Termocamino o caldaia a gas?

Termocamino o caldaia a gas? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

La caldaia a gas è ancora oggi la soluzione più diffusa per produrre acqua calda necessaria al riscaldamento della casa e per uso sanitario. Con la nuova normativa europea EcoDesign entrata in vigore nel settembre 2015, la tecnologia di riferimento per le caldaie a gas è la condensazione ovvero sfruttamento del calore residuo dei fumi di scarico per riscaldare l’acqua.

Nei vecchi modelli tradizionali i fumi vengono espulsi direttamente all’esterno con notevole spreco di energia, che invece nelle caldaie a condensazione è recuperata migliorando così il rendimento e abbattendo i consumi. Questo tipo di apparecchi non brilla certo per la cura del design visto che sono collocati in appositi locali di servizio o in punti nascosti della casa.

Spetta ad una centralina elettronica gestire la combustione, mentre le impostazioni vengono effettuate direttamente sulla macchina oppure da remoto nelle caldaie dotate di connessione Wi-Fi.

Il termocamino deve unire l’aspetto scenografico con quello funzionale. Del resto è un dispositivo installato in uno degli ambienti domestici più vissuti dovendo assicurare un certo impatto estetico. Di conseguenza il design è un aspetto di primaria importanza ed è caratterizzato da un focolare a vista per riprodurre la sensazione della fiamma viva, tipica dei camini tradizionali.

I termocamini si suddividono nella tipologia ad aria e acqua. Questi ultimi sono più comunemente chiamati idro è vengono collegati al circuito dei termosifoni o all’impianto a pavimento per provvedere al riscaldamento; inoltre possono essere dotati di un serbatoio di accumulo per sopperire al fabbisogno di acqua calda per l’igiene personale e l’uso in cucina.

I modelli ad aria invece diffondono calore nell’ambiente circostante tramite bocchette di areazione oppure in altri locali grazie ad un impianto di canalizzazione. Rispetto ad una caldaia a gas il combustibile è solitamente pellet, legna, cippato oppure biocombustibili derivati da scarti alimentari.

Pro e contro

Potere calorifico

Il potere calorifico è un dato molto importante quando si devono confrontare due sistemi di riscaldamento che utilizzano combustibili di diversa natura. I termocamini più diffusi sfruttano il pellet che ha un potere calorifico attorno alle 4.500 kcal per ogni chilogrammo bruciato. Considera che il gas metano raggiunge invece un valore compreso tra le 8.200 e 9.200 kcal. Ciò significa che ha parità di massa combustibile bruciata il gas sviluppa maggior calore.

Risparmio

Un dato di fatto è che i biocombustibili costano meno del gas. Ciò non vuol dire che un termocamino a pellet o legna consenta sempre un risparmio superiore ad una caldaia a metano. Vista la grande differenza tra il potere calorifico accade che la minor spesa per il combustibile è spesso vanificata da un maggior consumo per ottenere il medesimo riscaldamento.

Il discorso non è tuttavia così semplice considerando che intervengono molteplici fattori difficilmente valutabili. Normalmente la caldaia a gas è sfruttata tutti i giorni dell’anno, mentre un termocamino può essere accesso solo nei mesi più freddi. Alla fine tutto dipende dalle diverse situazioni da valutare con attenzione.

Versatilità

Una caldaia a gas viene installata per il riscaldamento e produzione di acqua calda ad uso sanitario. Il termocamino è altrettanto versatile poiché ci sono modelli ad aria che si occupano solo di assicurare il giusto comfort in un singolo locale oppure nell’intera abitazione. In aggiunta puoi installare un modello idro per alimentare i termosifoni e avere una buona quantità d’acqua calda grazie ad un apposito serbatoio di accumulo. Rimane il fatto che la caldaia a gas riesce a soddisfare le esigenze sia di un monolocale che di un condominio, mentre il termocamino è adatto per ambienti di più piccole dimensioni.

Pulizia e manutenzione

La caldaia a gas una volta installata non richiede alcun tipo di intervento. Dovrai solo programmare la manutenzione straordinaria rispettando le tempistiche previste dalla normativa e chiamare un tecnico per il controllo della macchina e la verifica fumi. Un’operazione, non solo obbligatoria per legge, ma necessaria per mantenere la caldaia efficiente e assicurare basse emissioni inquinanti.

Il termocamino ha bisogno di più attenzioni, infatti dovrai caricare il combustibile quando necessario, svuotare il cassetto della cenere e pulire periodicamente il focolare e il vetro. Essendo un apparecchio che brucia biomassa deve rispettare le norme antismog che prevedono un controllo obbligatorio ogni 1 o 2 anni.

Costo

La spesa è legata a diversi fattori e tra i più importanti c’è la potenza termica installata, quindi risulta difficile dare indicazioni precise. Il costo di un termocamino varia molto a seconda della grandezza, tecnologia di riscaldamento e tipo di installazione. In alcuni casi sono necessarie opere murarie per inserire l’apparecchio nell’ambiente domestico oppure creare l’impianto di canalizzazione dell’aria. Una caldaia a gas, qualora dovesse sostituire un vecchio modello, non richiede grandi costi per l’installazione.

Quale scegliere

La caldaia a gas con tecnologia a condensazione rimane ad oggi una delle soluzioni migliori per il riscaldamento in case di grandi dimensioni. Il termocamino idro può rappresentare una buona scelta per abbandonare l’uso del metano in appartamenti o abitazioni di modeste volumetrie. La topologia ad aria è invece perfetta per riscaldare singoli locali e nel contempo dare un tocco di originalità all’ambiente domestico.