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Migliori congelatori a pozzetto

I migliori congelatori a pozzetto selezionati per volume, silenziosità, efficienza energetica e rapporto qualità prezzo.

miglior congelatore a pozzetto

Smeg CO142

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Beko HSA24530

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Hotpoint CS1A 250 H

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Haier HCE519R

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Whirlpool WHE39392T

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Come scegliere un Congelatore a Pozzetto

I congelatori a pozzetto rappresentano la soluzione più intelligente e pratica di organizzare i nostri cibi. Soddisfano perfettamente le esigenze di una famiglia numerosa e si prestano a usi professionali, mentre i modelli più piccoli e compatti sono ideali per le nostre vacanze. Chiamati anche congelatori orizzontali, sono una versione simile nelle funzionalità ma diversa nelle forme rispetto ai congelatori verticali. Questi sono modelli che occupano lo spazio d’un frigorifero classico o d’un congelatore a cassetti estraibili, ma sono dotati di uno sportello nella parte superiore.

Innanzitutto, chiediamoci perché scegliere un modello a pozzetto e non uno verticale munito di cassetti. Da una parte, quest’ultimo ha il vantaggio di poter organizzare meglio i cibi sfruttando la divisione in comparti. Dall’altra, i cassetti estraibili allungano il tempo di apertura e disperdono il freddo più velocemente, con conseguente spreco energetico che influisce sensibilmente sulla bolletta bimestrale. Senza contare, naturalmente, che il modello a pozzetto può essere molto più capiente, se è vero che può raggiungere una capacità di 500 litri.

Rispetto al modello ad armadio possiede il duplice vantaggio di poter essere spostato più facilmente (può essere dotato di rotelle) e consumare meno energia in quanto lo scambio tra aria calda e aria fredda è notevolmente ridotto. Come per tutti gli elettrodomestici, il suo corretto utilizzo può portare a una diminuzione dei costi in bolletta. Per saperne di più, consigliamo la lettura dell’apposita guida come risparmiare sui consumi degli elettrodomestici.

Questa distinzione preliminare segna un displuvio che potrebbe venirvi buono nel caso in cui abbiate in animo di cambiare o acquistare un congelatore a pozzetto. Perché, innanzitutto, è la tipologia di pozzo che dovrebbe orientare la scelta. Se bisogna stoccare cibi per periodi prolungati, il modello verticale  può essere una soluzione: non si dovrà ogni volta spostare confezioni e contenitori per frugare nel fondo, o estrarre i cestelli superiori. Di contro, se prevedete di tirar fuori cibi di frequente, sarebbe meglio optare per un modello orizzontale, avendo cura però di disporre gli alimenti secondo una logica precisa (per esempio, secondo il sistema FIFO, “First in First Out”: il primo cibo che entra dev’essere il primo a uscire).

La scelta della tipologia di congelatore è legata strettamente allo spazio di cui disponete. Va da sé che un congelatore di tipo orizzontale occupa più spazio. Prima dell’acquisto, è sempre consigliabile valutare l’area disponibile (comprensiva dello spazio da lasciare tra la parete e il retro del congelatore) e appurare che la pavimentazione sia in piano, onde evitare che la porta del modello verticale (con pozzetto) a lungo termine non si richiuda più debitamente.

Lo spazio è in relazione diretta con la capienza di cui si necessita. Nel caso in cui il congelatore sia a uso famigliare, per esempio, la scelta deve tenere conto che in genere sono sufficienti 50 litri a persona. Ma, anche qui, le esigenze sono strettamente personali.

Solo, abbiate cura di sincerarvi della capacità effettiva, perché talora l’etichetta dei produttori è esagerata. Del resto, è praticamente impossible che si riempia una cella fino all’orlo. La capienza dei modelli sul mercato va dai 100 ai 500 litri, arrivando a soglie di volume simili a quelle offerte dai frigoriferi side by side.

La capienza è uno dei dati tecnici che compaiono sull’etichettatura energetica o energy label. Anche in caso di vendita a distanza, si consiglia di richiedere la scheda tecnica. Nel 2010 è stata introdotta la rumorosità, espressa in decibel. Si consideri che un sussurro è intorno ai 30 dB, una conversazione intorno ai 60 dB, un urlo sui 90 dB. Va da sé che chi dorme a poca distanza dal congelatore non può sottovalutare questo valore.

Il primo valore dell’etichetta indica la classe energetica: si va dal verde acceso (alta efficienza) al rosso (bassa efficienza). Le classi sono ancora 7, ma sono state sostituite le ultime (E, F, G) e introdotte le A+, A++, A+++, che garantiscono maggior isolamento termico e quindi consumi ridotti, oltre a una notevole autonomia in caso di assenza di corrente.

La più parte dei nuovi congelatori a pozzetto, ormai, appartiene a una di queste tre classi energetiche. I migliori modelli sono ovviamente quelli di classe A +++, che consumano circa il 60% in meno rispetto a quelli di classe A (il che si traduce in un risparmio in bolletta di 25-50 euro annui). Semmai, l’unico svantaggio dei prodotti ad alta efficienza è la riduzione dello spazio utile della cella, per via dello spessore della parete di isolamento.

Il secondo valore in etichetta è il consumo annuo di corrente (espresso in kWh/annum), strettamente correlato alla classe energetica. Modelli troppo leggeri, dalle pareti poco spesse, disperdono il freddo più facilmente e quindi consumano di più. Successivamente l’energy label indica il simbolo -L (non presenza di cella frigorifera) e, nei campi sottostanti, riporta i valori della capacità e della rumorosità. È indice di qualità e sicurezza il marchio IMQ, che però resta facoltativo.

I congelatori orizzontali vengono classificati come a 1, 2, 3, 4 stelle in base alla temperatura che sono in grado di raggiungere (rispettivamente: -6 °C, -12°C, -18°C, da -24°C a -30°C). In genere la scheda tecnica del prodotto riporta il simbolo a 4 stelle, ma subito sotto compare il valore esatto di temperatura che ciascun modello può raggiungere. Il compratore tenga conto che soltanto a 30 gradi sotto zero è possibile congelare cibi freschi in maniera ottimale e rapida.

Esistono, inoltre, modelli dotati di vani a congelamento rapido, tecnologia presente anche nel reparto freezer dei più avanzati frigoriferi combinati che permettono l’introduzione di alimenti freschi senza compromettere lo stato di conservazione di quelli già congelati. Molti congelatori a pozzo sono dotati di un termostato elettromeccanico che regola al meglio la temperatura, considerando sia la temperatura esterna sia la quantità di alimenti che ospita la cella. Naturalmente, i congelatori con dispositivi elettronici (la lettura di un display permette di controllare la temperatura della cella) hanno prezzi sensibilmente superiori a quelli tradizionali.

La tecnologia di raffreddamento no-frost evita che si formi la brina sulle pareti interne: i modelli no-frost sono molto richiesti perché permettono di avere più spazio utile per gli alimenti e riducono i consumi energetici. Si consiglia la scelta di congelatori a sbrinamento automatico, onde evitare di dover interrompere il funzionamento del dispositivo e quindi riavviarlo con conseguente dispendio energetico.

Qualora, invece, sia sprovvisto di sbrinamento automatico, si consiglia di sbrinarlo quando lo spessore dello strato di ghiaccio è di circa 5 mm. I migliori modelli sono anche dotati di illuminazione e di valvola di sfiato, che facilita la riapertura del coperchio. Chi è attento all’estetica, può optare per un congelatore dal design accattivante.

congelatore verticale o a pozzetto?

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