Migliori Congelatori a Pozzetto

di 13 agosto 2018

Classifica, Recensioni e Offerte dei Migliori Congelatori a Pozzetto sul mercato, selezionati dalla nostra redazione per classe di efficienza energetica, capacità totale, silenziosità, prezzo e marca.

miglior congelatore orizzontale 2015

Classifica e Recensioni dei Migliori Congelatori a Pozzetto sul mercato

Il migliore

Whirlpool WHE39392 T

Secondo la nostra opinione, Whirlpool WHE39392 T è il miglior congelatore a pozzetto sul mercato, per qualità dei materiali ed elevato contenuto tecnologico.

L’elettrodomestico, in classe energetica A++, dispone della tecnologia Sesto Senso, che monitora la temperatura interna e la regola automaticamente, per massimizzare l’efficienza energetica.

Dotato delle funzioni FasfFreeze e Turbofreeze, riece a raffreddare velocemente i cibi all’interno, preservandone così le caratteristiche organolettiche.

Whirlpool WHE39392 T è a nostro avviso buona scelta anche per chi desidera ottimizzare lo spazio a disposizione: in dotazione troviamo 4 cestelli, l’illuminazione interna, e il sistema SpaceMax; sulla parte posteriore è presente una zona piatta che permette di sfruttare al meglio i 390 litri netti di volume.

L’interfaccia di controllo elettronica è intuitiva, e oltre ad avvertire in caso di blackout (per un’autonomia di 45 minuti), permette di regolare la temperatura e azionare il congelamento rapido. Un allarme visivo si attiva in caso di guasto o malfunzionamento. La rumorosità di questo prodotto è pari a 42 dB(A), e il consumo di energia annuale si attesta sui 250 Kwh.

Il più efficiente

Liebherr GTP 2356 Premium

Liebherr GTP 2356 Premium è il congelatore a pozzetto più efficiente sul mercato. Si tratta di un elettrodomestico in classe A+++ con  un consumo energetico di 117 kWh all’anno. Il dato più basso tra i modelli presenti nella nostra classifica.

Le sue dimensioni sono: 91,5 x 113,8 x 76 centimetri per una capacità di 200 litri utili. Può accogliere fino a 10 cestelli.

È dotato di diverse funzioni interessanti da inserire in questa recensione quali ad esempio la tecnologia del freddo Smart Frost, che gestisce in maniera autonoma il congelamento dei cibi e StopFrost, che riduce la formazione di brina e annulla l’effetto sottovuoto, permettendo di aprire lo sportello in ogni momento.

Tramite il display digitale posizionato nel “Magic Eye”, vicino alla maniglia di apertura, è possibile monitorare costantemente la temperatura ed inserire la funzione Sicurezza bambini che impedisce lo spegnimento accidentale. In caso di anomalie o sportello aperto entra in funzione l’allarme combinato ottico e acustico.

Capace di congelare 23 Kg di cibi in 24 ore, Liebherr GTP 2356 Premium è dotato di 1 accumulatore di freddo brevettato per ridurre al minimo i danni in caso di black out. Il sistema garantisce infatti tempi di conservazione fino a 100 ore, al fine di proteggere gli alimenti congelati anche in assenza di corrente elettrica.

Sebbene non sia il modello più capiente proposto dal costruttore nella serie Premium, Liebherr GTP 2356 Premium ha una maggiore autonomia di conservazione in caso di mancanza corrente elettrica, ed è il più silenzioso, con un livello di rumore che non supera i 38dB.

Il più affidabile

Ignis CEI390

Ignis CEI390 ha una capacità di 390 litri utili con un ingombro esterno di 92 x 40 x 70 centimetri.

Si tratta del congelatore a pozzetto più affidabile della nostra classifica, come dimostra la garanzia di 10 anni sul compressore offerta dal produttore.

Dotato della funzione Eco Intelligent, viene fornito con 3 cestelli e un separatore separatore per il congelamento rapido: in questo modo è possibile congelare più velocemente gli ultimi prodotti inseriti ed impedisce sbalzi di temperatura nelle aree non interessate.

Grazie a questa funzione, combinata con la presenza di un termostato elettronico e una serie di sensori interni in grado di gestire autonomamente la temperatura, l’elettrodomestico raggiunge la Classe energetica A+, per un consumo annuo stimato in 319 Kvh.

I sensori interni sono in grado di gestire autonomamente la temperatura ottimizzando i consumi fino al 20%. Il consumo annuo stimato è di 278 kWh e la rumorosità è pari a 42 dB. In caso di interruzione di corrente conserva i cibi congelati per 42 ore.

Secondo la nostra opinione si tratta di un prodotto dal buon rapporto qualità prezzo, con alcune funzioni utili quali il congelamento rapido, l’illuminazione interna, il display di regolazione temperatura sulla porta con cerniera reversibile, anche se lo sbrinamento è possibile solo in modalità manuale.

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Il più capiente

Haier HCE519R

Haier HCE519R è il congelatore a pozzetto più capiente in classifica, con un volume utile di 519 litri. Le sue dimensioni sono pari a 171 x 89,5 x 77,5 centimetri.

Si tratta di un elettrodomestico in classe A+ con un consumo inferiore al 25% rispetto ai modelli di classe A.

La sua funzione più importante riguarda il congelamento rapido dei cibi immessi, permettendo così la conservazione delle loro proprietà organolettiche.

Dotato di 2 cestelli e funzione Super Freeze, questo prodotto è in grado di congelare 32 Kg di cibo nell’arco delle 24 ore. L’illuminazione interna a LED permette una buona visibilità a fronte di consumi ridotti, il consumo annuo è di 385 kWh e la rumorosità si attesta su 48 dB(A). Questi parametri, utili da segnalare in questa recensione, considerate le prestazioni generali risultano nella media della sua classe.

Il più venduto

Electrolux RC5200AOW2

Electrolux RC5200AOW2 è secondo una nostra ricerca di mercato, il congelatore a pozzetto più venduto.

L’elettrodomestico è in classe A+ ed ha una capacità massima di 495 litri. La tecnologia SpacePlus™ consente di massimizzare il volume a disposizione, contenendo gli ingombri esterni.

Il condensatore integrato nella parete infatti riduce le dimensioni delle superfici esterne, e può essere installato anche in luoghi particolarmente umidi come fondaci e cantine.

Il prodotto è stato selezionato nella nostra classifica dei migliori congelatori a pozzetto per l‘attenzione all’usabilità: una speciale valvola di sfiato, infatti, aiuta l’operazione di apertura del coperchio. Un accorgimento che facilita non poco l’utilizzo, aiutando a vincere la resistenza offerta dalla depressione che si crea all’interno del congelatore quando in funzione.

Anche il pannello comandi è stato progettato per favorire la semplicità di utilizzo: accanto alla manopola che oltre a gestire l’accensione permette di scegliere tra 6 livelli di temperatura, troviamo un display che segnala la presenza di alimentazione e la spia di allarme della temperatura, collegata anche a un avvisatore acustico.

Secondo la nostra opinione, Electrolux RC5200AOW2 garantisce una buona autonomia in caso di assenza di corrente: considerato il volume interno, le 52 ore per la conservazione dei cibi sono un dato soddisfacente.

Il congelatore produce un consumo di energia elettrica pari a 372 kWh, e livello di rumore non superiore a 43 dB(A).

Il più piccolo

Candy CCFEE 200

Candy CCFEE 200 è Il congelatore a pozzetto più piccolo presente in classifica.

L’elettrodomestico misura 82,2 x 95 x 60,7 centimetri, ed è equipaggiato con un sistema di cerniere che permette l’apertura in diverse angolazioni.

Questa soluzione, insieme alle dimensioni compatte, lo rende una buona scelta per chi ha a disposizione poco spazio in cantina.

Dotato di sistema di bloccaggio della porta, il modello proposto da Candy ha la funzione di regolazione della temperatura, i piedini regolabili per trovare la posizione ottimale, e produce un rumore contenuto in 43 dB(A).

Candy CCFEE 200 è in Classe energetica A++. Possiede un volume utile di 203 litri, e una capacità di congelamento pari a 15 Kg per 24 ore, consumando un massimo di 175 kW/h l’anno.

Tabella comparativa

Modello Capacità (litri) Classe energetica Rumorosità (dB(A)
Liebherr GTP 2356 Premium 200 A+++ 38
Whirlpool WHE39392 T 390 A++ 42
Ignis CEI390 390 A+ 42
Haier HCE519R 519 A+ 48
Electrolux RC5200AOW2 495 A+ 43
Candy CCFEE 200 203 A++ 43

Offerte Congelatori a Pozzetto

Come scegliere un buon congelatore a pozzetto

I congelatori a pozzetto rappresentano la soluzione più intelligente e pratica di organizzare i nostri cibi. Soddisfano perfettamente le esigenze di una famiglia numerosa e si prestano a usi professionali, mentre i modelli più piccoli e compatti sono ideali per le nostre vacanze. Se è vero che è d’uso comune la definizione di congelatori orizzontali, come anche sono chiamati, pure ne esitono di verticali: sono modelli che occupano lo spazio d’un frigorifero classico o d’un congelatore a cassetti estraibili, ma sono dotati di uno sportello nella parte superiore.

Innanzitutto, chiediamoci perché scegliere un modello a pozzetto e non uno verticale munito di cassetti. Da una parte, quest’ultimo ha il vantaggio di poter organizzare meglio i cibi sfruttando la divisione in comparti. Dall’altra, i cassetti estrabili allungano il tempo di apertura e disperdono il freddo più velocemente, con conseguente spreco energetico che influisce sensibilmente sulla bolletta bimestrale. Senza contare, naturalmente, che il modello a pozzetto può essere molto più capiente, se è vero che può raggiungere una capacità di 500 litri. Inoltre, rispetto al modello ad armadio possiede il duplice vantaggio di poter essere spostato più facilmente (può essere dotato di rotelle) e consumare meno energia in quanto lo scambio tra aria calda e aria fredda è notevolmente ridotto.

Questa distinzione preliminare segna un displuvio che potrebbe venirvi buono nel caso in cui abbiate in animo di cambiare o acquistare un congelatore a pozzetto. Perché, innanzitutto, è la tipologia di pozzo che dovrebbe orientare la scelta. Se bisogna stoccare cibi per periodi prolungati, il modello verticale  può essere una soluzione: non si dovrà ogni volta spostare confezioni e contenitori per frugare nel fondo, o estrarre i cestelli superiori. Di contro, se prevedete di tirar fuori cibi di frequente, sarebbe meglio optare per un modello orizzontale, avendo cura però di disporre gli alimenti secondo una logica precisa (per esempio, secondo il sistema FIFO, “First in First Out”: il primo cibo che entra dev’essere il primo a uscire).

La scelta della tipologia di congelatore è legata strettamente allo spazio di cui disponete. Va da sé che un congelatore di tipo orizzontale occupa più spazio. Prima dell’acquisto, è sempre consigliabile valutare l’area disponibile (comprensiva dello spazio da lasciare tra la parete e il retro del congelatore) e appurare che la pavimentazione sia in piano, onde evitare che la porta del modello verticale (con pozzetto) a lungo termine non si richiuda più debitamente.

Lo spazio è in relazione diretta con la capienza di cui si necessita. Nel caso in cui il congelatore sia a uso famigliare, per esempio, la scelta deve tenere conto che in genere sono sufficienti 50 litri a persona. Ma, anche qui, le esigenze sono strettamente personali. Solo, abbiate cura di sincerarvi della capacità effettiva, perché talora l’etichetta dei produttori è esagerata. Del resto, è praticamente impossible che si riempia una cella fino all’orlo. La capienza dei modelli sul mercato va dai 100 ai 500 litri, arrivando a soglie di volume simili a quelle offerte dai frigoriferi side by  side.

La capienza è uno dei dati tecnici che compaiono sull’etichettatura energetica o energy label. Anche in caso di vendita a distanza, si consiglia di richedere la scheda tecnica. Nel 2010 è stata introdotta la rumorosità, espressa in decibel. Si consideri che un sussurro è intorno ai 30 dB, una conversazione intorno ai 60 dB, un urlo sui 90 dB. Va da sé che chi dorme a poca distanza dal congelatore non può sottovalutare questo valore.

Il primo valore dell’etichetta indica la classe energetica: si va dal verde acceso (alta efficienza) al rosso (bassa efficienza). Le classi sono ancora 7, ma sono state sostituite le ultime (E, F, G) e introdotte le A+, A++, A+++, che garantiscono maggior isolamento termico e quindi consumi ridotti, oltre a una notevole autonomia in caso di assenza di corrente. La più parte dei nuovi congelatori a pozzetto, ormai, appartiene a una di queste tre classi energetiche. I migliori modelli sono ovviamente quelli di classe A +++, che consumano circa il 60% in meno rispetto a quelli di classe A (il che si traduce in un risparmio in bolletta di 25-50 euro annui). Semmai, l’unico svantaggio dei proditti ad alta efficienza è la riduzione dello spazio utile della cella, per via dello spessore della parete di isolamento.

Il secondo valore in etichetta è il consumo annuo di corrente (espresso in kWh/annum), strettamente correlato alla classe energetica. Modelli troppo leggeri, dalle pareti poco spesse, disperdono il freddo più facilmente e quindi consumano di più. Successivamente l’energy label indica il simbolo -L (non presenza di cella frigorifera) e, nei campi sottostanti, riporta i valori della capacità e della rumorosità. È indice di qualità e sicurezza il marchio IMQ, che però resta facoltativo.

I congelatori orizzontali vengono classificati come a 1, 2, 3, 4 stelle in base alla temperatura che sono in grado di raggiungere (rispettivamente: -6 °C, -12°C, -18°C, da -24°C a -30°C). In genere la scheda tecnica del prodotto riporta il simbolo a 4 stelle, ma subito sotto compare il valore esatto di temperatura che ciascun modello può raggiungere. Il compratore tenga conto che soltanto a 30 gradi sotto zero è possibile congelare cibi freschi in maniera ottimale e rapida.

Esistono, inoltre, modelli dotati di vani a congelamento rapido, tecnologia presente anche nel reparto freezer dei più avanzati frigoriferi combinati che permettono l’introduzione di alimenti freschi senza compromettere lo stato di conservazione di quelli già congelati. Molti congelatori a pozzo sono dotati di un termostato elettromeccanico che regola al meglio la temperatura, considerando sia la temperatura esterna sia la quantità di alimenti che ospita la cella. Naturalmente, i congelatori con dispositivi elettronici (la lettura di un dispaly permette di controllare la temperatura della cella) hanno prezzi sensibilmente superiori a quelli tradizionali.

La tecnologia di raffreddamento no-frost evita che si formi la brina sulle pareti interne: i modelli no-frost sono molto richiesti perché permettono di avere più spazio utile per gli alimenti e riducono i consumi energetici. Si consiglia la scelta di congelatori a sbrinamento automatico, onde evitare di dover interrompere il funzionamento del dispositivo e quindi riavviarlo con conseguente dispendio energetico. Qualora, invece, sia sprovvisto di sbrinamento automatico, si consiglia di sbrinarlo quando lo spessore dello strato di ghiaccio è di circa 5 mm. I migliori modelli sono anche dotati di illuminazione e di valvola di sfiato, che facilita la riapertura del coperchio. Chi è attento all’estetica, può optare per un congelatore dal design accattivante.

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