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Migliori termoventilatori

I migliori termoventilatori selezionati per potenza termica, sicurezza, efficienza energetica, materiali, rapporto qualità prezzo e marca.

Migliori termoventilatori elettrici

De’longhi TCH8993ER.BC

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Termozeta TZR06

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Imetec Eco Ceramic CFH1-100

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Argo Kompass

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Olimpia Splendid Radical Twin

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Vortice 70299 Caldomi

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Come scegliere un termoventilatore di buona qualità

Nell’utilizzo di un termoventilatore vanno considerate alcune norme comportamentali di sicurezza, come evitare di toccare l’apparecchio in funzione con mani o piedi bagnati, di posizionarlo vicino a getti d’acqua (come vasca da bagno piena o doccia), di otturare le fessure di areazione.  Non staccate la spina tirando il filo o l’apparecchio stesso e sorvegliarne sempre il funzionamento.

Ricordarsi anche che un termoventilatore non è idoneo a fungere da asciugabiancheria e che non deve essere coperto, pena il surriscaldamento e la rottura dello stesso. I bambini devo rimanere lontani da questo come da tutti gli altri elettrodomestici in funzione. Per scongiurare possibili principi di incendio, posizionare il ventilatore lontano da altri cavi elettrici in tensione e da tende e tappezzerie.

Data l’elevata potenza di funzionamento, infine, è meglio attaccare il cavo di alimentazione direttamente alla presa del muro ed evitare di frapporre prese multiple (le cosiddette ciabatte elettriche) o prolunghe. Questi sono i consigli per un corretto utilizzo ed per la messa in sicurezza dell’elettrodomestico. Per quanto riguarda il risparmio energetico, è bene regolarsi come segue: scegliere un modello di potenza e dimensioni idonee alla grandezza della stanza che si vuole riscaldare. In bagno, bastano i modelli appositi di ridotte dimensioni e dai consumi contenuti.

Questa piccola accortezza serve per contenere i costi sulla bolletta. Può essere utile sapere che bastano una decina di minuti per scaldare molto bene un bagno di dimensioni modeste.

Tipologie

Quali sono i modelli di termoventilatore utilizzabili in bagno? Esistono dei modelli di termoventilatore specifici per il riscaldamento delle stanze da bagno. Sono studiati appositamente per questa funzione e soddisfano rigorose norme di sicurezza. un buon termoventilatore è un elettrodomestico perfettamente isolato e con una buona messa a terra.

Nel nostro Paese, la normativa di riferimento in materia di riscaldamento del bagno con termoventilatori è molto rigida. Le stanze da bagno, infatti, vengono divise in base alle loro dimensioni e a ciascuna dimensione corrisponde un tipo diverso di termoventilatore.

  • Volume 0 o 1: si tratta di stanze molto piccole e spesso anche poco areate. In questi locali non è consentito, secondo le norme di sicurezza, l’uso di alcun ventilatore né di altro dispositivo di riscaldamento aggiuntivo ad un eventuale termosifone. Questo soprattutto perché lo spazio non è sufficiente e l’apparecchio si troverebbe troppo a ridosso di lavandini e vasche da bagno con forte rischio di infortuni anche gravi.
  • Volume 2: in questi ambienti può essere introdotto un termoventilatore ma di uno speciale tipo, poiché, a causa delle dimensioni del locale, disterebbe massimo 60 cm dalla doccia o dalla vasca. Quindi, il ventilatore corretto per questi ambienti è quello con doppio isolamento, chiamato “classe II”. Sulla confezione del ventilatore, è sempre specificata la categoria del prodotto e se è, o meno, idoneo al riscaldamento dei locali da bagno.
  • Volume 3: qui si tratta di ambienti più grandicelli, dove, cioè, c’è sufficiente spazio fra la vasca e la doccia e il termoventilatore in funzione (fino a 2.40 m). Va bene un ventilatore di “classe I”.
  • Altri volumi: se la distanza è superiore ai 2.40 m, non servono particolari dispositivi di isolamento e si può usare qualunque modello. Si raccomanda comunque, per il bagno, l’uso di un termoventilatore “calsse II”.

Uso corretto

Come usare correttamente un termoventilatore? I modelli più comuni di termoventilatore da bagno (e non) hanno diverse opzioni di utilizzo. Possono generare aria calda, caldissima e fredda e alcuni modelli hanno anche l’opzione antigelo. Una volta collegato il cavo di alimentazione alla presa di corrente, dunque, è sufficiente scegliere il grado di calore con un pulsante o ruotando l’apposita manopola, per permettere agli elementi riscaldanti di entrare in funzione.

Tutti i modelli sono muniti di un termostato ambiente che permette di mantenere costante la temperatura nella stanza da riscaldare. Grazie al termostato, l’apparecchio si accende e si spegne automaticamente al raggiungimento della temperatura impostata. Molti modelli sono dotati di un dispositivo di sicurezza contro il surriscaldamento che arresta il ventilatore per evitare un principio di incendio.

Una corretta manutenzione dell’apparecchio, presuppone anche una verifica periodica al funzionamento di questo dispositivo anti surriscaldamento. Prima di procedere alla pulizia, staccare la spina e far raffreddare l’apparecchio. La parte esterna in plastica, può essere pulita con un panno umido e ben strizzato, facendo la massima attenzione a non far penetrare l’acqua nelle feritoie della griglia. Per pulire quest’ultima si può usare una aspirapolvere che ha anche il merito di asportare polvere ed eventuali impurità dalle canaline dell’aria, congiurando un blocco della ventola.

Stufa alogena o termoventilatore?

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