Migliori Stufe a Pellet

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Queste bruciano piccoli i pellet, dei cilindretti costituiti da materiale di scarto come segatura compattata, scaglie di legno, corteccia, carta da riciclo e altri materiali organici. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere le migliori stufe a pellet per riscaldare tutta la casa in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Migliori stufe a pellet sul mercato

Tabella comparativa

Modello Potenza Termica Ambiente consigliato Capacità serbatoio
La Nordica Glenda WiFi 6 KW 170 m³ 10 kg
Palazzetti ECOFIRE AIDA 9 kW 230 m³ 18 kg
Rika Corso 8 kW 210 m³ 30 kg
Stuv P10 8 kW 240 m³ 15 kg
Montegrappa Lean A 9 kW 140 m³ 12 kg

La Nordica Glenda WiFi

Stufa a pellet La Nordica Glenda WiFiLa Nordica Glenda WiFi al prezzo di 2.100 euro è una stufa a pellet dotata di una potenza termica nominale di 6 kW in grado di riscaldare una superficie di 170 m³.

Con una rifinitura esterna in acciaio verniciato, questo modello targato La Nordica presenta un ampio focolare estraibile costruito in ghisa che alimenta un serbatoio da 10 kg. di pellet. Troveremo inoltre un termostato interno e un cronotermostato settimanale che permetterà di monitorare le prestazioni nell’arco della settimana.

Per quel che riguarda la dispersione dei fumi, avremo la possibilità di collegare lo scarico in posizione laterale, superiore o posteriore secondo le nostre esigenze.

Glenda WiFi infatti è progettata secondo una struttura isolata rispetto all’ambiente circostante ed è quindi l’ideale per le abitazioni a basso consumo energetico e con scarso ricambio di aria. La manutenzione invece viene svolta in modo automatico da un contatore interno che periodicamente effettua la pulizia del braciere e grazie al cassetto portacenere sarà possibile eliminare i residui in poco tempo.

In dotazione è compreso anche un telecomando per impostare a distanza i comandi senza dover utilizzare il display elettronico. Infine con il modulo WiFi integrato si potrà impiegare la connessione Internet per gestire in remoto il prodotto tramite il proprio smartphone.

Palazzetti ECOFIRE AIDA

Stufa a pellet Palazzetti ECOFIRE AIDAPalazzetti ECOFIRE AIDA al prezzo di 2.910 euro è un modello a pellet caratterizzato da un solido profilo dalle linee moderne ed essenziali.

La potenza nominale è di circa 9 kW ed è possibile scaldare ambienti della grandezza massima di 230 m³ con un’autonomia di funzionamento di 32 ore.

Il rivestimento esterno è composto di metallo verniciato mentre all’interno abbiamo un focolare e un braciere in ghisa di alto spessore. Il serbatoio ha una capacità di 18 kg di pellet e l’aria per la combustione è prelevata direttamente dall’esterno con l’installazione di tubi coassiali che eviteranno la presenza di fastidiose prese d’aria in casa.

Il sistema integrato di raccolta della cenere ‘bottom-fed’ poi funziona attraverso un grande cassettone estraibile posto nella zona inferiore. Lo sportello in vetro ceramica resistente fino a 800° prevede un sistema di auto pulizia per una visione sempre omogenea dell’interno.

La sonda ambiente invece regola la gestione della temperatura ed è possibile stabilire delle fasce orarie di funzionamento a cadenza giornaliera o settimanale.

Questo elettrodomestico è disponibile nei colori rosso, avorio e nero e volendo si potranno richiedere accessori extra come il telecomando a infrarossi e la Connection Box che si collega direttamente all’App Palazzetti.

Rika Corso

Stufa a pellet Rika CorsoRika Corso al prezzo di 3.100 euro riesce a riscaldare tra i 50 ed i 210 m³ con una potenza termica di 8 kW ed un serbatoio dotato di una capienza di 30 kg. di pellet.

A sorprendere in questo caso è un particolare design compatto e rotondo che mette in evidenza gli angoli smussati e le forme delicate.

Questo prodotto si distingue per l’innovativa alimentazione a pellet che risulta priva di noiosi rumori di funzionamento. In aggiunta troveremo un termostato per regolare in modo automatico la potenza del calore ed impostare diversi orari di riscaldamento.

Per azionare i comandi sarà quindi sufficiente utilizzare il display touch, facile e intuitivo da usare anche per le persone meno tecnologiche. Con il GSM Control si ha poi la possibilità di accendere e spegnere la stufa con il cellulare non solo da una stanza all’altra ma anche quando ci si trova fuori casa o al lavoro.

La Warm-APP invece è l’interfaccia grafica per table e smartphone, disponibile per Android e iOS Apple, che renderà più agevole il controllo a distanza della Rika Corso.

Stuv P10

Stufa a pellet Stuv P10Stuv P10 al prezzo di 2.300 euro diffonde calore a convezione naturale e in media si possono riscaldare fino a 240 m³ con una potenza nominale che va da 2 a 8 kW. La struttura in acciaio è suddivisa in due blocchi quadrati disposti in verticale ed è possibile personalizzare il colore e il materiale della base.

La parte superiore invece è orientabile e quindi può essere ruotata a 360° per indirizzare il calore dove vogliamo. Molto interessante è la tecnologia brevettata dall’azienda per modellare la fiamma e renderla piacevole e quasi ipnotica da guardare tramite il vetro temperato.

Il serbatoio incorporato nella base può ospitare fino ad un massimo di 18 kg. di pellet e la sua collocazione risulta favorevole in quanto consente di versare il combustibile all’altezza dell’anca senza doversi abbassare.

In totale avremo un’autonomia complessiva di 10 ore a potenza massima e di 25/30 ore a potenza minima. La Stuv P-10 ha sviluppato un sistema di alimentazione con gravitazione che ha risolto il problema del ticchettio tipico della maggior parte delle stufe a pellet.

I fumi della combustione saranno poi smaltiti grazie ad uno scambiatore di calore e verranno espulsi attraverso la canna fumaria.

Caminetti Montegrappa Lean A

Stufa a pellet Caminetti Montegrappa Lean ACaminetti Montegrappa Lean A al prezzo di 2.750 euro ha un’estetica asimmetrica che gli conferisce quasi l’aspetto di un mobile da salotto elegante e raffinato.

Di dimensioni più contenute rispetto alla media, il prodotto è in grado di assicurare una potenza da 6 a 9 kW riscaldando una superficie compresa tra i 70 ed i 140 m³. Il rivestimento esterno è in pregiata maiolica mentre le rifiniture interne sono in acciaio verniciato.

La parte anteriore si compone invece di una porta che a scelta può essere con vetro a specchio o verniciato in nero. L’uscita del calore avviene nella zona superiore dell’apparecchio e molto utile si rivela il sistema APS (Automatic Power System) che poco per volta elabora la temperatura iniziale, quella impostata dall’utente ed il tempo utile per raggiungerla.

Così facendo la stufa ottimizza i consumi per merito del Kit Controllo Combustione (KCC), il quale varia la combustione secondo le caratteristiche del pellet, la pulizia del bruciatore e l’altitudine rispetto al livello del mare. Infine è bene ricordare che Lean A può essere acquistata nei colori tortora, bianco e bordeaux.

Sono molto più convenienti dal punto di vista economico e hanno un livello di combustione e di efficienza di riscaldamento superiore rispetto alle classiche stufe a legna o ai tradizionali camini, proprio per questo producono pochissimi fumi di scarico. Non per niente, le stufe a pellet sono oggi considerate gli impianti di riscaldamento residenziali a carburante solido più pulite ed ecologiche.

Con un livello di efficienza di combustione che varia dal 78% all’86%, hanno una capacità che va dai 8.000 ai 90.000 BTU per ora, e sono perfette sia per riscaldare singoli appartamenti che interi condomini.

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Come scegliere una stufa a pellet di qualità

Le stufe a pellet sono solitamente più economiche, più ecologiche e più sicure della maggior parte di stufe a legna, inquinano di meno e richiedono di essere ricaricate di combustibile solo una volta al giorno, e visto che il combustibile è compresso e ben confezionato in comodi sacchi, non è necessario portare di qua e di là tronchi sporchi e polverosi.

Inoltre, la maggior parte delle parti esterne della stufa, tranne ovviamente gli sportelli in vetro, non si scaldano eccessivamente durante il funzionamento, riducendo il rischio di scottature accidentali e di incendi, e rendendo necessaria una manutenzione inferiore rispetto ai modelli a legna.

Sfortunatamente, questi apparecchi sono piuttosto complessi e dotati di componenti costose che potrebbero rompersi. In più, per funzionare devono essere collegare alla corrente elettrica, che fa funzionare la ventilazione e i sistemi di alimentazione dei pellet. Se dovesse venire a mancare la corrente si perderebbe quindi il calore e ci sarebbe la possibilità che del fumo fuoriesca dalla stufa ed aleggi nella casa.

La maggior parte dei modelli si aggirano tra i 1.400 e i 3.000 euro IVA inclusa, anche se sono solitamente più economiche e semplici da installare rispetto a quelle a legno, dato che non richiedono particolari lavori per la canna fumaria, rendendo il costo complessivo inferiore a quello di un sistema a legno. I pellet hanno invece un costo che va dai 2 ai 4 euro a sacco (solitamente di 15 kg).

Tipologie

Stufa a pellet indipendenteLe stufe a pellet sono disponibili sia come stufe indipendenti che come inserti da camino. Le unità indipendenti sembrano delle tradizionali stufe a legna che sono in grado di riscaldare bene una sola stanza ma non quelle adiacenti, almeno che non si utilizzi una ventola per convogliare l’aria calda anche negli altri ambienti.

Esistono anche speciali modelli che si inseriscono all’interno di un tradizionale camino, e tante aziende produttrici di sistemi di riscaldamento a pellet producono fornaci e boiler che possono rimpiazzare (o supportare) i vecchi modelli a gas o a olio negli impianti di riscaldamento domestici.

Sono dotate di appositi scompartimenti dove poter accumulare i pellet, alcuni hanno una capacità che va dai 16 ai 60 chilogrammi, che possono durare un giorno intero con un utilizzo normale.

Stufa a pellet con inserto da caminoUn sistema di alimentazione, che ha la forma di una grossa vite, fa cadere un paio di pellet alla volta nella camera di combustione, e la velocità con cui il sistema rilascia i pellet per la combustione determina la quantità di calore in fuoriuscita.

I gas di scarico sono eliminati da una piccola canna fumaria che può essere fatta fuoriuscire da un muro laterale, oppure in verticale attraverso il tetto.

I modelli più avanzati sono dotati di un piccolo computer e di un termostato per determinare la velocità e la quantità di combustibile inserito nella camera di combustione.

Stufe con alimentazione dal basso o dall’alto

Schema funzionamento stufa pelletQueste stufe generalmente utilizzano due sistemi di alimentazione automatici: dall’alto e dal basso. Nei sistemi dall’alto, il dispositivo è inclinato a un determinato angolo e fa scivolare i pellet dall’alto o lateralmente nella camera di combustione, riducendo in questo modo la possibilità di eventuali ritorni di fiamma nelle scorte di combustibile.

Nonostante tutto, i sistemi con alimentazione dall’alto potrebbero non riuscire ad eliminare la cenere dalla grata del braciere, e quando questo succede si potrebbero formare delle scorie create dal continuo riscaldamento e raffreddamento delle ceneri che possono interferire con il flusso d’aria della combustione e far spegnere il fuoco.

Per evitare la formazione di queste scorie, i produttori di stufe con alimentazione dall’alto raccomandano di utilizzare pellet di buona qualità, con ridotta formazione di cenere.

I modelli con alimentazione dal basso solitamente utilizzano un dispositivo orizzontale che muove il combustibile all’interno della camere di combustione, facendo in modo che i pellet in entrata spingano via e buttino ai lati le ceneri e le scorie, facendole cadere dentro il vassoio per la cenere. In questi casi non è necessario usare obbligatoriamente pellet di massima qualità.

Sistema di ventilazione interno

Per ottenere il massimo calore da ogni pellet e creare una combustione “pulita”, le stufe a pellet utilizzano un apposito sistema di ventilazione che procura l’aria per la combustione e spinge via allo stesso tempo i fumi di scarico. Il sistema di ventilazione può o aspirare via l’aria dal braciere o soffiarla dentro, e ognuno di questi metodi potrebbe causare qualche problema.

ventilazione stufa pelletAd esempio, l’aria che viene soffiata dentro la camere di combustione causa una pressione positiva nella stufa, e se si dovesse aprire lo sportello ci sarebbe uno sbuffo verso l’esterno di ceneri e fumo. In più, con l’invecchiamento della stufa si potrebbero creare anche delle piccole perdite di aria; se questo succede, i fumi di scarico potrebbero piano piano invadere la stanza.

Nel caso dei modelli in cui l’aria viene aspirata fuori dalla stufa, l’apertura dello sportello spesso causa lo spegnimento del fuoco, e il sistema richiede inoltre molta più manutenzione per mantenere il ventilatore libero dalla cenere e garantirne il corretto funzionamento.

Seguire tutte le istruzioni di funzionamento e di manutenzione della stufa e utilizzare pellet di buona qualità con un basso tasso di formazione di cenere può in ogni modo contribuire a minimizzare questi problemi. Per non parlare del fatto che tutti i produttori di stufe, indipendentemente dal tipo di sistema, sconsigliano vivamente di aprire lo sportello mentre la stufa è in funzione.

Installazione e manutenzione

canna fumaria stufa a pelletIl tipo di stufa scelta determina dove e come dovrà essere installata. I modelli indipendenti (chiamati in gergo tecnico “freestanding”) dovrebbero essere posizionati in un’area spaziosa e aperta, di modo che il calore possa raggiungere ogni angolo dell’ambiente.

Gli inserti da camino invece vanno posizionati, per l’appunto, nel camino, anche se ci sono modelli che possono essere installati in un angolo della stanza o addirittura applicati alla parete. Ogni azienda produttrice fornirà, insieme alla stufa, le istruzioni dettagliate che devono essere seguite alla lettera per assicurare un funzionamento corretto, nella massima sicurezza.

Dato che tutte queste apparecchiature sono dotate del sistema di ventilazione per introdurre aria nella camera di combustione e per eliminare i fumi di scarico, è necessario installare una canna fumaria adatta e certificata; utilizzare un altro tipo di canna fumaria (ad esempio quella della cappa della cucina), oltre ad essere contro la legge, potrebbe far decadere la garanzia in caso di malfunzionamento.

Potrebbero inoltre essere richieste anche specifiche installazioni per la ventilazione nel caso in cui la stufa venga installata in un’abitazione che si trova a oltre 700 metri di altezza, a causa della scarsità di ossigenazione dell’aria.

La maggior parte dei modelli permette di scegliere tra una ventilazione orizzontale (dove la canna fumaria va in orizzontale attraverso un muro) o verticale, attraverso il soffitto. Bisogna sempre tenere presente che, in caso di mancanza di corrente elettrica, il sistema di ventilazione della stufa si interrompe, causando la possibile introduzione di fumo nella stanza fino a che il combustibile nel braciere non si esaurisce.

Manutenzione stufa pellet

Secondo il risultato di alcune indagini, la maggior parte dei problemi in questo tipo di stufa viene causata dalle persone, più che dall’effettivo malfunzionamento della stufa, per questo è molto importante seguire alla lettera le istruzioni e le raccomandazioni dei produttori, ispezionando regolarmente ventole e motore, e mantenendoli il più possibile puliti.

Si raccomanda anche di rimuovere i pellet non utilizzati dai serbatoi e dal sistema di alimentazione alla fine della stagione invernale; questo riduce il rischio della formazione di ruggine, che potrebbe causare danni di grande entità all’apparecchio e riduce le difficoltà di accensione della stufa all’inizio della stagione successiva. È necessario anche provvedere periodicamente alla pulizia della canna fumaria per rimuovere la fuliggine.

Il combustibile pellet

Macchina che produce il pelletLa maggior parte dei pellet hanno un contenuto di umidità che va dal 5% al 10%; della buona legna da ardere si aggira attorno al 20%. Alcuni pellet possono contenere o no tracce di petrolio, che viene utilizzato come lubrificante nel processo di produzione del pellet, anche se la maggior parte ormai non contengono additivi. I pellet realizzati da scarti agricoli tendenzialmente producono più cenere, ma allo stesso tempo forniscono un calore maggiore dei pellet realizzati dal legno.

Esistono due diverse qualità di pellet, quelli normali e quelli premium, e l’unica differenza tra le due tipologie è la quantità di cenere inorganica che restituiscono; nel caso della qualità superiore dovrebbe essere inferiore all’1%, che sale al 3% per la qualità standard. I pellet premium solitamente sono realizzati con la parte interna del legno, e non con la corteccia.

I produttori dovrebbero indicare i materiali con cui realizzano i pellet nell’etichetta, anche se ci si può fare un’idea della qualità dei pellet ispezionando la confezione alla ricerca di eccessivi residui di polvere e di detriti, che potrebbero formare scorie nella stufa. Sul fondo di una confezione di pellet di buona qualità di una ventina di chili, infatti, dovrebbe esserci meno di mezza tazza di polvere e detriti.

Le stufe nate per essere utilizzate con pellet di alta qualità potrebbero operare a regimi ridotti se utilizzate con quelli standard, ma la difficoltà per i produttori di pellet di reperire i materiali per la produzione di pellet premium sta portando alla creazione di stufe ibride, che possono funzionare con entrambi i tipi di combustibile.

Questi prodotti ormai non sono più difficili da reperire, ma prima di acquistare una di queste stufe è consigliabile assicurarsi della presenza in zona di un produttore o un rivenditore di combustibile, di modo che gli approvvigionamenti non siano un problema, neanche durante la stagione invernale.

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