Quando sostituire la stufa elettrica?

Quando conviene cambiare la stufa elettrica con un nuovo elettrodomestico? Ecco una serie di segnali da prendere in considerazione per la sua sostituzione.

Conviene riparare la stufetta elettrica?

La stufa elettrica è un dispositivo portatile molto utile per aumentare rapidamente la temperatura in un locale di piccole e medie dimensioni. Un tempo esistevano solo i modelli con la classica resistenza in metallo, che produceva calore se attraversata da una corrente e lo diffondeva per irraggiamento e convezione. Oggi il mercato è invece ricco di prodotti che sfruttano altre tecnologie come le radiazioni ad infrarossi oppure lampade alogene e al quarzo, nonché resistenze al carbonio.

Hai solo l’imbarazzo della scelta, non solo nella tipologia, ma anche nel prezzo. I prodotti con basse potenze costano dai 20 ai 40 euro, salendo attorno ai 100 euro per stufe elettriche più prestazionali e adatte in locali di maggiori dimensioni.

Esistono poi le solite eccezioni rappresentate da modelli con particolari caratteristiche tecniche, che richiedono esborsi nettamente superiori alla media arrivando anche a sfiorare i 200 euro. Comunque come vedi le cifre in gioco non sono alte e ciò rende, il più delle volte, la riparazione poco conveniente. Quasi tutti i modelli li puoi considerare elettrodomestici usa e getta e al verificarsi di un guasto non ti rimane che sostituirli con un nuovo modello.

La stufa elettrica non si accende

Improbabile che il guasto possa riguardare un danno al cavo, comunque è sempre conveniente controllare. Le cause sono piuttosto imputabili al pulsante on/off o al termostato difettoso che funge anche da interruttore.

L’elemento riscaldante è esaurito o bruciato

Solitamente è il motivo che porta alla rottamazione di una stufa elettrica. Le lampade alogene e al quarzo col tempo tendono a consumarsi, perdendo progressivamente efficienza fino all’esaurimento e non producendo più il calore necessario. Di solito l’elemento riscaldante lo puoi sostituire con grande facilità ma è anche vero che da una parte c’è poca convenienza e dall’altra è improbabile reperire il ricambio.

Nei modelli con resistenza elettrica in metallo, ceramica o al carbonio e in quelli con pannello radiante ad infrarossi più che di esaurimento possiamo parlare di eventuale danneggiamento. La resistenza può bruciare così come il filamento che emette le radiazioni interrompersi, rendendo inutilizzabile la stufa.

Anche in queste circostanze la soluzione economicamente più vantaggiosa è acquistare un prodotto nuovo. Se hai le conoscenze e gli strumenti adeguati puoi tentare una riparazione fai da te ma, a mio avviso, con esisti positivi poco probabili viste le difficoltà nel trovare in commercio gli eventuali pezzi danneggiati.

Odore di bruciato

Rappresenta un segnale che spesso si manifesta durante il funzionamento di una stufa elettrica, soprattutto in modelli con resistenza. E’ un chiaro sintomo che l’elemento riscaldante è ormai prossimo al cedimento e il mio consiglio è non continuare ad utilizzare il dispositivo per evitare un possibile principio di incendio.

Rumori anomali

Alcune stufe elettriche incorporano una ventola per aumentare la diffusione del calore. Un componente che col tempo può danneggiarsi e produrre insoliti rumori metallici o cigolii. Il problema potrebbe solo riguardare un accumulo di sporco e polvere che impedisce il libero movimento oppure i cuscinetti ormai usurati. Rappresenta uno dei pochi interventi che puoi effettuare in totale autonomia visto che spesso risulta sufficiente la pulizia e comunque non è difficile reperire una ventola per sostituire l’originale.

Comandi danneggiati

Il pannello comandi posto direttamente sulla stufa è piuttosto elementare e composto da pochi pulsanti, tuttavia un guasto compromette l’utilizzo dell’apparecchio o l’impossibilità di accenderlo. Se disponi di un modello abbastanza recente potresti avere a disposizione un telecomando e quindi continuare a gestire ogni funzione senza difficoltà.

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