in

Migliori aspirabriciole

I migliori aspirabriciole selezionati per potenza aspirante, capacità del serbatoio, autonomia, funzione wet & dry e rapporto qualità prezzo.

Philips MiniVac FC6148/01

Recensione

Black + Decker DVJ325J-QW Dustbuster

Recensione

Rowenta AC4769 Extenso Cyclonic

Recensione

Hoover Jive SJ36DWV6

Recensione

Electrolux ZB5104WDB Rapido

Recensione

 

Come scegliere un Aspirabriciole

L’aspirabriciole è un elettrodomestico che si trova in qualsiasi casa vista la sua grande praticità d’uso. Un apparecchio che non si limita a raccogliere i resti del pane dalla tovaglia o dal divano, ma può essere utilizzato anche per mille altri impieghi come la pulizia degli interni dell’auto. Vediamo di seguito quali sono le principali caratteristiche da tenere in considerazione per una scelta corretta.

Tecnologia di aspirazione

La tendenza di tutti i costruttori è di adottare la tecnologia di aspirazione ciclonica o multiciclonica, la stessa che equipaggia i più moderni aspirapolvere senza sacco. Grazie all’utilizzo di un cono (o di un gruppo di coni per la multiciclonica),  si crea un vortice d’aria molto potente che separa lo sporco dall’aria per mezzo della forza centrifuga.

Così facendo si ottiene anche una sorta di prefiltraggio completato poi dagli altri filtri presenti. Il vantaggio di questa tecnologia è di non utilizzare sacchetti di raccolta ma solo un serbatoio che si potrà svuotare facilmente. I modelli migliori sono dotati anche della funzione Wet&Dry che permette di aspirare piccole quantità di liquidi.

Sistema di filtraggio

Per ogni elettrodomestico che aspira la parte riguardante il sistema di filtraggio è molto importante. In un aspirabriciole di fascia alta abbiamo la presenza di due filtri: uno per le particelle di grosse dimensioni e l’altro per le polveri sottili. I dispositivi migliori sono dotati di filtri HEPA (indicati con la sigla H13-H14) in grado di trattenere fino al 99,97% degli allergeni presenti nell’aria. Presenti anche sui modelli più moderni di aspirapolvere senza fili, sono la soluzione ideale per chi soffre di allergie o malattie respiratorie. Modelli meno prestazionali montano invece filtri EPA (indicati con sigle E10, E11, E12, ecc.), che trattengono fino all’85% delle polveri sottili.

Potenza aspirante

La potenza aspirante, indicata in AirWatt, indica la capacità di aspirazione in senso stretto dell’elettrodomestico.  Per i dispositivi più performanti è un dato superiore ai 20 AW mentre per i modelli di fascia media si attesta su valori compresi tra 10 e 20 AW. A nostro parere questo è il livello minimo da considerare se si desidera un elettrodomestico davvero performante. Gli aspirabriciole più economici possono avere anche potenze di soli 4-5 AW.

Spesso, quando si parla di potenza, si fa erroneamente riferimento a valori espressi in Volt (V), che esprimono invece la tensione della batteria. Si tratta tuttavia di un’usanza comune, quindi non è raro incontrare una dicitura del genere perfino nei siti dei più importanti produttori di elettrodomestici.

Per tornare agli aspirabriciole, dopo la dovuta disambiguazione, in commercio troviamo modelli con diversi valori di voltaggio. Si parte da circa 2 volt fino ad arrivare a circa 22 volts. Il nostro consiglio è quello di scegliere modelli che garantiscano almeno 7 volts per un’aspirazione efficace in ogni angolo della casa, mentre chi fa un uso intensivo dell’aspirabriciole (molte passate su divani e tappeti, ad esempio), dovrebbe considerare modelli da 12 volts a salire.

Autonomia

Tra gli aspirabriciole possiamo trovare alcuni modelli che possono essere alimentati anche dalla presa accendisigari presente nell’automobile. Sono pratici per lunghe sessioni di pulizia della vettura, perché l’autonomia è illimitata. Non sostituiscono i più grandi (e ingombranti) aspirapolvere per auto, ma sono un’ottima alternativa per tenere in ordine la vettura quotidianamente.

Se l’utilizzo è previsto solo in casa per le normali pulizie domestiche, la soluzione ideale è invece un aspirabriciole a batteria. È senza dubbio la tipologia più impiegata per via della massima comodità e praticità. In questo caso bisogna prestare attenzione all’autonomia.

I modelli di fascia alta utilizzano batterie agli ioni di litio che sono leggere, durano a lungo e si ricaricano piuttosto velocemente. Altre batterie utilizzate sono quelle al nichel-metallo idruro (Ni-MH), che sono più pesanti e soffrono dell’effetto memoria. Infine ci sono le batterie al nichel-cadmio (Ni-Cd) dotate di una tecnologia ormai sorpassata che potrebbero equipaggiare aspirabriciole molto economici.

Ergonomia e praticità di utilizzo

Un aspetto da valutare è la praticità di utilizzo dell’aspirabriciole. Verificare per prima cosa l’ergonomia, data principalmente da un buon bilanciamento dei pesi, dalla comodità dell’impugnatura e dalla facilità con cui si riesce a raggiungere con un dito il pulsante di accensione.

Peso e dimensioni sono due aspetti che influiscono notevolmente sulla maneggevolezza. Mediamente il peso si aggira sul chilogrammo con i modelli migliori che scendono anche a raggiungere i 700 grammi. Gli apparecchi più economici sono decisamente più pesanti (a causa soprattutto della batteria) e arrivano a sfiorare i 2 chilogrammi.

Come ogni tipo di aspirapolvere, anche per gli aspirabriciole la capacità del serbatoio di raccolta è un ulteriore fattore da prendere in considerazione. Un buon prodotto ha una capienza compresa tra i 350 e 500 ml.

Dotazione di accessori

Ultimo particolare da valutare riguarda gli accessori. In pratica vengono fornite diverse bocchette. Normalmente c’è una spazzola per la pulizia di tappetti, coperte, tovaglie, una per togliere la polvere dai mobili e una bocchetta a lancia indispensabile per raggiungere i punti più difficili. Quest’ultima è quella più utilizzata per la pulizia degli interni dell’auto e deve essere di adeguata lunghezza: se troppo corta serve praticamente a nulla.

Aspirapolvere con o senza filo?