Migliori soundbar per TV

Le migliori soundbar per TV selezionate per numero di canali, potenza, connettività, presenza del subwoofer, rapporto qualità prezzo e marca.

Classifica migliori soundbar per TV

Yamaha YAS-207

Yamaha YAS-207

Pro

  • Dotata di DTS Virtual X
  • Versatile
  • Buona spazialità del suono

Contro

  • Nessuno

Yamaha YAS-207 è una soundbar entry level dell’azienda giapponese ma non si fa mancare l’interessante tecnologia DTS Virtual X, che riproduce un surround virtuale senza l’ausilio di satelliti e in maniera piuttosto convincente.

Si tratta a mio avviso di un modello dalle discrete prestazioni per un utilizzo misto, sia per il già citato surround che rende l’ascolto di film un’esperienza piuttosto immersiva grazie alla buona spazialità del suono, che per la qualità dell’audio se usata per ascoltare musica.

La soundbar si mostra piuttosto discreta nella sua colorazione nero-grigio, con plastiche abbastanza ben rifinite e la classica griglia a protezione degli speakers.

Sulla parte posteriore la finitura in simil pelle risulta gradevole alla vista, mentre i controlli touch sul frontale sembrano comportarsi bene in risposta al tocco. Con le sue dimensioni non proprio contenute ho avuto qualche difficoltà a provarla accoppiata a una TV da 55 pollici. dovendola acquistare la monterei a parete sfruttando la dima di montaggio inclusa nella scatola.

Il subwoofer, piuttosto contenuto nelle dimensioni e adatto a chi ha poco spazio nei pressi della TV, presenta due lati foderati in tessuto che se da un lato risultano piacevoli come impatto estetico, dall’altro tendono a catturare parecchia polvere. Consiglio di installarlo in posizione rialzata o comunque non direttamente a terra.

Seppur l’aspetto generale non sembra quello di un oggetto premium, la qualità costruttiva è buona considerando la fascia di prezzo. Credo che vada prestata attenzione ai tessuti che rivestono sia la soundbar che il subwoofer, perché mi sono sembrati delicati e anche al tatto la finta pelle della barra non mi è sembrata molto piacevole al tatto.

In questa fascia di prezzo tuttavia quello che conta è assicurarsi buone prestazioni audio, e da questo punto di vista Yamaha YAS-207 non delude con un sonoro ben bilanciato e dal carattere neutrale.

Bose Soundbar 500

Bose Soundbar 500

Pro

  • Elevata qualità costruttiva
  • Audio ben bilanciato
  • Ottime prestazioni del canale centrale per i dialoghi

Contro

  • Manca un subwoofer
  • Volume leggermente limitato
  • Non supporta lo standard DTS
  • Manca una porta HDMI completa

Quello che mi ha colpito positivamente di questa Bose Soundbar 500 è la qualità audio, con un sonoro davvero ben bilanciato anche se utilizzata da sola, senza satelliti per il surround. Purtroppo il volume in uscita lascia un po’ a desiderare, ma il suono neutro e definito non fa rimpiangere assolutamente la potenza di alcune soundbar dirette concorrenti.

La pressione sonora non mi ha soddisfatto soprattutto nelle frequenze basse, che col volume al massimo sembrano comprimersi in maniera piuttosto marcata perdendo di corposità.

Di contro, gli altoparlanti destro e sinistro sono montati esattamente alle rispettive estremità della barra, e questo aiuta molto a creare una scena sonora piuttosto spaziosa e immersiva, con un buon realismo nel riprodurre i suoni d’ambiente, seppur non siamo ai livelli della sorella maggiore 700 di casa Bose. Lo speaker centrale mi è piaciuto molto per come riesce a riprodurre i dialoghi nel film, con toni sufficientemente mediosi e incisivi, e la distanza dai due satelliti destro e sinistro incorporati aiuta a distinguere chiaramente il parlato da suoni d’ambiente e musica.

L’unico limite per gli appassionati di cinema è la presenza del solo standard Dolby Digital per la riproduzione del surround nei film, dovendo purtroppo riscontrare l’assenza della codifica Dolby Atmos.

Personalmente mi sono trovato molto soddisfatto da come questa Bose riproduce la musica, anche se conoscendo il marchio la qualità audio sulle frequenze medio-alte non è affatto una sorpresa. La soundbar non spinge sui bassi, questo è evidente, ma sul resto delle frequenze dimostra una fedeltà assolutamente soddisfacente, e la correzione dell’ambiente aiuta a trovare il setup ideale se si ascolta pop, rock e della buona classica.

Sul fronte del design non ho potuto che apprezzare la pulizia delle linee e l’elevata qualità costruttiva. Le plastiche della scocca sono robuste e ben rifinite, così come la griglia di protezione metallica, come del resto da tradizione per il marchio. I due pulsanti touch sul lato sinistro rispondono molto bene al tatto.

Ho provato la Soundbar 500 con un televisore da 55 pollici e come dimensioni devo dire che l’accostamento è perfetto, sia per l’ingombro laterale che in altezza. Gli ingressi posizionati tutti insieme nell’apertura centrale sul retro permettono di tenere i cavi in ordine.

La connettività è forse un aspetto su cui Bose avrebbe potuto fare di meglio, considerata la qualità generale del prodotto. Non ho potuto non notare la mancanza di una presa Full HDMI in ingresso per collegare la soundbar tra consolle e televisore. L’assenza di un ingresso analogico minijack inoltre taglia fuori i televisori di vecchia generazione che avrebbero potuto essere connessi in questo modo. Al suo posto c’è un più moderno ingresso ottico che gestisce il downmix dei suoi 3 canali. La presenza di un ingresso di rete invece rende possibile la connessioni con i dispositivi collegati in rete passando per il modem.

Sony HT-S350

Sony HT-S350

Pro

  • Design piacevole ed elevata qualità costruttiva
  • Buona potenza audio
  • Scena sonora convincente

Contro

  • Surround sempre attivo
  • Suono poco cristallino
  • Manca il supporto DTS

Sony HT-S350 è un sistema soundbar 2.1 dalla soddisfacente spazialità della scena sonora riprodotta, ma a mio avviso manca in chiarezza sui toni più acuti e la funzione surround sempre attiva la penalizza per l’ascolto di musica mixata in stereofonia. La potenza sonora non manca e solo al massimo del volume ho notato una certa compressione dei toni bassi.

L’utilizzo migliore a mio avviso è l’ascolto di film grazie alla spazialità della scena sonora, mentre con la musica questa soundbar non mi ha soddisfatto del tutto. Anche le voci nei programmi televisivi non sono risultate perfettamente nitide. A tal riguardo giunge in soccorso la funzione di miglioramento dei dialoghi. Il suono nel complesso tuttavia non mi ha colpito per bilanciamento e neutralità.

Nei film la situazione migliora decisamente, con l’unico limite nel subwoofer che non si spinge fino alle frequenze estremamente basse tipiche delle scene d’azione più movimentate. La scena sonora tuttavia è abbastanza coinvolgente.

Le funzioni di miglioramento del suono agiscono bene suo bassi, con il la quantità di bassi del subwoofer che può essere regolata in maniera indipendente. La funzione miglioramento dei dialoghi come accennavo agisce piuttosto efficacemente, mentre ho trovato utile la normalizzazione dei volumi guardando un film di notte. Le modalità preimpostate Notizie, Sport, Cinema, Giochi e Musica corrispondono ad altrettanti impostazioni dell’equalizzatore, a cui però non si può accedere per una regolazione di fino sulle singole frequenze.

Sul fronte del design ho apprezzato la combinazione tra finta pelle, griglia metallica di protezione e plastiche della barra, che sembra ben costruita e restituisce una netta sensazione di solidità. Il subwoofer è quasi tutto in legno, con una griglia metallica in luogo del classico tessuto in microfibra. La soluzione è elegante e funzionale al tempo stesso; anche qui la solidità non manca.

Le dimensioni sono nella norma e non ho avuto difficoltà a installare la soundbar sotto al televisore da 55 pollici che ho usato per il test. Il subwoofer anche risulta nella media come dimensioni, e collegandosi in wireless può essere installato ovunque.

Le connessioni prevedono una porta HDMI ARC e un ingresso audio ottico, mentre manca un ingresso analogico. Manca una porta USB per collegare un HDD esterno, tuttavia è presente il modulo bluetooth che si accoppia piuttosto velocemente sia col mio smartphone Android che con i dispositivi Apple.

Klipsch Bar 48

Klipsch Bar 48

Pro

  • Qualità costruttiva decente
  • Buona resa del canale centrale
  • Design elegante

Contro

  • Mancanza di bassi
  • Scarse prestazioni surround.
  • Poche opzioni di connessione

Klipsch Bar 48 è una soundbar 3.1 che non convince purtroppo per qualità del suono, mancando oltremodo di bassi nonostante la presenza di un subwoofer. Si fa sentire l’assenza del supporto Dolby Atmos, che se con i contenuti stereo si comporta abbastanza bene. Anche sui dialoghi la resa è soddisfacente con un canale centrale piuttosto presente e un discreto sistema di miglioramento del parlato.

Discreto anche il volume massimo. Quello che proprio non mi ha convinto è la mancanza di ingressi HDMI, davvero inspiegabile. Il design tuttavia è elegante e anche la qualità costruttiva sembra decente, con le parti in legno che danno una piacevole sensazione di solidità.

Il suono ha un carattere piuttosto cristallino che rende meglio con dialoghi e meno nell’ascolto di musica e suoni d’ambiente di un film. La scena sonora non è sufficientemente ampia, secondo il mio parere.

L’ascolto di musica purtroppo mi ha deluso, sia per la mancanza di spinta su bassi e medio-bassi, sia perché nonostante la potenza non manchi, ho notato fastidiose distorsioni e compressioni già a volumi non esageratamente elevati. Stesso discorso vale per i film, situazione a cui purtroppo si aggiunge una scarsa spazialità del suono.

Non è possibile agire sulla risposta in base all’ambiente, né tantomeno intervenire sull’equalizzazione per migliorare un po’ il suono. Sui dialoghi invece la resa è efficace, e la funzione di miglioramento svolge bene il suo compito. Le frequenze più basse inoltre si possono regolare, aiutando a gestire al meglio il lavoro del subwoofer.

Per quanto riguarda il design mi ha convinto sia il legno che le plastiche impiegate, col tessuto protettivo della barra che fa bella mostra di sé anche se tende a sporcarsi piuttosto facilmente. Trovata di stile il piccolo display vicino al diffusore di destra, che ospita anche i pulsanti di controllo. Il subwoofer sembra piuttosto robusto ed è realizzato in legno, col cono rivolto verso il basso.

Le dimensioni sono a mio avviso esagerate, con la soundbar che con quasi 122 centimetri di larghezza non si adatta a una TV da 55 pollici. Anche il subwoofer è piuttosto ingombrante, ma è wireless e può quindi trovare spazio in un mobiletto lontano dalla TV.

Sul fronte connettività c’è solo una porta HDMI che fa da HDMI ARC condivisa e da uscita, oltre a un ingresso analogico e una porta USB per collegare una chiavetta esterna.

Sonos Beam

Sonos Beam

Pro

  • Buona qualità costruttiva
  • Profilo audio ben bilanciato
  • Ottime prestazioni del canale centrale per i dialoghi nei film
  • Dimensioni molto contenute

Contro

  • Scarsa resa nei bassi più profondi
  • Nessun supporto DTS o Atmos
  • Nessuna porta Full HDMI In

Sonos Beam racchiude in un design molto compatto delle discrete prestazioni in termini di resa sonora. l’audio è abbastanza bilanciato, con una tendenza a enfatizzare leggermente le frequenze più acute, complice anche la mancanza di un subwoofer che però si può acquistare a parte (si connette in wireless) per completare degnamente il setup.

La qualità dell’audio è buona, a patto però di non spingere la soundbar al massimo della sua potenza, perché più ci avviciniamo al suo limite più il suono risulta schienato da una compressione che ad alti volumi è secondo la mia opinione eccessiva.

Le potenza in ogni caso non manca, e il limite di distorsione arriva a volumi tali da dar fastidio in un condominio. Anche la spazialità del suono è discreta per l’ascolto musicale (meno per i film), con gli altoparlanti a fuoco laterali che si comportano bene ma la mancanza del supporto Atmos purtroppo si fa sentire.

Il suono è piuttosto neutro, con le frequenze medie tipiche dei dialoghi e delle voci nel cantato a bucare efficacemente il suono complessivo. Il limite è rappresentato dai bassi poco profondi, e ho sentito davvero la mancanza di un subwoofer ascoltando musica elettronica e hip-hop.

Un aspetto convincente di questa soundbar è senz’altro la sua capacità di correzione del suono. La funzione di correzione della stanza è davvero molto efficace, così come il miglioramento dei dialoghi del film. Manca solo un equalizzatore vero e proprio, a mio avviso.

Come design, ho apprezzato le forme semplici e le dimensioni estremamente compatte della soundbar, che con i suoi 65 centimetri in larghezza è facile da posizionare sotto a qualsiasi TV. Le plastiche sono di buona qualità (le foto non rendono la solidità) e il tessuto che ricopre tutta la soundbar è piuttosto elegante, anche se davvero molto sottile. Troppo sottile, aggiungerei: il rischio che si strappi è alto e raccoglie molta polvere.

Sul fronte connettività siamo oggettivamente carenti, con una sola porta HDMI ARC e una porta Ethernet. Manca l’ingresso ottico (che può essere replicato sulla porta HDMI ARC con un adattatore, soluzione davvero poco pratica) e l’ingresso audio analogico. Sonos ha puntato tutto sulla connettività WiFi (manca il Bluetooth), includendo in questa soundbar il supporto ad Apple AirPlay ma non a Chromecast. Androidiani, siete avvisati.

Samsung HW-Q60R

Samsung HW-Q60R

Pro

  • Soddisfacente resa in stereo
  • Buona qualità costruttiva
  • Prestazioni complessive decenti ad alto volume

Contro

  • Manca il supporto Atmos
  • Suono non eccezionale sulle frequenze più basse

Samsung HW-Q60R mi ha convinto per la resa sonora sia nell’ascolto di un film che per quanto riguarda la musica di differenti generi musicali. Il suono mostra un profilo abbastanza bilanciato, ma manca un po’ di spinta sulle frequenze più basse. Il volume massimo è davvero elevato, ma soprattutto non ho notato distorsioni una volta spinta al limite. Peccato per la scena sonora, che non mi ha soddisfatto per spazialità e immersività. La mancanza del supporto Atmos si fa sentire.

Per un uso misto tuttavia si tratta di un buon prodotto, con toni medi ben presenti che fanno apprezzare dialoghi in film e programmi TV (convincente la funzione di miglioramento dei dialoghi), e le parti vocali nella musica specialmente in brani pop, rock, r’n’b e trap.

La risposta su brani mixati in stereo è davvero piacevole, dove non pesa più di tanto la mancanza di bassi davvero spinti. Il discorso cambia guardando un film, dove sarebbe meglio poter spingere di più sulle frequenze più basse. Anche la spazialità del suono non regala grandi soddisfazioni.

La qualità costruttiva non lascia spazio a dubbi, con plastiche solide e un elegante aspetto sia della soundbar che presenta la classica griglia di protezione metallica che del subwoofer, con l’immancabile tessuto in microfibra (piccolo appunto: sembra piuttosto delicato) a coprire il cono.

Le dimensioni in larghezza sono esageratamente generose, e i 110 centimetri rendono l’installazione coerente con TV da almeno 65 pollici di diagonale. Il sub invece è nella media come dimensioni, e il collegamento wireless aiuta a nasconderlo un po’ ovunque.

La connettività è un punto forte di questa soundbar, con una porta Full HDMI in ingresso, ingresso ottico, USB e non manca il caro vecchio ingresso audio analogico da 3,5. La porta HDMI ARC supporta DTS e Dolby Digital 5.1, mentre come grande assente purtroppo devo annoverare il Dolby Atmos. Su un prodotto di questa gamma me lo sarei aspettato.

Buona invece la possibilità di connessione via Bluetooth (ma manca il WiFI) per collegare smartphone e tablet, anche se manca il supporto Chromecast e Airplay di Apple.

Panasonic SC-HTB488EGK

Panasonic SC-HTB488EGK

Pro

  • Bassi profondi ed equilibrati
  • Subwoofer wireless
  • Rumore di fondo quasi impercettibile
  • Rapporto qualità prezzo
  • Volume subwoofer indipendente

Contro

  • Raggio di azione del bluetooth limitato
  • Manca un ingresso analogico AUX

La soundbar Panasonic SC-HTB488EGK da 2.1 canali, formata da 2 altoparlanti indipendenti (ciascuno da 50 Watt) e da un subwoofer (100 Watt) , offre una discreta potenza sonora comportandosi bene praticamente a tutte le frequenze, con una nota di merito per i bassi, rotondi e piuttosto profondi.

L’installazione (la soundbar può essere montata sia a muro che posizionata su un piano) risulta molto semplice e la sincronizzazione del subwoofer con il resto del sistema audio avviene in una manciata di secondi.

Il design, studiato per televisioni da 40 pollici o superiori, è compatto ed elegante e gli indicatori led di colore bianco posizionati sul bordo superiore della barra conferiscono all’insieme un gradevole tocco di originalità.

Il sistema audio permette il collegamento wireless via bluetooth di tutti i dispositivi compatibili, attraverso i quali si possono quindi trasmettere i propri contenuti musicali in streaming, anche se il range di azione appare essere piuttosto limitato rispetto agli standard.

Per quanto riguarda la connettività cablata invece, il sistema mette a disposizione una uscita HDMI e un ingresso audio digitale ottico. Manca, e questa è una pecca a mio avviso, un ingresso audio analogico (AUX). Il Dolby Digital, insieme al DTS Digital Surround completano un sistema audio che lavora egregiamente.

L’ottimizzazione dell’ascolto è demandata alle 5 differenti pre equalizzazioni disponibili e facilmente selezionabili. Il risultato in uscita è pressoché sempre naturale per tutti i contenuti riprodotti nonostante il volume dei dialoghi si percepisca lievemente meno rispetto alle musiche e agli altri effetti sonori.
Basso, quasi impercettibile, il rumore di fondo.

Un pregio a mio avviso non da poco è quello di poter regolare il volume del subwoofer in maniera indipendente. Pagando un prezzo contenuto si porta a casa un sistema audio versatile e discretamente potente dal buon rapporto qualità/prezzo.

JBL BARSBLKEP

JBL BARSBLKEP

Pro

  • Discreta riproduzione delle basse frequenze nonostante l’assenza di un subwoofer
  • Buona spazialità del suono in modalità surround
  • Si può controllare dal telecomando di quasi tutti i televisori in commercio
  • Buon rapporto qualità prezzo

Contro

  • Bassa potenza in uscita
  • Sistema di memorizzazione impostazioni non molto semplice

JBL BARSBLKEP è una soundbar compatta il cui design essenziale dal basso impatto visivo la rende adatta a diversi tipi di arredamento.

La connettività è garantita da un ingresso HDMI (versione 1.4), 1 ingressi USB Plug and Play, 1 ingresso ottico, oltre al pieno supporto bluetooth (attraverso il quale è possibile fare lo streaming audio verso la soundbar, in modalità wireless).

Nonostante la potenza limitata di 30 Watt RMS, la riproduzione sonora risulta gradevole, sufficientemente corposa e sebbene l’assenza del subwoofer si noti, le frequenze basse sono rispettabili.

I due tweeter e i due woofer  incastonati in uno chassis decisamente compatto(60 cm in lunghezza e 6 cm in altezza, per un peso complessivo di 1,4kg), lavorano bene e la modalità surround si fa apprezzare regalando un’esperienza di ascolto avvolgente ed immersiva.

Il corredo degli accessori forniti è decisamente completo: telecomando con batteria inclusa, cavo di corrente e adattatore, cavo ottico e cavo audio AUX. Una piccola nota di demerito per il telecomando, che è di dimensioni forse troppo contenute, ma bisogna tener conto che la soundbar può essere controllata anche con quello della TV (è compatibile con la maggioranza dei produttori più noti).

Alcune pecche nella semplicità di memorizzazione delle impostazioni fanno perdere qualche punto alla soundbar di JBL, che comunque non disattende le aspettative e si attesta su un rapporto qualità/prezzo vantaggioso.

Philips Sound Stage HTL4110B/12

Philips Sound Stage HTL4110B/12

Pro

  • Qualità costruttiva
  • Supporto NFC
  • Buona spazialità audio
  • Design

Contro

  • Manca un’uscita per le cuffie
  • La procedura di aggiornamento firmware non è molto semplice

Il design della soundbar Philips Sound Stage HTL4110B/12 riesce, pur conservando linee pulite ed essenziali, a risultare originale e gradevole. La qualità costruttiva è percepibile anche al tatto, con la plastica che lascia il posto al legno trasferendo un feeling di solidità e durabilità.

I collegamenti disponibili sono molti: ingresso coassiale digitale, ingresso ottico digitale, ingresso AUX e uscita HDMI 1.4 (ARC), anche se la cosa che si apprezza maggiormente è la connettività wireless fortemente facilitata dal pieno supporto a NFC per l’associazione di dispositivi mobili via Bluetooth. Tuttavia segnaliamo la mancanza di una uscita per le cuffie, che sarebbe senz’altro comoda.

Gli effetti generati dal sistema Virtual Surround Sound replicano piuttosto bene le caratteristiche audio di un ambiente di ascolto a 5.1 canali. Questo significa che, grazie alla virtualizzazione dinamica, anche una sorgente stereo verrà riprodotta in modalità surround. Il Dolby Digital completa il sistema audio per un’esperienza di ascolto complessivamente discreta.

Anche se non siamo in presenza di una potenza in uscita molto importante (20W x 2 per l’altoparlante e 80W per il subwoofer), il suono è buono e non si notano particolari distorsioni pur aumentando il volume.

Il telecomando fornito con la soundbar (che funziona con una batteria CR2) è sottile e dispone di molti comandi e con esso, grazie a EasyLink, si potranno controllare tutti i dispositivi HDMI CEC.

Siamo in definitiva di fronte ad un prodotto di buona qualità, di facile installazione e dal design elegante, che vale senz’altro il prezzo che costa, nonostante alcune cose da migliorare come ad esempio la procedura di aggiornamento del firmware, che risulta alquanto macchinosa.

LG SN8YG

LG SN8YG

Pro

  • Buona qualità audio
  • Elevata potenza sonora
  • Preset di equalizzazione efficaci
  • Assistente Google integrato

Contro

  • Manca un ingresso audio analogico
  • Dimensioni eccessive in larghezza
  • Surround poco convincente

LG SN8YG è una soundbar da 3.1.2 canali con pieno supporto Atmos che mi ha convinto per qualità audio soprattutto per quanto riguarda l’ascolto di musica. Buona anche la resa del subwoofer wireless. La presenza dell’assistente Google integrato è una chicca degna di nota.

Si tratta a mio avviso di un modello piuttosto versatile, perché oltre a offrire un suono ben definito se usata per ascoltare la musica (soprattutto elettronica), non delude con i contenuti cinematografici. Il subwoofer infatti fa sentire forte la sua presenza se si guarda un film, restituendo bassi molto profondi che rendono convincenti soprattutto le scene d’azione. Di contro non mi ha soddisfatto del tutto la resa del surround. Secondo la mia opinione la spazialità della scena sonora potrebbe essere migliorata vista la qualità complessiva della soundbar.

Il suono complessivamente mi è sembrato ben equilibrato e neutro, con bassi molto pronunciati e le altre frequenze riprodotte con più che soddisfacente accuratezza. È possibile aggiustare la timbrica con i quattro preset di equalizzazione integrati che seppur non permettono di agire manualmente sulle singole bande, riescono comunque ad ottenere sfumature sonore interessanti.

La funzione Al Sound Pro riesce ad equalizzare automaticamente il suono in base al tipo di musica che si sta ascoltando, e lo fa piuttosto bene. Il settaggio di fabbrica in ogni caso è più che convincente.

Da un punto di vista del design sono rimasto piacevolmente colpito dall’eleganza di questa soundbar con le griglie in metallo che fanno da contrasto alle plastiche della scocca abbastanza pesanti e robuste al tatto. Anche il subwoofer è realizzato con lo stesso tipo di plastica, ma il rivestimento in tessuto lo rende decisamente più sobrio nell’aspetto. Purtroppo però, questa nota di ricercatezza stilistica si paga in termini di praticità.

Il subwoofer infatti non ha tardato a riempirsi di polvere, una volta installato a terra. Sarebbe preferibile nasconderlo in un mobiletto dedicato o tenerlo in posizione rialzata da terra per non farlo sporcare e per evitare strappi se urtato con l’aspirapolvere, perché il rivestimento in tessuto appare piuttosto delicato. A tale scopo la sua connettività wireless è un vantaggio non da poco.

Gli ingombri sono un punto dolente di questa soundbar, soprattutto in larghezza. Con i suoi 106 centimetri, l’accostamento con la TV da 55 pollici che ho utilizzato nel test è risultato davvero poco pratico.

Sul fronte connettività si fanno apprezzare i collegamenti WiFi e Bluetooth, ma manca una porta Ethernet per collegare la soundbar via cavo al modem. Chromecast è integrato, ma manca il supporto Apple AirPlay.

Non è presente nemmeno un ingresso audio analogico per cui è impossibile collegare col classico mini jack qualsiasi dispositivo esterno, mentre non mancano ingressi e uscite HDMI, oltre a una porta USB per collegare un hard disk portatile.

Polk Audio SIGNA S2

Polk Audio SIGNA S2

Pro

  • Decente qualità costruttiva
  • Riproduzione audio decente
  • Buona potenza

Contro

  • Funzionalità di miglioramento dell’audio non soddisfacente
  • Personalizzazione del suono limitata
  • Scarse prestazioni surround

Polk Audio SIGNA S2 è una soundbar con subwoofer wireless entry level ma dotata di connettività bluetooth e con un discreto volume in uscita. Di contro, il suono non è perfettamente bilanciato a mio avviso, e ad alti volumi non è raro mandarla in distorsione.

Guardando programmi televisivi si apprezza una sufficiente chiarezza nei dialoghi nonostante l’assenza di un canale centrale grazie alla buona risposta sui medi, e anche nell’ascolto di musica non si comporta male, a patto che la registrazione sia mixata semplicemente in stereo. Ascoltando del buon rock vecchia scuola ho apprezzato il suono delle chitarre soliste, che buca abbastanza bene.

Il limite arriva nel momento in cui vengono riprodotti suoni d’ambiente mostrando carenze nella spazialità della scena, sia per la musica che guardando un film. Qui si sente decisamente la mancanza del supporto Atmos, e anche se non manca il formato Dolby Digital, il segnale alla fine è down mixato in stereo col risultato di una scena sonora poco coinvolgente. Manca anche il supporto DTS, e il subwoofer non sempre riesce a riempire bene la scena.

Il design è semplice con plastiche di media qualità e il classico tessuto sulla parte frontale della barra. Qualche perplessità sulla qualità costruttiva del subwoofer, che presenta plastiche decisamente economiche. Le dimensioni sono piuttosto standard, e l’accoppiamento con un TV da 55 pollici è ideale sia in larghezza che in altezza.

Sul fronte connettività è apprezzabile la presenza di un ingresso analogico, al quale è affiancato l’ingresso audio ottico, oltre a una porta HDMI ARC che supporta i più comuni contenuti Dolby Digital. Manca una porta Full HDMI, così come una USB per collegare un HDD esterno. Ho apprezzato invece la possibilità di collegare il telefono, il pc e il tablet via Bluetooth, con un accoppiamento semplice e veloce tra dispositivi e soundbar.

Come scegliere una soundbar per TV

Un ottimo sistema per amplificare e migliorare l’audio di Tv e Pc è l’utilizzo di una soundbar. Un dispositivo che trova molti consensi grazie alle buone prestazioni che generalmente sa offrire a fronte di dimensioni contenute.

Sono una buona soluzione per avere un’audio di qualità per l’ascolto in salotto con TV di grandi dimensioni, che per ambienti più piccoli come la camera da letto, in cui spesso si preferisce avere una televisione più piccola. Come per qualsiasi articolo tecnologico la scelta non è sempre facile, ed è importante conoscere tutte le caratteristiche tecniche per capire quale modello possa soddisfare le proprie esigenze.

Attiva o passiva

In commercio si trovano decine di modelli suddivisi in molte fasce di prezzo. La prima scelta da effettuare è tra una soundbar attiva oppure passiva. La differenza sta nella presenza o meno di un amplificatore. Se si vuole un apparecchio subito pronto all’uso da collegare semplicemente alla fonte audio, la scelta di un modello attivo è l’ideale. Chi invece dispone già di altri altoparlanti e di un amplificatore dedicato, troverà in una soundbar passiva l’adeguata versatilità. La soundbar passiva inoltre non deve essere collegata alla presa di corrente, richiedendo quindi meno cavi e meno ingombri.

Numero altoparlanti

Una soundbar può avere da un minimo di due altoparlanti (indicati con la sigla 2.0) per avvivare ai modelli di fascia alta 7.1 (complessivamente 8 altoparlanti), in grado di offrire risultati simili a quelli promessi dagli impianti home theatre. La cifra 1 dopo il punto sta sempre ad indicare la presenza di un subwoofer: è lo speaker preposto alla riproduzione delle basse frequenze e si trova quasi sempre separato dalla soundbar ed inserito in un’apposita cassa. Va valutato quindi il maggior ingombro complessivo. Ovviamente più alto è il numero di diffusori acustici presenti e maggiore sarà il prezzo.

Scegliere tra un modello 2.0, 2.1, 5.1 o 7.1 dipende dal tipo di utilizzo previsto, dalla grandezza dell’ambiente, dall’acustica, dallo spazio disponibile e da altri fattori. La presenza di un subwoofer è quanto mai consigliata perché va ad incidere notevolmente sulla qualità finale del suono. Ci sono modelli che prevedono anche questo altoparlante compreso nella soundbar che però assume dimensioni notevoli. Meglio acquistare un apparecchio con il subwoofer a parte in grado di offrire una maggior versatilità nell’istallazione.

Funzionalità

Una soundbar top di gamma è dotata di interfaccia wi-fi, permette la connessione alla rete domestica (anche via cavo con porta Ethernet) e di essere comandata da remoto tramite smartphone. La maggior parte dei modelli offrono assoluta compatibilità con sistemi di streaming audio come Spotify, ApplePlay, Napster, Pandora e molti atri. Naturalmente è prevista anche il collegamento tramite bluetooth.

Il display non è sempre presente. In alcuni modelli anche di fascia alta è completamente assente, in altri invece è posizionato frontalmente per dare le principali informazioni all’utente. Ci sono poi una serie di funzionalità specifiche che caratterizzano solo determinati modelli che prevedono modalità di ascolto particolari in base al contenuto riprodotto.

Potenza

La potenza è un valore importante ma non fondamentale. Il dato è espresso in watt e normalmente un modello di fascia medio alta offre una potenza di circa 300 watt. Scegliere una soundbar molto potente non è necessariamente garanzia di migliore qualità audio. Per capire questo concetto basti pensare all’utilizzo di apparecchi audio come le cuffie wireless, per ascoltare un film. Seppur caratterizzate da potenze esigue, garantiscono una scena sonora coinvolgente (se di buona qualità) per via del sistema di isolamento che permettono dai rumori esterni, e per la qualità delle componenti utilizzate.

In linea di massima comunque è preferibile disporre di un apparecchio con un surplus di potenza non utilizzata, per non generare fastidiose distorsioni, che avere una soundbar con un wattaggio non adeguato e livello massimo di volume troppo basso.

Connessioni

Da non sottovalutare il numero e tipologie di connessioni presenti sul resto della soundbar. Di base deve esserci: un ingresso audio con jack da 3,5 millimetri, presa USB, uno o più ingressi HDMI, presa Ethernet e connessione audio ottica. Sono tutti formati che ritroviamo sulle moderne TV, e sono utilizzati soprattutto sui modelli 4K 55 pollici, semplicemente perché si tratta del formato di TV più diffuso sul mercato.

Estetica

Una soundbar solitamente si posiziona in bella vista sul mobile della TV. Alla fine diventa un complemento d’arredo ed è necessario che abbia un’estetica molto gradevole. Nei modelli migliori anche questo aspetto è curato nei minimi dettagli con apparecchi realizzati utilizzando plastiche solitamente di colore nero. L’effetto lucido è uno dei maggiormente sfruttati con la presenza di display e comandi particolarmente discreti per non compromettere l’armonia delle linee.

Migliori marche di soundbar

Molti consumatori mi scrivono chiedendomi un consiglio su quale marca di soudbar scegliere, devo dire che le marche in commercio sono tante ma, secondo la mia opinione, i migliori marchi di soudbar per qualità audio e durata nel tempo sono:

  • Bose
  • Harman Kardon
  • JBL
  • LG
  • Panasonic
  • Philips
  • Samsung
  • Sonos
  • Sony
  • Xiaomi
  • Yamaha

Domande frequenti

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