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Lavare in lavatrice: le temperature corrette

A quanti gradi lavare vestiti e biancheria in lavatrice

Come scegliere la temperatura giusta

A seconda del capo e tipo di tessuto è necessario impostare una determinata temperatura. Indumenti in cotone e lino li possiamo tranquillamente lavare ad alte temperature, riuscendo ad eliminare anche le macchie più ostinate e nel contempo ottenere un’efficace igienizzazione. In presenza di biancheria in lana, seta o altri tessuti delicati dobbiamo, invece, settare un basso riscaldamento dell’acqua o addirittura procedere con il lavaggio a freddo.

Per la giusta scelta della temperatura il primo passo è leggere l’etichetta, dove viene indicato se il capo è adatto per il trattamento in lavatrice e a quanti gradi effettuare il lavaggio. Al netto della presenza o meno dell’etichetta, possiamo seguire alcune semplici regole che ci aiutano ad impostare una temperatura ideale. Ecco alcuni suggerimenti per ottenere un bucato pulito senza rovinare i tessuti.

germi e batteri

I batteri possono trovare nella biancheria sporca un terreno fertile per proliferare con una certa facilità. Per eliminare i microorganismi non è sufficiente effettuare lavaggi regolari ed evitare di lasciare a lungo gli indumenti sporchi in contenitori o nel cestello, ma serve impostare anche una corretta temperatura.

Studi scientifici hanno dimostrato che per rimuovere i batteri è necessario che l’acqua raggiunga almeno i 40 °C, mentre con temperatura inferiore ne viene eliminata solo una minima parte. Per avere la certezza di uccidere il 100% dei batteri dobbiamo impostare il lavaggio a 60°C.

A tal proposito è necessario sottolineare che alcune lavatrici presentano appositi programmi per igienizzare la biancheria oppure opzioni speciali da aggiungere al ciclo selezionato. In alcuni casi i capi vengono trattati a secco attraverso aria molto calda (fino a 70°C) prima del lavaggio.

Capi bianchi

La temperatura di lavaggio dei capi bianchi è compresa da un minimo di 30°C ad un massimo di 60°C. La scelta dipende dal tipo di tessuto e dal livello di sporco. In presenza di biancheria con macchie leggere è sufficiente una temperatura di 30 °C / 40°C. Serve prestare attenzione nel trattare le fibre sintetiche che, molto spesso, devono essere lavate a freddo o comunque non superando i 30°C.

Qualora lo sporco fosse particolarmente intenso, possiamo lavare a 60°C lenzuola, asciugamani e strofinacci in cotone.

Capi scuri

Il principale problema nel lavaggio di capi scuri è veder sbiadire il colore nero. Un lavaggio corretto prevede l’impostazione di un ciclo con temperatura non superiore a 30°C, inserimento nel cestello solo di capi neri o comunque molto scuri e rovesciare sempre magliette e pantaloni.

Lenzuola

Come ho già accennato, se le lenzuola di cotone o lino sono bianche le possiamo lavare a 60°C. Se invece sono colorate consiglio di impostare il riscaldamento dell’acqua a 40°C. Ad ogni modo è bene sempre dividere le lenzuola bianche da quelle colorate.

Le lenzuola di seta vanno lavate a bassa temperatura o meglio ancora a freddo, così da evitare danni al tessuto. La soluzione ottimale è effettuare un prelavaggio a mano e poi impostare un programma per capi delicati a freddo senza centrifuga.

Camicie bianche

Le camicie in cotone le possiamo lavare ad una massima temperatura di 40°C, mentre quelle in fibra sintetica sono adatte a cicli fino a 30°C. In presenza di macchie ostinate, suggerisco un pretrattamento con smacchiatore oppure strofinarle con sapone di Marsiglia.

Jeans

In linea di massima tutti gli indumenti in jeans vanno lavati a bassa temperatura non superando i 40°C. Fanno eccezione i modelli elasticizzati che possono essere trattati fino a 60°C nel caso dovessimo eliminare macchie ostinate. Se invece i capi risultano poco sporchi, consiglio un lavaggio a 30°C che meglio preserva il tessuto. Per mantenere il colore nel tempo è buona norma rovesciare i capi prima di inserirli in lavatrice.

Lana

La regola generale per ottenere un lavaggio senza problemi è impostare una temperatura non superiore a 30°C. Se i maglioni non sono particolarmente sporchi possiamo effettuare un ciclo a freddo.

Il rischio maggiore nel trattare in lavatrice capi in lana è l’infeltrimento. Per evitare tale inconveniente, oltre a selezionare una temperatura non superiore a 30°C, è importante limitare la quantità del carico (massimo un paio di maglioni se di taglia grande).

Alcune lavatrici sono certificate Woolmark Blue, ovvero dispongono di un apposito programma per il lavaggio di capi in lana.

Biancheria intima

La biancheria intima va sempre lavata a bassa temperatura per evitare di rovinare il tessuto o deformare le fibre, il che renderebbe i capi inutilizzabili. Oltre a non superare i 40°C, in alcuni casi (ad esempio reggiseni con inserti in pizzo e ferretti) è bene inserire la biancheria in appositi sacchetti.

Indumenti per neonati

Molte persone commettono l’errore di lavare i vestiti per neonati sempre ad alta temperatura, così da avere la certezza di eliminare germi e batteri. Siccome sono capi lavati quasi quotidianamente, si finisce col rovinare irrimediabilmente il tessuto.

La giusta temperatura per gli abiti (pigiama, pantaloni, magliette e calze) è 30°C / 40°C sia per vestiti bianchi, colorati nonché realizzati in fibre sintetiche o naturali. Capi molto delicati in lana è meglio lavarli a freddo. A temperature elevate superiori a 60°C possiamo lavare la biancheria del lettino e i bavaglini per ottenere una perfetta igienizzazione.

L’accappatoio

Un accappatoio in microfibra dev’essere lavato ad una temperatura non superiore a 40°C, mentre modelli in spugna o cotone possono essere trattati anche a 60°C. Per mantenere un’adeguata igiene è importante, non solo la temperatura e la frequenza di lavaggio, ma anche una corretta asciugatura. Un accappatoio lavato oppure usato e riposto in un armadio o lasciato appeso non perfettamente asciutto, può trasformarsi in un covo di batteri, funghi e muffe.

Piumoni

Alcune lavatrici offrono appositi programmi per il lavaggio del piumone. In mancanza di un ciclo specifico, suggerisco di impostare un programma delicato o per tessuti sintetici, comunque con temperatura non superiore a 40°C. Ricordiamo di rimuovere sempre l’eventuale copripiumone e lavarlo separatamente.

Giubbotti

I giubbotti possono essere realizzati con diverse tipologie di tessuti e imbottiture oppure avere speciali trattamenti superficiali per meglio proteggere da pioggia e vento. Pertanto è quantomai importante leggere l’etichetta per capire se risultato adatti al lavaggio in lavatrice e a quale temperatura. In generale è bene non superare i 30°C e con sporco lieve possiamo procedere anche al lavaggio a freddo.

Tendaggi

Le tende sono, solitamente, molto ingombranti e anche particolarmente delicate. Di conseguenza è opportuno inserirle da sole nel cestello e impostare un programma per capi delicati a 30°C / 40°C.

La corretta temperatura per il lavaggio dei tappeti

Per i tappeti vale il medesimo discorso fatto per le tende. Anche in questo caso il ciclo di lavaggio dev’essere per capi delicati, con basso valore sia di temperatura (massimo 40°C) che centrifuga.

Scarpe da ginnastica

Lavare le scarpe da ginnastica in lavatrice è una pratica piuttosto diffusa, tuttavia dobbiamo prestare una certa attenzione. Innanzitutto consultiamo l’etichetta per capire se quel determinato modello è adatto al trattamento e in secondo lungo inseriamo sempre le scarpe in un sacchetto per biancheria. Per evitare danni a tessuti e provocare deformazioni delle parti in gomma è opportuno impostare un ciclo a 30°C.

Strofinacci

Gli stracci utilizzati per le pulizie di casa li possiamo lavare ad alte temperature anche oltre i 60°C, visto che non dobbiamo preoccuparci di eventuali danni al tessuto. Così facendo abbiamo la certezza di ottenere strofinacci puliti e igienizzati.

Domande frequenti sulla lavatrice

Domande frequenti

Di seguito una serie domande che mi avete posto riguardo la lavatrice

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