Termoconvettore o climatizzatore?

Termoconvettore o climatizzatore? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Il termoconvettore è un dispositivo con cui riscaldare un locale sfruttando il principio della convezione, ovvero il naturale movimento dell’aria dal basso verso l’alto per via del cambiamento di densità a seguito del contatto con la fonte di calore. Il modello più semplice, economico e disponibile sia in modalità fissa che portatile utilizza una resistenza elettrica per scaldare l’aria.

In alternativa puoi scegliere dispositivi ad acqua da collegare alla caldaia oppure a gas da allacciare alla rete del metano e dotati di bruciatore per produrre il calore necessario. La struttura esterna può avere la forma di un parallelepipedo con rivestimento in metallo o plastica, mentre se desideri un design più raffinato puoi scegliere i termoconvettori elettrici in vetro con spessore sottile, pannello comandi touch, display a LED e connessione Wi-Fi.

Il climatizzatore è un sistema utilizzato principalmente per raffreddare nei mesi più caldi, ma anche per il riscaldamento. La doppia funzione è possibile solo nei modelli dotati di pompa di calore, tuttavia si tratta di una tecnologia da considerare ormai uno standard. L’impianto è costituito da un’unità esterna in cui sono inseriti il motore elettrico, la ventola, il compressore e altri componenti necessari per il corretto funzionamento.

Tramite tubi in rame vengono collegati i diffusori da installare a parete in punti strategici dentro casa. Tali elementi sono più semplicemente definiti split e possono essere numerosi oppure uno solo in appartamenti di piccole dimensioni. Il principio di funzionamento si basa sul cambiamento di stato del fluido refrigerante che, passando da liquido a gassoso e viceversa, riesce ad asportare o fornire calore.

L’aria sarà opportunamente filtrata e poi immessa nell’ambiente domestico attraverso i diffusori grazie all’azione di una ventola. Ogni impostazione viene effettuata tramite telecomando oppure con smartphone, visto che ormai è una consuetudine la presenza di connessione Wi-Fi e app.

Pro e contro

Potenza

Il climatizzatore lo dovrai scegliere in base ai metri quadri della casa. Il dato tecnico di riferimento è il valore di BTU che sarà tanto più alto quanto maggiore è la grandezza dell’ambiente domestico. Stabilita la potenza termica necessaria dovrai decidere, meglio con la supervisione di un tecnico, se installare uno o più split.

Molto più semplice la scelta di un termoconvettore visto che, con tutta probabilità, lo utilizzerai per riscaldare un singolo ambiente. Quindi le potenze in gioco non sono particolarmente elevate e oltretutto i modelli elettrici ti permettono di selezionare diversi livelli in base alle tue necessità. Di solito la potenza massima è pari a 2000 watt e risulta sufficiente per riscaldare un locale di circa 20 metri quadri.

Diffusione del riscaldamento

Da questo punto di vista ambedue i sistemi non sono perfetti. Il climatizzatore è comunque migliore poiché espelle aria calda dai diffusori e orienta il flusso con movimenti oscillatori delle alette per cercare di meglio distribuire il calore. Nei termoconvettori la circolazione per convezione naturale dal basso verso l’alto lascia la zona vicina al pavimento più fredda e quella in prossimità del soffitto piuttosto calda. Inoltre il riscaldamento risulta meno efficace maggiore è la distanza dal termoconvettore. Per ovviare a questo problema ti consiglio l’acquisto di un modello con ventilazione forzata.

Facilità d’installazione

Il termoconvettore elettrico è un dispositivo che non richiede l’intervento di un tecnico, ma ti basterà collegarlo alla rete elettrica. Puoi anche scegliere tra un modello da fissare a parete oppure portatile da spostare nei vari punti freddi della casa. Più complicato il montaggio di un termoconvettore ad acqua o gas, con quest’ultimo che necessita l’opera di un professionista e una presa d’aria verso l’esterno.

Il climatizzatore richiede l’installazione da parte di una ditta specializzata o comunque di un idraulico con certificazione. L’impianto non è complicato ma sarà necessario posizionare l’unità principale all’esterno sfruttando un balcone oppure a sbalzo sulla facciata, tirare i tubi in rame per la circolazione del refrigerante e lo scarico della condensa ed infine fissare gli split alle pareti.

Versatilità

Il climatizzatore copre ogni esigenza ovvero rinfresca nei mesi caldi ed eventualmente affianca l’impianto di riscaldamento con caldaia quando il clima si fa più rigido. Il termoconvettore è adatto solo per alzare la temperatura in ambienti di piccole dimensioni o locali quali bagno e camera da letto.

Manutenzione

Il principale intervento tecnico per il climatizzatore è la ricarica periodica del fluido refrigerante, mentre all’utente spetta la pulizia dei filtri negli split. Il termoconvettore, indipendentemente dalla tipologia, non necessita di alcun tipo di manutenzione ordinaria.

Costo

Per acquistare un termoconvettore elettrico puoi spendere cifre comprese tra 30 e 150 euro. Il range così ampio è dovuto ai materiali utilizzati e presenza di particolari funzioni come la connessione Wi-Fi. Se scegli modelli ad acqua o gas devi mettere in conto una spesa iniziale di almeno 250/300 euro, a cui aggiungere il costo per l’istallazione da parte di un tecnico.

Il climatizzatore è tutt’altra storia e necessita di un investimento che parte dai 400 euro per un modello monosplit, salendo progressivamente al crescere di potenza e numero diffusori. Naturalmente devi aggiungere il costo variabile della manodopera per il montaggio.

Quale scegliere

Il climatizzatore si trova con sempre più frequenza nelle case e risulta fondamentale per un adeguato comfort domestico durante l’estate, abbassando rapidamente la temperatura e ottimizzando i livelli di umidità in abitazioni di qualsiasi volumetria.

Può rappresentare anche un valido supporto nel corso dell’inverno per meglio gestire il riscaldamento insieme alla caldaia. Il termoconvettore nasce come dispositivo per riscaldare un locale o un ambiente di modeste volumetrie. I modelli elettrici sono la tipologia più diffusa avendo come punti di forza la facile istallazione, comodità nello spostamento e trasporto, rapido riscaldamento e un prezzo piuttosto contenuto.