Asciugatrice o deumidificatore?

Asciugatrice o deumidificatore? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

L’asciugatrice comporta un certo ingombro e in alcuni casi viene collocata sopra la lavatrice per ottimizzare gli spazi e renderne l’accesso più pratico. Attivando l’apposito ciclo, che solitamente dura circa 60 minuti, sebbene questo tempo possa variare in base non solo al carico ma anche al tipo di tessuto, sarà possibile ottenere capi ben asciutti e senza cattivi odori.

Il deumidificatore può essere utile fra le mura domestiche perché abbassa il tasso di umidità, rendendo gli ambienti più salubri e confortevoli. Questo elettrodomestico, che solitamente occupa uno spazio piuttosto ridotto, riesce anche ad accelerare l’asciugatura dei capi, oltre ad avere in alcuni casi la funzione di purificatore d’aria. Basta posizionarlo vicino allo stendino del bucato per far in modo che l’acqua evapori più velocemente.

Pro e contro

In fase d’acquisto occorre considerare che un’asciugatrice potrebbe avere picchi di consumo energetici più alti rispetto al deumidificatore. Quest’ultimo, di contro, comporta un tempo di esercizio più lungo. Attenzione anche all’assorbimento energetico, perché chi ha in casa il contatore tradizionale da 3 KW non potrà azionare l’asciugatrice contemporaneamente con lavatrice e altri elettrodomestici dispendiosi in termini di energia quale il forno. Disagio che invece non si presenta con il deumidificatore, con potenza compresa fra 200/300 watt e il cui consumo si attesta intorno ai 0,2/0,3 kWh (valori che spesso tendono a diminuire dopo un’ora dall’accensione).

Da segnalare anche la costante manutenzione che richiede il deumidificatore. All’occorrenza si dovranno pulire i filtri (almeno 1 volta al mese e in base alle condizioni dell’ambiente in cui vengono installati) e svuotare il serbatoio dell’acqua (sebbene esistano modelli provvisti di tubo di scarico).

Quanto al comfort acustico l’asciugatrice potrebbe rivelarsi fastidiosa perché in molti casi raggiunge livelli di rumorosità che sfiorano i 65 dBA, contro i 40 di un deumidificatore. Quest’ultimo, tuttavia, comporta dover il riporre i capi sullo stendino per poi stirarli a termine dell’asciugatura.

Utilizzando l’asciugatrice è sufficiente inserire il bucato nel cestello e selezionare il programma “no stiro” per ottenere capi senza pieghe e già pronti da indossare. Bisogna comunque essere molto cauti nella selezione dei programmi, specie con i capi più delicati, per evitare che possano danneggiarsi nel tempo.

Quale scegliere

Non esiste una regola che vada bene per tutti e molto dipende dalle esigenze personali. Chi cerca un elettrodomestico per accelerare l’asciugatura e che al contempo riesca a rendere l’aria più salubre in casa si troverà bene con un deumidificatore dalla linea compatta. Quando si ha la necessità di asciugare i capi in modo rapido, evitando anche di stenderli e il processo di stiratura, allora l’asciugatrice si rivela l’opzione migliore, nonostante i maggiori ingombri e rumorosità.