Migliori lavastoviglie a libera installazione

Le migliori lavastoviglie a libera installazione selezionate per capacità di carico, silenziosità, efficienza energetica, programmi di lavaggio, sicurezza, rapporto qualità prezzo e marca.

miglior lavastoviglie

Classifica migliori lavastoviglie a libera installazione

Miele G 4932 SC Active Eco Plus

Miele G 4932 SC Active Eco Plus

Miele conferma i propri standard qualitativi con la lavastoviglie da libera installazione G 4932 SC Active Eco Plus, che si presenta allo sguardo con un pannello dritto, colore inox (dalla finitura CleanSteel che rende le impronte meno visibili) e un display a 3 cifre di colore giallo, per un impatto visivo elegante e sobrio.

L’elettrodomestico è in Classe energetica A+++ (in asciugatura A), per un consumo medio annuo stimato di 234 kWh, probabilmente uno dei più bassi della categoria. Anche i consumi idrici rimangono contenuti, intorno ai 9,7 litri per ciclo di lavaggio. Inoltre è possibile collegarla a un allacciamento dell’acqua calda in modo da ridurre ulteriormente il consumo elettrico.

La funzione di mezzo carico non c’è, perché non necessaria grazie al riconoscimento automatico di carico. In altre parole viene misurata la quantità di stoviglie presenti e tarato di conseguenza il consumo idrico ed energetico.

Al riparo da aperture accidentali (pensiamo soprattutto ai bambini piccoli) grazie alla serratura integrata nella maniglia, lo sportello si apre da solo dopo ogni programma di lavaggio favorendo così anche il processo di asciugatura. Sotto il profilo della rumorosità,  41 sono i decibel dichiarati dal produttore. Tale valore fa della lavastoviglie in oggetto una delle più silenziose attualmente in commercio.

Il carico è facilitato dal cestello superiore regolabile in altezza (ben 9 posizioni differenti), dal cestello portaposate mobile e dalla zona nel cestello inferiore, denominata Multicomfort, che consente il posizionamento di stoviglie di qualsiasi forma e dimensione.

Pannello dei comandi chiaro e funzionale, conto alla rovescia per il tempo residuo alla fine del lavaggio, e partenza ritardata completano questo elettrodomestico ben costruito e funzionale. Sebbene il prezzo sia decisamente sopra la media, è senza ombra di dubbio proporzionato alla qualità costruttiva e di progettazione.

Smeg LVFABCR2

Smeg LVFABCR2

Pro

  • Design originale
  • Possibilità di lavaggio a mezzo carico distribuito
  • Buona dotazione di programmi
  • Consumi contenuti

Contro

  • Prezzo alto

Chi sceglie questa lavastoviglie Smeg LVFABCR2 è attirato, prima di tutto, dall’originalità del design. Infatti si tratta di un elettrodomestico dall’inconfondibile stile anni 50 / 60, caratterizzato dalla colorazione panna, forme molto bombate, maniglia a vista e appariscente scritta con il nome del marchio in acciaio inox.

Il richiamo al passato si limita al solo aspetto esteriore, infatti questa lavastoviglie offre tutto ciò che si può chiedere per ottenere risultati soddisfacenti e consumi contenuti. La libera installazione consente una collocazione dove fa più comodo, mentre la capacità di 13 coperti risponde alle esigenza di nuclei familiari numerosi.

Ho trovato una buona varietà di programmi di lavaggio (10 in totale), con 5 rapidi studiati per chi dispone di poche stoviglie oppure deve eliminare sporco lieve. A tal proposito è davvero comoda la modalità Express 27 minuti e la possibilità di sfruttare l’opzione di mezzo carico distribuito su entrambi i cestelli. Molto utile anche la funzione Hyclean che aggiunge a fine ciclo un risciacquo antibatterico a 70°C.

Trovo doveroso spendere alcune parole per l’organizzazione degli spazi interni. Di particolare interesse risulta il cesto superiore, dotato di sistema Flexiduo con due cestelli indipendenti, scorrevoli e facilmente estraibili, nonché possibilità di altezza regolabile su tre livelli. In aggiunta ho trovato un ampio portaposate con apposite griglie per collocare tutto con ordine.

Oltre ad assicurare un soddisfacente livello di pulizia, Smeg LVFABCR2 garantisce stoviglie ben asciutte grazie ad un sistema di condensazione naturale con apertura automatica dello sportello a fine ciclo. Come ho accennato ad inizio recensione, questo modello è particolarmente attento ai consumi tanto da meritare una classe di efficienza energetica A+++. Tutta questa ricercatezza nel design e le buone caratteristiche tecniche hanno un unico punto debole, ovvero un prezzo che non è certo trascurabile se paragonato ad altri modelli concorrenti.

Whirlpool WFC3C26P

Whirlpool WFC3C26P

 

Ben 14 coperti per la lavastoviglie da libera installazione Whirlpool WFC3C26P, provvista di cestelli modulari, all’occorrenza anche removibili. Il cestello superiore è adattabile in altezza, permettendo una certa flessibilità di carico, anche se si deve stare attenti alle guide telescopiche che potrebbero danneggiarsi nel tempo se sottoposte a carichi troppo elevati.

Il design è piacevole, anche se la soluzione bicolore si fa notare (display nero e corpo inox), e rimane dunque da valutare l’impatto visivo nel contesto dell’arredamento in cui si inserisce l’elettrodomestico.

I risultati di pulizia sono buoni, anche per merito del sistema Power Clean Pro, che con dei getti posteriori agisce efficacemente sullo sporco più ostinato, mentre il sistema 6° Senso si occupa della rilevazione automatica del livello di sporco al fine di ottimizzare i parametri del ciclo di lavaggio.

Una nota di merito per la presenza della partenza ritardata, che permette di sfruttare le tariffe energetiche più convenienti oppure di far partire il lavaggio quando non si vuole sentire alcun rumore, sebbene questa lavastoviglie sia discretamente silenziosa (46 dB).

L’opzione multizona, che differenzia l’intensità dei getti d’acqua sui cestelli, è senz’altro comoda anche per la gestione dei mezzi carichi, ma è purtroppo selezionabile soltanto per alcuni dei programmi. La classe di efficienza energetica è A++ (in asciugatura A), e anche il consumo di acqua si attesta su buoni livelli (9,5 litri per ciclo).

Il sistema di sicurezza denominato waterstop integrato nel tubo di alimentazione previene il pericolo di allagamento, impedendo la fuoriuscita di acqua in caso di guasto.

In definitiva un elettrodomestico ben studiato, di discreta qualità costruttiva e di facile utilizzo. Rapporto qualità/prezzo a mio avviso interessante.

Electrolux ESF5545LOX

Electrolux ESF5545LOX

Pro

  • Utilizzo di immediata comprensione
  • Struttura solida
  • Materiali resistenti
  • Programmi e funzioni completi

Contro

  • Nessun problema riscontrato

Questa lavastoviglie offre come principale punto di forza una buona qualità dei materiali. Un aspetto dimostrato, non solo dal rivestimento in acciaio esterno, ma anche dalla solidità dei meccanismi interni. Essendo un modello a libero posizionamento presenta un comodo pannello dei comandi inserito sullo sportello, dove poter selezionare il programma desiderato e osservare tutte le spie di segnalazione.

L’utilizzo è semplificato dalla presenza di un ciclo automatico che sfrutta l’azione dei sensori per impostare i parametri ritenuti corretti in base al peso delle stoviglie e livello di sporco. Per il massimo risparmio energetico c’è invece la modalità ECO, mentre per chi vuole una veloce pulizia in soli 30 minuti gli basterà scegliere il programma Rapido.

Altri particolari che reputo importanti sono il sistema di asciugatura con ventilazione naturale e apertura automatica della porta a fine ciclo, dispositivo di sicurezza Acqualock integrato e cesti flessibili per favorire le operazioni di carico.

Electrolux ESF5545LOX mette al riparo anche da preoccupazioni dovute all’eccessivo consumo di acqua ed elettricità o da una rumorosità fastidiosa; infatti l’elettrodomestico appartiene ad una classe di efficienza energetica A+++ e genera una pressione sonora nella norma pari a 44 dB.

Siemens iQ300 SN236I01KE

Siemens iQ300 SN236I01KE

Siemens iQ300 SN236I01KE, lavastoviglie a libera installazione da poter installare anche sottopiano, si presenta con un design essenziale ma elegante, caratterizzato dal rivestimento inox con tecnologia anti impronta.

Il nuovo motore iQDrive, che unisce prestazioni a durabilità, risulta decisamente silenzioso durante tutti i programmi. I consumi sono contenuti e i cicli di lavaggio efficaci, anche quelli di breve durata.

La classe di efficienza energetica è A+++, che si traduce in un consumo annuo stimato, basato su 280 cicli di lavaggio con acqua fredda a basso consumo, di soli 262 kWh. Di pari passo vanno anche i consumi di acqua che si attestano sui 9,5 litri per il programma Eco (2660 litri/anno).

Le operazioni di carico vengono agevolate dalle leve posizionate sui lati superiori di dei cestelli, che ne regolano l’altezza in 3 posizioni differenti. Questo risulta particolarmente di aiuto quando si devono lavare piatti grandi o pentole, con i rispettivi coperchi. A queste caratteristiche si affiancano i sistemi varioFlex e maxiSpace che aumentano ulteriormente la flessibilità di utilizzo.

Da segnalare anche il pratico cestello denominato Vario, in grado di ospitare non solo coltelli, forchette e cucchiai, ma anche mestoli e piccole stoviglie come ad esempio le tazzine da caffè.

Per lavaggi particolarmente delicati è stato studiato l’apposito ciclo Glass 40 °C che utilizza basse temperature sia in fase di lavaggio che di asciugatura con risultati particolarmente apprezzabili soprattutto con il vetro e i cristalli.

E’ anche presente una funzione di lavaggio automatico che predetermina tempi, afflusso di acqua e temperatura di lavaggio, controllando autonomamente la limpidezza dell’acqua in ingresso dalla rete idrica. A questo sistema, denominato aquaSensor, si affiancano l’assistente di dosaggio e il getto d’acqua mirato per lo scioglimento controllato della pastiglia.

In presenza di sporco più ostinato, è possibile attivare il programma intensiveZone che aumenta la pressione dei getti di acqua nella zona inferiore.

Siemens iQ300 SN236I01KE è un prodotto sicuramente completo, che vale il prezzo che costa, considerando anche il sistema di sicurezza aquaStop per prevenire i danni provocati da perdite di acqua e i 10 anni di garanzia anticorrosione.

Indesit DFG 15B1 S IT

Indesit DFG 15B1 S IT

La lavastoviglie a libera installazione Indesit DFG 15B1 S IT, dall’ingombro in larghezza di 60 centimetri, è disponibile in 2 finiture: in bianco (con codice DFG 15B1 IT) o silver (DFG 15B1 S IT).

Il design semplice e discretamente elegante permette di inserire l’elettrodomestico in vari contesti di arredamento senza risultare stonato, anche se l’assemblaggio (in particolare gli accoppiamenti delle plastiche) potrebbe essere migliore.

La capacità di carico è di 13 coperti, distribuibili nei 2 cestelli in dotazione. Quello superiore è molto spazioso, mentre il cestello delle posate è a scorrimento, facilitando decisamente le operazioni di carico.

I 5 programmi speciali selezionabili (economico, intensivo, normale, prelavaggio e rapido) e combinabili con i 3 livelli di temperatura, fanno sentire meno la mancanza della funzione di mezzo carico.

La classe di efficienza energetica è A+ (lavaggio e asciugatura A), per un consumo medio annuo stimato di 295 kWh. Grazie alla funzione Ecobonus, avviene un’ottimizzazione dei cicli di lavaggio con una conseguente riduzione del consumo di acqua (11 litri), tempo di lavaggio ed energia elettrica, senza tuttavia andare a ledere la qualità della pulizia.

Tra i pregi di questo elettrodomestico non possiamo non annoverare la discreta silenziosità (49db), sia in fase di lavaggio che di asciugatura.

Apprezzabile la presenza della spia di esaurimento sale, che informa sufficientemente in anticipo lasciando il tempo di rifornire prima che sia esaurito del tutto, oltre che la funzione di sicurezza antiallagamento. In generale si tratta di un prodotto valido, nonostante qualche particolare migliorabile. Buono nel complesso il rapporto qualità/prezzo.

Beko DFN16420W

Beko DFN16420W

Ben 6 sono i programmi di lavaggio per la lavastoviglie da libera installazione Beko DFN16420W. Il design è piuttosto essenziale, anche se gli indicatori posti in alto sul pannello frontale (nero) sono chiari e ben disposti.

Il motore Prosmart di cui è dotata offre un lavaggio sufficientemente silenzioso (intorno ai 47dB) e consumi ridotti. L’elettrodomestico è in classe di efficienza energetica A++.

Per quanto riguarda il consumo di acqua, nonostante si parli in ogni caso di consumi contenuti, ci si attesta sui 13,9 litri in media per ciclo. Un valore discretamente superiore rispetto ai modelli pari gamma della concorrenza.

Da notare il pratico cestello per posate che scorre lateralmente permettendo l’organizzazione dello spazio in maniera flessibile, anche se inserito nel contesto del cesto inferiore che potrebbe consentire una migliore ottimizzazione del carico se ne venisse rivista la disposizione.

Il produttore dichiara una capienza di 14 coperti, che trovano in effetti spazio, ma in presenza di qualche stoviglia di dimensioni insolite il numero cala sensibilmente.

I lavaggi delicati sono gestiti dal sistema Glass Shield attraverso il quale viene controllata in automatico la durezza dell’acqua e regolata la pressione dei getti, evitando la prematura corrosione dei cristalli.

La lavastoviglie è dotata di partenza differita e mezzo carico, funzionalità sicuramente da apprezzare considerando che talvolta mancano anche su modelli di marchi più blasonati.

Apprezzabili tempi di lavaggio e facilità di carico confermano in conclusione che siamo in presenza di un prodotto valido, dal rapporto qualità/prezzo convincente.

Come scegliere una lavastoviglie

La scelta di un elettrodomestico è una scelta importante e come tale deve seguire dei criteri ben precisi. La scelta di una buona lavastoviglie deve tener presente alcuni aspetti fondamentali, da non sottovalutare al momento dell’acquisto. Le dimensioni sono sicuramente il primo parametro da valutare, insieme al tipo di installazione.

In ambienti molto piccoli è bene scegliere un modello slim o addirittura una mini lavastoviglie adatta per single, mentre se si ha spazio e una famiglia numerosa, è più indicato l’acquisto di una lavastoviglie di dimensioni standard.

Anzitutto la presenza di programmi per il lavaggio. Quelli essenziali, che non devono mai mancare, sono il programma principale e quello eco. Il primo lava le stoviglie ad una temperatura di 60°-65° C ed è più efficace rispetto all’altro, anche se comporta un consumo maggiore di acqua e di elettricità. Il programma eco, come suggerisce il termine stesso, comporta un consumo minore ma lava ad una temperatura inferiore, 45°-50°, non adatta a stoviglie molto sporche o incrostate.

Importante è anche l’efficacia dell’asciugatura, sia con il programma principale che con il programma eco. Attenzione alle padelle antiaderenti : difficilmente le troverete ben asciugate dopo il lavaggio, a causa della superficie porosa che non permette all’acqua di evaporare.

Occorre poi assicurarsi che l’elettrodomestico scelto presenti alcune funzioni utili, come l’indicatore del tempo residuo di lavaggio, per conoscere in anticipo quando finirà il ciclo,  e la funzione partenza differita che permette di far partire il lavaggio all’orario da noi indicato. Molto utili sono anche le spie luminose che indicano la mancanza di brillantante e di sale.

Un occhio di riguardo anche al costo dell’elettrodomestico (in commercio sono disponibili modelli di buona qualità ad un costo davvero vantaggioso, di contro non è consigliato affidarsi a marchi poco conosciuti che offrono prodotti a prezzi esageratamente bassi) e all’etichetta energetica.

Questa offre importanti informazioni sulla capacità di carico, sul consumo energetico e sul consumo dell’acqua e sulla quantità di rumore emessa durante il suo funzionamento. Da non dimenticare poi anche l’impatto ambientale e la facilità di utilizzo.

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