Come risparmiare acqua ed energia senza una lavastoviglie in casa?

Una serie di espedienti per rendere il lavaggio a mano più ecologico e meno dispendioso in termini di consumo idrico.

Come risparmiare acqua ed energia senza una lavastoviglie in casa?

Basta riempire la vasca del lavello con acqua calda e sapone, immergere i piatti da lavare e lasciare agire qualche minuto. Quindi sciacquare abbondantemente il tutto con acqua fredda, invece di mettere ogni singolo piatto sotto l’acqua corrente. Attenzione anche al flusso d’acqua che scorre dal rubinetto che non deve mai essere eccessivo ma di media intensità.

In ogni caso per lavare a mano la stessa quantità di piatti, padelle e utensili che possono entrare in una lavastoviglie standard occorre un certo impegno che viene sottratto ad altre attività quotidiane, quantificabile in circa 60 minuti.

Sebbene, in base al ciclo impostato, il lavaggio in lavastoviglie può essere anche più lungo rispetto al manuale, le uniche incombenze richieste sono solo quelle di caricare e scaricare i piatti e di inserire il detersivo nell’apposito vano. Per fare tutto questo servono non più di 10 minuti.

La stragrande maggioranza delle lavastoviglie, infine, è anche provvista dell’addolcitore; utile per ridurre la durezza carbonatica dell’acqua ed evitare così la formazione di calcare che, depositandosi sulle resistenze elettriche e parti meccaniche, provocherebbe un aumento dei consumi e l’usura della macchina.

Grazie all’addolcitore anche le stoviglie saranno sempre come nuove e brillanti, aspetto che invece non si riscontra con il lavaggio a mano. Infatti quando l’acqua del rubinetto è ricca di sali, quindi eccessivamente dura, il lavaggio con spugna e sapone offre risultati poco soddisfacenti e stoviglie che nel tempo diventano sempre più opache.