Quando sostituire la macchina da caffè espresso?

Quando conviene cambiare la macchina da caffè espresso con un nuovo elettrodomestico? Ecco una serie di segnali da prendere in considerazione per la sua sostituzione.

La sostituzione dipende dalla convenienza della riparazione

La domanda che solitamente ti poni difronte ad una macchina da caffè espresso è se risulta conveniente ripararla. Un buon motivo per portare l’apparecchio in un centro assistenza è il suo elevato prezzo di acquisto.

E’ piuttosto facile intuire come un prodotto costato meno di 100 euro risulti poco consigliabile aggiustarlo, anche a seguito di un guasto banale. Il più delle volte sei costretto a spedire a tue spese la macchina e sostenere costi fissi senza nemmeno la certezza che si possa risolvere il problema. In caso di riparazione devi considerare il costo della manodopera che facilmente supera anche quello dei ricambi. Alla fine risparmi tempo e denaro acquistando subito un nuovo modello.

Per una macchina da caffè automatica con prezzi che possono superare i 1000 euro il discorso cambia ed è bene pensarci due volte prima di rottamarla. Anche se la richiesta del solo preventivo impone un certo costo fisso, è comunque una cifra che vale la pena investire per sapere se c’è convenienza ad effettuare la riparazione.

La macchina da caffè non si accende

E’ un chiaro sintomo che non arriva alimentazione elettrica, il che può dipendere dall’interruttore di avvio danneggiato o da un cavo interrotto. Problemi che potresti risolvere da solo con un minimo di conoscenza da elettricista e disponibilità di un tester. Anche il termostato di sicurezza difettoso può portare allo spegnimento della macchina o all’impossibilità di avviarla. Questo dispositivo ha infatti la funzione di evitare pericolosi surriscaldamenti sopra i 100°C e l’eventuale anomalia impedisce all’acqua di scaldarsi e di conseguenza alla macchina di partire.

Il caffè ha un sapore sgradevole o risulta acquoso

Uno dei principali segnali che qualcosa non funziona è il caffè dal sapore poco gradevole o comunque più acquoso rispetto al solito. Tra i principali responsabili c’è il calcare presente nell’acqua che va ad otturare circuiti ed infusore alterando il gusto del caffè. Anche una scarsa pressione e una macinatura non corretta incidono negativamente sulla qualità della bevanda. La buona notizia è che potrebbe non essere necessario un intervento tecnico ma solo avviare un ciclo di decalcificazione. Se il problema persiste non ti rimane che chiamare il centro assistenza o pensare di sostituire la macchina.

Caffè non della giusta intensità

Tale segnale riguarda soprattutto le macchine da caffè automatiche dotate di macina. In questo caso l’intensità dell’aroma è stabilita dal grado di macinatura che hai impostato e il mancato rispetto dei parametri comporta una bevanda molto meno intensa di quanto ti aspetti. Il problema potrebbe solo dipendere da una programmazione errata oppure dal sistema di macinatura che non funziona correttamente. Nei casi in cui la gestione è di tipo elettronico, un malfunzionamento della scheda è con buona probabilità il responsabile.

Caffè poco caldo

Altro indice di un problema è il caffè tiepido anziché bollente come dovrebbe essere. L’anomalia riguarda il riscaldamento dell’acqua e può dipendere dalla resistenza elettrica danneggiata o dal termostato difettoso, ma comunque è circoscritta al reparto caldaia. Facile intuire come il guasto richieda un intervento tecnico con tutte le conseguenze del caso.

Difficoltà nell’erogazione del caffè

Se il caffè fatica a fuoriuscire potrebbe essere un problema all’infusore. Quello che puoi fare in una macchina funzionante con capsule è verificare la presenza di occlusioni e liberare il condotto con l’aiuto di un ago. Per macchine dotate di portafiltro il problema riguarda il beccuccio o l’infusore intasato oppure mancanza di pressione a causa della pompa danneggiata. Anche la formazione di accumuli di calcare nel circuito rientra tra le possibili cause.

Perdita d’acqua

La presenza di acqua sotto e ai lati della macchina da caffè segnala un malfunzionamento. Anche in questa circostanza la causa potrebbe essere l’accumulo di calcare. In alternativa devi controllare l’eventuale occlusione del beccuccio da cui viene erogato il caffè e il corretto posizionamento del serbatoio. Tutti problemi che puoi risolvere facilmente, mentre la situazione è più grave qualora fosse colpa della mancata tenuta delle guarnizioni ormai usurate.

Rottura comandi

Può trattarsi di una semplice leva oppure di ben più moderni comandi touch, in ogni caso il danneggiamento comporta l’impossibilità di utilizzare la macchina o sfruttare tutte le impostazioni. Nella situazione peggiore non puoi avviare l’erogazione del caffè, mentre in altre circostanze non sei in grado di selezionare la lunghezza che desideri, il grado di macinatura, preparare un cappuccino o memorizzare i dati per le successive preparazioni.

Anche la semplice sostituzione di un interruttore on/off potrebbe risultare un problema per l’irreperibilità del ricambio. Per macchine da caffè a capsule o cialde molto essenziali e dotate di un classico pulsante, potresti anche risolvere da solo il problema. Modelli equipaggiati con sofisticati comandi a sfioramento richiedono invece l’intervento del centro assistenza, con la speranza di trovare ancora in commercio l’interfaccia utente.

Codici di errore

Le macchine da caffè espresso automatiche più avanzate integrano un display su cui possono comparire codici di errore. Rappresentano tutti evidenti segnali della presenza di un’anomalia. L’indicazione può semplicemente suggerirti che è giunto il momento di eseguire un ciclo di decalcificazione oppure l’infusore ostruito. Se sei più sfortunato il numero segnala problemi di ben altra gravità quali surriscaldamento della caldaia o pompa danneggiata. Ti basterà prendere il manuale delle istruzioni per capire a cosa corrisponde il codice comparso sullo schermo e agire di conseguenza.

Nuovi modelli in commercio