Soundbar o soundbase?

Soundbar o soundbase? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

Molto spesso mi è capitato di veder usare questi due termini come sinonimi. In realtà fra soundbar e soundbase esistono delle differenze ed è normale chiedersi quale scegliere fra le due.

Fino a pochi anni fa la soundbar rappresentava la sola opzione per migliorare l’audio della TV senza riempire la stanza di altoparlanti e cavi. Oggi, per fortuna, l’offerta degli altoparlanti per potenziare e definire meglio il suono della televisione è cresciuta notevolmente. Ho quindi cercato di rispondere alla domanda che molti consumatori si pongono: meglio una soundbar o una soundbase?

Le soundbar si riconoscono facilmente perché si presentano come altoparlanti dalla forma lunga e stretta e ciò le rende molto facili da appendere al muro, proprio sopra al televisore, o da sistemare al di sotto di esso. Il numero di altoparlanti che si trova all’interno del cabinet è variabile, ma la maggior parte dei modelli ne ha almeno tre. In molti casi le soundbar sono dotate anche di subwoofer separati (anche wireless), che offrono bassi extra per una migliore esperienza d’ascolto, espandendole ulteriormente aggiungendo altri componenti frontali e posteriori diventano sistemi home theater.

Le soundbase, come del resto suggerisce lo stesso nome, hanno un forma più simile a quella di un decoder o di un lettore DVD e vanno collocate esclusivamente sotto alla tv, fungendo da vero e proprio pianale d’appoggio. Oltre ai driver dei diffusori principali che troviamo nella parte anteriore, nella maggior parte dei modelli sono presenti altoparlanti per riprodurre bassi profondi e questo permette di far a meno del subwoofer.

In alternativa a questi prodotti, per semplificarsi ulteriormente la vita, o semplicemnte perché si abita in appartamento e non si vuole disturbare i vicini, è possibile orientarsi su un paio di cuffie per TV.

Pro e contro

Trovandomi alle prese con le soundbar ho immediatamente constatato non solo la grande flessibilità di posizionamento, ma anche il prezzo accessibile e l’ampia scelta. Attualmente quasi tutti i modelli sono piccoli e sottili, e si possono appendere al muro, alle spalle della televisione o appoggiare immediatamente al di sotto di essa. Mi è capitato anche di collocarli immediatamente dietro al televisore per una linea più pulita. In ogni caso sconsiglio di abbinare una piccola soundbar ad una televisione di grandi dimensioni, poiché il suono potrebbe non essere abbastanza forte quando si sta seduti ad una certa distanza.

Le opzioni dell’installazione si riducono drasticamente con una soundbase, per la quale occorre prestare attenzione alle dimensioni che dovranno essere compatibili con quelle del proprio televisore. Le soundbase sono anche leggermente più costose rispetto alle soundbar e anche l’assortimento disponibile sul mercato è più limitato.

Nonostante siano progettate in modo assai diverso, durante i miei test non ho riscontrato grandi differenze nella qualità generale del suono tra soundbar e soundbase. Entrambe sono in grado di riprodurre un suono naturale e ben definito, e benché le soundbase tendano ad essere leggermente più efficaci nel riprodurre le frequenze più basse, sarà facile ricreare la stessa situazione con le soundbar utilizzando un subwoofer separato.

Quale scegliere?

In definitiva le soundbar garantiscono il più delle volte prestazioni non dissimili dalle soundbase e durante la scelta il fattore decisivo potrebbe essere quello strettamente estetico. Una soundbase posizionata sotto alla tv è una buona soluzione per chi cerca uno stile minimal. Le soundbar, invece, sono vendute spesso con un kit di staffe per realizzare diverse installazioni.

Molte soundbar sono dotate di subwoofer separati, quindi bisogna prestare attenzione a dove posizionarle nella stanza. La scelta pertanto dipende molto dalle esigenze, dai gusti estetici ma anche dalla metratura disponibile.