Termoconvettore o stufa a pellet?

Termoconvettore o stufa a pellet? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Ciò che accomuna termoconvettore e stufa a pellet è la funzione di riscaldare un ambiante domestico, per il resto sono dispositivi completamente differenti.

La stufa a pellet può provvedere al riscaldamento di un’intera abitazione di piccole dimensioni oppure di un solo locale. Il calore viene diffuso per irraggiamento e prodotto grazie alla combustione di cilindretti di segatura pressata in grado di assicurare un buon potere calorifico.

I fumi di scarico sono espulsi tramite un condotto verso l’esterno, mentre l’aria calda si diffonde nell’ambiente circostante fuoriuscendo dalle bocchette sulla stufa oppure trasportata in altri locali attraverso un impianto di canalizzazione. Il design può avere uno stile vintage o moderno ma comunque è sempre caratterizzato da una finestra in vetro temprato da cui osservare il focolare.

Il termoconvettore nasce come apparecchio per riscaldare una stanza o ambienti di al massimo 20 / 30 metri quadri. Il riscaldamento non avviene per irraggiamento ma bensì grazie alla naturale circolazione dell’aria che scaldandosi si muove dal basso verso l’alto.

In questo caso la fonte di calore può essere una resistenza elettrica, l’acqua calda proveniente dalla caldaia (come nei termosifoni) oppure la combustione di gas metano nel bruciatore. I modelli più diffusi sono quelli elettrici vista la possibilità di libera installazione o fissaggio a parete senza l’ausilio di tubazioni. In alcuni casi la circolazione dell’aria viene forzata da una ventola, in modo da meglio distribuire il calore in ogni punto del locale.

Pro e contro

Capacità di riscaldamento

La stufa a pellet è decisamente superiore anche rispetto al più performante termoconvettore a gas. In base alle necessità puoi scegliere modelli con una potenza adeguata per riscaldare una sola stanza oppure l’intera abitazione canalizzando l’aria calda. Il termoconvettore è progettato per migliorare il comfort in piccoli ambienti come il bagno o la camera da letto, aumentando la temperatura piuttosto rapidamente.

Manutenzione

Un termoconvettore non richiede nessun tipo di intervento. In tal senso i modelli in assoluto migliori sono quelli elettrici, dovendo solo collegare la presa di corrente. La stufa a pellet richiede il regolare caricamento del combustibile, lo svuotamento del cassetto della cenere e la pulizia periodica del focolare e del vetro temprato.

Praticità

Il dispositivo più pratico è il termoconvettore elettrico. In alcuni casi lo stesso prodotto ti permette sia l’utilizzo mobile che il fissaggio a parete. La tua unica preoccupazione è inserire la spina e impostare la temperatura per avere un buon riscaldamento in pochi minuti, nonché programmare il timer per stabilire lo spegnimento automatico. I modelli di ultima generazione sono dotati di connessione Wi-Fi e app per gestione da remoto tramite telefono. Il tutto senza antiestetiche tubazioni e fumi di scarico da dover espellere.

Come ho già sottolineato, la stufa a pellet richiede il caricamento quotidiano del combustibile e la perdita di tempo per le operazioni di pulizia. Inoltre i sacchi di pellet sono piuttosto ingombranti e dovrai disporre di un locale al riparo dall’umidità dove poterli stipare. La programmazione è invece piuttosto pratica, soprattutto se acquisti un modello con connessione Wi-Fi.

Consumi

Un aspetto non di facile valutazione in quanto subentrano molti fattori, primo fra tutti la diversa modalità di utilizzo. La stufa a pellet, nei periodi più freddi, funzionerà quasi in continuazione per mantenere la temperatura impostata, quindi i consumi di combustibile saranno elevati. Rimane il fatto che il pellet è più economico sia di gas che elettricità.

Un termoconvettore è invece un dispositivo avviato solo per poche ore al giorno, giusto quando serve. Ciò nonostante, prendendo come riferimento i modelli elettrici più diffusi, la resistenza ha una potenza di 2000 / 3000 watt il che significa un notevole assorbimento di corrente e un’impennata dei costi in bolletta a seguito di utilizzo intenso.

Costo

Uno dei maggiori vantaggi di un termoconvettore è il prezzo piuttosto economico. I modelli elettrici portatili sono in assoluto i più venduti e meno costosi; con circa 50 euro puoi trovare già prodotti dalle ottime prestazioni. Se decidi di puntare su dispositivi ad acqua le cifre salgono sopra i 200 euro, subendo un ulteriore sostanziale incremento per i termoconvettori a gas che richiedono un investimento anche oltre i 500 euro.

Il costo di una stufa a pellet dipende dalla potenza e dalla presenza di tecnologie più o meno innovative. In linea di massima il prezzo parte dai 500/600 euro per i modelli più piccoli, salendo anche oltre i 2000 euro per prodotti top di gamma.

Quale scegliere

Se desideri riscaldare rapidamente locali come un bagno o una camera da letto, il termoconvettore elettrico è la soluzione che fa al caso tuo. Puoi beneficiare di vantaggi quali la libera installazione e un costo contenuto, dovendo solo fare attenzione ai consumi di corrente. La stufa a pellet è invece un buon sistema di riscaldamento per monolocali e case fino a 50 / 60 metri quadri oppure un efficace aiuto per affiancare l’impianto con caldaia, riuscendo a ridurre il consumo di gas e le emissioni inquinanti.