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Asciugatrice per uso domestico (asciugabiancheria)

L’asciugatrice, a condensazione o ventilazione, è un elettrodomestico utilizzato per asciugare gli indumenti appena lavati, soprattutto in inverno, quando le giornate sono fredde e piovose, ma anche in quelle zone ove il tasso d’umidità è alto. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello asciugatrice, elettrica o a gas, in base a criteri di qualità, prezzo, costi di gestione, e corretta informazione per il consumatore.

Asciugatrice per asciugare la biancheria in casa

Caratteristiche

L’asciugatrice è un elettrodomestico per asciugare la biancheria, soprattutto in inverno, quando le giornate sono fredde e piovose, ma anche in quelle zone ove il tasso d’umidità è alto.  Solitamente nella parte bassa c’è un’apertura che consente di estrarre la tanica che si riempie d’acqua e che dev’essere svuotata all’accensione di una spia che ne segnala il riempimento totale. Nella parte alta troviamo il tasto di accensione, la spia luminosa, che può anche emettere un segnale sonoro che indica il livello massimo raggiunto all’interno del serbatoio, e una manopola, che ci consente di regolare il tempo d’asciugatura.

I tempi ovviamente variano secondo il tessuto e solitamente sulle istruzioni ciò è riportato. È alimentata a corrente, quindi per chi deve asciugare molto bucato, è bene orientarsi su modelli di classe A che permettono di avere un dispendio di energia ridotto.

I modelli presenti sul mercato variano anche secondo la capacità, con carica minima da 1 kg. Le caratteristiche sopraelencate fanno riferimento a un modello classico e di base di asciugabiancheria ma in commercio ne troviamo anche di più complesse. Ultime ad essere state realizzate sono quelle che consentono l’asciugatura di capi delicati, o dei capi in lana, senza rischiare che s’infeltriscano. Dev’essere posta sempre in modo tale che il calore si disperda verso l’alto per evitare danni all’intero sistema di funzionamento.

Tipologie

Le asciugatrici si differenziano per il funzionamento, si dividono in asciugabiancheria a condensa o a evacuazione. In realtà si avvalgono del medesimo sistema, ossia assorbono l’aria fredda del bucato e una resistenza produce aria calda che permette l’asciugatura. Nelle asciugabiancheria a condensa il sistema trasforma l’umidità del bucato in acqua che è convogliata verso un serbatoio che deve essere svuotato ogni qualvolta termina il ciclo di asciugatura, mentre quelle a evacuazioni hanno bisogno di uno scarico esterno, e questo per molti è molto meno comodo.

I modelli più recenti sono dotati di particolari sensori che individuano il grado massimo di acqua raggiunta e lo comunicano attraversi un segnale sonoro, la funzione ecologica, invece è stata installata sia sul modello a condensa sia sul modello a evacuazione. La funzione ecologica consente di ottenere un forte risparmio energetico e un’asciugatura più rapida. Entrambe, prima di essere immesse sul mercato sono sottoposte a controlli non solo di qualità ma anche di sicurezza, di cui riportano le certificazioni che attestano il corretto funzionamento.

Spesso si preferisce l’asciugabiancheria a condensa perché l’acqua convogliata nel serbatoio, può essere usata per innaffiare o per altri usi, tranne che alimentare. Se però una volta che la tanica è riempita non è svuotata, si compromette l’asciugatura del bucato, perché il sistema non riesce ad assorbire il totale grado d’umidità del bucato, che resta anche al termine del ciclo, bagnato. Per chi invece ha un angolo biancheria, potrebbe non essere un problema, l’asciugabiancheria a evacuazione, perché è possibile convogliare il tubo esterno nel medesimo scarico della lavatrice.

Ovviamente il tutto dev’essere installato da un tecnico specializzato, mentre il funzionamento di quella a condensa può essere appreso direttamente dal libretto d’istruzioni; basta collegare la spina, programmare il tempo e accendere, dopodiché ricordarsi di svuotare la tanica. L’unica accortezza è di chiudere correttamente il frontalino della tanica altrimenti l’acqua non è convogliata nel serbatoio ma fuoriesce all’esterno dell’asciugabiancheria.

Come scegliere

Usare un’asciugatrice può diventare un costo notevole per una famiglia. Anche se il clima non certo freddo del nostro paese può essere d’aiuto nell’operazione di asciugatura, durante il 2010 le vendite di questo elettrodomestico hanno subito un aumento del 26% rispetto all’anno precedente.
Le tipologie principali di questo apparecchio sono due: a condensazione e a ventilazione. Il primo è il modello più innovativo, mentre il secondo è ormai considerato sorpassato e comporta anche maggiori consumi. La scelta dell’asciugatrice infine, va fatta tenendo bene a mente che non si tratta di un elettrodomestico economico, dato che il costo può andare dai 500 ai mille euro, al quale vanno sommati i consumi di energia elettrica.

  • Elevato livello di consumi
    I prezzi dell’energia sono in continuo aumento e solo questo basterebbe a scoraggiare l’acquisto di un apparecchio di questo tipo. In un anno si arrivano a spendere dai 100 ai 200 euro solo per l’energia utilizzata da questo elettrodomestico. Ai più attenti all’aspetto ambientale, inoltre, è il caso di far notare che, in paesi con climi mediterranei come il nostro, l’asciugatrice è un qualcosa di cui si potrebbe benissimo fare a meno nella gran parte dei periodi dell’anno.
  • Inquinamento ambientale e sonoro
    Negli ultimi anni l’opinione pubblica si sta sensibilizzando sempre di più riguardo i temi ecologici. L’asciugatrice sotto questo punto di vista è un elettrodomestico controverso, perché è considerata una comodità molto superficiale, di cui si potrebbe benissimo fare a meno. L’inquinamento prodotto dal processo energetico necessario a far funzionare questi apparecchi, oltre che lo smaltimento del rifiuto una volta che è necessario sbarazzarsene, sono fattori che pesano fortemente sull’ambiente. La soluzione più idonea da questo punto di vista è lasciar asciugare gli indumenti in maniera naturale e, in caso si debbano lavare capi come coperte, piumoni e simili, recarsi in lavanderia. Anche il risultato finale ne beneficerà: usare l’asciugatrice rende il bucato difficile da stirare e il rumore prodotto durante l’operazione può diventare davvero fastidioso.

Ecco una serie di consigli per scegliere al meglio la vostra asciugatrice:

  • Considerate quelle a gas, se potete
    Gli asciuga abiti a gas e quelli elettrici danno risultati paragonabili, come mostrano anni di test. Gli asciuga abiti a gas costano più dei modelli elettrici di pari qualità, ma il probabile risparmio di energia dovrebbe fare la differenza nel lungo periodo. Un asciuga abiti elettrico richiede una presa da 240 volt, un modello a gas richiede una connessione al gas. Se avete entrambi, non escludete il modello a gas solo perché costa di più.
  • Insistete su un sensore di umidità
    Asciugare oltre il necessario può danneggiare o restringere la stoffa, e un sensore dell’umidità diminuisce questa possibilità. I sensori sono disponibili nella metà dei modelli sul mercato, inclusi i più costosi. Può capitare che non troviate riportato chiaramente se uno specifico modello ha o no un sensore o un termostato: fate delle ricerche, visitate il sito web del produttore.
  • Non impuntatevi sulla capienza
    I produttori descrivono la capienza degli asciuga abiti (come fanno con quella delle lavatrici) con termini come extra large, super e super plus. Le differenze non sono significative per l’uso di tutti i giorni. La maggior parte degli asciuga abiti di normali dimensioni può sostenere un tipico carico di lavatrice. Scegliete un modello dalla capacità eccellente se volete asciugare oggetti grandi e ingombranti.
  • Cominciate con una via di mezzo
    Se state usando un’impostazione automatica piuttosto che una a tempo (in genere è consigliata), impostate un valore intermedio e aumentate o abbassate se necessario. Asciugare troppo sistematicamente può asciugare i vestiti oltre il necessario e sprecare energia. Asciugate meno se volete lasciare i vestiti umidi per poterli stirare. Non preoccupatevi di sapere quando finisce un ciclo automatico: se non sentite il timer e non togliete gli abiti immediatamente, un ulteriore ciclo senza calore eviterà che si formino pieghe.
  • Non pagate per extra inutili
    Le asciugatrici molto care possono offrire dozzine di opzioni, tra cui cicli particolari come lo “speed dry” (ad esempio 15 minuti ad alta temperatura). In genere è possibile ottenerli anche con modelli standard. L’impostazione del livello di calore, le opzioni a tempo e automatico, e la scelta tra alcuni tipi di tessuti (normale/cotone e stampe/delicati) è più che sufficiente. I touchpads impressionano e permettono di salvare le impostazioni standard ma non influenzano la performance, e nemmeno i tubi in acciaio inox (a differenza di quanto succede per le lavatrici).
  • Scegliete un asciugabiancheria silenzioso per le aree in cui state di più
    Se l’asciugabiancheria starà vicino alla cucina o a una camera da letto, cercate un modello che sia molto buono o eccellente per quanto riguarda il rumore.

Costi e dove acquistare

L’asciugabiancheria è venduta nei negozi di elettrodomestici ma anche in internet. Spesso il costo varia secondo le funzioni della stessa o se prevede un’asciugatura a evacuazione o un’asciugatura a condensa. Nel caso in cui ci riferiamo a un’asciugabiancheria a condensa, il costo è limitato e i costi più bassi si aggirano intorno ai 250 euro, se si tratta di aziende poco note e se il sistema di asciugatura è con programmi base.

L’asciugabiancheria ad evacuazione invece richiede anche il costo aggiuntivo dell’installazione e minore è la classe energetica più elevato è il costo fino ai 350 euro. I costi variano anche secondo il posizionamento del cestello, se la carica è frontale oppure dall’alto. Inevitabilmente, come accade per le lavatrici, l’asciugabiancheria con carica dall’alto ha un costo maggiore, anche perché è di dimensioni notevolmente ridotte. Nel mondo dell’e commerce, anche i grandi elettrodomestici possono essere scelti in rete, così si possono confrontare le varie caratteristiche e paragonare i costi.

Sono dei negozi virtuali, con foto e descrizione del prodotto, costo e relative spese di spedizione. In alcuni casi l’elettrodomestico è recapitato nel giro di una settimana, con costi aggiuntivi se si richiede l’installazione. È importante in questo caso richiedere sempre la garanzia e che il diritto di recesso dev’essere esercitato entro dieci giorni dalla consegna.

Oggi, quasi tutti i grandi centri commerciali, consentono di acquistare grandi elettrodomestici e durante la fase delle offerte si trovano notevolmente scontati, oppure si può richiedere un costo inferire se è l’ultimo pezzo e da ritirare c’è solo quello in esposizione. Essendo un elettrodomestico dal costo non proprio ridotto, come modalità di pagamento si può scegliere anche il finanziamento, in questo modo si ha la possibilità di scegliere un ultimo modello con tutte le funzioni necessarie alle proprie esigenze senza porsi il problema economico.

Come usarla

L’asciugabiancheria è un elettrodomestico che dev’essere usato con accortezza e soprattutto richiede un’attenta pulizia. Il bucato che dev’essere inserito dev’essere ben strizzato, per questo è consigliabile introdurre solo panni lavati con la lavatrice, altrimenti si rischia di ottenere solo un’asciugatura media e un bucato comunque umido.

È preferibile riempire il cestello per non avere un dispendio inutile di energia elettrica, quindi magari asciugare più bucato insieme, sempre però separando i capi in cotone da quelli più pesante, come potrebbe essere il jeans. Sia le camicie sia i pantaloni devono essere abbottonati per evitare che si sgualciscano troppo, se si desidera asciugare un bucato che successivamente dev’essere stirato può essere scelta un’asciugatura media, di modo che il giusto grado di umidità renderà più facile la stiratura. Se il bucato invece potrà essere riposto senza essere stirato, è bene completare l’intero ciclo.

Non bisogna bloccare la fase di asciugatura, poiché dopo l’emissione di aria calda, per il tempo da noi programmato, fuoriesce dell’aria fredda che permette di stabilizzare l’asciugatura, quindi aprire lo sportello solo al termine dell’intera fase di asciugatura. La pulizia è un altro importante fattore, dopo ogni asciugatura dev’essere pulito il piccolo cestello che raccoglie la parte superficiale dei tessuti che, a causa del roteare, può staccarsi, altrimenti al successivo ciclo si disperde e si attacca con facilità al bucato bagnato. Nel caso dell’asciugabiancheria a condensa la tanica dev’essere svuotata ogni qualvolta che si accende la spia con accortezza richiudere lo sportello altrimenti l’acqua potrebbe fuoriuscire.

È bene tenere lontano i bambini perché inavvertitamente potrebbero aprire il cestello in funzionamento e il vapore potrebbe causarli danni. Per tale motivo, se si hanno bambini piccoli, è sempre bene metterla sopra la lavatrice, in tal modo non possono arrivarci. Comunque anche gli adulti devono usarla con prudenza e ricordarsi di non aprire mai anticipatamente lo sportello.

Tessuti da non utilizzare con l’asciugatrice

L’asciugatrice non è un elettrodomestico in grado di asciugare qualsiasi tessuto, quindi è sempre bene leggere con attenzione il suo libretto d’istruzioni e l’etichetta del capo che dev’essere asciugato. La lana, oppure tessuti delicati come la seta o gli acrilici, è bene evitarli se non sia riportato esplicitamente sulle indicazioni dell’elettrodomestico. Quando i panni subiscono questo tipo di asciugatura non necessitano durante il lavaggio dell’uso dell’ammorbidente perché dopo l’asciugatura sono già morbidi, la lana invece, specie se si tratta di maglioni, non riesce a disperdere l’acqua durante il ciclo di asciugatura e quindi il capo sarà sempre umido.

I tessuti acrilici o il pile sono da evitare tassativamente perché potrebbero causare danni all’elettrodomestico stesso. La seta o tessuti delicati se messi ad asciugare con altri capi potrebbero danneggiarsi e sgualcirsi. Se erroneamente sono inseriti nel ciclo di asciugatura questo genere di tessuti si rischia di compromettere anche l’asciugatura degli altri capi. In questo caso è bene separare i capi e ripetere il ciclo di asciugatura.

Devono essere evitate anche camicie o pantaloni di tessuto plastificato, che potrebbero prendere fuoco se inserite all’interno dell’asciugabiancheria. Tappeti in pelliccia o capi d’abbigliamento di pelo sia vero sia sintetico non devono essere assolutamente immessi nella fase di asciugatura. È sconsigliato anche asciugare coperte matrimoniali o piumoni con piume d’oca che a causa del roteare potrebbero fuoriuscire e danneggiare il capo stesso.

Lenzuola in flanella o in cotone pesante potrebbero richiedere tempi supplementari perché assorbono molta acqua che con difficoltà si disperde durante la fase di asciugatura. I jeans ricamati con perline o paiettes se poco ricamati, è bene inserirli a rovescio altrimenti è bene evitare perché potrebbero staccarsi con molta facilità. Ovviamente non devono essere inseriti neanche capi delicati come lo shantung e il pizzo.