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Asciugatrice a gas o elettrica?

Asciugatrice a gas o a pompa di calore? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

La struttura esterna dei due modelli è del tutto simile, ciò che cambia è il tipo di funzionamento ma soprattutto l’alimentazione utilizzata per generare il calore.

In un’asciugatrice elettrica si collega l’apparecchio alla presa di corrente e il riscaldamento del flusso d’aria avviene tramite resistenza oppure pompa di calore. In un apparecchio a gas la resistenza elettrica è sostituita da un bruciatore che sfrutta la combustione del gas metano o GPL per produrre il calore necessario all’asciugatura.

Come funziona un’asciugatrice a gas?

A prima vista sembra una comune lavatrice a carico frontale con oblò trasparente. Per il funzionamento è necessario disporre di un presa elettrica e un allacciamento alla rete del metano. In alcuni casi è possibile utilizzare il GPL che può essere stoccato in un serbatoio a parte.

L’aria viene riscaldata dalla combustione del gas all’intero di un bruciatore. Successivamente un elettroventilatore provvede ad indirizzare il flusso d’aria calda verso la biancheria che verrà progressivamente asciugata ruotando all’interno del cestello.

Accensione e spegnimento del bruciatore sono comandati elettronicamente da sensori che regolano apertura e chiusura della valvola di immissione del gas, in base al livello di umidità e di temperatura registrato. La condensa generata dal processo viene espulsa tramite un tubo di scarico.

Migliori asciugatrici a gas

 

Come funziona un’asciugatrice elettrica?

Anche in questo caso, l’aspetto esteriore è del tutto simile ad una lavatrice con un oblò trasparente e un cestello in acciaio inox dove inserire la biancheria da asciugare.

L’utente non deve far altro che collegare alla rete elettrica il dispositivo e selezionare uno dei programmi automatici in base alla quantità del carico e la tipologia del tessuto. L’umidità viene eliminata investendo il bucato con un flusso d’aria calda, generato da una pompa di calore.

Questa tecnologia sfrutta un funzionamento piuttosto complesso, ed è paragonabile a quello di un condizionatore d’aria con la presenza di un compressore, un condensatore e un circuito con liquido refrigerante. L’aria calda che investe il cestello è prodotta da una pompa di calore, mentre il vapore carico di umidità raggiunge la superficie fredda del condensatore trasformandosi in acqua e finendo in una bacinella di raccolta.

L’asciugatrice trasforma l’acqua presente nei capi in vapore che deve essere eliminato. Nei modelli a condensazione è facile intuire come l’aria umida venga convertita in condensa ed accumulata in una vaschetta di raccolta. È una soluzione che permette di installare l’elettrodomestico in qualsiasi zona della casa, avendo la necessità solo di una presa di corrente.

I modelli a espulsione scaricano direttamente il vapore all’esterno attraverso un tubo oppure provvedono prima a raffreddarlo trasformandolo in acqua. In entrambi i casi è necessario disporre di un locale di servizio ben areato per far disperdere il vapore oppure di un lavandino o di uno scarico per eliminare l’acqua.

Migliori asciugatrici a pompa di calore

 

Pro e contro

Per avere la certezza di acquistare il tipo di asciugatrice che soddisfi a pieno le proprie necessità, è necessario valutare attentamente pro e contro offerti dalle due categorie di prodotto.

Consumi

Uno degli aspetti principali quando si sceglie un elettrodomestico di questa categoria, è la valutazione dei consumi. Per le asciugatrici elettriche basta leggere l’etichetta di efficienza energetica, dove sono riportati nel dettaglio i consumi energetici. Le fasce di appartenenza vengono suddivise con delle lettere che vanno dalla D fino alla A+++ (la categoria più virtuosa).

Un modello a gas è una soluzione che può risultare conveniente sotto il profilo dei consumi, perché la temperatura necessaria all’asciugatura viene raggiunta in tempi brevi. Rispetto ad un modello a pompa di calore tuttavia le prestazioni sono del tutto simili. Da non dimenticare che un modello a gas può lavorare contemporaneamente con con altri elettrodomestici in funzione, senza il rischio di provocare un assorbimento elettrico eccessivo tale da far staccare il contatore di casa.

Costi

Un’asciugatrice a pompa di calore è necessario mettere in conto un esborso superiore ai 400/500 euro, fino ad arrivare anche a 1400/1500 euro per dispositivi più completi e performanti.

Per quando riguarda le asciugatrici a gas, i modelli in commercio sono pochi con prezzi che superano mediamente 1000 euro. A questo bisogna aggiungere anche gli eventuali costi per l’installazione e per la realizzazione dell’allacciamento alla rete del metano se non disponibile.

Programmi di lavoro

Da questo punto di vista non ci sono particolari differenze tra le due tipologie. Scegliendo un modello top di gamma si può disporre di tutta una serie di programmi per poter asciugare in modo efficace qualsiasi tessuto con buoni risultati. In entrambi i casi, i capi vengono trattati con delicatezza per evitare infeltrimento e facilitare le successive operazioni di stiratura.

Funzioni speciali

Visto il maggior numero di aziende produttrici e di modelli disponibili, un’asciugatrice elettrica è un elettrodomestico più completo e dotato di funzioni speciali che incidono sulla praticità d’uso. Ad esempio, è possibile trovare dispositivi dotati di interfaccia Wi-Fi per una comoda gestione anche da remoto attraverso lo smartphone.

In altri modelli è presente la pulizia automatica del filtro e del condensatore oppure speciali tecnologie per ridurre i livelli di rumorosità. Le asciugatrici a gas sono apparecchi decisamente più semplici e dotati di funzioni basilari.

Sicurezza

Le asciugatrici a gas sono equipaggiate con una serie di accorgimenti tecnici per garantire all’utilizzatore la massima sicurezza. Siamo infatti di fronte a dispositivi che utilizzano il gas metano, un combustibile facilmente infiammabile e potenzialmente pericoloso.

Quale scegliere?

Le asciugatrici elettriche sono indubbiamente i modelli più diffusi e in grado di offrire un’ampia scelta di marche e modelli. Il motivo principale è una maggiore comodità e praticità d’uso. Per utilizzare un apparecchio a gas è indispensabile un attacco del metano che solitamente è presente solo in cucina.

Ciò limita molto la possibilità di installazione che invece risulta particolarmente flessibile per l’altra tipologia, necessitando solamente di una comune presa di corrente. Scegliendo un modello elettrico a condensazione si può praticamente posizionare in qualsiasi punto della casa senza preoccupazioni. Anche per quanto concerne i consumi energetici, i dispositivi elettrici con pompa di calore offrono ottime prestazioni e rappresentano il punto di riferimento per questa tipologia di elettrodomestici.