Migliori cappe aspiranti da incasso a scomparsa

di Andrea Pilotti 7 Maggio 2019

Le migliori cappe aspiranti da incasso a scomparsa selezionate per potenza aspirante, silenziosità, design, rapporto qualità prezzo e marca.

miglior cappa spirante a scomparsa da incasso

Bosch DFM064W50

Recensione

Elica Box In IX/A/90

Recensione

Siemens LB54564

Recensione

Electrolux LFG315X

Recensione

Faber 152 LG A90

Recensione

Franke Box FBI 712 XS

Recensione

 

Come scegliere una cappa aspirante da incasso a scomparsa

La cappa è un elettrodomestico indispensabile in cucina perché assicura l’espulsione dell’aria satura dei fumi di cottura, mantenendo l’ambiente salubre. La normativa prevede che dove sia presente un piano di cottura debba essere installata una cappa aspirante che espelle i fumi verso l’esterno.

In questo senso non c’è distinzione tra le diverse tipologie di alimentazione energetica, quindi un modello a gas viene considerato al pari di un piano in vetroceramica.

Tra i tanti modelli disponibili, le cappe aspiranti da incasso a scomparsa hanno il vantaggio di avere una forma semplice, piatta e lineare, perché essendo installate all’interno di un pensile, non necessitano di una particolare estetica nel design o di materiali pregiati. Quando si acquista una cappa da incasso ci si può concentrare soprattutto sulle specifiche tecniche, senza preoccuparsi eccessivamente dello stile. Risparmiando sull’estetica si può investire di più sulla tecnologia, la silenziosità e la performance.

Per avere il massimo del comfort coniugato con l’efficacia e la praticità, prima di acquistare una cappa è bene valutare tutte le caratteristiche in termini di prestazioni tecniche, consumi e rumorosità. Ma vediamo in dettaglio quali sono le caratteristiche da considerare:

Normativa

Per essere in regola con la normativa vigente, assicurarsi di acquistare una cappa aspirante, perché l’aria insalubre deve essere convogliata verso l’esterno attraverso una canna fumaria appositamente dedicata (non può essere utilizzata quella dove scaricano i fumi di altre apparecchiature a gas come una caldaia).

Non è conforme alla normativa, invece, una cappa filtrante, che non necessita di un tubo di scarico perché, invece di espellere l’aria, la ricicla purificandola attraverso un filtro e reimmettendola nuovamente nell’ambiente. L’unica deroga riguarda fabbricati antichi o le vecchie costruzioni, dove non è stato predisposto, o non è possibile realizzare, un apposito condotto di evacuazione. Solo in questi casi la legge permette di installare una cappa filtrante anziché una aspirante.

Classe Energetica

Come tutti gli elettrodomestici, anche alle cappe aspiranti viene assegnata una classe energetica, anzi due, che possono essere anche diverse. La prima si riferisce all’efficienza energetica del motore e l’altra al dispendio energetico delle lampadine predisposte per l’illuminazione integrata. È importante saperlo per essere consapevoli dell’effettiva capacità di risparmio energetico che può offrire un modello. Non è infrequente, ad esempio, che a una cappa di classe B siano stati installati dei faretti a led che rientrano in classe A.

Capacità di aspirazione  e dimensioni

Prima dell’acquisto, verificare i parametri della portata, ovvero la capacità di aspirazione, che si misura in metri cubi all’ora e varia in base al volume dell’ambiente in cui viene installata, tenendo conto anche della frequenza con cui si utilizza. Perché riesca a svolgere la funzione di aspirare efficacemente tutta l’aria presente nella cucina, la cappa deve garantire un ricambio di circa 6/8 volte il volume dell’ambiente, per una portata minima pari a 500 metri cubi all’ora. Se l’utilizzo è significativamente superiore a quello standard, perché si cucina per molte persone e frequentemente, il valore sale a 500 metri cubi all’ora.

Altra caratteristica da rispettare per essere in regola è la dimensione: la cappa non può essere più piccola del piano cottura, deve avere una lunghezza pari o superiore, per garantire una aspirazione adeguata. Questa regola non si applica nei piani cottura con cappa integrata, per ovvi motivi strutturali: la cappa non può occupare ovviamente il medesimo spazio del piano stesso, ma si tratta comunque di apparecchi efficienti e in grado di aspirare grandi volumi d’aria.

Rumorosità

Per assicurarsi il comfort in un ambiente dove si trascorre molto tempo, come la cucina, un’altra caratteristica da considerare con attenzione è la rumorosità. Questi elettrodomestici, sebbene molto utili, risultano essere piuttosto rumorosi a causa dell’aspirazione forzata dell’aria attraverso le tubature.

La rumorosità è proporzionale alla velocità della cappa, quindi scegliere un modello predisposto a funzionare a velocità molto elevate, sebbene assicuri una maggiore performance, presenta anche lo svantaggio di un maggiore impatto acustico. Per questa ragione, una buona cappa deve avere almeno 3 diverse velocità di aspirazione più 1 velocità intensiva da utilizzare solo quando è necessario, in questo modo è possibile modulare la velocità a seconda dei casi e delle esigenze, limitando le emissioni rumorose.

Per fortuna, i modelli di cappe aspiranti di ultima generazione sono realizzati per ridurre il più possibile l’impatto acustico, le tubature sono dimensionate perfettamente e sono dotate di apposite protezioni insonorizzanti che assorbono i rumori evitando che vengano dispersi nell’ambiente. I valori da controllare sulla scheda tecnica sono quelli relativi al livello sonoro, una cappa poco rumorosa dovrebbe avere un valore compreso tra i 50 e i 70 decibel.

Filtri

Verificare la presenza o meno di filtri che garantiscono la durata e l’efficacia della cappa. In particolare, è importante che sia stato predisposto un filtro antigrasso in grado di trattenere i vapori e i grassi rilasciati durante la cottura. In questo modo si evita che entrino all’interno della cappa danneggiando il tubo di scarico e il motore. Alcuni modelli sono dotati anche di un filtro antiodore ai carboni attivi, che riesce a neutralizzare gli odori prodotti durante la preparazione dei cibi, migliorando, anche di molto, la qualità dell’aria, soprattutto quando non è possibile ventilare l’ambiente tenendo la finestra aperta, come accade nei periodi invernali. Anche i filtri, per avere efficacia, devono essere sottoposti ad una manutenzione. Il filtro antiodore va sostituito periodicamente, in genere ogni 4/5 mesi, il filtro antigrasso è generalmente in metallo e va smontato e pulito quando è saturo. Alcune cappe sono dotate di un’apposita spia che segnala quando il filtro antigrasso necessita di pulizia.

Design

Le cappe aspiranti da incasso a scomparsa possono essere a integrazione totale, completamente nascoste all’interno di un pensile, con l’unica parte a vista che è di forma piatta e lineare, oppure possono essere a semi-incasso, collocate in un sottopensile, con una profondità e un ingombro maggiori.

Esistono numerosissimi modelli dal design più o meno ricercato e realizzati in materiali differenti, più o meno pregiati, la cui manutenzione può essere resa più agevole e pratica da alcuni accorgimenti: esistono modelli con filtri antigrasso in acciaio inox lavabili comodamente in lavastoviglie.

Quindi gli optional e l’estetica (seppure coinvolta in misura minima rispetto alle cappe a parete o a isola), incidono sui costi: più il design è raffinato, i materiali di qualità elevata e gli optional numerosi, maggiore sarà il prezzo della cappa.

Cappa aspirante o filtrante?

Elettrodomestici che potrebbero interessarti
Come acquistare a metà prezzo

Per ottenere uno sconto superiore al 50% sul prezzo di listino, la nostra redazione ha sviluppato golden list, un gruppo su Facebook che ti informa quando i prodotti sono a metà prezzo.

Iscriviti al servizio gratuito

GUIDA ACQUISTI
Guida all'acquisto degli Elettrodomestici
Dal 2007 Guida Acquisti è la rivista consumatori indipendente che ti aiuta scegliere gli elettrodomestici, attraverso classifiche,recensioni e offerte dei migliori prodotti sul mercato.