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Migliori congelatori verticali a cassetti

Confronta i migliori congelatori verticali a cassetti selezionati per capacità di congelamento, efficienza energetica, volume, autonomia in caso di blackout, silenziosità, design, rapporto qualità prezzo e marca.

Smeg CV275PNF

Pro e contro

Hotpoint UH8 F1D W

Pro e contro

Liebherr GP 2433 Comfort

Pro e contro

Candy Comfort CCTUS 544WH

Pro e contro

Indesit TZAA 10

Pro e contro

Whirlpool UW6F2CWB

Pro e contro

Beko RFNE290E33W

Pro e contro

Bosch GSN29VW3P

Pro e contro

 

Come scegliere un congelatore verticale

Il mercato ci offre una larga scelta di congelatori, che vanno a coprire in pratica ogni nostra esigenza. L’importanza di valutare attentamente questo fattore va ad incidere in maniera determinate sulla riuscita o meno della nostra scelta. Congelatore a pozzetto, verticale o frigo-congelatore tipologie che rispondono a precisi bisogni: se abbiamo molto spazio libero e grandi quantità di alimenti da congelare (magari dello stesso tipo) quello a pozzetto potrebbe essere la scelta giusta visto che offre una grande capacità di stipaggio.

Differente se il nostro bisogno sarà quello di avere una scorta di alimenti più varia e che necessità di una maggiore facilità nel ritrovare i vari prodotti: in questo caso il tipo verticale può diventare il modello ideale. Anche i frigoriferi side by side offrono un buon volume nel reparto freezer, e una certa versatilità nello stipare i diversi alimenti. Ricordiamoci però che uno dei maggiori vantaggi che ci può dare il congelatore verticale sta proprio nel suo utilizzo di base, il mantenere a lungo gli alimenti: questo ci permette di economizzare anche la spesa poiché ci dà la possibilità di acquistare stock di prodotti in offerta e conservarli in tutta tranquillità come se l’acquisto è stato fatto il giorno stesso.

Optare quindi per un modello dalla capacità medio-grande ci darà l’opportunità di risparmiare, oltre che avere una dispensa di alimenti che ci può venire utile per ogni occasione. Abbinare al proprio frigorifero combinato un congelatore verticale diventa così una buona soluzione: nel frigo-congelatore si terranno i prodotti di consumo più immediato (quelli magari che si consumeranno durante la settimana), mentre nell’altro quelli che saranno consumati in seguito, anche molti mesi dopo.

Facciamo il punto della situazione cercando di dare dei piccoli consigli finali per ottimizzarne l’acquisto e l’utilizzo:

  • Stelle
    Solo con quattro stelle i freezer scendono a temperature sotto i 30°C, con le quali si riesce a congelare in maniera ottimale pressoché la totalità dei cibi freschi. Con una stella in meno, quindi con 3, si potrà scendere a temperature massime di meno 18°C, utili si per mantenere lo stato di “congelamento” ma non efficaci per congelare dall’inizo.
  • No Frost
    Un ventilatore sempre acceso elimina il rischio di formazione della brina al suo interno e sopra i nostri alimenti.
  • IMQ
    Altra etichetta molto importante al pari di quella energetica poiché ci da la garanzia che tale prodotto abbia avuto la certificazione di sicurezza e qualità dopo numerose prove di laboratorio.
  • Pareti
    Controlliamo le sue pareti poiché maggiore lo spessore più alta sarà la capacità di mantenere basse temperature e quindi in definitiva minore il consumo energetico.
  • Superficie di posizionamento
    Ricordiamoci che dovrà essere posto in una superficie completamente piana poiché si rischia che la porta non si chiuda perfettamente con il tempo (soprattutto nei modelli verticali).
  • Posizionamento
    Oltre alla superficie lo stesso posizionamento è importante per un corretto utilizzo e un risparmio energetico efficace. Il posto più fresco della casa diventa l’ideale mentre controproducente sarà posizionarlo vicino fonti di calore. Stiamo attenti anche a lasciare almeno 10 cm di spazio tra l’apparecchio e la parete per la giusta aerazione.
  • Pulizia
    Per conservarne al meglio l’efficienza fate una pulizia generale almeno una volta l’anno, soprattutto del condensatore posto dietro l’apparecchio che ha il compito di disperdere il calore prodotto.
  • Guarnizioni
    Un controllo periodico delle guarnizione permette di mantenere una  chiusura ermetica dall’esterno.

Risparmio energetico

Il risparmio energetico ha assunto in questi ultimi decenni un’importanza rilevante anche sui nostri elettrodomestici. L’Unione Europea ha introdotto le cosiddette “etichette energetiche” che servono a noi consumatori per renderci conto del consumo di energia di un particolare tipo di prodotto, molti importanti quindi per permetterci di fare un confronto veloce ed efficace.

Per alcuni tipi di elettrodomestici, queste etichette per la Legge Italiana sono obbligatorie dal 1998, data in cui è stato introdotto il decreto ministeriale che rispettava le direttive della Comunità Europea.

L’etichetta energetica è divisa in cinque settori. Il primo di questi indica il nome del prodotto e del suo produttore insieme al suo logo, nel secondo invece sono indicate le classi energetiche comprese, per i modelli, da A+++ a G e indicate mediante colori diversi (il verde per i prodotti dal consumo minimo fino a decrescere nel colore rosso per quelli dal consumo massimo).

Il terzo settore invece è più specifico sul consumo di energia espresso in kWh /anno (valore calcolato in laboratorio, non indicante quindi l’effettivo uso nelle situazioni quotidiane). Gli ultimi due settori variano dal tipo di elettrodomestico, per i congelatori in particolare troveremo nel quarto riquadro le indicazioni relative alla capacità di carico e nel quinto il grado di rumorosità durante il funzionamento.

La lettura dell’etichetta quindi ci potrà permettere un confronto immediato tra diversi tipi di prodotti ma attenzione non ci darà il loro reale valore di consumo. Questo dipenderà in gran parte dal tipo di utilizzo che se ne farà che andrà a condizionare più di ogni altro fattore l’energia utilizzata.

Ulteriori fattori incidono su questo consumo: la capacità di carico che deve essere correttamente dimensionata per permettere un ottimale mantenimento del processo di “congelamento” ma anche la frequenza di volte che si aprirà il freezer che farà entrare aria calda all’interno.

congelatore verticale o a pozzetto?