apparecchio e riduce le difficoltà di accensione della stufa all’inizio della stagione successiva. È necessario anche provvedere periodicamente alla pulizia della canna fumaria per rimuovere la fuliggine.

Il combustibile pellet

Macchina che produce il pelletLa maggior parte dei pellet hanno un contenuto di umidità che va dal 5% al 10%; della buona legna da ardere si aggira attorno al 20%. Alcuni pellet possono contenere o no tracce di petrolio, che viene utilizzato come lubrificante nel processo di produzione del pellet, anche se la maggior parte ormai non contengono additivi. I pellet realizzati da scarti agricoli tendenzialmente producono più cenere, ma allo stesso tempo forniscono un calore maggiore dei pellet realizzati dal legno.

Esistono due diverse qualità di pellet, quelli normali e quelli premium, e l’unica differenza tra le due tipologie è la quantità di cenere inorganica che restituiscono; nel caso della qualità superiore dovrebbe essere inferiore all’1%, che sale al 3% per la qualità standard. I pellet premium solitamente sono realizzati con la parte interna del legno, e non con la corteccia.

I produttori dovrebbero indicare i materiali con cui realizzano i pellet nell’etichetta, anche se ci si può fare un’idea della qualità dei pellet ispezionando la confezione alla ricerca di eccessivi residui di polvere e di detriti, che potrebbero formare scorie nella stufa. Sul fondo di una confezione di pellet di buona qualità di una ventina di chili, infatti, dovrebbe esserci meno di mezza tazza di polvere e detriti.

Le stufe nate per essere utilizzate con pellet di alta qualità potrebbero operare a regimi ridotti se utilizzate con quelli standard, ma la difficoltà per i produttori di pellet di reperire i materiali per la produzione di pellet premium sta portando alla creazione di stufe ibride, che possono funzionare con entrambi i tipi di combustibile.

Questi prodotti ormai non sono più difficili da reperire, ma prima di acquistare una di queste stufe è consigliabile assicurarsi della presenza in zona di un produttore o un rivenditore di combustibile, di modo che gli approvvigionamenti non siano un problema, neanche durante la stagione invernale.

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