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Migliori macchine da caffè a capsule

Le migliori macchine da caffè a capsule selezionate per pressione della pompa, capacità del serbatoio, facilità di pulizia e manutenzione, rapporto qualità prezzo.

Bialetti Smart

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Illy Y3 Iperespresso

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De’Longhi Dolce Gusto Eclipse EDG 736.S

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Lavazza Espresso Point EP Mini

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Nespresso Prodigio

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Come scegliere una macchina da caffè a capsule di qualità

La macchina da caffè con capsule è un elettrodomestico estremamente pratico. Sono prodotti che permettono di preparare un caffè di buona qualità, senza dover effettuare una preparazione laboriosa come quella che si dedica alle macchine per caffè espresso manuali. Prima dell’acquisto però, bisogna conoscere le caratteristiche principali dei modelli messi in commercio. Il primo aspetto da tenere in considerazione è di tipo logistico.

Alcuni prodotti necessitano di uno spazio molto ampio e di ripiani stabili e solidi. Inoltre si deve controllare la presenza di prese elettriche libere per evitare interferenze con altri piccoli elettrodomestici.

Dopo queste verifiche iniziali si deve valutare la quantità di caffè che si deve produrre nel corso della giornata, per stabilire la portata della macchina adatta alle proprie esigenze.

Tra i vantaggi di questi prodotti, rispetto ai modelli comuni,  vi è sicuramente la semplicità di utilizzo perché il caffè non deve essere dosato,dato che le capsule sono monoporzione.

Anche le operazioni di pulizia e manutenzione sono molto facili. Mediante un semplice panno umido si possono eliminare eventuali schizzi di caffè presenti sulla parte esterna. Per la pulizia del bussolotto (che deve avvenire dopo ogni erogazione di caffè) basta anche un passaggio sotto l’acqua corrente e un’asciugatura approfondita con lo strofinaccio. Particolare attenzione deve essere riservata alla pulizia del vano capsula che deve avvenire a elettrodomestico spento e con un panno asciutto.

Il corpo centrale della macchina da caffè in capsule può essere costituito sia in plastica rigida che in alluminio. Entrambi i materiali hanno la particolarità di essere molto resistenti al calore e non si deteriorano con il passare del tempo. Nella parte inferiore è situato un cassetto raccogligocce non estraibile e costituito dello stesso materiale del corpo centrale, coperto da una griglia in alluminio dove si poggiano le tazzine o i bicchierini di plastica.

Per eliminare il calcare che si deposita sul fondo si deve effettuare un lavaggio speciale con prodotti decalcificanti. Alcuni modelli presentano un filtro anti-calcare removibile e per la sua pulizia è molto efficace una soluzione a base di acqua e aceto. Il sistema di erogazione dell’acqua calda utile per la produzione di altre bevande da bar, è costituito da una lancia resistente al calore che consente di operare in completa sicurezza e si attiva mediante una manopola.

Le macchine da caffè con capsule, non essendo destinate ad un uso professionale hanno una pompa a pressione da 9 bar, alcuni modelli sono molto più potenti e raggiungono anche i 19 bar.

I modelli monoporzione preparano il caffè espresso pigiando un pulsante stop&go ricoperto con materiale antiscivolo e hanno un led luminoso che indica la temperatura dell’acqua. Inoltre sono dotate di un sistema di controllo per la quantità di caffè nella tazza che si attiva/disattiva manualmente.

I modelli più complessi sono dotati di una pulsantiera multifunzione che consente di selezionare il programma adatto alla bevanda da preparare e dopo l’erogazione espelle la capsula all’esterno o la invia in un contenitore posizionato nella parte inferiore della macchina. Gli ultimissimi modelli emettono anche un segnale acustico che avvisa quando è terminata l’erogazione e consentono di utilizzare diversi tipi di capsule.

Uno dei dubbi che desta preoccupazione negli acquirenti interessati a questi prodotti è il consumo energetico. Generalmente chi beve molto caffè preferisce lasciare sempre accesa la macchina. In questo modo l’acqua all’interno del serbatoio non si raffredda e non si aspetta molto tempo per l’erogazione della bevanda. Fortunatamente non si corre il rischio di trovare delle brutte sorprese in bolletta perché il consumo in stand-by non è eccessivo. Molti modelli sono dotati di un sistema di spegnimento automatico che si attiva dopo 30 minuti dall’ultima erogazione.

Il caffè in capsula ha un sapore diverso rispetto a quello della moka o della caffettiera elettrica, perché l’involucro che lo contiene è impermeabile, l’aroma non si disperde e viene trattenuto all’interno. Per questo motivo prima dell’acquisto è preferibile chiedere al personale di effettuare una degustazione che consenta di scegliere la miscela che si avvicina al proprio gusto personale.

Dopo l’utilizzo non tutte le capsule possono essere riciclate anche se l’esterno è costituito in plastica o in alluminio. I costi per lo smaltimento infatti sono elevati. Purtroppo in molti casi il loro ciclo vitale si esaurisce con l’utilizzo per cui sono state create e sono destinate a finire in discarica insieme agli altri rifiuti indifferenziati.

Quanto costa? A quello dell’elettrodomestico bisogna aggiungere il costo delle capsule che sono specifiche per ogni modello. Si parla infatti di sistemi chiusi e aperti. E questo è un fattore molto importante che può influenzare la scelta finale.

I sistemi aperti infatti consentono di utilizzare capsule di altre marche di tipo compatibile, offrendo la possibilità di ridurre i costi della fornitura. Il prezzo medio di una capsula per sistema chiuso è di 0,40 cent e se si stima che il consumo giornaliero è di 3-4 caffè, una fornitura completa può costare anche 500 euro all’anno. Le capsule compatibili invece hanno un costo di circa 0,20 cent.