Migliori Climatizzatori a Parete Monosplit

di Andrea Pilotti 4 Aprile 2019

Classifica, Recensioni e Offerte dei Migliori Climatizzatori a Parete Monosplit sul mercato, selezionati dalla nostra redazione per potenza raffrescante e riscaldante, classe energetica, tecnologia inverter, rumorosità, funzioni, marca e prezzo.

miglior climatizzatore a parete monosplit

Il migliore

Recensione

Il più venduto

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Il più efficiente

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Il più silenzioso

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Per 50 mq

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Per piccoli ambienti

Recensione

 

Come scegliere un Climatizzatore a Parete Monosplit

Quando si ha la necessità di dover climatizzare un ambiente di piccole dimensioni, una delle soluzioni più efficaci è l’utilizzo di un climatizzatore monosplit. Il dispositivo è composto da un’unità centrale installata all’esterno, esattamente come accade per i climatizzatori a parete dual split, ma qui c’è un solo elemento interno che verrà fissato a parete nel locale da climatizzare.

Sono molti i produttori che forniscono dispositivi più o meno simili: un labirinto di marche e modelli in cui non è sempre facile districarsi. Per avere le idee più chiare è necessario sapere quali caratteristiche verificare durante la scelta.

Tipologia di funzionamento

In commercio si possono trovare climatizzatori con tecnologia inverter oppure on/off. Diciamo subito che i modelli più prestazionali sono tutti con sistema ad inverter che modula la potenza in base alla temperatura dell’ambiente da climatizzare. I dispositivi on/off sono più economici e accendono o spengono il compressore una volta raggiunta la temperatura impostata. La presenza di un inverter permette una migliore efficienza dell’impianto e soprattutto una riduzione dei consumi energetici.

Potenza

In base alla metratura del locale si deve scegliere un climatizzatore di adeguata potenza. Il valore è espresso in BTU/h (British thermal unit). Scegliendo un modello da 12000 BTU/h si è in grado di climatizzare senza problemi ambienti fino a 50 metri quadri. In linea di massima è meglio avere un climatizzatore leggermente sovradimensionato rispetto ad un modello che lavora sempre al limite delle sue prestazioni.

Consumi

Un aspetto di fondamentale importanza sono i consumi energetici che vanno ad incidere sui costi in bolletta. I dati tecnici di riferimento sono riportati per legge sulla relativa etichetta da allegare ad ogni apparecchio. Un climatizzatore, funzionando sia per raffreddare che scaldare, è caratterizzato da valori distinti proprio per diversificare le due fasi di lavoro. Innanzitutto è bene verificare la classe di efficienza energetica indicata con una lettera dell’alfabeto: A contraddistingue i modelli più virtuosi. La presenza di un certo numero di + (fino ad un massimo di tre) è ulteriore garanzia di scegliere un prodotto con consumi ridotti. I modelli più prestazionali hanno classe di efficienza A+++ per entrambe le funzionalità.

SEER e SCOP

Altri due fattori di vitale importanza sono gli indici di efficienza stagionale, introdotti a partire dal 2013: SEER per il funzionamento nella fase di raffrescamento e SCOOP in quella di riscaldamento. Sono espressi con un dato numerico legato alla classe di appartenenza dell’apparecchio. Più tali valori sono elevati maggiore sarà l’efficienza energetica del climatizzatore e minori i consumi. Decifrare il valore sull’etichetta energetica è molto semplice con una tabella che indica per ogni lettera un range entro cui si trova il SEER e lo SCOOP. Per esempio un dispositivo con classe A+++ ( il massimo che si può avere) ha un SEER maggiore o uguale a 8.50 e uno SCOOP maggiore o uguale a 5.10.

Rumorosità

Spesso lo split è installato in camera da letto quindi è necessario che sia il più silenzioso possibile. La rumorosità massima è un dato anch’esso presente sull’etichetta energetica e di facile consultazione. È bene chiarire come un climatizzatore non funzioni sempre emettendo lo stesso numero di decibel. Alla massima potenza e con alto numero di giri della ventola, è la condizione di lavoro più gravosa e di conseguenza più rumorosa. Ogni dispositivo ha una modalità di funzionamento notturna per ridurre al minimo i livelli di rumorosità durante le ore di riposo. In questa condizione un buon climatizzatore è in grado di emettere al massimo 19/20 dB. Verificare anche la possibilità di poter spegnere tutte le luci presenti sullo split: al buio potrebbero dare molto fastidio.

Per una corretta informazione è bene specificare che il componente più rumoroso dell’impianto è l’unità centrale, vista la presenza del motore elettrico e della pompa di calore. In realtà, essendo installata all’esterno su un balcone o a sbalzo sulla facciata, il livello di rumorosità non è particolarmente significativo.

Filtraggio

Un climatizzatore offre sia aria fredda e calda che viene filtrata prima di essere rimessa nell’ambiente, seguendo un principio di funzionamento del tutto simile a quello dei purificatori d’aria. I modelli migliori offrono sistemi di filtrazione al plasma in grado di purificare l’aria, rimuovendo oltre il 99% degli allergeni, agenti patogeni e cattivi odori. Altri modelli possono avere filtri agli ioni d’argento per garantire un’adeguata salubrità dell’aria. Avere un sistema autopulente e un facile accesso al filtro per l’eventuale sostituzione, sono fattori da tenere presente durante la scelta.

Funzionalità Smart

Ogni elettrodomestico di ultima generazione non può prescindere dal collegamento alla rete tramite interfaccia wi-fi e controllo da remoto attraverso dispositivo mobile. Per un climatizzatore, la gestione tramite smartphone è garanzia di un’estrema comodità di utilizzo. Modificare le impostazioni anche quando si è lontani da casa o controllare i livelli di temperatura all’interno della stanza climatizzata, consentono anche di ottimizzare i consumi e risparmiare in bolletta.

A questo si devono aggiungere la presenza di sensori in grado di verificare la presenza di movimento in casa e regolare la temperatura di conseguenza. Altri sistemi offrono il termostato integrato nel telecomando, per regolare la temperatura esatta in quel punto e garantire la massima efficienza energetica, con conseguente ridotto impatto ambientale. A tal proposito, è utile sapere che i migliori modelli possono interfacciarsi con i termostati intelligenti per climatizzatori, al fine di ottimizzare ancor di più le prestazioni ed avere un totale controllo da remoto.

Estetica

Lo spit finisce in bella vista sulla parete; deve avere un’estetica gradevole pur tenendo presente i limiti dovuti alla sua forma e funzione. Una scelta abbastanza unanime, da parte dei produttori, è quella di utilizzare plastiche di colore bianco e linee molto standardizzate. Tuttavia si possono trovare anche costruttori che offrono modelli con diverse colorazioni, plastiche ad effetto specchio e design molto ricercati.

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