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Migliori stufe elettriche

Le migliori stufe elettriche selezionate per tipologia di elemento riscaldante, consumo elettrico, design, sicurezza, rapporto qualità prezzo e marca.

miglior stufa elettrica

Olimpia Splendid Solaria Carbon

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Argo Diana

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Ardes AR4B02 Carbo

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Termozeta TZR04

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Qlima EIH 1200 

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Vortice 70008 Thermologika Plus

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Come scegliere una stufa elettrica

Spesso può capitare di avere la necessità di riscaldare un ambiente molto piccolo oppure di dover incrementare la temperatura in un punto interno o esterno della casa.

In queste situazioni una possibile soluzione è l’impiego di una stufa elettrica. Basta fare una semplice ricerca nel web per rendersi conto dell’infinità di prodotti presenti. Un vero e proprio labirinto tra marche e modelli in cui è facile perdersi. Per poter effettuare una scelta che soddisfi le proprie necessità, è opportuno conoscere le principali caratteristiche di una stufa elettrica.

Tipologia elemento radiante

La stufetta elettrica è un dispositivo che sfrutta un principio di funzionamento piuttosto semplice, l’effetto Joule. Secondo questo fenomeno fisico, se un conduttore viene attraversato da corrente elettrica, viene generato del calore. Ciò che può cambiare è la tipologia del conduttore. In base a questo fattore le stufe elettriche si possono suddividere nelle seguenti categorie:

resistenza elettrica;
lampada alogena;
lampada al quarzo;
lampada ad infrarossi.

Vediamo di seguito il principio di funzionamento e le caratteristiche di ogni categoria.

Stufa elettrica con resistenza

Rappresentano la tecnologia più vecchia con un principio di funzionamento che prevede il passaggio di corrente all’interno di un elemento metallico che trasforma l’energia elettrica in calore.

La trasmissione del calore avviene solo per convezione attraverso il riscaldamento dell’aria. Per questo è spesso presente anche una ventola che permette di diffondere il calore nell’ambiente circostante.

Uno dei maggiori limiti di questa tipologia sono i consumi decisamente elevati, dovendo sfruttare grandi potenze (normalmente attorno ai 2000 watt) per poter ottenere un apprezzabile riscaldamento. I modelli migliori offrono la possibilità di selezionare diversi livelli di potenza e di impostare un timer per programmare avvio e spegnimento, in modo da ottimizzare i consumi.

Stufa elettrica alogena

In questo caso il calore viene prodotto attraverso l’impiego di una o più lampade alogene. Si tratta di lampadine ad incandescenza con un filamento di materiale conduttore attraversato da corrente ed immerso in un gas ottenuto da un mix di iodio e xeno.

Il calore è trasmesso quasi completamente per irraggiamento e in minima parte per convezione. I vantaggi di questa tipologia sono i consumi che si riducono notevolmente: basta pensare che una stufa con resistenza elettrica sfrutta una potenza media di 2000 watt, contro i soli 800 watt che servono ad un modello alogeno per ottenere il medesimo risultato.

Altri vantaggi sono rappresentati da dimensioni di ingombro ridotte, facilità di trasporto e versatilità d’uso. In commercio si trovano apparecchi da installare a parete come delle normali lampade per l’illuminazione oppure dotate di aste telescopiche per impieghi anche in ambienti esterni

. A tutto questo si deve aggiungere la possibilità di inclinare il corpo radiante che, oltre a fornire calore, può diventare un punto luce grazie ad una bassa emissione luminosa.

Stufe elettriche con lampade al carbonio

Questa tipologia deriva direttamente dalle stufe elettriche con lampade alogene. Il principio di funzionamento è lo stesso con la sola differenza di aver sostituito il filamento, normalmente in tungsteno, con della fibra di carbonio. Oltre ai tipici vantaggi della tecnologia alogena, si aggiunge un minor consumo del conduttore con un incremento esponenziale della durata.

Stufa elettrica al quarzo

Una stufa elettrica di questo tipo ha il medesimo principio di funzionamento di un modello a lampada alogena, con la sola differenza di un bulbo in quarzo anziché di vetro.

Questa caratteristica permette di bloccare l’emissione di radiazioni ultraviolette che potrebbero essere dannose per gli occhi. La migliore qualità di questi modelli è la versatilità d’uso: ogni lampada consuma circa 400 watt, quindi inserendo più elementi si possono ottenere prodotti con livelli di potenza modulabile e selezionabile in base alle necessità.

In commercio si trovano dispositivi che permettono di avere movimenti automatici basculanti per meglio diffondere il calore con sistemi di ventilazione forzata per aumentare l’irraggiamento. Anche in questo caso il rapporto consumo di energia e produzione di calore è molto soddisfacente.

Stufe elettriche ad infrarossi

La particolarità di questo modello è di avere un pannello radiante ad infrarossi. Può essere costituito da resistenze elettriche annegate in materiale ceramico che permettono al conduttore di raggiungere elevate temperature.

Il calore riscaldando la ceramica viene trasmesso all’ambiente circostante sotto forma di radiazioni elettromagnetiche. Ci sono anche modelli ad infrarossi con lampade del tutto simili a quelle alogene o al quarzo.

Questa tipologia di stufe permette di ridurre al minimo lo spreco di energia irradiando il calore direttamente verso gli oggetti e riducendo al minimo la dispersione nell’aria.

Gli infrarossi si propagano in linea retta e riscaldano solo ciò che trovano nel cono di emissione. I consumi sono contenuti con la stufa che inizia a riscaldare praticamente da subito anche se si raffredda altrettanto velocemente una volta spenta.

Stufa elettrica: quale scegliere?

Come abbiamo visto le tipologie di stufe elettriche sono veramente numerose e dire quale sia la migliore non è certo cosa facile. In linea di massima i modelli con resistenza elettrica sono quelli più obsoleti, con consumi decisamente più alti ma il vantaggio di costi contenuti.

Una stufa elettrica ad infrarossi offre i più bassi consumi ma prezzi di acquisto generalmente più alti, mentre un buon compromesso potrebbe essere un modello con lampade alogene o al quarzo che unisce adeguate potenze a consumi ridotti. Alla fine la scelta dipende dal tipo di utilizzo, dal volume dell’ambiente e per quanto tempo è necessario lasciare l’apparecchio in funzione.

Tipo di impiego

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il tipo di impiego se per interno o esterno. La scelta è molto semplice e dipende dal grado di isolamento indicato dalla sigla IP seguita da numeri che indicano a cosa è resistente l’apparecchio.

Per uso esterno la stufa elettrica deve rispettare almeno uno standard IPX4. C’è la possibilità di scegliere tra modelli da installare a parete o soffitto oppure dotati di asta per poterli posizionare dove serve e trasportarli con facilità.

Funzionalità

Ultimo aspetto da valutare sono le funzionalità offerte. La stufa elettrica è per sua natura un apparecchio essenziale e di semplice utilizzo, perciò senza particolari funzioni.

Scegliendo un modello con potenza modulabile saranno presenti uno o più selettori manuali per impostare il livello di watt desiderati. Per dispositivi da interno è facile trovare modelli che offrono un movimento basculante in orizzontale e la possibilità di inclinazione in verticale per meglio diffondere il calore.

Infine, per stufe elettriche di fascia alta è abbastanza frequente la presenza di un comodo telecomando per poter gestire tutte le funzioni da remoto.

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