Come usare bene il forno a microonde?

Una serie di consigli e trucchi per utilizzare al meglio il forno a microonde che ti consentiranno di ridurne i consumi e aumentarne la durata nel tempo.

Colloca correttamente il microonde

Quando devi posizionare un forno a microonde a libera istallazione è necessario rispettare alcune importanti regole. Solitamente viene appoggiato sul piano di lavoro per averlo sempre a portata di mano. In questo caso assicurati che la distanza tra pannello posteriore e muro risulti almeno di 15 cm e che lateralmente lo spazio sia libero.

Osserva il rivestimento dell’apparecchio e cerca di capire dove sono le fessure d’areazione; è fondamentale lasciare un certo agio, evitando il contatto con la parete o altri ostacoli che comprometterebbe la corretta dissipazione del calore e, di conseguenza, il buon funzionamento. Un punto ideale per l’installazione è l’angolo della cucina, in alternativa l’apparecchio può essere posizionato su apposite mensole.

Siccome la cucina è un ambiente ricco di elettrodomestici e dispositivi elettronici, il microonde non sempre può trovarsi nelle immediate vicinanze di tali apparecchi. Devi evitare l’istallazione a contatto con radiatori per il riscaldamento o il forno e mantenere 2 metri di distanza da dispositivi dotati di controlli elettronici. Non è nemmeno una buona idea posizionare il microonde sopra un frigorifero o congelatore visto che la produzione di calore andrà a danneggiare il funzionamento dei suddetti elettrodomestici.

Alimenti da non riscaldare nel microonde

Tra gli alimenti di uso più comune da non cucinare nel microonde c’è il pollo; il motivo è la presenza di particolari batteri che questo tipo di cottura non riesce ad eliminare. Per la stessa causa anche patate già cotte è meglio riscaldarle in padella o nel forno elettrico.

Il peperoncino se cotto o riscaldato nel microonde potrebbe sviluppare pericolose tossine dannose per l’organismo. Il riso si può cuocere ma dev’essere consumato immediatamente oppure conservato in frigorifero, altrimenti tende ad inacidirsi con rapidità e diventare terreno fertile per la proliferazione di batteri.

Le verdure a foglia verde contengono nitrati che non sono dannosi per l’uomo, tuttavia l’azione delle onde elettromagnetiche potrebbe trasformarli in sostanze potenzialmente cancerogene. Infine il latte materno e gli omogenizzati è meglio scaldarli sul fornello perché il movimento molecolare potrebbe distruggere alcune proprietà nutritive.

Materiali da non inserire nel forno

Così come esistono alimenti incompatibili con il microonde, il medesimo discorso vale per alcune tipologie di contenitori e materiali. Il primo in classifica è l’alluminio che impedisce il passaggio delle microonde, ma bensì le riflette danneggiando le parti interne dell’apparecchio.

In generale il metallo è un materiale non adatto al contatto con le onde elettromagnetiche, così come involucri in carta che potrebbero incendiarsi e plastica contenente PVC che potrebbe deformarsi o sciogliersi col calore. Esistono contenitori plastici e pellicole adatti e si riconoscono perché riportano il simbolo con tre onde stilizzate e la dicitura resistenti al calore fino ad almeno 140°C.

Per evitare qualsiasi inconveniente utilizza recipienti in vetro ed in particolar modo in pyrex che non contiene alcuna traccia di piombo. Anche la porcellana è adatta purché non presenti decorazioni in metallo, mentre terracotta e creta sono materiali idonei se smaltati e senza crepe.

Evita la funzione di scongelamento

Anche se la maggior parte dei modelli prevede questa funzione, è una pratica che è meglio evitare. Togliere un alimento dal congelatore e metterlo direttamente nel microonde provoca uno scongelamento rapido, il che potrebbe favorire la proliferazione batterica.

Un aspetto da tenere ben presente soprattutto trattandosi di pesce o carne, in cui i batteri addormentati dal processo di congelamento potrebbero essere risvegliati dal veloce innalzamento della temperatura.

Alla fine il miglior sistema per scongelare rimane il rispetto della catena del freddo, ovvero un processo graduale spostando il cibo dal congelatore al comparto frigo e poi a temperatura ambiente prima di cucinarlo.

Pulisci frequentemente il microonde

Una regolare pulizia della cavità, del piatto rotante ed eventuali accessori assicura un corretto livello di igiene ed evita la formazione di cattivi odori che potrebbero contaminare il cibo. Rispetto ad un forno tradizionale, il microonde è comunque meno soggetto a incrostazioni e accumuli di grasso. Se il principale utilizzo è riscaldare pietanze, ricordati di porre un coperchio sui contenitori per evitare che schizzi finiscano sulle pareti.

Per sgrassare velocemente la cavità è sufficiente un panno e l’utilizzo di prodotti specifici oppure aggiungere ad acqua tiepida del succo di limone, dell’aceto bianco o in alternativa qualche cucchiaio di bicarbonato.

Se desideri una pulizia più profonda puoi riempire una vaschetta con una delle miscele naturali appena viste, metterla nel microonde e avviare il riscaldamento alla massima potenza per qualche minuto. Il vapore che si sprigiona andrà ad ammorbidire eventuali incrostazioni e igienizzerà ogni punto. Ti basterà ripassare le pareti con un panno e asciugare con cura per avere un microonde perfettamente pulito.

Ti consiglio di leggere la mia classifica dei migliori forni a microonde