Migliori Stufe a Pellet

di Andrea Pilotti 12 ottobre 2018

Classifica, Recensioni e Offerte delle Migliori Stufe a Pellet sul mercato, selezionate dalla nostra redazione per potenza riscaldante, rendimento termico, autonomia di funzionamento, funzioni automatizzate, prezzo e marca.

Miglior stufa a pellet

Classifica e Recensioni delle Migliori Stufe a Pellet

La migliore

La Nordica Extraflame Lucia

La Nordica Extraflame Lucia è una stufa a pellet che, con una di una potenza termica nominale di 12 kW, riesce a riscaldare un volume massimo di 342 m³. 

Si tratta di un prodotto caratterizzato da elevati standard qualitativi e di sicurezza, e in grado di garantire un elevato rendimento energetico oltre che una buona potenza riscaldante. Per queste ragioni, secondo la nostra opinione, è la migliore stufa a pellet in classifica.

In caso di blackout, il prodotto esegue una serie di controlli e torna in funzione autonomamente. Il flusso d’aria controllato elettronicamente per una maggiore efficienza energetica svolge anche la funzione di pulizia del vetro di sicurezza.

La regolazione del pellet da bruciare è automatica, consentendo così di evitare sprechi di combustibile. Anche la velocità della ventola è gestita elettronicamente, per una maggiore efficienza e silenziosità di funzionamento.

Le funzioni automatizzate di questo elettrodomestico comprendono anche la pulizia delle componenti interne. La sonda ambiente in dotazione può interfacciarsi con i termostati già presenti in casa, e non manca la programmazione a fasce orarie grazie al cronotermostato in dotazione.

Il tastierino del display, dall’uso semplice e intuitivo, ha la funzione blocco tasti utile secondo la nostra opinione per chi ha bambini in casa e desidera una maggiore sicurezza.

In caso di problemi o malfunzionamenti, è possibile effettuare il ripristino dei dati di fabbrica così da riportare il prodotto alle condizioni iniziali, senza dover necessariamente chiamare un tecnico.

Completano la dotazione di serie il telecomando touch retroilluminato a infrarossi, il vano raccolta ceneri estraibile, e il sistema di sicurezza di tipo differenziale della camera di combustione.

Con un rendimento superiore al 91,3%, La Nordica Extraflame Lucia consuma 2,73 Kg di pellet ogni ora, e il suo serbatoio da 27 Kg garantisce un’autonomia a pieno regime di quasi 10 ore consecutive.

La più venduta

Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare

Per la qualità dei materiali e le avanzate funzionalità, Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare occupa una buona posizione nella nostra classifica delle migliori stufe a pellet sul mercato.

Parte superiore, fianchi e inserto frontale sono realizzati in pietra ollare. Un materiale molto resistente al calore e con capacità di conduzione termica fino a 10 volte superiori rispetto al più comune materiale refrattario.

Il focolare è realizzato in acciaio e ghisa, lo scarico dei fumi con bocchetta circolare da 80 millimetri di diametro permette l’allaccio sia nella parte superiore che posteriore. Il ventilatore con cui è equipaggiata questa stufa a pellet permette di canalizzare l’aria calda prodotta, per poter riscaldare anche più stanze contemporaneamente.

Il cronotermostato, azionabile dal telecomando in dotazione, permette una programmazione giornaliera e settimanale. Disponibile come optional il Kit di comunicazione WiFi e GSM, per accendere o spegnere la stufa a pellet anche dal cellulare.

Altre funzioni interessanti da segnalare in questa recensioni sono l’opzione Confort Clima, che regola la potenza termica della stufa in base alla temperatura desiderata, il sistema diagnostico Autocheck che individua autonomamente eventuali anomalie, e la pulizia automatica del crogiolo durante il funzionamento.

Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare sviluppa una potenza termica utile che va da 2,5 a 8 kW, per un consumo di pellet compreso tra 0,6 e 1,8 Kg per ora di funzionamento. Il serbatoio da 15 Kg permette un’ autonomia di 8 ore a pieno regime, per arrivare a 25 ore alla minima potenza, per un rendimento termico del 91,5%.

Questo prodotto, dalle dimensioni di 97 x 53 x 55 centimetri, riesce a riscaldare un volume pari a 210 m³, e rientra nei requisiti che permettono di accedere alle agevolazioni fiscali per la sostituzione di impianti termici meno efficienti.

La più efficiente

Dal Zotto Azzurra

In questa recensione parliamo di prodotto italiano, Dal Zotto Azzurra, che trova un buon posto in classifica per le sue caratteristiche di efficienza e funzionalità.

Esternamente, il prodotto si presenta con un rivestimento in acciaio dove la parte centrale  verniciata in nero lucido, crea contrasto cromatico con i fianchi. La parte superiore è di colore bianco, o in variante tutta nera per un aspetto più rigoroso.

Il design è caratterizzato dalle forme smussate, e l’assenza di spigoli vivi richiama la sinuosità delle fiamme sprigionate dal braciere.

La doppia porta in cristallo caratterizzata dall’interno in ghisa assicura resistenza agli shock termici e separa termicamente l’ambiente esterno dalla camera di combustione.

Il pellet contenuto nel serbatoio da 19 Kg viene bruciato per riscaldare gli ambienti attraverso il sistema di ventilazione forzata, generando una potenza termica che può andare da 3,9 a 9,6 kW, con un consumo orario compreso tra 0,7 e 2 Kg.

L’autonomia di funzionamento risulta così di 9,5 ore alla massima potenza, e supera le 27 ore al minimo. Il rendimento termico massimo è del 93,4%, per un prodotto capace di riscaldare ambienti  con volume fino a 258 m3.

Dal Zotto Azzurra può avere lo scarico dei fumi nella parte superiore o in quella posteriore. È dotata di telecomando e  cronotermostato settimanale per una comoda programmazione delle fasce orarie, ed è in grado di autoregolare la potenza termica in base alla temperatura richiesta per un’ottimizzazione dei consumi di pellet.

La più potente

Innofire Lory kW 12

Innofire Lory kW 12 è un prodotto dal design semplice e pulito, con le principali caratteristiche di una moderna stufa a pellet.

La struttura in acciaio è proposta in due differenti configurazioni di colore, entrambe a contrasto cromatico.

La zona centrale, dove  trovano posto il braciere,  la porta e la bocchetta di ventilazione, è verniciata in nero opaco per far risaltare la fiamma all’interno, mentre i fianchi sono disponibili in bianco o rosso.

L’elettrodomestico di questa recensione gode dei vantaggi legati alle detrazioni fiscali previste dalla legge, risultando quindi a nostro avviso una buona soluzione per chi deve ristrutturare casa sostituendo il vecchio impianto di riscaldamento con uno più moderno ed efficiente.

La stufa a pellet dell’azienda italiana InnoFire è totalmente canalizzabile, per poter riscaldare altre stanze oltre a quella in cui è installata, ed è dotata di cronotermostato settimanale gestibile da pannello di controllo e dal telecomando in dotazione.

Un prodotto in Classe energetica A+, capace di riscaldare un volume massimo di 315  m3, con una potenza utile variabile tra 3,5 e 12 kW. Il serbatoio del combustibile dalla capienza di 25 Kg, garantisce un’autonomia di funzionamento fino a 31 ore al minimo della potenza. A pieno regime si riesce a bruciare pellet utile al riscaldamento di casa per 9 ore consecutive.

Il rendimento termico arriva così a un valore del 90%, per una stufa a pellet dalle dimensioni contenute in rapporto alle sue prestazioni: Innofire Lory kW 12 misura 111 x 57 x 57 centimetri.

La più piccola

Ravelli RV 100

Ravelli RV 100 garantisce un rendimento termico che, assieme al basso livello di emissioni prodotte, permette di accedere agli incentivi fiscali per la sostituzione dell’impianto termico in casa.

In questo prodotto troviamo diverse tecnologie utili al raggiungimento di una buona efficienza di funzionamento, e che segnaliamo in questa recensione.

La combustione è regolata elettronicamente per il massimo rendimento termodinamico dal sistema Ravelli Dynamic System, mentre la funzione Clear tiene pulito il vetro del braciere sfruttando un flusso d’aria interno.

Il cronotermostato in dotazione permette una programmazione a fasce orarie, richiamabile anche dal telecomando in dotazione, e grazie alla tecnologia Sense è possibile aggiungere essenze per umidificare e profumare l’aria.

I materiali con cui è costruita questa stufa a pellet sono l’acciaio inox, il Firex 600/700 e la maiolica.

La potenza termica va da 3 a 11,5 kW, e con un consumo di 0,6 – 2,4 Kg di pellet per ogni ora di funzionamento, i 25 kg di capienza del serbatoio combustibile assicurano un’autonomia compresa tra 10 e 41 ore consecutive, per un rendimento dell’ 87,5%.

La bocchetta di uscita dei fumi di combustione si trova sulla parte posteriore. Ravelli RV 100, con dimensioni pari a 110,5 x 52,4 x 55,4 centimetri è secondo la nostra opinione un elettrodomestico dagli ingombri contenuti, adatto all’installazione in spazi limitati.

A lunga autonomia

Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW

La nostra redazione ha selezionato Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW nella classifica delle migliori stufe a pellet sul mercato, per la sua potenza termica e per il suo  particolare design.

Le dimensioni di questo prodotto sono importanti, e  rendono il prodotto adatto a riscaldare ambienti molto grandi. Con 138 x 99 x 74,5 centimetri, Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW riesce ad ospitare un serbatoio del pellet da ben 50 kg di capienza, per un’ autonomia massima di 54 ore in uso continuato.

Il prodotto è realizzato interamente in ceramica, materiale dalle note proprietà di conduzione termica e resistenza alle alte temperature. Nella base in cemento grezzo è ricavata una nicchia per stipare il combustibile.

Se l’aspetto rimanda a un design di altri tempi, la tecnologia di costruzione è moderna: il vetro ceramico che ripara il braciere è dotato di un sistema di autopulizia, mentre un sensore a controllo automatizzato rileva il livello di pellet residuo nel serbatoio.

Disponibile nelle varianti di colore Rosso Bordeaux o Beige, la stufa a pellet di questa recensione ha una potenza termica nominale di 11,8 kW per 10200 cal/h, e consuma una quantità di pellet compresa tra 0,9 e 2,8 Kg ogni ora, per un rendimento massimo del 90,1%.

Per questo prodotto è disponibile come optional il Kit di comunicazione GSM, per poterlo accendere e spegnere da cellulare, ed è possibile attivare l’estensione di garanzia, per una copertura massima di 5 anni.

Tabella comparativa

Modello Potenza Termica massima (kW) Rendimento Termico (%) Capacità serbatoio (Kg)
Dal Zotto Azzurra 9,6 93,4 19
Edilkamin Aris Plus Pietra Ollare 8 91,5 15
Palazzetti Ecofire Ginevra 11,8 kW 11,8 90,1 50
Innofire Lory kW 12 12 90 25
La Nordica Extraflame Lucia 12 91,3 27
Ravelli RV 100 11,5 87,5 25

Offerte Stufe a Pellet

Come scegliere una stufa a pellet di qualità

Le stufe a pellet sono solitamente più economiche, più ecologiche e più sicure della maggior parte delle stufe a legna, inquinano meno e richiedono una ricarica di pellet solo una volta al giorno, e visto che il combustibile è compresso e ben confezionato in comodi sacchi, non è necessario maneggiare tronchi sporchi e polverosi.

Inoltre, la maggior parte delle parti esterne della stufa, tranne ovviamente gli sportelli in vetro, non si scaldano eccessivamente durante il funzionamento, riducendo il rischio di scottature accidentali e di incendi, e rendendo necessaria una manutenzione ridotta rispetto ai modelli a legna.

C’è da dire che sono stufe piuttosto complesse e dotate di componenti costose che potrebbero rompersi. In più, per funzionare devono essere collegate alla corrente elettrica, atta al funzionamento della ventilazione e del sistema di alimentazione del pellet. Se dovesse venire a mancare la corrente si perderebbe quindi il calore e ci sarebbe la possibilità che del fumo fuoriesca dalla stufa ed aleggi nella casa.

Tipologie

Stufa a pellet indipendenteLe stufe a pellet sono disponibili sia come stufe indipendenti che come inserti da camino. Le unità indipendenti sembrano delle tradizionali stufe a legna che sono in grado di riscaldare bene una sola stanza ma non quelle adiacenti, almeno che non si utilizzi una ventola per convogliare l’aria calda anche negli altri ambienti.

Esistono anche speciali modelli che si inseriscono all’interno di un tradizionale camino, e tante aziende produttrici di sistemi di riscaldamento a pellet producono fornaci e boiler che possono rimpiazzare (o supportare) i modelli a gas.

Sono dotate di appositi scompartimenti dove poter accumulare i pellet, alcuni hanno una capacità che va dai 16 ai 60 chilogrammi, che possono durare un giorno intero con un utilizzo normale.

Stufa a pellet con inserto da caminoUn sistema di alimentazione, che ha la forma di una grossa vite, fa cadere un paio di pellet alla volta nella camera di combustione, e la velocità con cui il sistema rilascia i pellet per la combustione determina la quantità di calore in fuoriuscita.

I gas di scarico sono eliminati da una piccola canna fumaria che può essere fatta fuoriuscire da un muro laterale, oppure in verticale attraverso il tetto.

I modelli più avanzati sono dotati di un piccolo computer e di un termostato per determinare la velocità e la quantità di combustibile inserito nella camera di combustione.

Stufe con alimentazione dal basso o dall’alto

Schema funzionamento stufa pelletQueste stufe generalmente utilizzano due sistemi di alimentazione automatici: dall’alto e dal basso. Nei sistemi dall’alto, il dispositivo è inclinato a un determinato angolo e fa scivolare i pellet dall’alto o lateralmente nella camera di combustione, riducendo in questo modo la possibilità di eventuali ritorni di fiamma nelle scorte di combustibile.

Nonostante tutto, i sistemi con alimentazione dall’alto potrebbero non riuscire ad eliminare la cenere dalla grata del braciere, e quando questo succede si potrebbero formare delle scorie create dal continuo riscaldamento e raffreddamento delle ceneri che possono interferire con il flusso d’aria della combustionee far spegnere il fuoco.

Per evitare la formazione di queste scorie, i produttori di stufe con alimentazione dall’alto raccomandano di utilizzare pellet di buona qualità, con ridotta formazione di cenere. La stessa raccomandazione vige anche se si utilizza un camino a pellet per scaldare casa.

I modelli con alimentazione dal basso solitamente utilizzano un dispositivo orizzontale che muove il combustibile all’interno della camere di combustione, facendo in modo che i pellet in entrata spingano via e buttino ai lati le ceneri e le scorie, facendole cadere dentro il vassoio per la cenere. In questi casi non è necessario usare obbligatoriamente pellet di massima qualità.

Sistema di ventilazione interno

Per ottenere il massimo calore da ogni pellet e creare una combustione “pulita”, le stufe a pellet utilizzano un apposito sistema di ventilazione che procura l’aria per la combustione e spinge via allo stesso tempo i fumi di scarico. Il sistema di ventilazione può o aspirare via l’aria dal braciere o soffiarla dentro, e ognuno di questi metodi potrebbe causare qualche problema.

ventilazione stufa pelletAd esempio, l’aria che viene soffiata dentro la camere di combustione causa una pressione positiva nella stufa, e se si dovesse aprire lo sportello ci sarebbe uno sbuffo verso l’esterno di ceneri e fumo. In più, con l’invecchiamento della stufa si potrebbero creare anche delle piccole perdite di aria; se questo succede, i fumi di scarico potrebbero piano piano invadere la stanza. Per una maggior sicurezza, il consiglio degli esperti è sempre quello di installare un rilevatore di monossido di carbonio nelle case dove è presente una stufa a pellet.

Nel caso dei modelli in cui l’aria viene aspirata fuori dalla stufa, l’apertura dello sportello spesso causa lo spegnimento del fuoco, e il sistema richiede inoltre molta più manutenzione per mantenere il ventilatore libero dalla cenere e garantirne il corretto funzionamento.

Seguire tutte le istruzioni di funzionamento e di manutenzione della stufa e utilizzare pellet di buona qualità con un basso tasso di formazione di cenere può in ogni modo contribuire a minimizzare questi problemi. Inoltre tutti i produttori di stufe sconsigliano vivamente di aprire lo sportello mentre la stufa è in funzione.

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