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Migliori cucine a legna

Le migliori cucine a legna selezionate per capacità del forno, dimensioni, potenza e rendimento termico, sicurezza, prezzo.

Rizzoli ZV 60

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Lanordica Extraflame Family 4,5

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Thermorossi Viola

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Cadel Smart

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Palazzetti Alba 3,5

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Del Zotto Classica 450

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Come scegliere una cucina domestica a legna

Contrariamente a quanto il nome lascia immaginare, le cucine a legna domestiche, conosciute anche come cucine economiche per via di un retaggio culturale del passato, non si acquistano esclusivamente per cucinare cibi ma anche per riscaldare casa. Da questo punto di vista, possono rappresentare una funzionale alternativa a una stufa  a pellet.

La loro funzione, dunque, va ben oltre l’esigenza di arredare la propria abitazione dandole un fascino vintage perché, bollette alla mano, acquistare una cucina a legna dal rendimento termico elevato permette di abbattere in maniera consistente le spese per il riscaldamento domestico.

Principale vantaggio rispetto a forni a gas  è il notevole risparmio energetico, di contro un sistema del genere presuppone una buona riserva di legna da ardere.

Le innovazioni nel comparto degli elettrodomestici consentono di progettare e vendere prodotti sempre più all’avanguardia ed orientati al rispetto dell’ambiente. Gli aspetti considerati dagli studiosi sono la riduzione dei consumi ed il minimo impatto ambientale sia nella realizzazione dei prodotti che nel loro utilizzo.

Molte case produttrici propongono modelli in pendant con la moda, ma esistono tradizioni dure a morire come ad esempio quelle rappresentate dalla cucina domestica a legna. Tipica delle generazioni precedenti, la cucina a legna rispetta appieno gli standard qualitativi in tema di consumi, presentandosi contemporaneamente come un elettrodomestico versatile da sfruttare in tutte le sue potenzialità.

La cucina a legna è un prodotto che, a differenza dei forni elettrici o delle cucine a gas, utilizza come combustibile la legna ed i suoi derivati fra cui mattonelle e segatura compressa.

L’uso è prevalentemente domestico, ragion per cui sia la struttura che la grandezza sono progettate per gli ambienti della propria casa, potendo essere accomodata sia all’interno di una cucina sia in una stanza rustica. La funzionalità della cucina a legna è duplice: la cottura dei cibi avviene su una piastra realizzata con materiali radianti e refrattari potendo in contemporanea riscaldare la stanza e, nei modelli più sofisticati, ottenere acqua sanitaria calda.

L’utilizzo della legna ha le sue peculiarità. Il combustibile è una fonte rinnovabile a ridotto impatto ambientale oltre che ad essere ecocompatibile ed economica. La legna da cucina è di dimensioni più piccole (il vano ha una capienza ridotta per lasciar spazio al forno adiacente) ma con una sola carica è possibile cuocere per differenti ore. La brace conseguente alla combustione permette di mantenere caldi i cibi, potendo inoltre sfruttare il calore della cenere nel caso di cotture lente.

Tipologie

Il consumatore può scegliere fra due tipologie di cucine a legna: ad incasso o freestanding. La differenza è nell’installazione e nelle dimensioni poiché mentre quelle ad incasso sono realizzate per essere posizionate fra gli arredi di una cucina, gli elettrodomestici a libera installazione sono indicate per chi vuole realizzare una cucina rustica in un magazzino. Le tecnologie moderne consentono all’acquirente di optare tra cucine a legna o combinate potendo utilizzare queste ultime sia in inverno che in estate.

I modelli combinati alternano la legna, il gas o l’elettricità sfruttando il combustibile solo nei mesi invernali. Se l’acquisto è finalizzato ad una cucina rustica è consigliato optare per un prodotto semplice usato solo in inverno ed in specifiche occasioni. La legna può essere sfruttata infatti per la cottura e per il riscaldamento degli ambienti, combinando con un solo prodotto due elettrodomestici essenziali all’interno di una casa.

Le tecnologie moderne propongono ai clienti modelli capaci di generare acqua calda sanitaria, ottenendo un ulteriore risparmio sulla spesa energetica soprattutto nei mesi più freddi. E’ il caso delle termocucine studiate per ottimizzare i consumi sostituendo camini e termostufe.

La termocucina è un elettrodomestico caratterizzato dalla presenza di una caldaia che genera il calore necessario per il funzionamento di un impianto termoidraulico. In altre parole il funzionamento della cucina permette, nello stesso tempo, l’utilizzo dei termosifoni e dell’acqua calda convogliata nelle tubazioni di caloriferi e rubinetterie.

La praticità è subito dimostrata perché dalla sola combustione di una carica di legna è possibile ottenere molteplici funzionalità con un rendimento che raggiunge l’80% rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento. La termocucina è indicata per chi intende installare un impianto di riscaldamento in sostituzione di impianti obsoleti e ad elevato consumo energetico. Utile principalmente nei mesi invernali, le termocucine combinate sono adatte per ogni stagione.

Materiali e rivestimenti

Alla base delle cucine a legna (sia in versione tradizionale che in quella termica) esistono materiali come l’acciaio Inox, il rame, la ghisa e l’ottone. Molti di essi hanno una caratteristica base, ossia la resistenza alle elevate temperature prodotte dal fuoco generato con la combustione. Le caratteristiche radianti consentono di estendere il calore in maniera omogenea su tutto il piano, mantenendo una temperatura standard per differenti tipologie di cottura. I rivestimenti interni sono in acciaio inossidabile il cui scopo è quello di migliorare la combustione rallentandone il consumo per una durata più lunga.

La ghisa è la componente base del piano cottura. Spessa circa 8 millimetri su di essa sono posizionati differenti anelli, ciascuno dei quali è utile per cotture rapide o lente. L’anello centrale irradia più calore rispetto a quelli laterali, potendo essere utilizzato come cottura essenziale al posto della fiamma viva. Gli anelli sono anch’essi realizzati in ghisa e la loro asportazione permette di usare la cucina come una tradizionale stufa.

Capienza e optional

Il forno può raggiungere una capienza di oltre 50 litri e consente di regolare la temperatura interna tramite un termostato esterno. La vivacità della fiamma può essere monitorata attraverso un dispositivo che aumenta o diminuisce l’aria nel braciere e di conseguenza la potenza termica.

E’ possibile scegliere cucine a legna dotate di differenti optional. Alcuni modelli hanno uno scaldavivande utile a chi desidera preparare diversi menù. Il cassetto della cenere è estraibile per facilitare la pulizia del braciere ma la maggioranza dei prodotti moderni ha un design che richiama il retrò con un estetica che mantiene il fuoco a vista.

Il cliente che sceglie la cucina a legna vuole rivivere l’atmosfera di un tempo ma può sempre optare per l’innovazione garantita dalla riduzione delle emissioni di gas e di monossido di carbonio. In tal modo l’inquinamento prodotto dalla combustione si riduce di molto aggiungendo ulteriore valore alla classica cucina a legna.

Prezzi

I prezzi variano a seconda se si preferisce una cucina combinata (da usare tutto l’anno), una stufa con solo forno (semplice ma efficace), un modello con sistema a ridotto impatto ambientale (che riduce le emissioni di monossido) o una termocucina con caldaia. E’ possibile acquistare un prodotto standard a circa 500 euro portando a casa un elettrodomestico funzionale con potenza di 5 kW.

I modelli rivestiti in pietra possono raggiungere i 1200 euro a differenza di quelle di design che superano le 2000 euro. La pietra naturale è un plus per il consumatore che ottiene un prodotto efficiente ed ottimizzato nell’usura a lungo termine. Le termocucine hanno un costo maggiore che può aggirarsi attorno alle 3000 euro con potenza di 15,6 kW e rendimento poco inferiore all’80% ma rappresentano un piccolo investimento a ridotto impatto ambientale.