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Come usare l’asciugatrice per non stirare?

Usare l'asciugatrice per non stirare

Stirare la biancheria è una delle tante incombenze domestiche che molte persone devono svolgere quasi quotidianamente. Da alcuni viene considerata un’operazione piacevole, mentre altri la ritengono una vera e propria seccatura.

Una soluzione per limitare i capi da stirare o addirittura poterli riporre direttamente nell’armadio senza nemmeno un colpo di ferro, è l’impiego di un’asciugatrice. Un elettrodomestico che permette di eliminare l’umidità residua dal bucato e nel contempo ridurre le pieghe per facilitare o evitare la successiva stiratura. Tutto ciò a patto di utilizzare correttamente l’apparecchio e adottare una serie di accorgimenti che andremo di seguito ad analizzare.

Tutto parte dalla centrifuga in lavatrice

La velocità con cui ruota il cestello della lavatrice incide molto sui risultati finali. Al crescere della forza centrifuga diventa più rapida ed efficace l’asciugatura della biancheria, tuttavia rappresenta anche la principale responsabile della formazione di pieghe e una stiratura più difficoltosa.

Di conseguenza è opportuno trovare il giusto compromesso nell’impostazione della centrifuga, in modo da non allungare eccessivamente i tempi di asciugatura e limitare lo stropicciamento dei capi.

A tal proposito un grosso aiuto è poter sfruttare gli apposti programmi con parametri preimpostati in base al tipo di tessuto. Alcune lavatrici permettono di variare manualmente la velocità della centrifuga e poterla ulteriormente ridurre. Servirà qualche tentativo per acquisire l’esperienza necessaria ed ottenere risultati adeguati alle aspettative.

Per diversi capi di abbigliamento come camicie, felpe e pantaloni io non uso nemmeno l’asciugatrice, preferisco fare una centrifuga a 400 giri e poi li metto ad asciugare avendo particolare cura mentre li posiziono sullo stendino.

Scegliere il programma di asciugatura

La maggior parte delle asciugatrici dispone di numerosi programmi appositamente studiati per trattare determinate tipologie di tessuti e volumi di biancheria. Pertanto è bene prestare molta attenzione nel scegliere la modalità corretta in base ai capi e quantità del bucato.

I modelli migliori offrono cicli per cotone, tessuti delicati come seta e raso, specifici per indumenti in lana, piumoni e giacche imbottite, camicie, capi sintetici o in fibra mista e anche indumenti sportivi in tessuto tecnico. Avviando il programma più adatto riusciamo ad ottimizzare il tempo del ciclo, limitare il consumo energetico e soprattutto ottenere una biancheria asciutta e poco stropicciata.

Sfruttare la funzione antipiega

Non dobbiamo dimenticare le opzioni speciali che si possono aggiungere al programma selezionato e tra queste, di solito, è presente la funzione antipiega. Ogni casa costruttrice adotta una soluzione più o meno sofisticata.

C’è chi utilizza l’immissione di vapore all’interno del cestello oppure sistemi speciali di convogliamento dell’aria calda combinanti con movimenti ad impulsi del cesto. Al netto delle varie tecnologie, a fine ciclo viene aggiunta un’ulteriore fase allo scopo di distendere le fibre, ammorbidire il tessuto e restituire capi con poche pieghe. In alcuni casi è possibile ottenere indumenti già pronti per essere indossati o da riporre nell’armadio senza stiratura.

Non caricare eccessivamente il cestello

Uno degli errori più comuni nell’utilizzo di un’asciugatrice è riempire completamente il cestello. Per far funzionare in modo ottimale l’apparecchio bisogna evitare di sovraccaricarlo, esattamente come accade con la lavatrice. In presenza di grossi volumi di bucato e sebbene non superiamo la capacità di carico nominale, suggerisco di effettuare sempre due cicli.

Così facendo permettiamo al flusso d’aria calda di agire con più efficacia sui tessuti e raggiungere ogni punto, ottenendo un’asciugatura uniforme. Eviteremo di dover avviare un ulteriore ciclo e perdere troppo tempo per la stiratura.

Suddividere i capi in base al tipo di tessuto

Sappiamo bene come sia pratico e sbrigativo togliere il bucato dalla lavatrice e inserirlo nell’asciugatrice. Tuttavia, ogni tessuto presenta tempi di asciugatura differenti. Ad esempio un capo sintetico si asciuga prima di uno in cotone, mentre indumenti in flanella o biancheria in spugna trattengono maggiormente l’umidità. Se abbiamo l’accortezza di separare i capi per tipo di tessuto otteniamo un’asciugatura omogenea e un minor numero di pieghe.

Evitare un’asciugatura eccessiva

Alcuni tessuti rimangono molto stropicciati se asciugati completamente. Per meglio distendere le fibre di capi in cotone è consigliabile lasciare una leggera umidità residua. In questi casi limitare l’asciugatura è garanzia di ridurre al minimo le pieghe e facilitare la stiratura.

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