Multicooker o Bimby?

Multicooker o Bimby? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Multicooker e bimby rappresentano due possibili soluzioni per automatizzare la cottura degli alimenti. Ciò che li accomuna è una certa somiglianza nella struttura e la possibilità di cucinare con diverse modalità senza dover controllare in continuazione la pietanza.

In commercio si trovano molti dispositivi definiti multicooker e tutti caratterizzati da dimensioni piuttosto ingombranti, struttura con rivestimento plastico o in acciaio inox, cestello interno removibile con superficie antiaderente e vari accessori per aumentare la praticità.

Il riscaldamento è generato da una resistenza elettrica, mentre le impostazioni le puoi effettuare tramite semplici selettori o più sofisticati pannelli con display LCD. I multicooker più prestazionali integrano anche un sistema per mescolare gli ingredienti, in modo da rendere la cottura omogenea ed evitare che il cibo possa bruciare.

Bimby è il noto robot da cucina costruito e commercializzato dall’azienda tedesca Vorwerk. In Italia è presente a partire dagli anni settanta, mentre in altri paesi è meglio conosciuto con il nome di Thermomix.

L’ultima versione TM6 è caratterizzata da un design ricercato in cui spicca uno schermo touch da 6,8 pollici a colori. Nella struttura è incastonata la brocca di miscelazione da 2,2 l da sfruttare per cuocere, riscaldare, miscelare, impastare, tritare ed effettuare tutte le altre operazioni possibili. Anche in questo caso spetta ad un elemento riscaldante generare il calore necessario per la cottura.

Pro e contro

Versatilità d’uso

Un indubbio vantaggio del bimby è la sua capacità di adattarsi a qualsiasi tua esigenza. Per quanto riguarda i sistemi di cottura puoi sfruttare quello a bassa temperatura oppure arrivare fino a 160°C per friggere o rosolare.

Inoltre devi aggiungere la modalità sotto vuoto per mantenere inalterati i sapori e le proprietà nutritive, nonché la cottura a vapore sfruttando il contenitore cosiddetto Varoma. Essendo un robot da cucina ti permette anche di impastare, tritare, mescolare, frullare, omogenizzare e molto altro, senza dimenticare il valore aggiunto di una bilancia di precisione integrata.

Se analizzi il miglior multicooker in commercio ti renderai conti che può garantirti, grosso modo, simili risultati in cottura. I modelli più prestazionali sono in grado di cuocere a pressione, a vapore, friggere, rosolare, stufare oltre che riscaldare e mantenere al caldo la pietanza.

Immediatezza nell’utilizzo

Personalmente quando impiego un multicooker mi aspetto una certa semplicità d’uso. In tal senso la maggior parte dei prodotti in commercio cerca di facilitare il più possibile la vita, soprattutto per chi ha poca dimestichezza in cucina.

Le tue sole preoccupazioni dovrebbero essere inserire gli ingredienti, aggiungere un’eventuale parte liquida e avviare lo specifico programma. Terminato il processo l’apparecchio si spegnerà automaticamente e la pietanza risulta pronta per essere gustata. Il condizionale è comunque d’obbligo specialmente in presenza di multicooker economici che non sono sempre precisi e possono richiedere l’allungamento della cottura e controlli intermedi.

Modelli top di gamma sono decisamente più prestazionali offrendo numerosi programmi preimpostati, una moltitudine di ricette pre-programmate e la possibilità di stabilire con precisione temperatura e tempo di cottura.

Il bimby, dall’alto delle sue innumerevoli funzioni, rende l’utilizzo un po’ meno intuitivo e richiede un’attenta lettura del manuale prima di iniziare. A suo vantaggio c’è la modalità di cottura guidata con video tutorial che puoi seguire sull’ampio schermo a colori.

Inoltre disponi di un completo ricettario cartaceo e della connessione Wi-Fi per scaricare ricette da internet. Alla fine ti servirà qualche tentativo e acquisire un po’ di esperienza per ottenere apprezzabili risultati.

Ingombro

Da questo punto di vista le due categorie si posizionano su un livello quasi di parità. Se vuoi impiegare un multicooker o un bimby con la massima praticità devi mettere in conto la disponibilità di un certo spazio sul piano di lavoro. Non dimenticare nemmeno di avere un adeguato agio nella parte superiore in modo da aprire il coperchio, estrarre pentole e cestelli, nonché inserire gli ingredienti senza difficoltà e in assoluta sicurezza.

Costo e reperibilità

Il bimby è tutto tranne che un elettrodomestico economico, per la versione TM6 devi considerare una spesa di quasi 1.400 euro. Non puoi nemmeno fare affidamento su offerte promozionali e sconti speciali.

Infatti la Vorwerk commercializza i suoi prodotti solo tramite rete di vendita a domicilio, quindi inutile cercare il bimby in negozi fisici o e-commerce. La mancanza di concorrenza tra venditori porta il prezzo di listino a non subire variazioni, con l’unica possibilità di scovare qualche vecchio modello in vendita online.

Il multicooker è invece un dispositivo prodotto dalle più note aziende del settore e ciò ti assicura un’ampia scelta. In base alle tue esigenze puoi trovare modelli economici dal costo inferiore ai 100 euro, fino ad arrivare a dispositivi più completi che superano i 200 euro.

Quale scegliere?

Decidere cosa acquistare non la ritengo una scelta poi così complicata, a patto che hai ben chiare le tue esigenze. Un multicooker rappresenta una valida soluzione se devi cucinare determinate ricette, in particolare pietanze con cotture piuttosto lunghe.

In tali frangenti avrai il vantaggio di non doverti preoccupare di un continuo controllo e potrai concentrarti su altre mansioni. Il bimby va ben oltre le possibilità di un multicooker e il suo acquisto è giustificato solo se sei alla ricerca di un robot da cucina multifunzionale e dalle elevate prestazioni.