Migliori stufe a pellet

Le migliori stufe a pellet selezionate per potenza termica, rendimento, efficienza energetica, autonomia, controllo remoto, rapporto qualità prezzo.

INDICE
1. Classifica migliori stufe a pellet
1.1 La Nordica Ketty Evo
1.2 Cola Beauty 13
1.3 Palazzetti Ecofire Malù 8
1.4 Eva Calòr Dora
1.5 King 60
1.6 MCZ Musa Comfort Air 14 M1
1.7 Cadel Spirit³
2. Come scegliere una stufa a pellet
2.1 Tipologie
2.2 Stufe con alimentazione dal basso o dall’alto
2.3 Sistema di ventilazione interno
2.4 Domande frequenti

Classifica migliori stufe a pellet

La Nordica Ketty Evo

Pro

  • Design elegante
  • Serbatoio di buona capacità
  • Programmazione settimanale
  • Riavvio automatico in caso di black out
  • Funzione di auto-pulizia

Contro

  • Non dispone di telecomando

La Nordica Ketty Evo è una stufa a pellet con potenza termica nominale di 6,5 kW e serbatoio in grado di contenere fino a 15 chilogrammi di combustibile. Questo modello è stato progettato per unire un gradevole aspetto estetico con complete funzionalità e alto rendimento.

Un mix di caratteristiche che portano come risultato una macchina capace di riscaldare ambienti di circa 60 metri quadri, assicurando una buona efficienza energetica e ottimizzando il consumo di pellet.

La struttura presenta la classica forma a parallelepipedo, con spigoli arrotondati, fasce laterali in acciaio verniciato color bordeaux e sportello in ghisa per assicurare indeformabilità sotto l’effetto del calore. Immancabile la finestrella in vetro ceramico per consentire la visione suggestiva della fiamma ardente e dotata di sistema Clean Glass Control.

Quest’ultima è una soluzione tecnica adottata da molti costruttori e consiste nell’indirizzare un flusso d’aria calda contro il vetro per eliminare depositi di cenere.

Per raggiungere un alto rendimento sono stati introdotti diversi accorgimenti tecnici. Tra i più importanti c’è il bilanciamento elettronico dell’aria primaria e secondaria allo scopo di migliorare la combustione e nel contempo incrementare l’efficienza termica. L’integrazione di una sonda ambiente porta, invece, ad una sensibile riduzione nel consumo di pellet.

Il pannello di controllo propone un’interfaccia utente di immediata comprensione e permette la rapida impostazione dei parametri di funzionamento. Oltre a potenza e temperatura, posso regolare la velocità di ventilazione e gestire la programmazione settimanale. Nel caso si verificasse qualche errore mi basta effettuare il ripristino dei dati iniziali di fabbrica.

Desidero evidenziare anche la funzione di riavvio automatico in seguito ad un black out elettrico e il programma Auto Clean che migliora l’efficienza della combustione e diminuisce la frequenza di pulizia del braciere.

A parte la mancanza di un telecomando, La Nordica Ketty Evo è una stufa a pellet dal buon rapporto qualità prezzo e senza significativi punti deboli. Secondo la mia opinione, chi deve riscaldare un piccolo appartamento potrà apprezzare la programmazione intuitiva e le notevoli prestazioni.

Il tutto senza dimenticare la certificazione Aria Pulita a 4 stelle che assicura un maggior rispetto per l’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di polveri.

Cola Beauty 13

Pro

  • Solidità costruttiva
  • Utilizzo intuitivo
  • Programmazione sia giornaliera che settimanale
  • Auto-pulizia del braciere
  • Gestione anche tramite telecomando
  • Completi sistemi di sicurezza

Contro

  • Nessun problema riscontrato

Cola Beauty 13 è una stufa a pellet caratterizzata da un design elegante, rivestimento in acciaio verniciato (tre finiture a scelta tra avorio, bordeaux e nero), nonché top e griglie frontali in maiolica. La buona resa estetica è completata dall’ampia finestra in vetro ceramico per osservare il focolare.

Questo modello è stato progettato per assicurare il comfort in ambienti con volume riscaldabile fino a 360 metri cubi. A tale scopo la potenza termica nominale massima arriva a 12,7 kW, mentre i consumi di combustibile sono compresi tra 0,72 e 2,91 chilogrammi l’ora. Il serbatoio ha una capacità di 27 chilogrammi per garantire una certa autonomia ed evitare frequenti aggiunte di pellet.

La stufa è predisposta per il collegamento di un impianto di canalizzazione, mettendo a disposizione due uscite posteriori da 80 millimetri di diametro. In questo modo l’aria calda generata dal ventilatore centrifugo viene espulsa e inviata nei vari locali.

Per quanto riguarda la sicurezza, sono presenti numerosi sistemi per la completa protezione della macchina. Il controllo elettronico dello scarico fumi blocca l’apparecchio in presenza di un’ostruzione, mentre un’apposita valvola impedisce la formazione di pericolose sovrappressioni all’interno della camera di combustione.

In aggiunta disponiamo del termostato di sicurezza contro surriscaldamenti, una serie di accorgimenti costruttivi per impedire il ritorno di fiamma nel canale di alimentazione e un dispositivo elettrico che protegge da sovracorrenti.

Passando al funzionamento, il pannello comandi è costituito da un display LCD retroilluminato a scomparsa. L’interfaccia è piuttosto intuitiva, tuttavia è necessario consultare il libretto delle istruzioni quantomeno al primo utilizzo.

Dispongo di diversi menu e tra i più importanti c’è quello per settare il cronotermostato integrato. Posso così stabilire la programmazione giornaliera oppure settimanale, nonché uno specifico settaggio solo per il weekend.

La maggior parte dei controlli sono gestibili anche dal pratico telecomando in dotazione. Con pochi semplici click sono in grado di impostare il livello di potenza, la temperatura ambiente a attivare / disattivare le vari modalità a disposizione. A tal proposito è presente la funzione Magic Cleaning che forza la pulizia del braciere mentre la macchina è in funzione.

Cola Beauty 13 è, secondo la mia opinione, una stufa a pellet completa sotto tutti i punti di vista e senza alcun aspetto negativo da segnalare. Un modello che ho apprezzato anche per la facilità delle operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria.

Con semplicità riesco a rimuovere il braciere e nel contempo ho un comodo accesso al contenitore della cenere, mentre per la pulizia annuale dell’estrattore fumi e della camera di combustione meglio chiamare un tecnico.

Palazzetti Ecofire Malù 8

Pro

  • Design elegante
  • Struttura molto robusta
  • Programmazione giornaliera e settimanale
  • Predisposizione per gestione da remoto tramite app
  • Comoda pulizia interna

Contro

  • Non dispone di telecomando

Palazzetti Ecofire Malù 8 è una stufa a pellet dall’aspetto curato e stile elegante per integrarsi in qualsiasi ambiente domestico. Possiamo scegliere il rivestimento con colorazione completamente nera oppure con pannelli laterali rossi o avorio. La solidità costruttiva è assicurata dalla struttura in acciaio, scocca in metallo verniciata a polvere e vetro ceramico resistente fino a 800°C e dotato di sistema autopulente.

Il pellet si carica comodamente dall’alto, riuscendo a inserire fino a 15 chilogrammi di combustibile. Questo modello offre una potenza termica massima di 8,2 kW per riscaldare una superficie di 60 metri quadri. In ogni caso è una stufa adatta per locali con volume di almeno 40 metri cubi.

La gestione della macchina non l’ho trovata per nulla complicata, comunque disponiamo di un manuale molto chiaro con spiegazioni dettagliate di ogni funzione. Il pannello comandi presenta un’interfaccia utente con tasti a sfioramento e display LCD retroilluminato.

Tramite i pulsanti + e – sono in grado di modificare la potenza termica, regolare la temperatura che desidero raggiungere nell’ambiente e variare la velocità di ventilazione. A tal proposito ho anche la possibilità di escludere la circolazione forzata dell’aria per ottenere una diffusione naturale del calore con minima rumorosità.

Un po’ più complicata la gestione del cronotermostato per assegnare ad ogni giorno delle settimana un programma di funzionamento personalizzato.

Altri particolari da evidenziare sono la modalità Eco che spegne la stufa al raggiungimento della temperatura, riaccensione automatica in caso di interruzione di corrente, blocco tasti per evitare modifiche accidentali e funzione antigelo con avvio della stufa al di sotto di una temperatura preimpostata.

A tutto questo devo aggiungere la possibilità di gestione da remoto grazie alla compatibilità con la Connection Box. Acquistando l’apposito modulo posso connettere la stufa alla rete domestica e sfruttare l’app per controllare il riscaldamento e lo stato di funzionamento quando sono lontano da casa.

Un ulteriore aspetto che mi ha favorevolmente impressionato è la comodità della pulizia interna. Aprendo lo sportello frontale ho immediato accesso al focolare per asportare la cenere depositata nel braciere e svuotare il cassetto di raccolta.

Nel contempo posso pulire il collettore fumi con una spazzola flessibile e anche la griglia del ventilatore posta alla base della stufa. Infine, tramite un panno umido o una spugna non abrasiva rimuovo lo sporco dal vetro.

Palazzetti Ecofire Malù 8 è una valida scelta di acquisto per riscaldare un monolocale oppure un piccolo appartamento di circa 60 metri quadri. Tra i principali vantaggi sottolineo il ridotto consumo di pellet e le funzioni complete per la pratica gestione del comfort ambientale.

Secondo la mia opinione, l’unico aspetto negativo è la mancanza di un telecomando anche se possiamo aggirare il problema acquistando il kit per il controllo della stufa tramite smartphone.

Eva Calòr Dora

Pro

  • Solidità costruttiva
  • Scarico fumi posteriore o superiore
  • Serbatoio di buona capacità
  • Impostazioni molto semplici
  • Programmazione settimanale

Contro

  • Non sono previsti di serie la connessione Wi-Fi e il telecomando

Eva Calòr Dora è una stufa a pellet con potenza termica minima di 2,5 kW e massima di 8 kW, garantendo il riscaldamento di ambienti con volume compreso tra 140 e 200 metri cubi.

Per venire incontro a specifiche esigenze estetiche e assicurare una certa flessibilità nell’installazione, l’azienda di Treviso mette a disposizione tre diverse finiture (avorio, rosso e nero), nonché possibilità di allacciare il tubo di scarico fumi nella classica posizione posteriore oppure sul top. In questo modo siamo in grado di collocare la stufa a filo parete, risparmiando preziosi centimetri in profondità nel caso disponiamo di spazi ristretti.

La struttura in acciaio offre la solidità che ci aspettiamo da una stufa a pellet e il peso di 85 chilogrammi non fa che testimoniare la notevole robustezza. L’ampio sportello integra la finestra in vetro ceramico per osservare il focolare e permette il comodo accesso alla camera di combustione per la quotidiana pulizia del braciere. Con altrettanta facilità posso rimuovere il cassetto raccogli cenere per il periodico svuotamento. Da sottolineare la capacità di 15 chilogrammi del serbatoio che assicura una buona autonomia.

Questo modello è dotato di pressostato e termostato di sicurezza, a cui aggiungere la predisposizione per il collegamento di un termostato esterno.

Tramite il pannello di controllo sono in grado di impostare la potenza termica e regolare la temperatura ambiente desiderata. Inoltre, dispongo dell’apposito menu per il settaggio del cronotermostato integrato e stabilire la programmazione settimanale.

Secondo la mia opinione, Eva Calòr Dora è una stufa a pellet dal soddisfacente rapporto qualità prezzo e notevole versatilità. Oltretutto, essendo un modello presente sul mercato da qualche anno, è facile trovare offerte convenienti.

Pertanto rappresenta una valida scelta di acquisto per riscaldare sia monolocali che appartamenti fino a 100 metri quadri. L’unico aspetto negativo degno di nota è la mancanza della connessione Wi-Fi e del telecomando, dovendo modificare le impostazioni e controllare lo stato di funzionamento sempre da locale.

King 60

Pro

  • Dimensioni compatte
  • Solidità costruttiva
  • Buona capacità del serbatoio
  • Programmazione settimanale
  • Gestione anche con telecomando

Contro

  • Non è predisposta per la connessione alla rete e controllo tramite app

King 60 è una stufa a pellet dalla struttura in acciaio di notevole solidità come dimostra il peso di 45 chilogrammi e dimensioni comunque compatte pari a 43 x 43 x 76,5 (H) centimetri. La potenza termica nominale di 6,15 kW consente il riscaldamento di ambienti di al massimo 50 metri quadri.

Il design non cattura più di tanto l’attenzione essendo molto essenziale, tuttavia offre quel minimo di eleganza per permettere il collocamento dentro casa senza compromettere lo stile.

King 60 è il modello più piccolo della gamma ma, alla pari delle versioni di maggior potenza, assicura un basso consumo orario di combustibile (da 0,57 a 1,34 kg/h) e raggiunge un’efficienza energetica del 92,7%.

Il serbatoio offre una capacità di 11 chilogrammi e dispone di griglia protettiva per impedire il contatto del pellet con i meccanismi di caricamento. Tra gli aspetti costruttivi più interessanti segnalo lo scambiatore a fascio tubiero con sezioni ridotte per limitare fenomeni di turbolenze e fastidiosi rumori.

Da evidenziare anche la camera di combustione con convezione secondaria per incrementare il rendimento e le paratie smontabili per favorire la pulizia.
Per il funzionamento posso effettuare le regolazioni di potenza e temperatura ambiente tramite il pannello di controllo inserito nella parte superiore della scocca oppure con telecomando dotato di schermo LCD.

Le funzioni sono essenziali ma comprendono la programmazione settimanale di accensione e spegnimento. In questo modo riesco a personalizzare la gestione della macchina in base alle mie abitudini.

La pulizia è sempre una nota dolente per una stufa a pallet in quanto richiede interventi anche quotidiani. In questo caso possiamo beneficiare della facile rimozione sia di braciere che cassetto raccogli cenere. Molto utile anche il sistema di soffiaggio d’aria contro il vetro per mantenerlo pulito ed evitare frequenti pulizie.

Secondo la mia opinione, King 60 rappresenta una buona soluzione per il riscaldamento di piccoli spazi oppure integrare l’impianto a caldaia esistente, ottenendo un significativo miglioramento del comfort ma senza appesantire i costi nella bolletta del gas.

Una stufa a pellet dal favorevole rapporto qualità prezzo, affidabile e facile da programmare. I soli punti deboli sono le funzioni limitate rispetto a modelli concorrenti e la mancanza di gestione da remoto tramite app, possibilità nemmeno prevista come optional.

MCZ Musa Comfort Air 14 M1

Pro

  • Possibilità di scegliere l’uscita fumi sul retro oppure sul top
  • Serbatoio di grande capienza
  • Eliminazione automatica della cenere dal focolare
  • Connessione Wi-Fi di serie
  • Ridotta frequenza della pulizia

Contro

  • Nessun problema riscontrato

MCZ Musa Comfort Air 14 M1 è una stufa a pellet con potenza termica nominale di 14 kW e in grado di offrire come principale punto di forza la versatilità. Innanzitutto possiamo scegliere 5 diverse colorazioni del rivestimento metallico in modo da soddisfare la maggior parte delle esigenze di natura estetica.

In secondo luogo il costruttore prevede l’opportunità di modificare la posizione di uscita dello scarico fumi. Di default l’attacco si trova nella parte posteriore, ma optando per la versione UP possiamo spostarlo sul top. Tale soluzione permette l’installazione della stufa a filo muro e di conseguenza la riduzione dell’ingombro in profondità e il risparmio di spazio.

A tutto questo bisogna aggiungere la predisposizione per il collegamento ad un impianto di canalizzazione per portare l’aria calda nei vari locali della casa e il Wi-Fi di serie. Oltre alla programmazione tramite pannello di controllo integrato nella macchina, mi basta scaricare l’app sullo smartphone per avere a disposizione tutti i comandi e le funzioni per gestire da remoto il comfort ambientale.

La stufa è caratterizzata da una camera di combustione a tenuta stagna con dimensioni maggiorate. Ciò significa il prelievo dell’aria comburente solo dall’esterno e nessun rischio di emissioni di fumi nell’ambiente domestico.

La capacità del serbatoio è di ben 46 litri per garantire una lunga autonomia, mentre il consumo orario di combustibile va da un minimo di 0,8 kg/h fino ad un massimo di 3,1 kg/h.

Altri particolari che incidono positivamente su prestazioni e praticità riguardano la diminuzione dei tempi di accensione grazie a nuove candelette ceramiche, nonché la capienza del cassetto raccogli cenere da 5 litri e quella del braciere di oltre 8 litri che permettono un funzionamento di una settimane prima di procedere allo svuotamento.

Inoltre, la macchina adotta un sistema di raschiamento automatico del focolare per limitare il deposito della cenere ed evitare la pulizia quotidiana.

Secondo la mia opinione, risulta difficile trovare un punto debole in questa stufa a pellet MCZ Musa Comfort Air 14 M1. Un prodotto completo sotto ogni profilo e capace di soddisfare la maggior parte delle esigenze sia estetiche che, soprattutto, funzionali.

Oltre ad affidabilità, elevata efficienza energetica, gestione da remoto e facilità di pulizia, dobbiamo aggiungere l’attenzione verso l’ambiente come dimostra la certificazione 4 stelle assegnata del comitato tecnico Aria Pulita.

Cadel Spirit³

Pro

  • Buona solidità costruttiva
  • Dimensioni compatte
  • Scarico fumi in tre posizioni

Contro

  • Adatta unicamente per ambienti di piccole dimensioni
  • Wi-Fi solo opzionale

Cadel Spirit³ è una stufa a pellet con camera di combustione a tenuta stagna e caratterizzata da un design alquanto essenziale e dimensioni piuttosto contenute.

Rappresenta una valida soluzione per riscaldare ambienti con volumi fino a circa 120 metri cubi, sfruttando una potenza nominale di 4,9 kW. Una scelta che consiglio a chi desidera ottenere un buon comfort abitativo in stanze di media grandezza o in monolocali, godendo di ingombri ridotti pari a 60 (L) x 27,5 (P) x 95,8 (H) cm e un peso complessivo di soli 55 kg.

La presenza di tre uscite fumi posizionate posteriormente, lateralmente e sul piano superiore rendono molto più flessibile l’installazione. La struttura assicura buona solidità grazie ad un rivestimento in acciaio verniciato, mentre sportello e braciere sono realizzati in ghisa. Il serbatoio da 12 kg è più che adeguato vista la limitata potenza e consente un’autonomia che oscilla tra 10 e 21 ore a seconda della modalità di funzionamento impostata.

A parer mio Cadel Spirit³ è una stufa a pellet con un interessante rapporto qualità prezzo ed in grado di assicurare buone prestazioni. Un apparecchio tanto funzionale quanto semplice nella sua programmazione giornaliera e settimanale, con possibilità di collegare un termostato esterno e una scheda Wi-Fi per gestione da remoto tramite App Cadel Easy.

Come scegliere una stufa a pellet

Le stufe a pellet sono solitamente più economiche, più ecologiche e più sicure della maggior parte delle stufe a legna, inquinano meno e richiedono una ricarica di pellet solo una volta al giorno, e visto che il combustibile è compresso e ben confezionato in comodi sacchi, non è necessario maneggiare tronchi sporchi e polverosi.

Inoltre, la maggior parte delle parti esterne della stufa, tranne ovviamente gli sportelli in vetro, non si scaldano eccessivamente durante il funzionamento, riducendo il rischio di scottature accidentali e di incendi, e rendendo necessaria una manutenzione ridotta rispetto ai modelli a legna.

C’è da dire che sono stufe piuttosto complesse e dotate di componenti costose che potrebbero rompersi. In più, per funzionare devono essere collegate alla corrente elettrica, atta al funzionamento della ventilazione e del sistema di alimentazione del pellet. Se dovesse venire a mancare la corrente si perderebbe quindi il calore e ci sarebbe la possibilità che del fumo fuoriesca dalla stufa ed aleggi nella casa.

Tipologie

Le stufe a pellet sono disponibili sia come stufe indipendenti che come inserti da camino. Le unità indipendenti sembrano delle tradizionali stufe a legna che sono in grado di riscaldare bene una sola stanza ma non quelle adiacenti, almeno che non si utilizzi una ventola per convogliare l’aria calda anche negli altri ambienti.

Sono dotate di appositi scompartimenti dove poter accumulare i pellet, alcuni hanno una capacità che va dai 16 ai 60 chilogrammi, che possono durare un giorno intero con un utilizzo normale.

Un sistema di alimentazione, che ha la forma di una grossa vite, fa cadere un paio di pellet alla volta nella camera di combustione, e la velocità con cui il sistema rilascia i pellet per la combustione determina la quantità di calore in fuoriuscita.

I gas di scarico sono eliminati da una piccola canna fumaria che può essere fatta fuoriuscire da un muro laterale, oppure in verticale attraverso il tetto.

I modelli più avanzati sono dotati di un piccolo computer e di un termostato per determinare la velocità e la quantità di combustibile inserito nella camera di combustione.

Stufe con alimentazione dal basso o dall’alto

Queste stufe generalmente utilizzano due sistemi di alimentazione automatici: dall’alto e dal basso. Nei sistemi dall’alto, il dispositivo è inclinato a un determinato angolo e fa scivolare i pellet dall’alto o lateralmente nella camera di combustione, riducendo in questo modo la possibilità di eventuali ritorni di fiamma nelle scorte di combustibile.

Nonostante tutto, i sistemi con alimentazione dall’alto potrebbero non riuscire ad eliminare la cenere dalla grata del braciere, e quando questo succede si potrebbero formare delle scorie create dal continuo riscaldamento e raffreddamento delle ceneri che possono interferire con il flusso d’aria della combustionee far spegnere il fuoco.

Per evitare la formazione di queste scorie, i produttori di stufe con alimentazione dall’alto raccomandano di utilizzare pellet di buona qualità, con ridotta formazione di cenere. La stessa raccomandazione vige anche se si utilizza un camino a pellet per scaldare casa.

I modelli con alimentazione dal basso solitamente utilizzano un dispositivo orizzontale che muove il combustibile all’interno della camere di combustione, facendo in modo che i pellet in entrata spingano via e buttino ai lati le ceneri e le scorie, facendole cadere dentro il vassoio per la cenere. In questi casi non è necessario usare obbligatoriamente pellet di massima qualità.

Sistema di ventilazione interno

Per ottenere il massimo calore da ogni pellet e creare una combustione “pulita”, le stufe a pellet utilizzano un apposito sistema di ventilazione che procura l’aria per la combustione e spinge via allo stesso tempo i fumi di scarico. Il sistema di ventilazione può o aspirare via l’aria dal braciere o soffiarla dentro, e ognuno di questi metodi potrebbe causare qualche problema.

Ad esempio, l’aria che viene soffiata dentro la camere di combustione causa una pressione positiva nella stufa, e se si dovesse aprire lo sportello ci sarebbe uno sbuffo verso l’esterno di ceneri e fumo. In più, con l’invecchiamento della stufa si potrebbero creare anche delle piccole perdite di aria; se questo succede, i fumi di scarico potrebbero piano piano invadere la stanza. Per una maggior sicurezza, il consiglio degli esperti è sempre quello di installare un rilevatore di gas nelle case dove è presente una stufa a pellet.

Nel caso dei modelli in cui l’aria viene aspirata fuori dalla stufa, l’apertura dello sportello spesso causa lo spegnimento del fuoco, e il sistema richiede inoltre molta più manutenzione per mantenere il ventilatore libero dalla cenere e garantirne il corretto funzionamento.

Seguire tutte le istruzioni di funzionamento e di manutenzione della stufa e utilizzare pellet di buona qualità con un basso tasso di formazione di cenere può in ogni modo contribuire a minimizzare questi problemi. Inoltre tutti i produttori di stufe sconsigliano vivamente di aprire lo sportello mentre la stufa è in funzione.

Domande frequenti

Articolo di Andrea Pilotti

Sono un appassionato di tecnologia. Dal 2005 ad oggi ho recensito più di 3500 elettrodomestici. La mia missione è trovare i prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo. Nel mio sito trovi classifiche, recensioni, consigli e news di elettrodomestici ed elettronica di consumo per la casa.