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Migliori soundbar per TV

Le migliori soundbar per TV selezionate per numero di canali, potenza, connettività, presenza del subwoofer, rapporto qualità prezzo e marca.

miglior soundbar per tv

Panasonic SC-HTB488EGK

Recensione

JBL BARSBLKEP

Recensione

Philips Sound Stage HTL4110B/12

Recensione

LG SK5

Recensione

Yamaha YAS-105

Recensione

Come scegliere soundbar per TV

Un ottimo sistema per amplificare e migliorare l’audio di Tv e Pc è l’utilizzo di una soundbar. Un dispositivo che trova molti consensi grazie alle buone prestazioni che generalmente sa offrire a fronte di dimensioni contenute. Sono una buona soluzione per avere un’audio di qualità per l’ascolto in salotto con TV di grandi dimensioni, che per ambienti più piccoli come la camera da letto, in cui spesso si preferisce avere una televisione più piccola. Come per qualsiasi articolo tecnologico la scelta non è sempre facile, ed è importante conoscere tutte le caratteristiche tecniche per capire quale modello possa soddisfare le proprie esigenze.

Attiva o passiva

In commercio si trovano decine di modelli suddivisi in molte fasce di prezzo. La prima scelta da effettuare è tra una soundbar attiva oppure passiva. La differenza sta nella presenza o meno di un amplificatore. Se si vuole un apparecchio subito pronto all’uso da collegare semplicemente alla fonte audio, la scelta di un modello attivo è l’ideale. Chi invece dispone già di altri altoparlanti e di un amplificatore dedicato, troverà in una soundbar passiva l’adeguata versatilità. La soundbar passiva inoltre non deve essere collegata alla presa di corrente, richiedendo quindi meno cavi e meno ingombri.

Numero altoparlanti

Una soundbar può avere da un minimo di due altoparlanti (indicati con la sigla 2.0) per avvivare ai modelli di fascia alta 7.1 (complessivamente 8 altoparlanti), in grado di offrire risultati simili a quelli promessi dagli impianti home theatre. La cifra 1 dopo il punto sta sempre ad indicare la presenza di un subwoofer: è lo speaker preposto alla riproduzione delle basse frequenze e si trova quasi sempre separato dalla soundbar ed inserito in un’apposita cassa. Va valutato quindi il maggior ingombro complessivo. Ovviamente più alto è il numero di diffusori acustici presenti e maggiore sarà il prezzo.

Scegliere tra un modello 2.0, 2.1, 5.1 o 7.1 dipende dal tipo di utilizzo previsto, dalla grandezza dell’ambiente, dall’acustica, dallo spazio disponibile e da altri fattori. La presenza di un subwoofer è quanto mai consigliata perché va ad incidere notevolmente sulla qualità finale del suono. Ci sono modelli che prevedono anche questo altoparlante compreso nella soundbar che però assume dimensioni notevoli. Meglio acquistare un apparecchio con il subwoofer a parte in grado di offrire una maggior versatilità nell’istallazione.

Funzionalità

Una soundbar top di gamma è dotata di interfaccia wi-fi, permette la connessione alla rete domestica (anche via cavo con porta Ethernet) e di essere comandata da remoto tramite smartphone. La maggior parte dei modelli offrono assoluta compatibilità con sistemi di streaming audio come Spotify, ApplePlay, Napster, Pandora e molti atri. Naturalmente è prevista anche il collegamento tramite bluetooth. Il display non è sempre presente. In alcuni modelli anche di fascia alta è completamente assente, in altri invece è posizionato frontalmente per dare le principali informazioni all’utente. Ci sono poi una serie di funzionalità specifiche che caratterizzano solo determinati modelli che prevedono modalità di ascolto particolari in base al contenuto riprodotto.

Potenza

La potenza è un valore importante ma non fondamentale. Il dato è espresso in watt e normalmente un modello di fascia medio alta offre una potenza di circa 300 watt. Scegliere una soundbar molto potente non è necessariamente garanzia di migliore qualità audio. Per capire questo concetto basti pensare all’utilizzo di apparecchi audio come le cuffie wireless, per ascoltare un film. Seppur caratterizzate da potenze esigue, garantiscono una scena sonora coinvolgente (se di buona qualità) per via del sistema di isolamento che permettono dai rumori esterni, e per la qualità delle componenti utilizzate.

In linea di massima comunque è preferibile disporre di un apparecchio con un surplus di potenza non utilizzata, per non generare fastidiose distorsioni, che avere una soundbar con un wattaggio non adeguato e livello massimo di volume troppo basso.

Connessioni

Da non sottovalutare il numero e tipologie di connessioni presenti sul resto della soundbar. Di base deve esserci: un ingresso audio con jack da 3,5 millimetri, presa USB, uno o più ingressi HDMI, presa Ethernet e connessione audio ottica. Sono tutti formati che ritroviamo sulle moderne TV, e sono utilizzati soprattutto sui modelli 4K 55 pollici, semplicemente perché si tratta del formato di TV più diffuso sul mercato.

Estetica

Una soundbar solitamente si posiziona in bella vista sul mobile della TV. Alla fine diventa un complemento d’arredo ed è necessario che abbia un’estetica molto gradevole. Nei modelli migliori anche questo aspetto è curato nei minimi dettagli con apparecchi realizzati utilizzando plastiche solitamente di colore nero. L’effetto lucido è uno dei maggiormente sfruttati con la presenza di display e comandi particolarmente discreti per non compromettere l’armonia delle linee.

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