Migliori soundbar per TV

Le migliori soundbar per TV selezionate per numero di canali, potenza, connettività, presenza del subwoofer, rapporto qualità prezzo e marca.

miglior soundbar per tv

Classifica migliori soundbar per TV

Sony HT-XF9000

SONY HT-XF9000

Pro

  • Buon rapporto qualità prezzo
  • Collegamento Bluetooth tra soundbar e subwoofer

Contro

  • Funzioni un po’ limitate

Il sistema è costituito dalla barra orizzontale e dal subwoofer per riprodurre con una certa efficacia anche i suoni a bassa frequenza. L’estetica è gradevole, con un design progettato per integrarsi al meglio con alcuni modelli di TV Sony della serie BRAVIA. Il look essenziale consente di poter posizionare il dispositivo inserendosi con armonia in qualsiasi ambiente domestico.

Il collegamento è molto semplice e richiede pochissimi minuti. Entrambi gli elementi devono essere alimentati separatamente con i relativi cavi, ma dialogano tra loro tramite connessione wireless Bluetooth. Il pairing tra i due dispositivi è praticamente immediato senza evidenziare problemi. La soundbar si collega alla TV impiegando un cavo HDMI e si possono gestire anche segnali in 4K e i più recenti formati Home Cinema (compresi Dolby Vision, HDR10 e Hybrid Log Gamma).

Passando alla qualità audio, questa Sony HT-XF9000 non delude le aspettative anche se non lascia lascia a bocca aperta. Alla fine si ottiene esattamente ciò che ci si aspetta da una soundbar 2.1, ovvero incrementare le prestazioni della TV ottenendo una scena sonora decisamente più coinvolgente. Le alte frequenze sono limpide per enfatizzare i dialoghi, mentre i bassi hanno una buona profondità e un giusto equilibrio.

Un prodotto decisamente valido, semplice da collegare e utilizzare con il suo telecomando. L’unico limite sono delle funzioni abbastanza basilari ma che saranno apprezzate da chi desidera una soundbar senza troppi fronzoli tecnologici.

Panasonic SC-HTB488EGK

Panasonic SC-HTB488EGK

Pro

  • Bassi profondi ed equilibrati
  • Subwoofer wireless
  • Rumore di fondo quasi impercettibile
  • Rapporto qualità prezzo
  • Volume subwoofer indipendente

Contro

  • Raggio di azione del bluetooth limitato
  • Manca un ingresso analogico AUX

La soundbar Panasonic SC-HTB488EGK da 2.1 canali, formata da 2 altoparlanti indipendenti (ciascuno da 50 Watt) e da un subwoofer (100 Watt) , offre una discreta potenza sonora comportandosi bene praticamente a tutte le frequenze, con una nota di merito per i bassi, rotondi e piuttosto profondi.

L’installazione (la soundbar può essere montata sia a muro che posizionata su un piano) risulta molto semplice e la sincronizzazione del subwoofer con il resto del sistema audio avviene in una manciata di secondi.

Il design, studiato per televisioni da 40 pollici o superiori, è compatto ed elegante e gli indicatori led di colore bianco posizionati sul bordo superiore della barra conferiscono all’insieme un gradevole tocco di originalità.

Il sistema audio permette il collegamento wireless via bluetooth di tutti i dispositivi compatibili, attraverso i quali si possono quindi trasmettere i propri contenuti musicali in streaming, anche se il range di azione appare essere piuttosto limitato rispetto agli standard.

Per quanto riguarda la connettività cablata invece, il sistema mette a disposizione una uscita HDMI e un ingresso audio digitale ottico. Manca, e questa è una pecca a mio avviso, un ingresso audio analogico (AUX). Il Dolby Digital, insieme al DTS Digital Surround completano un sistema audio che lavora egregiamente.

L’ottimizzazione dell’ascolto è demandata alle 5 differenti pre equalizzazioni disponibili e facilmente selezionabili. Il risultato in uscita è pressoché sempre naturale per tutti i contenuti riprodotti nonostante il volume dei dialoghi si percepisca lievemente meno rispetto alle musiche e agli altri effetti sonori.
Basso, quasi impercettibile, il rumore di fondo.

Un pregio a mio avviso non da poco è quello di poter regolare il volume del subwoofer in maniera indipendente. Pagando un prezzo contenuto si porta a casa un sistema audio versatile e discretamente potente dal buon rapporto qualità/prezzo.

JBL BARSBLKEP

JBL BARSBLKEP

Pro

  • Discreta riproduzione delle basse frequenze nonostante l’assenza di un subwoofer
  • Buona spazialità del suono in modalità surround
  • Si può controllare dal telecomando di quasi tutti i televisori in commercio
  • Buon rapporto qualità prezzo

Contro

  • Bassa potenza in uscita
  • Sistema di memorizzazione impostazioni non molto semplice

JBL BARSBLKEP è una soundbar compatta il cui design essenziale dal basso impatto visivo la rende adatta a diversi tipi di arredamento.

La connettività è garantita da un ingresso HDMI (versione 1.4), 1 ingressi USB Plug and Play, 1 ingresso ottico, oltre al pieno supporto bluetooth (attraverso il quale è possibile fare lo streaming audio verso la soundbar, in modalità wireless).

Nonostante la potenza limitata di 30 Watt RMS, la riproduzione sonora risulta gradevole, sufficientemente corposa e sebbene l’assenza del subwoofer si noti, le frequenze basse sono rispettabili.

I due tweeter e i due woofer  incastonati in uno chassis decisamente compatto(60 cm in lunghezza e 6 cm in altezza, per un peso complessivo di 1,4kg), lavorano bene e la modalità surround si fa apprezzare regalando un’esperienza di ascolto avvolgente ed immersiva.

Il corredo degli accessori forniti è decisamente completo: telecomando con batteria inclusa, cavo di corrente e adattatore, cavo ottico e cavo audio AUX. Una piccola nota di demerito per il telecomando, che è di dimensioni forse troppo contenute, ma bisogna tener conto che la soundbar può essere controllata anche con quello della TV (è compatibile con la maggioranza dei produttori più noti).

Alcune pecche nella semplicità di memorizzazione delle impostazioni fanno perdere qualche punto alla soundbar di JBL, che comunque non disattende le aspettative e si attesta su un rapporto qualità/prezzo vantaggioso.

Philips Sound Stage HTL4110B/12

Philips Sound Stage HTL4110B/12

Pro

  • Qualità costruttiva
  • Supporto NFC
  • Buona spazialità audio
  • Design

Contro

  • Manca un’uscita per le cuffie
  • La procedura di aggiornamento firmware non è molto semplice

Il design della soundbar Philips Sound Stage HTL4110B/12 riesce, pur conservando linee pulite ed essenziali, a risultare originale e gradevole. La qualità costruttiva è percepibile anche al tatto, con la plastica che lascia il posto al legno trasferendo un feeling di solidità e durabilità.

I collegamenti disponibili sono molti: ingresso coassiale digitale, ingresso ottico digitale, ingresso AUX e uscita HDMI 1.4 (ARC), anche se la cosa che si apprezza maggiormente è la connettività wireless fortemente facilitata dal pieno supporto a NFC per l’associazione di dispositivi mobili via Bluetooth. Tuttavia segnaliamo la mancanza di una uscita per le cuffie, che sarebbe senz’altro comoda.

Gli effetti generati dal sistema Virtual Surround Sound replicano piuttosto bene le caratteristiche audio di un ambiente di ascolto a 5.1 canali. Questo significa che, grazie alla virtualizzazione dinamica, anche una sorgente stereo verrà riprodotta in modalità surround. Il Dolby Digital completa il sistema audio per un’esperienza di ascolto complessivamente discreta.

Anche se non siamo in presenza di una potenza in uscita molto importante (20W x 2 per l’altoparlante e 80W per il subwoofer), il suono è buono e non si notano particolari distorsioni pur aumentando il volume.

Il telecomando fornito con la soundbar (che funziona con una batteria CR2) è sottile e dispone di molti comandi e con esso, grazie a EasyLink, si potranno controllare tutti i dispositivi HDMI CEC.

Siamo in definitiva di fronte ad un prodotto di buona qualità, di facile installazione e dal design elegante, che vale senz’altro il prezzo che costa, nonostante alcune cose da migliorare come ad esempio la procedura di aggiornamento del firmware, che risulta alquanto macchinosa.

LG SL8YG

LG SL8YG

Pro

  • Buona qualità sonora
  • Design elegante
  • Subwoofer wireless
  • Funzionalità complete
  • Connessione Wi-Fi

Contro

  • Il suono perde progressivamente equilibrio alzando il volume
  • Gamma dinamica con qualche limite

Il panorama delle soundbar è quanto mai ricco di opportunità e una di queste potrebbe risultare il modello LG SL8YG. Basta un rapido sguardo per essere subito colpiti dal design molto ricercato e linee eleganti, a cui aggiungere delle dimensioni tutt’altro che ingombranti. La lunghezza di 106 cm la rende una scelta pressoché perfetta avendo una TV da 49 pollici.

Vista la tipologia d’installazione l’aspetto estetico è senza dubbio importante, ma ciò che conta veramente è la qualità audio. Questo modello sfrutta la tecnologia Dolby Atmos che, fino a qualche anno fa, equipaggiava solo soundbar top di gamma. Il continuo progresso ha fatto in modo che anche prodotti di fascia media possano avvalersi di questo sistema, con lo scopo di rendere la scena sonora molto più coinvolgente.

Nonostante un risultato finale soddisfacente, c’è qualche aspetto da puntualizzare. Collegando la soundbar si ottiene immediatamente un’esperienza di ascolto più ricca e dettagliata, tuttavia una gamma dinamica con qualche limite riduce, in parte, l’impatto che ci si aspetta durante la visione di film con grandi effetti sonori.

Il subwoofer fa il suo dovere e riproduce con apprezzabile profondità le basse frequenze, inoltre il collegamento wireless mi ha permesso una comodissima installazione. L’equilibrio del suono è nel complesso buono, ma tende progressivamente a perdersi alzando il volume. Ciò comporta dialoghi non sempre nitidi a causa di bassi piuttosto invadenti.

Nonostante qualche piccolo punto debole, LG SL8YG permette di fare un notevole passo in avanti rispetto all’ascolto con i soli speaker della TV. La presenza di connessione Wi-Fi e l’integrazione di Google Chromecast offrono la possibilità di trasmettere contenuti musicali da app come Spotify, Netflix e Amazon Prime Video direttamente sulla soundbar.

Yamaha YAS-105

Yamaha YAS-105

Pro

  • Suono pulito e ben bilanciato
  • Buona spazialità audio
  • Woofer potenti e veloci in risposta
  • Bassi profondi

Contro

  • Non abbiamo rilevato particolari criticità

La soundbar Yamaha YAS-105, dal design essenzialmente raffinato e compatto, racchiude in sé un sistema 7.1 con una potenza totale di 120 Watt (60W + 30W + 30W), per un’efficacia quasi sorprendente.

I diffusori laterali sono stati corredati di due woofer e 2 tweeter a cupola bilanciati, al fine di creare una migliore distinzione di riproduzione delle diverse frequenze.

La mancanza di un subwoofer esterno è ben compensata dai due woofer posti all’interno del cabinet e rivolti verso l’alto, che risultano non soltanto potenti ma anche molto dinamici e veloci in risposta. I bassi risultano pertanto profondi e precisi, anche grazie alla porta Bass Reflex.

Un’ulteriore nota di merito per lo studio estetico che è riuscito a coniugare un impatto visivo piacevole ad un ingombro veramente contenuto (soltanto 53 millimetri di altezza), regalando un buon effetto visivo anche in caso di installazione a muro.

La decodifica aptX migliora le performance dello streaming Bluetooth, portando la riproduzione wireless agli stessi livelli qualitativi della connessione cablata.

Il produttore mette a disposizione sia per sistemi Android che iOs una semplice app (Home Theater Controller) che consente di agire su vari parametri, quali l’impostazione delle qualità audio o dei programmi surround.

La connettività è comprensiva di: terminale ottico, coassiale e mini stereo, oltre all’uscita per collegare un eventuale subwoofer addizionale esterno.

Il sistema Clear Voice interviene sul parlato per renderlo più chiaro e comprensibile, mentre il sistema Air Surround Extreme si occupa di rendere l’esperienza di ascolto coinvolgente e realistica. Il prezzo leggermente più alto rispetto ai prodotti concorrenti di pari gamma vale a mio avviso la pena di essere speso.

Come scegliere una soundbar per TV

Un ottimo sistema per amplificare e migliorare l’audio di Tv e Pc è l’utilizzo di una soundbar. Un dispositivo che trova molti consensi grazie alle buone prestazioni che generalmente sa offrire a fronte di dimensioni contenute.

Sono una buona soluzione per avere un’audio di qualità per l’ascolto in salotto con TV di grandi dimensioni, che per ambienti più piccoli come la camera da letto, in cui spesso si preferisce avere una televisione più piccola. Come per qualsiasi articolo tecnologico la scelta non è sempre facile, ed è importante conoscere tutte le caratteristiche tecniche per capire quale modello possa soddisfare le proprie esigenze.

Attiva o passiva

In commercio si trovano decine di modelli suddivisi in molte fasce di prezzo. La prima scelta da effettuare è tra una soundbar attiva oppure passiva. La differenza sta nella presenza o meno di un amplificatore. Se si vuole un apparecchio subito pronto all’uso da collegare semplicemente alla fonte audio, la scelta di un modello attivo è l’ideale. Chi invece dispone già di altri altoparlanti e di un amplificatore dedicato, troverà in una soundbar passiva l’adeguata versatilità. La soundbar passiva inoltre non deve essere collegata alla presa di corrente, richiedendo quindi meno cavi e meno ingombri.

Numero altoparlanti

Una soundbar può avere da un minimo di due altoparlanti (indicati con la sigla 2.0) per avvivare ai modelli di fascia alta 7.1 (complessivamente 8 altoparlanti), in grado di offrire risultati simili a quelli promessi dagli impianti home theatre. La cifra 1 dopo il punto sta sempre ad indicare la presenza di un subwoofer: è lo speaker preposto alla riproduzione delle basse frequenze e si trova quasi sempre separato dalla soundbar ed inserito in un’apposita cassa. Va valutato quindi il maggior ingombro complessivo. Ovviamente più alto è il numero di diffusori acustici presenti e maggiore sarà il prezzo.

Scegliere tra un modello 2.0, 2.1, 5.1 o 7.1 dipende dal tipo di utilizzo previsto, dalla grandezza dell’ambiente, dall’acustica, dallo spazio disponibile e da altri fattori. La presenza di un subwoofer è quanto mai consigliata perché va ad incidere notevolmente sulla qualità finale del suono. Ci sono modelli che prevedono anche questo altoparlante compreso nella soundbar che però assume dimensioni notevoli. Meglio acquistare un apparecchio con il subwoofer a parte in grado di offrire una maggior versatilità nell’istallazione.

Funzionalità

Una soundbar top di gamma è dotata di interfaccia wi-fi, permette la connessione alla rete domestica (anche via cavo con porta Ethernet) e di essere comandata da remoto tramite smartphone. La maggior parte dei modelli offrono assoluta compatibilità con sistemi di streaming audio come Spotify, ApplePlay, Napster, Pandora e molti atri. Naturalmente è prevista anche il collegamento tramite bluetooth.

Il display non è sempre presente. In alcuni modelli anche di fascia alta è completamente assente, in altri invece è posizionato frontalmente per dare le principali informazioni all’utente. Ci sono poi una serie di funzionalità specifiche che caratterizzano solo determinati modelli che prevedono modalità di ascolto particolari in base al contenuto riprodotto.

Potenza

La potenza è un valore importante ma non fondamentale. Il dato è espresso in watt e normalmente un modello di fascia medio alta offre una potenza di circa 300 watt. Scegliere una soundbar molto potente non è necessariamente garanzia di migliore qualità audio. Per capire questo concetto basti pensare all’utilizzo di apparecchi audio come le cuffie wireless, per ascoltare un film. Seppur caratterizzate da potenze esigue, garantiscono una scena sonora coinvolgente (se di buona qualità) per via del sistema di isolamento che permettono dai rumori esterni, e per la qualità delle componenti utilizzate.

In linea di massima comunque è preferibile disporre di un apparecchio con un surplus di potenza non utilizzata, per non generare fastidiose distorsioni, che avere una soundbar con un wattaggio non adeguato e livello massimo di volume troppo basso.

Connessioni

Da non sottovalutare il numero e tipologie di connessioni presenti sul resto della soundbar. Di base deve esserci: un ingresso audio con jack da 3,5 millimetri, presa USB, uno o più ingressi HDMI, presa Ethernet e connessione audio ottica. Sono tutti formati che ritroviamo sulle moderne TV, e sono utilizzati soprattutto sui modelli 4K 55 pollici, semplicemente perché si tratta del formato di TV più diffuso sul mercato.

Estetica

Una soundbar solitamente si posiziona in bella vista sul mobile della TV. Alla fine diventa un complemento d’arredo ed è necessario che abbia un’estetica molto gradevole. Nei modelli migliori anche questo aspetto è curato nei minimi dettagli con apparecchi realizzati utilizzando plastiche solitamente di colore nero. L’effetto lucido è uno dei maggiormente sfruttati con la presenza di display e comandi particolarmente discreti per non compromettere l’armonia delle linee.

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