Minipimer o robot da cucina?

Minipimer o robot da cucina? Leggi la guida per conoscerne differenze, pro e contro, e capire quale elettrodomestico scegliere.

Differenze

In cucina hanno sempre più successo gli apparecchi multifunzionali che ti consentono di svolgere molteplici operazioni sfruttando un solo dispositivo. In tal senso i robot da cucina sono tra gli elettrodomestici più apprezzati, tuttavia anche un minipimer può risultare alquanto versatile.

Un robot da cucina ha dimensioni piuttosto ingombranti per via della base che deve contenere il potente motore, il sistema di rotazione e talvolta una resistenza elettrica per la cottura del cibo. Il dispositivo si sviluppa anche in altezza avendo un voluminoso contenitore in cui inserire i vari alimenti.

Numerosi sono gli accessori compresi nella fornitura per assicurati la massima versatilità, ciò nonostante il funzionamento è semplice dovendo agire solo su un selettore per impostare la velocità. Nei modelli che integrano anche la funzione di cottura è presente un pannello comandi con display LCD per scegliere le diverse modalità.

Il minipimer, spesso chiamato frullatore ad immersione, è un dispositivo leggero, molto meno ingombrante e facilmente manovrabile per operare con il bicchiere in dotazione, direttamente in una ciotola oppure nella pentola posta sul piano cottura.

Il corpo è snello e affusolato con una forma ergonomica per garantire una presa confortevole. Il blocco lame risulta di piccole dimensioni, protetto da un paraschizzi e installato al termine di un lungo gambo in acciaio inossidabile. Il minipimer può essere acquistato da solo oppure con diversi accessori a seconda delle esigenze.

Pro e contro

Potenza

Un frullatore ad immersione è pensato per preparazioni piuttosto rapide con modeste quantità di alimenti, di conseguenza è sufficiente una potenza di 400/500 watt. Dispositivi più prestazionali montano motori elettrici che arrivano anche a 1000 watt.

Discorso diverso per un robot da cucina che di solito lavora maggiori quantità e svolge mansioni decisamente più gravose come, per esempio, impastare. Anche se puoi trovare modelli con potenze di 600/700 watt, un buon prodotto supera i 1000 watt arrivando anche oltre i 1500 watt. Nel caso fosse disponibile la funzione di cottura e riscaldamento, devi mettere in conto un notevole aumento dei consumi.

Ingombri

È piuttosto evidente come un robot da cucina necessiti di un certo spazio sul piano di lavoro per operare con la dovuta comodità. Non trascurare nemmeno l’ingombro in altezza dovendo inserire gli alimenti dall’apposito ingresso superiore. Il minipimer è invece il classico strumento che togli dal cassetto o dal pensile solo quanto ne hai effettivo bisogno e lo riponi dopo una rapida pulizia.

Versatilità d’uso

Il robot da cucina nasce come dispositivo che fa della versatilità d’uso il proprio punto di forza. In tal senso viene fornita una serie di accessori più o meno completa a seconda dei modelli. Di base un buon prodotto deve permetterti di frullare, grattugiare, sminuzzare, affettare, montare, impastare, spremere agrumi e a volte anche centrifugare.

Ci sono poi dispositivi a planetaria pensati più per la preparazione di impasti e offrono anche la possibilità di applicare strumenti per macinare la carne e insaccare. I modelli in assoluto più costosi integrano anche diverse modalità di cottura tra cui quella a vapore.

Il minipimer è molto meno duttile e il suo principale scopo è frullare cibi precotti per ottenere composti cremosi e vellutati. Per aumentare la versatilità vengono forniti, oltre al bicchiere graduato, accessori quali la frusta a filo per montare, il contenitore tritatutto e altri strumenti particolari come lo schiacciapatate.

Praticità

Entrambi gli elettrodomestici hanno un utilizzo intuitivo senza implicare grosse difficoltà. Di certo un robot da cucina, alla luce delle sue molteplici funzioni, necessita di maggior tempo per sostituire i blocchi lame e posizionare in modo corretto gli accessori in base alle esigenze.

Il minipimer è subito pronto all’uso e non richiede una particolare preparazione. Se desideri applicare la frusta al posto del pacco lame, ti basterà una manciata di secondi potendo sfruttare l’innesto a scatto.

Anche le operazioni di pulizia sono decisamente più impegnative per un robot da cucina, infatti dovrai smontare tutte le varie parti removibili e lavarle con cura a mano per eliminare ogni residuo. Il frullatore ad immersione lo pulisci rapidamente dovendo solo lavare il pacco lame e controllare che non siano rimaste incrostazioni sulle pareti interne del paraschizzi.

Prezzo

Per ambedue le categorie la scelta è davvero ampia e capace di soddisfare tutte le tasche. I minipimer sono elettrodomestici più economici, con fasce di prezzo suddivise in base alla potenza del motore e qualità degli accessori. I modelli entry level richiedono un esborso attorno ai 30/50 euro, mentre i top di gamma superano i 100 euro arrivando fino a 150 euro.

Se vuoi un robot da cucina affidabile, dalle elevate prestazioni e in grado anche di cuocere, metti in conto una spesa compresa tra i 300 e 600 euro. Qualora non fossi interessato alla cottura automatica le cifre diventano più abbordabili e con un centinaio di euro puoi già disporre di un apparecchio multifunzionale di buona potenza.

Quale scegliere

L’acquisto di un robot da cucina non comporta necessariamente la rinuncia ad un minipimer. Il frullatore ad immersione è uno strumento che ritengo insostituibile per alcune semplici preparazioni, che invece richiederebbero una gran perdita di tempo impiegando un robot da cucina. Inoltre la spesa per l’acquisto di un buon minipimer è davvero limitata, quindi vale sempre la pena averlo in un cassetto.