Trapano elettrico a filo o batteria?

Quando dobbiamo acquistare un trapano elettrico la prima questione da affrontare è la scelta tra un modello a batteria oppure con cavo. Come spesso accade non esiste una soluzione in assoluto migliore e la decisione finale è frutto di un’attenta valutazione del tipo di utilizzo previsto e delle reali necessità. Vediamo di capire quali sono le principali differenze tra le due tipologie nonché pro e contro.

Trapano elettrico a filo o batteria?

INDICE
1. Funzionamento
2. Libertà di movimento
3. Potenza
4. Autonomia
5. Prezzo

Funzionamento

Prima di analizzare nel dettaglio i diversi aspetti tecnici, trovo doveroso spendere qualche parola sul funzionamento. Innanzitutto i trapani elettrici a filo o batteria svolgono i medesimi lavori, ovvero forare materiali morbidi come il legno e duri quali acciaio, muratura e cemento.

Sono accomunati da un mandrino con meccanismo autoserrante per rendere più pratica la sostituzione dell’utensile e una presa ergonomica con rivestimento in materiale antiscivolo.

Il trapano a batteria aggiunge, solitamente, anche la funzione di avvitatore potendo escludere la percussione e sfruttando il sistema di frizione regolabile su più livelli. Il trapano con filo, invece, offre l’inversione del senso di rotazione per stringere o rimuovere viti ma senza possibilità di regolare la coppia di serraggio tramite ghiera.

Dispone di alcuni accessori come l’impugnatura supplementare da fissare nella parte anteriore per consentire una presa di maggior stabilità e applicare la necessaria pressione per forare materiali molto resistenti come pietra e calcestruzzo. Inoltre presenta un’asta in metallo regolabile allo scopo di praticare fori tutti della medesima profondità.

In entrambi i casi la fornitura comprende, quasi sempre, una valigetta in plastica per un ordinato rimessaggio e un comodo trasporto, con differenti forniture di accessori extra in base alle scelte commerciali dei vari brand.

Libertà di movimento

Risulta piuttosto evidente come la principale differenza tra un qualsiasi elettroutensile a batteria rispetto all’alimentazione con cavo sia la maggior maneggevolezza. Non avere l’impedimento di un filo mi permette di beneficiare della massima libertà di movimento e potermi spostare senza dover trascinare il cavo e avere la preoccupazione di cercare ogni volta una presa di corrente nelle immediate vicinanze o impiegare una scomoda prolunga.

Pertanto un trapano a batteria rappresenta la scelta ottimale per eseguire lavori all’aperto o in luoghi in cui manca una presa di corrente. Qualora dovessimo operare in spazi alquanto ristretti, l’assenza di un cavo è senza dubbio un notevole vantaggio.

Da non dimenticare come le dimensioni risultano, mediamente, più compatte presentando una lunghezza inferiore di qualche centimetro e un peso più leggero. Caratteristiche che consentono di lavorare anche con una sola mano. A tal proposito è bene evidenziare come il peso potrebbe subire un notevole aumento applicando batterie ad alta capacità che, sebbene incrementano l’autonomia complessiva, rendono il trapano meno maneggevole.

Potenza

Una caratteristica fondamentale nella scelta di un trapano elettrico è la potenza. Anche in questo caso tutto dipende dalle proprie esigenze. In linea di massima un modello con cavo offre una potenza superiore, il che lo rende adatto per forare materiali molto duri senza particolare difficoltà. Oltretutto la presa anteriore supplementare consente posizioni di lavoro più efficaci per applicare la massima pressione sfruttando la forza di entrambe le braccia.

I modelli a batteria hanno una potenza inferiore e si prestano a utilizzi meno gravosi, riuscendo a praticare fori di minor diametro e in spessori più ridotti.

Chiaramente prevedendo come impiego principale la foratura di pietra, cemento e calcestruzzo è sconsigliabile l’acquisto di un modello a batteria. Pur scegliendo un prodotto per uso professionale con accumulatore da 18 / 20 V, risulterà molto più difficoltosa la foratura e in alcuni casi impossibile da eseguire. Per ottenere medesime prestazioni bisogna puntare su trapani professionali con batteria anche da 40 V ma dai costi davvero elevati.

Autonomia

Anche questo punto risulta nettamente a favore del trapano elettrico con filo, in grado di assicurare un funzionamento continuo senza doversi preoccupare di verificare il livello di carica residua. Semmai l’unico inconveniente riguarda l’eventuale surriscaldamento del motore.

Viceversa un modello con batteria presenta una durata ridotta e direttamente correlata al tipo di utilizzo. Per aggirare tale limitazione, ogni produttore offre la possibilità di montare accumulatori di diverse capacità da scegliere in base alle proprie esigenze. Inoltre, è spesso presente nella fornitura una batteria di scorta così da avere una carica supplementare e raddoppiare l’autonomia.

Altri aspetti da non sottovalutare sono i tempi di ricarica che possono oscillare da 30 minuti per modelli professionali, arrivando anche a 2 ore per prodotti economici e il progressivo deterioramento dell’accumulatore con perdita di prestazioni.

Prezzo

In commercio abbiamo solo l’imbarazzo della scelta per entrambe le categorie. In linea di massima un trapano con filo presenta prezzi più bassi; con una spesa di circa 60 / 70 euro si può acquistare già un prodotto performante adatto al fai da te.

Se desideriamo un modello progettato per sopportare lavori molto gravosi la cifra da investire si aggira attorno ai 150 / 200 euro. Un trapano a batteria entry level richiede un investimento anche inferiore ai 50 euro, tuttavia offre una ridotta capacità di foratura e si presta esclusivamente a leggeri lavori domestici.

Se abbiamo la necessità di un prodotto professionale con prestazioni paragonabili a un potente trapano elettrico con filo, dobbiamo mettere in conto una spesa a partire da 150 euro, arrivando anche a superare 500 euro per modelli a batteria top di gamma dei marchi più prestigiosi.

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