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La funzione autopulente dei forni pirolitici è tossica?

La funzione pirolitica autopulente dei forni domestici è sicuramente comoda, tuttavia si tratta di un meccanismo potenzialmente pericoloso, poiché durante tale processo potrebbe essere rilasciato monossido di carbonio. Questo gas è pericoloso, difficile da individuare e nocivo per la salute di persone e animali domestici, specialmente per i soggetti più a rischio come i bambini piccoli. Ecco alcuni consigli utili.

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Sebbene l’uso della funzione autopulente dei forni pirolitici sia utile per evitare l’inalazione dai gas tossici prodotti da alcuni detergenti, in alcuni casi potrebbe essere altrettanto pericolosa, per questo motivo è fondamentale seguire il manuale di istruzione del forno e alcuni consigli.

Come funziona il processo di pirolisi?

La pirolisi è un processo che consente di ridurre in polvere lo sporco presente nel forno, grazie a temperature nell’ordine dei 500 gradi celsius. In questo modo i residui solidi e liquidi, attraverso un processo di ossidazione si polverizzano e possono essere rimossi con un panno umido. Sebbene i moderni forni pirolitici siano dotati di sistemi di sicurezza che ne garantiscono chiusura ermetica e blocco della porta e in più la presenza di filtri catalitici, il rischio di sviluppare gas tossici non è nullo.

Accumulo di monossido di carbonio

Diverse associazioni di categoria come la North Iowa Municipal Electric Cooperative Association (NIMECA), hanno rivelato la pericolosità della funzione pirolitica del forno, un meccanismo che potrebbe contribuire a rilasciare monossido di carbonio nell’aria. Si tratta di un gas difficile da individuare, poiché è incolore e inodore, tuttavia è particolarmente tossico sia per l’uomo che per gli animali. Nello specifico, quando i cibi vengono cotti nel forno si creano dei piccoli sedimenti carbonizzati, i quali si depositano sul fondo.

Con le alte temperature queste particelle minuscole generano una reazione chimica, che produce come gas di scarto il monossido di carbonio. Tale procedimento si verifica con l’attivazione del ciclo automatico di pulizia, il quale lavora con temperature elevate per ottenere un risultato efficiente. Per questo motivo è preferibile pulire il forno senza riscaldarlo, per evitare che i residui di cibo carbonizzato rilascino tale sostanza.

Per farlo è possibile usare una paglietta di ferro e un po’ di sapone, senza impiegare però prodotti chimici, che potrebbero vanificare il risultato producendo altre sostanze dannose per la salute. Purtroppo non esiste un modo per utilizzare la funzione autopulente in maniera sicura, portando a zero l’emissione di monossido di carbonio.

Per ridurre la quantità prodotta durante la pulizia bisogna assicurarsi che la cucina sia ben ventilata, accendendo sempre la ventola interna o la cappa insieme alla funzionalità autopulente. Inoltre è consigliabile installare dei rilevatori di monossido di carbonio, controllando periodicamente che siano dotati di batterie cariche.

Sicurezza degli animali

I fumi generati durante il ciclo di pulizia del forno possono essere pericolosi per la salute di chiunque, compresi gli animali domestici presenti in casa. I gas di scarto ottenuti dalla pirolisi del politetrafluoroetilene (PTFE), sono nocivi per gli uccelli. Il rovescio della medaglia è che questo efficiente sistema fa arrivare le tossine rapidamente, mettendo a rischio la loro vita.

Se è assolutamente necessario utilizzare la funzione autopulente pirolitica, bisogna almeno accertarsi che non siano presenti animali nello stesso locale, anche se la cucina è ben ventilata. Uccelli, cani e gatti dovrebbero essere collocati in una stanza il più lontano possibile o all’esterno, lasciandoli in una zona ombreggiata se il tempo lo permette. Ancora una volta è preferibile pulire il forno alla vecchia maniera, evitando in questo modo qualsiasi rischio.

Asma e malattie respiratorie

Chiunque soffra di una malattia respiratoria o di asma, non dovrebbe trovarsi in cucina quando viene attivata la funzionalità di autopulizia del forno. L’apertura di porte e finestre, oltre all’impiego della ventola, potrebbe non essere sufficiente per dissiparne i pericolosi fumi. All’interno del forno infatti c’è un rivestimento in teflon, in grado di resistere alle alte temperature, ma che in presenza di scalfiture potrebbe produrre fumi tossici in grado di causare tosse, brividi e sudorazione.

Durata di un forno pirolitico

Ovviamente portare un forno a temperature così alte non fa particolarmente bene alla sua componentistica interna, per questo motivo se si usa di frequente la funzione di autopulizia pirolitica non può essere garantita la stessa durata di un forno standard.

Fonti